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Categoria: Comunicati

  Truffa Ina Assitalia: recuperato oltre un 1 milione di euro

Truffa Ina Assitalia. In parallelo all’istruttoria del processo penale che vedrà imputato Sergio Petroni, ex agente assicurativo di Ina Assitalia responsabile della truffa multimilionaria che ha coinvolto circa 500 risparmiatori di Castelnovo ne’ Monti e diversi comuni limitrofi, ma anche di altre province, prosegue l’iter di conciliazione fra le associazioni dei consumatori ed il colosso Generali Italia (“casa madre” di Ina Assitalia). Adiconsum Reggio Emilia, per voce del presidente Luca Braggion, fa sapere di aver superato quota un milione di euro recuperati e restituiti alle tasche di quei cittadini che, a causa del raggiro dell’assicuratore, avevano perso tutto.

I legali dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale con, al centro. Luca Braggion, segretario
I legali dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale con, al centro: si sono impegnati nel caso della truffa Ina Assitalia. Luca Braggion, segretario

«È un risultato importante, ma in linea con quanto preannunciato dall’associazione alla stampa non appena chiuse le prime posizioni – continua Braggion -. Dopo le difficoltà iniziali, insite nel fatto che l’accordo di conciliazione tra le associazioni dei consumatori e Generali non avesse precedenti storici in Italia, la procedura si è decisamente velocizzata e Adiconsum, in soli tre mesi, ha dato piena soddisfazione a circa 30 famiglie coinvolte nella truffa, per un totale recuperato che supera il milione di euro».

Adiconsum precisa inoltre che il protocollo di conciliazione resterà in vigore fino al 2017 e nulla preclude la possibilità di adesione, per tramite dell’associazione, anche a chi fino ad oggi è rimasto in disparte nell’attesa di vederci più chiaro o, in prima battuta, ha preferito strade alternative alla conciliazione che, in queste settimane, sta dimostrando la sua efficacia.

Attentati Bruxelles: stasera presidio in piazza Torre a Modena

Piazza della Torre – Modena

23 marzo 2016 – ore 19.00

Presidio in memoria delle vittime innocenti di Bruxelles

UN’EUROPA UNITA E FORTE

CONTRO IL TERRORISMO

PER LA LIBERTA’, LA CONVIVENZA E LA PACE

interventi di

Maria Costi, sindaca di Formigine

Gian Carlo Muzzarelli, sBRUX ATTENTATSindaco di Modena

 

Dimissioni on line, Cisl: «Troppi clic, in tilt la procedura»

Il Ministero del Lavoro aveva garantito rapidità, semplicità e sicurezza; invece è già andato in tilt il nuovo

Dimissioni on line, Domenico Chiatto parla di caos
Domenico Chiatto, responsabile politiche lavoro segreteria Cisl Emilia Centrale

sistema delle dimissioni telematiche, una delle riforme previste dal Jobs Act ed entrato in vigore dal 12 marzo. Lo denuncia la Cisl Emilia Centrale, che non esita a parlare di “caos per le dimissioni on line”.

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Pensioni: appello per una fiscalità più equa da Fnp Cisl Emilia Centrale

 

“Più flessibilità in uscita per sbloccare il mondo del lavoro, ma anche una riforma del sistema previdenziale in Italia con misure certe a favore delle pensioni che a Reggio Emilia sono 165.000 (coinvolgono 110.000 pensionati) e a Modena 225.000 (160.000 pensionati)”. E’ quanto dichiara Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale.

“Ma il 40% dei 270.000 pensionati reggiani e modenesi – osserva Lasagni – ha pensioni inferiori ai 1000 euro lordi al mese coi quali risulta difficile vivere, soprattutto in ambiti familiari talvolta gravati da malattie, affitti, situazioni sociali aggravate dalla crisi”.

L’importo medio delle pensioni tra Reggio e Modena vale rispettivamente 870 euro e 908 euro.

“E le pensioni assistenziali – aggiunge il segretario – valgono mediamente solo 428 euro/mese: circa il 20% delle pensioni di vecchiaia è compreso tra i 500 e i 750 euro/mese: tutto questo si traduce in nuove sacche di povertà proprio tra i pensionati che, negli anni della crisi, sono stati i veri ‘ammortizzatori sociali’ delle famiglie’ a fronte di un costo della vita medio alto rispetto ad altre realtà del Paese”.

Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale
Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale

Un ruolo che non è stato riconosciuto…

“No, anzi. Abbiamo già denunciato come negli anni la pressione fiscale negli ultimi quarant’anni è più che raddoppiata sui redditi più bassi (15.000 euro), è aumentata del 92% su quelli di 30.000 euro e del 65% per quelli pari a 50.000 e, peggio, solo del 3% per i redditi sopra i 500 mila euro. E, in generale, come non sottolineare il fatto che le pensioni italiane sono tassate il doppio rispetto ad altri Paesi europei?”

Vale la pena mobilitarsi?

“Certo per rivedere tutto il sistema fiscale sulle pensioni, adeguandolo a quello di altre nazioni (Francia, Germania,…) e aumentando le esenzioni, anche con coraggio. Guardiamo al mondo dei giovani e chiediamo flessibilità in uscita per sbloccare il mercato del lavoro. Chiediamo il taglio degli sprechi, di dare attuazione a una seria spending review nonostante i proclami essa ancora non procede, pensiamo al tema della riduzione delle consulenze e revisione del sistema appalti e dell’adozione di centrali uniche di acquisto, di intervenire sulle pensioni d’oro e, ribadiamo ancora una volta, la necessità di intraprendere una seria lotta all’evasione fiscale (dotando gli organismi preposti di strumenti e dotazione organica adeguati) ed una equa tassazione sui grandi beni patrimoniali”

Le forze sindacali emiliane sono spesso laboratorio di proposte nel mondo sindacale…

“Sì. E sono quelle del ‘Documento sulle pensioni’ che i sindacati regionali e i pensionati di Cgil Cisl e Uil hanno proposto recentemente ai parlamentari della nostra regione. Ribadiamo con insistenza la rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni, l’equiparazione del prelievo fiscale sulle pensioni a quello dei lavoratori dipendenti, di modificare la Riforma Fornero, col sostegno alla proposta della pensione anticipata a 41 anni di contributo e il riconoscimento del ruolo delle donne nella cura sociale”.

Intanto pare che anche ai lavoratori di Modena e Reggio riceveranno le buste arancioni…

“E’ un progetto dell’Inps e preannunciano l’importo della pensione futura. E’ l’occasione giusta per sottolineare l’importanza della previdenza complementare, ma è evidente l’esigenza di favorirne lo sviluppo favorendola fiscalmente”.

Pensioni di reversibilità.

“Per esse occorre mantenere massima attenzione. Devono continuare a restare legate al reddito individuale e, non, a quello familiare e patrimoniale, attraverso l’Isee. Se ciò avvenisse sarebbero davvero poche le persone che potrebbero accedervi, ma, prima ancora, si perderebbe il diritto a un riconoscimento previdenziale versato dagli stessi lavoratori (con i contributi) nel corso degli anni!”

A Reggio e Modena quanti sarebbero a rischio?

“Rispettivamente parte delle 33.700 e 46.500 pensioni cosiddette superstite erogate nel 2015”.

Maserati, Fim: dopo Pasqua a Modena incontro con l’azienda

Maserati, Fim Cisl Emilia Centrale: il segretario generale Claudio Mattiello
Il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Claudio Mattiello

«Sul futuro dello stabilimento modenese della Maserati ne sapremo di più dopo l’incontro con l’azienda previsto a Modena il 4 o 5 aprile». Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Claudio Mattiello, per il quale la situazione di Maserati è condizionata da una flessione delle vendite sui mercati asiatici, cinese in particolare.

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Balletto: incombono i licenziamenti dopo il successo

 

Il calore del pubblico, da un lato, le prospettive di lavoro per il futuro dall’altro: “Spettacolo di Balletto” della “Associazione Balletto classico Cosi – Stefanescu” ha visto andare in scena in questi giorni la grande danza, da un lato, e, dall’altro i lunghissimi applausi di un Teatro Ariosto esaurito.

La Fistel è la categoria della Cisl Emilia Centrale che tutela i lavoratori del mondo dello spettacolo
La Fistel è la categoria della Cisl Emilia Centrale che tutela i lavoratori del mondo dello spettacolo

Nel cuore della Reggio dei Teatri, la Compagnia al completo, con 11 persone, ha tributato al pubblico proveniente da più parti della regione tre danze. “In attesa del nuovo tempo”, su musica di Brams è risultata di forte impatto con una coreografia brillante e una particolare difficoltà tecnica. “Alba di Pace” e di Armonia, su musica di Skriabin e “Variazioni sul tema amore” su musica di Liszt sono due brani collegati che, nei loro virtuosismi, hanno “suggerito amore e poesia nell’anima degli spettatori”. Uno spettacolo, con scene, costumi e coreografia di Stefanescu, che, per altro, giunge al termine del percorso di danza con le scuole dei giorni scorsi e che è stato preceduto dalla anteprima mondiale del film documentario sul dietro le quinte “Oltre La Fatica”, di Manuel Fanni Canelles.

“E’ l’ennesima dimostrazione della qualità e professionalità unica di un panorama di danza nel panorama nazionale. Chi vuole bene alla cultura e all’arte non può far morire un soggetto del genere. Reggio Emilia e l’Italia hanno bisogno di arte e cultura a questo livello qualitativo altissimo – commentano Giorgio Uriti, operatore Fistel Cisl Emilia Centrale e Mirco Pellati, segretario Slc Cgil –. Uno spettacolo che rende orgogliosa Reggio Emilia, che fa il bene delle danza nazionale e che ha visto la presenza di diverse istituzioni regionali”.

Se non si profilerà l’intervento di un investitore, l’’“Associazione Balletto classico Cosi – Stefanescu” procederà con i licenziamenti della Compagnia teatrale (dal 1° di aprile) e degli insegnanti e musicisti della Scuola di balletto (da giugno, al termine delle lezioni).

Una situazione che deriva dagli effetti della crisi economica e dei tagli alla cultura. Negli ultimi anni, sbilanci di esercizio che hanno causato un indebitamento tale per cui l’Associazione ha deciso di chiudere e liquidare tutte le pendenze in corso verso lavoratori (25 persone dipendenti), fornitori e fisco. Fistel Cisl Emilia Centrale e Slc Cgil sono in campo per salvare il patrimonio umano e immateriale di una straordinaria realtà reggiana avviatasi nel 1978, (unica scuola di danza classica presente in regione con un “convitto” per ospitare i propri studenti) e di valore internazionale, forte di oltre duemila esibizioni nel mondo.

Tribunale di Reggio Emilia: “I procedimenti ordinari rischiano di impantanarsi”

 

 

Allarme organici al tribunale e alla procura di Reggio. E tra meno di un mese, quando partirà il processo Aemilia, la situazione rischia di collassare. Le conseguenze le pagheranno i cittadini, i cui procedimenti ordinari rischiano letteralmente di impantanarsi nonostante lo straordinario sforzo dei magistrati e del personale amministrativo. Lo denuncia Rosamaria Papaleo, della Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale.

Rosamaria Papaleo
Rosamaria Papaleo, dirigente sindacale Cisl Stato e Parastato della Cisl Emilia Centrale

Questo il quadro sugli organici: “La situazione è a rischio a causa dello stop del turn over, della riduzione delle piante organiche e della mancata riqualificazione del personale. Oggi, ad esempio, i processi vengono celebrati con l’ausilio di 3 soli cancellieri. Per il processo Aemilia non è ancora chiaro quanti di questi dovranno prestare esclusivamente attività nelle udienze richieste dallo storico processo sulla n’drangheta, mentre pare già sicuro che si dovrà dedicare un ufficio di cancelleria ad hoc. Tutte le attività dei processi ordinari saranno lasciate presumibilmente ad un solo funzionario della cancelleria dibattimentale”. Un problema, quello degli organici, di cui il Ministero della Giustizia è già stato messo al corrente: “Il rifiuto del Ministero di un adeguamento di organici è inaccettabile – prosegue Papaleo -. E anche la soluzione alternativa che qualcuno ha suggerito in attesa che le sollecitazioni al Ministero possano trovare risposte adeguate – ricorrere a personale distaccato volontariamente da altri enti – potrebbe essere funzionale solo se sarà garantita un’adeguata formazione preventiva”.

“Eppure – commenta di William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale – stiamo parlando di un fenomeno, quello ‘ndranghetista, che va controbattuto innalzando e rafforzando la guardia e attuando la prevenzione, non solo giocando in difesa con gli attuali organici. A rischio è la tenuta del tessuto economico e sociale di Reggio Emilia e Modena, due territori dove la cultura della legalità del lavoro è alla base della coesione civile tra le persone. Il riemergere, anche, di fenomeni di caporalato, del lavoro nero, le infiltrazioni di aziende sospette nei bandi a massimo ribasso, i subappalti richiedono il lavoro di sindacati e associazioni da un lato e il rafforzamento della Giustizia dall’altro”.

Intanto il primo ostacolo da superare è il placet di altri enti pubblici ad un eventuale trasferimento temporaneo o definitivo di dipendenti pubblici al ministero delle Giustizia. Per questo la Cisl lancia un appello a tutti gli amministratori locali: “Facciano pressioni sul Ministero e su tutte le realtà pubbliche (Regione, Comuni, Provincia, Camera di commercio, aziende sanitarie…) affinché favoriscano eventuali comandi o mobilità condivise verso il tribunale e la procura. Solo così potremo garantire una piena efficienza del tribunale e della procura reggiana sia per il processo Aemilia che per i procedimenti ordinari”.

 

 

Le donne dell’Otto marzo a sostegno degli studenti indiani senza banchi e sedie

 

“Essere sindacalisti vuol dire, anche, essere partecipi e promotori di un grande desiderio collettivo a favore di chi ha più bisogno”. Sono le parole di Simonetta Sambiase, del Coordinamento Donne della Cisl Emilia Centrale nel commentare il progetto di solidarietà per il sostegno a una scuola indiana di 120 studenti – di cui un quarto orfani che, nella cultura locale, valgono meno dei bambini con genitori. Questo progetto si lega alle celebrazioni dell’Otto marzo, all’insegna non solo della normalizzazione di genere, ma anche della solidarietà che non può mai avere barriere o confini.

La scuola di Munnar
La scuola di Munnar: ad essa è destinato il progetto del Coordinamento donne

La scuola che il Coordinamento Donne Cisl e Coordinamento Donne Fnp Emilia Centrale  ha “adottato” è una piccola e poverissima realtà nella cittadina di Munnar, nell’India meridionale, dove Sonia Costi, coordinatrice Femca Emilia centrale, lo scorso febbraio si è trovata testimone di questa condizione. L’istituto ospita orfani di diversa età, cercando di dar loro rifugio e futuro, ma manca di ogni cosa: si fa lezione all’aperto, in un cortile di terra battuta, una sola insegnante, una cucina poverissima ai limiti della sopravvivenza e niente banchi. I banchi e le sedie sono il sogno di tutti. “Scene che abbiamo sentito raccontare in Italia dai nostri nonni, ma ancora così attuali e quotidiane nelle aree povere del pianeta”, commenta William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale. Di qui il proposito di attivarsi per realizzare il sogno/bisogno di quella piccola scuola dall’altra parte del globo, per “sostenere una realtà incrociata in un mondo possibile senza barriere”. Dalla data dell’Otto marzo fino al giorno di Pasqua, il Coordinamento si porrà l’obiettivo di raccogliere fondi per dare tetto, futuro e sedie a quei bambini e ragazzi di Munnar.

Trasporto pubblico locale: sciopero provinciale di quattro ore martedì 8 marzo

Sciopero provinciale del trasporto pubblico locale martedì prossimo 8 marzo dalle 16 alle 20 (nel rispetto delle fasce di garanzia). Lo hanno proclamato i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal di Modena per protestare contro la riorganizzazione degli orari decisa da Seta, in particolare contro il regime di turnazione del personale viaggiante che, a detta dei lavoratori, sta diventando insostenibile.

Trasporto pubblico locale, Maurizio Denitto (Fit Cisl)
Maurizio Denitto (Fit Cisl)

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Infortunio mortale strada Modena-Sassuolo: commento Filca Cisl

«Troppe cose non tornano nell’infortunio mortale di ieri sulla strada Modena-Sassuolo». Lo afferma il sindacato edili Filca Cisl Emilia Centrale, che prima esprime condoglianze ai familiari, amici e colleghi della vittima, poi manifesta interrogativi sull’accaduto.

Infortunio mortale, Remo Perboni (Filca Cisl Emilia Centrale)
Remo Perboni, segretario generale Filca Cisl Emilia Centrale

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Immigrazione: Cisl propone consulta a Vignola

«Spilamberto (17,74 per cento) e Vignola (17,54) sono tra i quindici Comuni dell’Emilia-Romagna con la maggiore incidenza di stranieri sul totale della popolazione residente. Una consulta degli immigrati potrebbe favorire la loro integrazione nelle Terre dei Castelli». La proposta è stata lanciata dalla Cisl Emilia Centrale nel convegno dedicato oggi al tema dell’immigrazione e al quale sono intervenuti amministratori locali, imprenditori e rappresentanti dell’associazionismo.

Immigrazione, Maurizio Brighenti (resp. Cisl Vignola)
Maurizio Brighenti, responsabile Cisl Vignola

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Festa della donna: domani “Lotto marzo”

Quest’anno nell’ambito delle celebrazioni per l’8 marzo – festa internazionale della donna -, Cgil, Cisl e Uil propongono un’iniziativa pubblica in programma domani – giovedì 3 marzo – presso la Cgil (piazza Cittadella 36, Modena), dedicata alle sfide della parità nel mondo del lavoro. Si intitola “Lotto Marzo”, per rimarcare le lotte che le donne quotidianamente svolgono per raggiungere la parità sia nel lavoro che nella sfera sociale e pubblica.

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Immigrazione: domani a Vignola convegno Cisl

Immigrazione, Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale)
Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale)

Si parla di immigrazione domani – mercoledì 2 marzo – a Vignola grazie a un dibattito organizzato dalla Cisl Emilia Centrale e dall’Anolf (associazione di stranieri promossa dalla Cisl). L’iniziativa si svolge alle 17.30 nella sede Avap (via Pertini).

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Riordino ospedaliero, la posizione di Cgil, Cisl e Uil

Negli ultimi quattro anni Modena ha ridotto di 271 unità i posti letto complessivi, passati da 2.882 a 2.611, raggiungendo il limite di copertura del 3,7 per mille sul totale della popolazione, così come previsto dalla normativa di riordino. Pertanto un ulteriore calo di posti letto non deve trasformarsi in un peggioramento delle prestazioni rese ai pazienti.

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Inaccettabile minacciare la libertà dietro lo scudo dell’Islam

 

“Le minacce tramite le pagine di una fantomatica pagina de ‘I musulmani d’Italia’ a una giornalista del Carlino Reggio sono un fatto grave che merita attenzione. Come Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere), esprimiamo la nostra piena solidarietà a Benedetta Salsi, così come a tutte le persone vittima di minacce e/o aggressioni”.

DOMENICO CHIATTO 15

“Crediamo e riteniamo opportuno che i cittadini reggiani, di fede musulmana in primis, debbano operarsi per espellere le mele marce, alzare la voce e non abbassare la guardia, nei confronti di chi non accetta e non condivide le regole e le leggi che questa collettività si è prefissata di osservare e difendere. Per questo il nostro appello è a pronunciarsi in merito anche alle comunità islamiche presenti sul territorio”.

“Quanto è accaduto è grave al pari di ogni minaccia e/o aggressione alle nostre libertà e incolumità. Temiamo che questi fatti possano minare il vivere civile del territorio tra diverse popolazioni, idee, fedi. Temiamo, pure, per le generazioni attuali e future, per questo vanno garantiti e rafforzati, da parte delle istituzioni, percorsi di educazione e di rispetto e convivenza tra le diversità, così come al pieno esercizio dei propri diritti, doveri e delle proprie libertà. Proprio come quelle di una giornalista che ha svolto il suo compito nel lavoro di tutti i giorni”.

Aziz Sadid ok (Custom)

“Non ultimo rileviamo come l’utilizzo della religione islamica al fine per promulgare intimidazioni e violenza sia inaccettabile e inutile giustificazione ai comportamenti di persone violente che hanno altri interessi. La religione predica altre cose”.

 

Aziz Sadid, staff Anolf Cisl

Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale con delega all’immigrazione

Riforma contratti: oggi attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil

Forte rilancio della contrattazione su due livelli, partecipazione dei lavoratori al governo delle imprese, regole sulla rappresentanza. Sono i tre pilastri della proposta di riforma del modello contrattuale, approvata il 14 gennaio dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil e illustrata oggi ai dirigenti e delegati modenesi nell’attivo unitario che si è tenuto al Centro Famiglia di Nazareth.

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Fp Cisl Emilia Centrale: il benessere reggiano e modenese passa da un laboratorio di idee. E Davide Battini ne è il nuovo segretario

 

E’ il reggiano Davide Battini, 47 anni, il nuovo segretario della Fp Cisl Emilia Centrale, la più grande categoria sindacale in regione di lavoratori pubblici iscritti alla Cisl. Laureato in giurisprudenza, già responsabile del Centro per l’impiego di Modena, da otto anni responsabile aziendale per l’Ausl Reggio Emilia, Battini è già stato segretario della Cisl Fp di Reggio Emilia dal 2013 al 2015 e successivamente membro di segreteria della Cisl Fp Emilia Centrale, sarà coadiuvato dai segretari Fabio Bertoia, di nuova nomina e Patrizia De Cosimo, confermata. Il nuovo segretario generale succede a Roberta Roncone, “vogliamo proseguire la strada intrapresa dalla nostra organizzazione – ha affermato Battini al consiglio generale che ne ha ratificato l’elezione – per essere un laboratorio di nuove idee, metodi e strumenti per fare sindacato in modo diverso, al passo con i tempi e in sintonia con i cambiamenti del mondo del lavoro”.

Un momento del consiglio
Davide Battini segretario Pp Cisl Emilia Centrale
Fabio Bertoia, Patrizia De Cosimo, Davide Battini membri della Segreteria Fp Cisl Emilia Centrale

Gli oltre 4000 iscritti della Cisl Emilia Centrale, tra Modena e Reggio, sono espressione del mondo del lavoro di sanità ed assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali, enti pubblici, cooperazione sociale “sappiamo di avere una funzione molto chiara – ha concluso Battini – che è quella di operare come sindacalisti in settori delicati pubblici e privati che riguardano la salute ed i diritti dei cittadini facendoci portavoce delle esigenze di questa parte del mondo del lavoro su cui si basa gran parte dello stato del benessere di Modena e Reggio Emilia. In un momento, però, nel quale assistiamo alla riforma dei servizi pubblici, attenti giustamente a condannare chi transige, ma sempre più fragili nel fronte diritti di chi lavora con umiltà in settori sempre più riorganizzati, ridimensionati, accorpati e allargati di competenze”.

Patenti di guida, si rinnovano al Centro servizi a Reggio

 

Patenti: un servizio efficiente, puntuale e comodo. Sul fronte del rinnovo patenti la novità riguarda il nuovo servizio offerto dalla Cisl Emilia Centrale in città dove, presso il Centro Servizio di via G. Turri, 71 sono già alcune decine i reggiani che hanno deciso di rivolgersi a questi sportelli per il rinnovo del documenti di guida.

Cisl Emilia Centrale Centro Servizi, dove si rinnovano le patenti
Il centro servizi è presso la sede Cisl Emilia Centrale a Reggio Emilia

“E’ un servizio che abbiamo attivato da inizio anno e a fonte della comodità unisce una certa economicità per gli iscritti – commenta Giovanni Grassi, del Centro servizi reggiano –. Ora, lavoratori, attivi e pensionati possono infatti rinnovare la patente di guida con una telefonata, una visita e un versamento evitando inutili code a sportelli postali, dato che provvediamo noi. Presso il Centro servizi Cisl un medico effettuerà la visita necessaria supportato da apposito personale per le pratiche amministrative. Ricordiamo che la legge prevede ogni dieci anni il rinnovo del documento di guida, che si riduce a cinque per la fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni, a tre fino agli 80 e a due per gli anni successivi o con patologie mediche accertate”. Il servizio viene svolto in via Turri, 71 e per prenotarsi è sufficiente contattare il numero 0522/357411. I documenti necessari sono: la patente di guida da rinnovare, una fototessera, codice fiscale, tessera Cisl.

Frignano, sindacati chiedono Patto sviluppo e riordino istituzionale

«Il riordino istituzionale del Frignano non può più essere rimandato. Che si opti per la gestione associata dei servizi, la fusione dei dieci Comuni o la creazione di tre sub ambiti (media montagna, valle del Pelago, traversa del Cimone), l’importante è decidersi». Lo affermano i sindacati Cgil, Cisl e Uil di zona, che ieri – giovedì 18 febbraio – hanno messo attorno a un tavolo amministratori pubblici e imprenditori

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