Rosario Roselli, segretario generale Femca Cisl Emilia Centrale
«I larghi consensi ricevuti dai lavoratori Atlas e Mirage confermano che, se correttamente informati, i lavoratori approvano il contratto integrativo aziendale del gruppo Concorde». Lo dichiara il segretario generale della Femca Cisl Emilia Centrale Rosario Roselli commentando i risultati delle assemblee di questi giorni sull’ipotesi di accordo per l’integrativo del gruppo Concorde, firmata la settimana scorsa da Femca Cisl e Uiltec Uil.
Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale
Gli addetti di turismo, mense, servizi, terme e farmacie si fermano dopodomani – venerdì 6 maggio – per uno sciopero nazionale di otto ore proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uiltrasporti per protestare contro il blocco della contrattazione nazionale. È prevista una manifestazione regionale a Bologna (ore 11 piazza Maggiore), alla quale partecipano almeno 500 lavoratori modenesi.
Dure critiche della Cisl Emilia Centrale all’aumento di 2,96 euro del costo del permesso di soggiorno elettronico, disposto con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze e operativo dal 28 aprile scorso.
«Convinti che si possa difendere l’identità dei piccoli centri del nostro Appennino e cogliere nel contempo le opportunità economiche e di crescita derivanti dalla fusione dei Comuni, non fermandosi alla sola gestione associata di alcuni servizi, riteniamo siano maturi i tempi per buttare, come si suol dire, il cuore oltre l’ostacolo».
I sindacati non sono pregiudizialmente contrari alla fusione di Aimag con un’altra multiutility, purché l’eventuale nuova azienda applichi le condizioni contrattuali e previdenziali di miglior favore, salvaguardi le professionalità presenti in Aimag, conservi i tratti distintivi di Aimag, mantenga in mani pubbliche la maggioranza del pacchetto azionario e la governance.
Se il prezzo del Parmigiano Reggiano sale, ed è di qualità, casaro e garzoni hanno un premio… maggiore. E’ uno dei punti salienti del contratto regionale per i dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano. La firma, avvenuta il 22 aprile 2016, è stata apposta da Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil regionali e territoriali con i rappresentanti delle associazioni cooperative Legacoop e Confcooperative: è stata preceduta da una campagna di assemblee informative che hanno approvato l’accordo con oltre il 98% dei consensi. “E’ un rinnovo importante in un momento delicato sia per l’andamento del settore in generale sia per il prezzo del tipico formaggio, ancora insufficiente per chi produce a causa dei costi di produzione”, ha commentato Vittorio Daviddi, segretario della Fai Cisl Emilia Centrale.
Un casaro del Parmigiano Reggiano nel suo magazzino
Il contratto sottoscritto interessa 225 caseifici cooperativi, nei quali lavorano oltre 900 lavoratori e lavoratrici, dislocati nella zona di produzione dei territori di Parma, Reggio, Modena e Bologna. Il confronto ha risentito della pesante dinamica dei prezzi che ha visto le quotazioni del formaggio arrivare, anche ad un prezzo di 7.54 euro/kg, contro i 9 euro/kg con cui fu sottoscritto il precedente rinnovo alla fine dell’anno 2012. Oltre a conservare quanto conseguito nei precedenti rinnovi contrattuali, consente di mantenere un sistema premiante (premio di risultato) legato all’andamento dei prezzi che, anche in condizioni economiche avverse, consente di tutelare le realtà produttive che producono qualità. In sostanza, gli importi del “premio di risultato” saranno legati a dei “correttivi” condizionati dall’andamento del prezzo del formaggio con un meccanismo di riduzione o di maggiorazione del premio stesso.
“L’accordo sottoscritto – spiega Daviddi – salvaguarderà quei caseifici che, anche in situazioni di prezzo del formaggio sfavorevoli, saranno in grado di raggiungere obiettivi alti di qualità. Ovviamente, in condizioni di mercato più favorevoli, scatteranno incrementi economici superiori a quanto riconosciuto nel contratto regionale precedente. Un contratto che può distribuire importanti risorse economiche che possono variare da 1203 euro a quasi 5000 euro anno per un casaro di primo livello; da 834 euro a 3154 euro anno un lavoratore al quarto livello. Importi che si ottengono al raggiungimento di determinati livelli di qualità (espertizzazione)”.
Infine, da gennaio 2016, anche per questi lavoratori scatterà l’aumento economico previsto dal rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro della Cooperazione industriale, pari a 105 euro medie mensili a regime, erogati in cinque trance.
Primo Maggio 2016. “Più valore al lavoro: contrattazione- occupazione–pensioni” sono le parole d’ordine per il tradizionale appuntamento che, a Reggio Emilia, prevede la manifestazione provinciale di Cgil Cisl Uil e, a Genova, gli interventi di Camusso Susanna, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo. Il giorno della Festa dei Lavoratori è stato presentato in conferenza stampa da Luca Marchesini, segretario organizzativo, Cgil Reggio Emilia, Domenico Chiatto, segretario organizzativo Cisl Emilia Centrale e Alberto Zanetti, Uil Modena e Reggio Emilia. A Reggio Emilia alle ore 15:00 è previsto il corteo in partenza da Viale Montegrappa che arriverà in Piazza Martiri del 7 Luglio dove il comizio conclusivo sarà tenuto da Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil. Alle ore 17:00 Concerto di James Senese & Napoli Centrale.
Un momento della conferenza stampa di presentazione del Primo Maggio a Reggio Emilia
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Il dettaglio del programma
A REGGIO EMILIA
ore 15.00 CORTEO
da via Emilia San Pietro/viale Montegrappa a Piazza Martiri del 7 luglio
ore 16.00 Piazza Martiri del 7 luglio
Interventi dei Segretari generali provinciali CISL e UIL, William Ballotta e Alberto Zanetti
Comizio conclusivo di MAURIZIO LANDINI, segretario generale nazionale FIOM CGIL
Sul palco sarà presente una delegazione brasiliana, in visita a Reggio Emilia, proveniente dalla regione dell’Acre in Amazzonia dove CGIL CISL UIL provinciali hanno finanziato il progetto di un caseificio.
ore 17.00
Concerto di JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE
LE INIZIATIVE IN PROVINCIA
CASTELNOVO NE’ MONTI
CGIL CISL UIL
ore 10.00 Piazza Gramsci
ore 10.30 Corteo per le vie cittadine
ore 11.00 Piazza Della Luna – Porteranno un saluto rappresentanti di Cgil e Cisl. Comizio conclusivo di FERDINANDO GUIDETTI, segretario UIL pensionati Modena e Reggio Emilia.
SUCCISO
Per iniziativa della locale Comunità, alle ore 10.30 tradizionale corteo nel centro del paese accompagnato dalla banda. Saranno presenti le autorità dei Comuni del Crinale con i Gonfaloni e, come consuetudine, intervento di un sindacalista del settore agricoltura: quest’anno sarà Giovanni Velotti, organizzatore provinciale FLAI CGIL
CORREGGIO
CGIL CISL UIL
Iniziative sul tema: “Io donna nella società e nel lavoro”
ore 9.15 Via Don Minzoni Cerimonia presso il “Parco Diritto alla Pace”
ore 9.30 Via Manzotti (a fianco della Chiesa di San Pietro) Cerimonia presso il “Parco Caduti sul Lavoro”
ore 9.45 Viale Varsavia Cerimonia presso il “Monumento al Lavoro – Rodolfo Zanichelli”
e con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER
ore 10.00 Concentramento dei trattori a PONTENOVO e sfilata a Piazza 1° Maggio a San Polo, dove interverrà un rappresentante dei Sindacati Unitari. Porterà un saluto Mirca Carletti, Sindaco di San Polo D’Enza
Durante la sfilata suonerà la Banda Candian di Montechiarugolo
Alle ore 12.30 tradizionale pranzo.
ALBINEA
SPI CGIL – FNP CISL – UIL Pensionati
con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER
ore 10.00 Piazza Cavicchioni
Saluto del Sindaco Nico Giberti e intervento dell’on. Antonella Incerti. Comizio conclusivo di MARZIA DALL’AGLIO, segretaria generale SPI CGIL Reggio Emilia.
Da sin. Tania Scacchetti (Cgil), William Ballotta (Cisl) e Luigi Tollari (Uil)
“Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”. Sono le parole d’ordine della festa nazionale del 1° Maggio. I temi nazionali al centro della manifestazione nazionale e di quelle locali rappresentano oggi le priorità per Cgil, Cisl e Uil, per le quali solo con politiche espansive, con il rinnovo dei contratti e con la modifica della legge Fornero sarà possibile creare occupazione e rilanciare il Paese verso una stagione di crescita. «Anche nelle manifestazioni di Modena e provincia richiameremo i temi nazionali
“Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”. Sono le parole d’ordine del 1° Maggio 2016 scelte da Cgil, Cisl e Uil. Quest’anno la manifestazione nazionale si tiene a Genova, dove parleranno i tre segretari generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Ecco il programma delle manifestazioni a Modena e provincia.
Gli studenti del liceo Sigonio preparano il concerto del 1° Maggio
“Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”. È questo lo slogan del 1° Maggio di Cgil, Cisl Uil, i cui segretari nazionali interverranno alla manifestazione di Genova. A Modena la Festa del Lavoro si caratterizza anche quest’anno per la presenza degli studenti sul palco che sarà allestito domenica in piazza Grande.
Rosario Roselli, segretario generale Femca Cisl Emilia Centrale
È stato firmato il contratto integrativo aziendale del gruppo Concorde di Spezzano di Fiorano, una delle principali aziende ceramiche italiane con 1.450 dipendenti in provincia di Modena. Ne danno notizia i sindacati Femca Cisl Emilia Centrale Uiltec Uil di Modena e Reggio Emilia e le rispettive rsu, esprimendo soddisfazione per l’intesa raggiunta dopo un confronto durato dieci mesi.
Dopo il mancato accordo sulla mobilità e il rifiuto di attivare ammortizzatori sociali per contenere l’impatto degli esuberi dichiarati, Dussmann Service – azienda appaltatrice delle pulizie negli ospedali e poliambulatori di Modena e provincia – sta ricorrendo a metodi a dir poco vergognosi, con pressioni e intimidazioni di vario genere alle lavoratrici. Lo affermano i sindacati Filcams Cgil di Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, rivelando che in questi giorni arrivano alle lavoratrici lettere di trasferimento in cantieri lontani centinaia di chilometri da Modena.
Vittorio Daviddi, segretario generale Fai Cisl Emilia Centrale
Sciopero di due ore domani – venerdì 29 aprile – negli stabilimenti di S. Prospero (Modena) e Campegine (Reggio Emilia) della cooperativa Cantine Riunite & Civ, leader nella produzione di Lambrusco. «Dopo quasi un anno dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto aziendale, constatiamo la totale indisponibilità del gruppo dirigente della cooperativa – affermano Fai Cisl, Flai Cgil e le rsu dei due stabilimenti –
I 5.000 metalmeccanici reggiano-modenesi iscritti alla Fim Cisl hanno un nuovo segretario generale che guarda… all’innovazione. E’ il Giorgio Uriti, 45 anni, sposato, padre di due figli, residente ad Arceto. La nomina è stata decretata da un partecipato consiglio generale riunitosi a Palazzo Europa (Modena), alla presenza di Gianfranco Gasbarro, della segreteria nazionale Fim Cisl nazionale, Giovanni Caruso, segretario generale della Fim Cisl Emilia Romagna, William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale e a Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale, Andrea Sirianni,Michele Del Fabbro e Domenico Chiatto della stessa segreteria.
“Il primo obiettivo del mio mandato – spiega Giorgio Uriti – è quello di rimettere al centro la persona, sia come iscritta al sindacato che come lavoratore, in un tempo storico che tende invece a dare priorità assoluta al profitto. In questi giorni stiamo lottando, anche attraverso uno sciopero generale, per portare a casa il contratto nazionale. Ribadiamo le parole del nostro segretario nazionale Marco Bentivogli: ‘è il contratto nazionale più difficile della storia’. Ma rilevo un elemento di estrema positività: l’unitarietà ritrovata dopo più di 8 anni, con la Fiom e la Uilm. Vi è poi la necessità di continuare a dare risposta ai lavoratori coinvolti nelle troppe crisi aziendali”.
Giorgio Uriti, segretario dei metalmeccanici della Fim Cisl
Claudio Mattiello, Giorgio Uriti, Gianfranco Gasbarro, Giovanni Caruso
un momento della giornata
William Ballotta
“Per il futuro – prosegue il neoeletto segretario – c’è da lavorare molto per ridare priorità alle politiche attive del lavoro e a quelle industriali, affinché puntino su innovazione e ricerca senza dimenticare l’equità e la giustizia sociale. Proprio in quest’ottica daremo priorità alla preoccupazione per il futuro dei giovani, per un ‘lavoro buono’”.
Uno sguardo al suo sindacato: “Tra le Fim regionali, operiamo nel territorio più grande della nostra regione: siamo una federazione che ha saputo reggere il confronto con gli anni peggiori della crisi, anzi oggi sono in crescita notevole le iscrizioni. I lavoratori hanno colto il fatto che le scelte sindacali della Fim sono le più adeguate ai tempi moderni e ci stanno premiando”. In merito all’industria di Modena e Reggio Emilia “c’è la consapevolezza di lavorare in un territorio ricco di idealità passione, coraggio, competenza e conoscenza”.
“Sono sicuro – conclude Uriti – che lavorando assieme agli operatori riusciremo a tutelare sempre meglio coloro che rappresentiamo. Ringrazio di cuore Claudio Mattiello, segretario uscente: lavorando con lui nei mesi precedenti ho trovato un collega competente e appassionato al nostro lavoro, ed è anche grazie a lui che ora prendo in mano una Fim più forte”.
CHI E’ GIORGIO URITI
Giorgio Uriti vive la realtà sindacale sin dalla prima esperienza nel mondo del lavoro. Eletto rappresentante della sicurezza dei lavoratori ed Rsu prima alla Stilfreni e poi alla Maletti, dal 2001 intraprende il suo primo impegno sindacale a tempo pieno, come operatore, quindi nella segreteria della Fim di Reggio Emilia, di cui diventa segretario generale nel 2012. Dal 2014, con la nascita della Fim Cisl Emilia Centrale, che ha riunito i due territori di Reggio Emilia e di Modena, è eletto nella nuova segreteria sino alla nomina, il 27 aprile 2016, di segretario generale.
Paolo Bellentani, segretario generale First Cisl Emilia Centrale
Primo contratto aziendale alla Banca Interprovinciale, l’istituto di credito nato nel 2009 per iniziativa di alcuni imprenditori e presente con sei filiali che tra Modena e Bologna occupano una cinquantina di persone. Ne danno notizia i sindacati Fabi Modena, First Cisl Emilia Centrale e Unisin Modena,
La Cisl Emilia Centrale e l’Fnp Cisl Emilia Centrale organizzano a Scandiano tre incontri sul tema: “Come orientarsi oggi nel labirinto della Finanza”, finalizzati in particolare al tema dei risparmi. “Capita sempre più spesso – si legge in una nota delle due organizzazioni – che risparmiatori ignari si trovino a perdere tutto per la difficoltà ad orientarsi tra i diversi prodotti bancari. Le ultime vicende legate al mondo della finanza ed in particolare i cattivi esempi forniti da alcuni istituti bancari lasciano ben intendere come difendere i propri risparmi sia diventato oggi un problema”.
La difesa dei risparmi nel mondo della finanza è il tema degli incontri di Scandiano
A fornire adeguate informazioni per tutelare i risparmiatori ed a guidare la discussione sarà il segretario regionale del sindacato dei bancari, First Cisl, Daniele Bedogni. Gli incontri sono aperti a tutta la cittadinanza e si terranno martedì 26 aprile, alle ore 15.30, presso il Centro Sociale Bisamar, via Beucci n.84, martedì 3 maggio, alle ore 15.30, presso il Centro Sociale Morgone, via Pasolini n.3, martedì 10 maggio alle ore 15.30, presso la Parrocchia di Arceto, via Pagliani n.19. Al termine di ogni incontro sarà offerto un aperitivo-merenda.
Non si è trovato l’accordo nell’incontro di ieri sulla procedura di mobilità aperta da Dussmann Service per i 46 full-time equivalenti – corrispondenti a circa 70 lavoratrici part-time – impiegate nelle pulizie degli ospedali di Carpi, Mirandola, Vignola, Castelfranco e Pavullo e nei poliambulatori dell’Ausl di Modena.
È stato firmato il contratto integrativo provinciale dell’Automobile Club d’Italia di Modena, il quinto in Italia per numero di soci (37.909), dopo Roma, Torino, Milano e Firenze. «Attraverso la contrattazione integrativa si sono trovate le soluzioni più appropriate per il giusto riconoscimento della professionalità dei lavoratori – commentano Vincenzo Santoro (Fp-Cgil), Massimo Malagoli (Cisl Fp) e Marco Carnevali (Uil Fpl) –
Hanno occupato simbolicamente la sede provinciale dell’Inps di Modena per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del pubblico impiego, scaduto da sette anni. L’iniziativa è dei sindacati confederali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, che hanno consegnato al direttore provinciale Inps Francesco Cimino una cartolina, da lui firmata, contenente le richieste dei lavoratori.
Claudio Mattiello, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale
Nella busta di paga di aprile i dipendenti della Ferrari troveranno 2.570 euro in più. Si tratta del premio di competitività per aver raggiunto nel 2015 degli indicatori previsti nel contratto aziendale.
Pubblico impiego. E’ partita questa mattina anche a Reggio Emilia, con l’occupazione della direzione dell’Inps in via della Previdenza Sociale, la mobilitazione unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, della Sanità pubblica e privata e della Cooperazione sociale per il rinnovo dei contratti di lavoro. Un percorso di mobilitazione che porterà allo sciopero e alla manifestazione regionale prevista a Bologna il prossimo 24 maggio.
Pubblico impiego, la manifestazione dinnanzi all’Inps dei sindacati
La protesta, che coinvolgerà sul nostro territorio aziende e luoghi di lavoro, ha lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni, i dirigenti e i presidenti degli Enti che “troppo spesso sono distanti dai problemi reali che vivono le lavoratrici e i lavoratori – spiegano Maurizio Frigeri, segretario Fp Cgil, Davide Battini, segretario Cisl Fp e Mauro Chiarini segretario Uil Fpl e Luigi Raffaele Nacca Uil Pa di Reggio Emilia – perché il mancato rinnovo del contratto di lavoro penalizza fortemente le persone che faticano sempre di più a svolgere le loro attività in condizioni di crescente disagio. Da una prima analisi sul Def infatti non ci sarebbero le risorse per i rinnovi e, dopo 7 anni di blocco e la sentenza della Corte Costituzionale, il Governo ancora una volta continua a perseguire la volontà politica di fare cassa sulla pelle dei lavoratori”.
Le quattro sigle sindacali chiedono al governo, alle istituzioni regionali e locali, alle centrali della cooperazione sociale e agli amministratori delle strutture della sanità privata in primis il rinnovo del Contratto nazionale per ottenere una giusta retribuzione, lo stanziamento di risorse per la contrattazione decentrata e la piena valorizzazione delle competenze. Ma tra le richiesta anche il coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro affinché nei settori della sanità, del welfare, della sicurezza e dell’istruzione si possa esprimere al meglio il lavoro per garantire i diritti fondamentali dei cittadini.
Oggi la prima iniziativa con l’occupazione della Direzione Inps e la consegna di cartoline contenenti tutte le richieste avanzate dai sindacati. “Siamo partiti dall’Inps dove, come in altre realtà delle amministrazioni Centrali, si vive una drammatica carenza di personale legata alla mancata sostituzione di chi è andato in pensione o è stato trasferito – sottolineano i segretari di Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Uil Pa Reggio Emilia – Se il Governo confermerà l’attuale blocco, infatti, solo un lavoratore su quattro andati in pensione potrà essere assunto. Tutto questo oltre ad aggravare una progressiva carenza di personale che espone a ritmi di lavoro insostenibili e maggiore possibilità di errore, determina anche la mancata presenza di giovani che possano contribuire al rinnovamento della Pubblica Amministrazione. Che la situazione sia in alcuni casi drammatica – concludono – lo conferma anche l’assemblea tenuta presso il Tribunale in cui si è evidenziata una carenza che ha assunto le caratteristiche di cronicità e che con il processo AEMILIA inevitabilmente rallenterà la macchina della giustizia di Reggio Emilia con ricadute su cittadini e lavoratori ”.
In preparazione dello sciopero del 24 maggio sono previste altre iniziative dello stesso tenore: il prossimo 4 maggio la mobilitazione coinvolgerà la cooperazione e sarà Coopselios ad essere presa a riferimento, il 6 maggio toccherà alle funzioni locali coinvolgendo il Comune di Reggio Emilia, mentre il 10 maggio sarà la volta della sanità con l’occupazione della direzione del Santa Maria Nuova, seguita il 13 maggio da quella della Usl.
L’assemblea di ieri delle lavoratrici dei servizi 0-6 anni del Comune di Modena
Oltre 250 persone hanno partecipato ieri mattina all’assemblea delle lavoratrici e lavoratori dei nidi e delle scuole d’infanzia del Comune di Modena. All’assemblea, indetta da Fp Cgil, Cisl Funzione pubblica e Csa Fiadel, si è parlato dell’intenzione del Comune di Modena di trasferire tre scuole d’infanzia comunali nella Fondazione Cresci@mo
E’ sciopero. Il prossimo 20 aprile, dopo otto anni, le tre sigle sindacali dei metalmeccanici, Fim Fiom Uilm, torneranno in piazza insieme a sostegno della trattativa di rinnovo del Contratto nazionale. Quattro ore di sciopero generale della categoria impegnata in una vertenza complicata che vede, dopo sei mesi di negoziato e quindici incontri tra sindacati e Federmeccanica, uno stallo sostanziale della trattativa in particolare su salario e orari di lavoro.
I segretari di Fim Cisl, Giorgio Uriti, Fiom Cgil, Sergio Guaitolini e Uilm Uil, Jacopo Scialla: alla conferenza che ha annunciato lo sciopero e i presidi per il rinnovo del contratto nazionale
Questa volta però, sottolineano i tre segretari reggiani di Fiom Cgil, Sergio Guaitolini, Fim Cisl, Giorgio Uriti e Uilm Uil, Jacopo Scialla “si tratta di una vertenza per il futuro stesso del Contratto nazionale per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi: cioè di uno strumento collettivo che si pone come base di riferimento per tutti i metalmeccanici”. Alle piattaforme presentate dalle tre sigle nazionali infatti Confindustria ha risposto con una controproposta che “di fatto sugli aumenti salariali escluderebbe il 95% dei lavoratori, in quanto questi verrebbero dati soltanto a chi percepisce i minimi tabellari o si trova sotto. Parliamo dunque di erogazioni salariali e non di aumenti che coinvolgerebbero solo il 5% della platea di riferimento”.
Una proposta ritenuta inaccettabile da Fim Fiom e Uim che hanno risposto con la proclamazione di uno sciopero, come primo momento di mobilitazione, con lo scopo di far superare le rigidità espresse da Federmeccanica “Il nostro obiettivo – spiegano Guaitolini, Uriti e Scialla – è affermare che il Contratto nazionale garantisca il reale potere d’acquisto per tutti i metalmeccanici, qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di secondo livello, senza che questa si ponga in alternativa a quella nazionale, tuteli tutte le forme di lavoro e faccia ripartire gli investimenti “.
Due sono le iniziative messe in campo sul nostro territorio: un presidio davanti i cancelli della Comer Industries di Reggiolo, azienda del presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, e un presidio davanti la sede di Confindustria in via Toschi. Qui si terrà uno dei due comizi conclusivi al quale parteciperà anche uno dei tre segretari generali nazionali, Rocco Palombella, segretario generale della Uilm Uil. Mentre Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl sarà a Napoli e Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil sarà a Milano.
Reggio Emilia dunque sarà tra i territori più importanti per la riuscita complessiva della mobilitazione dei meccanici, ospitando uno dei segretari generali, ma avendo anche “in casa” l’azienda del presidente di Federmeccanica.
Anche per questo Fim Fiom e Uilm reggiane invitano i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero e ai presidi “la riuscita della giornata del 20 aprile richiede tutto il nostro impegno – concludono – e sarà fondamentaleper il proseguo della trattativa sul Contratto”.
Da sin. Zanetti (Uilm), Pizzolla (Fiom) e Mattiello (Fim)
Interessa anche 20 mila metalmeccanici modenesi lo sciopero nazionale di quattro ore proclamato per dopodomani – mercoledì 20 aprile – unitariamente da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per chiedere il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica
La Fim Cisl Emilia Centrale ha impugnato il licenziamento di cinque suoi iscritti deciso nei giorni scorsi dalla Carbotechnology srl, un’azienda di Modena che fabbrica componenti e accessori per autoveicoli e motori in nca (carbonio).