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Categoria: Comunicati

Laminam (gruppo System): sospeso lo sciopero del 17 giugno

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Massimo Muratori (Femca Cisl Emilia Centrale)

È stato sospeso lo sciopero proclamato alla Laminam (gruppo System) di Fiorano Modenese. I lavoratori avrebbero dovuto incrociare le braccia per otto ore dopodomani – venerdì 17 giugno – per sollecitare il rinnovo del contratto aziendale. L’altro giorno, però l’azienda ha dichiarato la disponibilità ad affrontare le tematiche contenute nella piattaforma.

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Igiene ambientale: domani nuovo sciopero nazionale di 24 ore per rinnovo contratto

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Il presidio del 30 maggio scorso davanti alla sede di Hera a Bologna

Nuovo sciopero nazionale dei lavoratori dell’igiene ambientale (raccolta e smaltimento rifiuti, spazzamento strade, spurghi, derattizzazione, ecc.) a sostegno della vertenza per il rinnovo dei contratti di lavoro Fise-Assoambiente e Utilitalia (privato e pubblico). Domani – mercoledì 15 giugno – gli addetti incrociano le braccia per 24 ore. Si tratta del secondo sciopero nazionale, dopo quello del 30 maggio scorso al quale ha aderito il 90 per cento dei lavoratori.

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Unione Frignano: domani attivo delegati su accordo quadro per il contratto

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Vincenzo Tagliaferri, responsabile Cisl Frignano

Si riunisce domani – martedì 14 giugno – l’attivo unitario dei delegati degli enti locali di Cgil e Cisl del Frignano per discutere la proposta di accordo quadro sul contratto collettivo decentrato dei dipendenti degli undici enti da avanzare nei prossimi mesi alla presidenza dell’Unione. L’incontro si svolge dalle 15 alle 18 presso l’Unione Comuni del Frignano a Pavullo. I delegati si riuniscono per licenziare la piattaforma e la composizione della delegazione trattante.

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Modena, scuole comunali: Cisl Fp spiega perché è andata a incontro 9 giugno con il Comune

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Maestre ed educatrici comunali in assemblea

«Abbiamo valutato fondamentale non sottrarci al confronto con l’amministrazione comunale, a maggior ragione in un momento così delicato per le scuole di infanzia e nidi del Comune. Del resto, non avevamo mai dichiarato che non avremmo partecipato all’incontro e ci spiace che altre sigle ci abbiano avvisato della loro assenza solo la mattina di giovedì». Lo afferma la Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale a proposito dell’incontro dell’altro ieri – giovedì 9 giugno – sulle scuole d’infanzia comunali.

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“Caro Renzi, noi ti chiediamo il rinnovo del contratto”. Il premier a Reggio per l’inaugurazione del Co.re.

Un appello al premier Matteo Renzi. Domani pomeriggio, in concomitanza con l’inaugurazione del padiglione CO.RE dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, una delegazione delle organizzazioni locali di Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl insieme alle rispettive Rsu proveranno ad incontrare il presidente del Consiglio per consegnargli  le cartoline firmate dalle Istituzioni locali raccolte lo scorso maggio e una petizione con foto dei lavoratori della sanità reggiana . “Si tratta di cartoline in cui si chiede a Renzi e alla ministra Madia il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro scaduto da 7 anni e in rappresentanza di tutti i lavoratori della pubblica amministrazione  – spiegano i sindacati –  ci sarà anche un book con le foto dei dipendenti della sanità reggiana con dei cartelli recanti la scritta #contrattosubito

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Un’ iniziativa unitaria che conclude un  percorso di oltre cento assemblee che si sono tenute nei luoghi di lavoro pubblici, della sanità privata e del terzo settore in preparazione dello sciopero dello scorso 24 maggio con la grande manifestazione a Bologna. “Il messaggio che insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità di questa provincia vogliamo trasmettere – continuano i sindacati – è che il loro lavoro rende possibile il diritto alla salute, e che viene fatto spesso in condizioni di crescente disagio,  non solo per il mancato rinnovo del contratto ma per i continui tagli al personale che mettono a serio rischio la tenuta stessa dei servizi.”

Ma le organizzazioni sindacali mirano anche a sensibilizzare l’opinione pubblica perché insieme ai risultati frutto di  innovazione e investimenti in sanità che rappresentano punti di eccellenza nel panorama della sanità Emiliano-Romagnola è necessario avere personale con diritti: “rimettere al centro il lavoro e coinvolgere attivamente i professionisti troppo spesso esclusi dai processi decisionali – spiegano Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl – . Anche per questo servono investimenti e non tagli, a partire dall’assunzione di personale stabile e non precario, puntando sulla formazione dei professionisti, valorizzandone il ruolo competenze e  ponendo uno deciso “stop” al fenomeno del blocco del turn-over”.

Le richieste al presidente del consiglio sono chiare: sbloccare il contratto fermo da 7 anni e  rilanciare la contrattazione decentrata. “Ripartendo da questi principi e rinnovando i Contratti nazionali di lavoro – concludono –  è possibile salvaguardare un bene comune per la nostra collettività come la nostra sanità pubblica e universale”.

Da Reggio a Bologna venti pullman per lo sciopero dei metalmeccanici #fightxccnl

#fightxccnl è l’hastagh per dibattere sui social media del tema. Lo stallo in cui versa la trattativa tra Fim Fiom Uilm nazionali e Federmeccanica e Assistal sul Contratto nazionale dei metalmeccanici non poteva che portare allo sciopero generale. Il 24 maggio scorso le tre segreterie unitarie hanno proclamato un pacchetto di 12 ore di sciopero – di cui quattro a livello articolato – e 8 ore con manifestazioni regionali che per l’Emilia Romagna si svolgerà venerdì 10 Giugno a Bologna.  Venti i pullman previsti dalla nostra provincia alla volta di Bologna dove si svolgerà un corteo che confluirà in piazza Santo Stefano per i comizi tenuti da Daniele Valentini, Uilm Uil Emilia Romagna e Bruno Papignani, Fiom Cgil Emilia Romagna e per le conclusioni di  Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl.

Già nelle scorse settimane le zone industriali e le maggiori aziende del nostro territorio hanno portato avanti scioperi articolati e presidi molto partecipati.

Conferenza stampa uniria Fim Fiom Uil su #fightxccnl 8.9.16
Un momento della conferenza stampa di presentazione della mobilitazione per il #fightxccnl

Il clima è dunque caldo e i lavoratori sono consapevoli dell’importanza della posta in gioco, perché dopo sei mesi di negoziato e una contro piattaforma di parte datoriale nessun passo avanti verso una mediazione possibile è stato fatto.

A rischio è il futuro stesso del contratto nazionale perché Federmeccanica sta cercando di riscriverne le regole – spiegano Sergio Guaitolini, segretario Fiom Cgil Reggio Emilia, Giorgio Uriti, segretario Fim Cisl Emilia Centrale e Jacopo Scialla, segretario Uilm Uil Reggio Emilia – Il Contratto nazionale deve tutelare il potere d’acquisto di tutti i lavoratori, quello che si vuole proporre è un modello dove gli aumenti salariali riguarderebbero solo il 5% della platea escludendo tutti coloro che hanno salario aggiuntivo derivante dalla contrattazione di secondo livello, da superminimi e anche solo da scatti di anzianità. Si vuole cioè dare aumenti solo a chi non fa contrattazione. Noi invece sappiamo – anche per esperienza diretta su questo territorio – quanto la contrattazione sia stata volano di sviluppo e stimolo alle imprese”.

Ma i problemi sul tavolo non si fermano al salario. In discussione anche l’orario di lavoro: “L’idea di Federmeccanica è quella di diminuire i permessi retribuiti, monetizzandone una parte, e renderne un’altra a disposizione di esigenze aziendali – proseguono i sindacalisti -. Con l’obiettivo in definitiva di far lavorare di più a pari retribuzione. Tutto questo mentre in questi anni di crisi si sono persi trecentomila posti di lavoro – concludono Guaitolini, Uriti e Scialla – e semmai bisognerebbe pensare a redistribuire il lavoro attraverso riduzioni di orario”.

Su salario e orari Fim Fiom e Uilm non intendono accettare le posizioni delle controparti. La partita per il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici è  in pieno svolgimento, il clima si sta surriscaldando e dopo questa tornata di scioperi si auspica che si possa riprendere una vera trattativa “ in caso contrario è evidente che si dovrà andare – concludono i rappresentanti delle tute blu – ad un inasprimento delle iniziative”.

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Scuola, la Cisl boccia le pagelle ai docenti: «Demagogia e ignoranza pedagogica»

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Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

«Le pagelle ai docenti? Pura demagogia e ignoranza pedagogica». La segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale Monica Barbolini stronca quella che definisce “una moda dilagante”: i questionari di gradimento sui docenti, compilati dagli stessi alunni o dai loro genitori, distribuiti anche in alcune scuole superiori modenesi.

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La Cisl: “ Punto nascite di Castelnovo, non si può smantellare. Si ripensi al valore dell’ospedale per tutto l’Appennino ”

 

“Ripensare e rinunciare alla chiusura del Punto nascite del Sant’Anna di Castelnovo Monti: andare oltre la logica dei numeri e fare una valutazione che parta invece dalle persone e dal territorio”. La Cisl Emilia Centrale interviene nuovamente sul progetto di chiusura del Punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna.

“Siamo sempre stati contrari a qualsiasi idea d’applicazione tout court delle leggi, alle scelte dei tagli ‘lineari’ perché, in quanto tali, raramente tengono conto delle particolarità e della necessità di fare invece scelte mirate, che rispondano ‘meglio’ alle esigenze di un territorio e dei suoi cittadini”, afferma Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale.

Margherita Salvioli Mariani interviene sul tema del Punto nascite di Castelnovo Monti
Margherita Salvioli Mariani interviene sul tema del Punto nascite di Castelnovo Monti

“Abbiamo assistito a valutazioni e prese di posizione diverse – aggiunge la segretaria -: chi valuta necessario lo smantellamento del Punto nascite lo fa per una questione di sostenibilità, ma anche chiamando in causa la sicurezza del bambino e della madre e il dover recepire l’accordo Stato-Regioni che prevede la chiusura dei punti nascita con un volume di attività inferiore a 500 parti all’anno. Sono posizioni, queste, legittime ma che guardano in modo avulso dalla realtà, anche geografica del territorio e della sua necessità di servizi: l’ospedale di Reggio Emilia dista 45 km da Castelnovo, ma 100 km dal crinale che, qui, interamente ricade”.

“Inoltre – aggiunge Adrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale con delega alla Sanità – anche lo stesso Accordo Stato Regioni prevede deroghe per le situazioni più difficoltose, come in montagna. E, certo, riteniamo legittime le richieste di potenziamento, per garantire il presidio sociale e la sicurezza sanitaria, e non certo di smantellamento del Punto nascite castelnovese”.

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Per Andrea Sirianni occorre che il Punto nascite della Regione rientri tra le deroghe previste dalla Regione

“Come emerge infatti da tutte le analisi e gli studi dell’Osservatorio dell’Appennino reggiano – parla Luca Ferri, responsabile della zona montana della Cisl Emilia Centrale -, per un’economia e una coesione sociale compiute ed efficaci la nostra montagna ha bisogno di un tessuto socio economico che richiede di essere valorizzato, sul quale è necessario investire, piuttosto che disinvestire”.

Investire e non disinvestire in Appennino chiede Luca Ferri
Investire e non disinvestire in Appennino chiede Luca Ferri

La risposta, secondo la Cisl Emilia Centrale, va ricercata in una discussione che coinvolga le forze sociali, le cittadine e i cittadini del territorio. Solo così si può evitare che un’intera comunità si senta abbandonata, non considerata dalla politica e dalle scelte maturate in ambiti della politica senza che siano tenuta nella dovuta considerazione le peculiarità e le istanze locali.

“Il confronto allora si allarghi – conclude Salvioli Mariani – : oltre che al punto nascita si discuta del futuro di questo ospedale e la politica presidi adeguatamente in stretto rapporto con i cittadini i luoghi in cui si prendono decisioni con ricadute così importanti per la loro vita e per il territorio”.

Metalmeccanici: Alessandro Gamba nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

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Alessandro Gamba, nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

Alessandro Gamba è il nuovo segretario aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale, il sindacato dei metalmeccanici che tra Modena e Reggio Emilia conta oltre 5 mila iscritti. Gamba è stato eletto dal consiglio generale (“il parlamentino interno”) Fim insieme ad Alessandro Bonfatti e Gianluca Prampolini, che completano la segreteria e affiancano Giorgio Uriti, divenuto segretario generale nelle settimane scorse.

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“ L’accoglienza è un valore, ma occorre coordinarsi. La Prefettura convochi il Tavolo ”

Un Tavolo in cui discutere del problema. “Riteniamo sia urgente la convocazione del Consiglio territoriale per l’immigrazione (Cti) in Prefettura” è quanto afferma Domenico Chiatto, responsabile delle politiche per l’immigrazione della segreteria Cisl Emilia Centrale dopo che si è riaccesa la discussione sull’accoglienza. Ciò a seguito del nuovo episodio accaduto alla Mensa del povero in Vescovado, dove alcuni profughi del piano Mare Nostrum hanno buttato via il cibo ricevuto. “In questo modo – aggiunge Chiatto – auspichiamo si possa aprire un momento di confronto comune, continuo e non sporadico sul tema dell’accoglienza e della integrazione tra le tante parti coinvolte ciò al fine di non lasciare a strumentalizzazioni ogni questione sugli stranieri”.

Domenico Chiatto segretario Cisl Emilia Centrale con delega all'immigrazione
Domenico Chiatto segretario Cisl Emilia Centrale con delega all’immigrazione

“Dispiace il rilevare, se le cose si sono davvero svolte in questo modo, un episodio di non rispetto del cibo da parte di alcuni – afferma Sadid Aziz, dell’Anolf Cisl Emilia Centrale -. Un atto che ricade purtroppo a cascata su tutte le persone realmente in difficoltà. Troppo facile generalizzare – aggiunge il sindacalista – ed è altrettanto chiaro come un sistema d’accoglienza lasciato a sé stesso presenta delle lacune, infatti va rilevato che alla mensa del Vescovo hanno avuto accesso profughi che avevano già a disposizione il buono per l’acquisto di un pasto”.

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Aziz Sadid, dell’Anolf Cisl Emilia Centrale

“Chi ha la responsabilità di gestione – prosegue il sindacalista – è chiamato alla massima apertura al confronto ed alla discussione, ecco le ragioni della nostra richiesta del tavolo del Cti che, per altro, ha i compiti di fare chiarezza a una cittadinanza reggiana così attiva nel sostenere le persone in difficoltà”.

Per la Cisl, quindi, sullo sfondo c’è il confronto sul funzionamento dell’intera rete di accoglienza nella nostra provincia. “Oggi – conclude Chiatto abbiamo bisogno di capire se e quanti percorsi di insegnamento della lingua italiana siano stati attivati, così come riteniamo sia necessario presentare alle istituzioni locali ed alle parti sociali l’andamento della gestione del sistema di accoglienza in un percorso franco e trasparente. Il sindacato di via Turri ricorda anche che lo scorso 6 agosto 2015 è stato siglato in Regione, firmato da Cisl, Cgil, Uil, Anci, Forum Regionale Terzo Settore, Confcooperative, Legacoop l’accordo di collaborazione per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone coinvolte in programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. “Anche in questo caso non siamo a conoscenza di quali e quanti percorsi siano stati attivati, compreso quello dell’insegnamento della lingua italiana”.

Ex dipendenti Enel: alla Fnp Cisl Emilia Centrale la modulistica per ottenere gli importi forfettari

Ex dipendenti Enel. “Anche alla luce dell’ultima sentenza della Corte d’Appello di Roma, l’invito agli ex lavoratori e superstiti Enel di Reggio Emilia, circa 500 persone, è a recarsi presso gli sportelli della Fnp Cisl presenti sul territorio per avere informazioni e approfondimenti sulla vicenda. Per chi intende aderire alla proposta Enel di transizione l’invito è a consegnarci la modulistica necessaria (copia della lettera di Enel, documento di identità, codice fiscale, ultima bolletta, Iban) al fine di ottenere l’importo forfettario. Si tratta del parziale risarcimento dell’abolizione unilaterale della tariffa agevolata – riservata ai dipendenti ed ex dipendenti – da parte di Enel, effettuata lo scorso ottobre”. E’ quanto comunica Luciano Semper, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale dopo che la Corte d’appello di Roma, Sezione lavoro, ha rigettato il ricorso di alcuni dipendenti Enel che si erano opposti alla trasformazione dell’agevolazione. Gli ex dipendenti Enel reggiani che già hanno consegnato i documenti nelle nostre sedi – c’è tempo sino a fine anno – sono quasi 200, ma sono ancora molti quelli coinvolti da questa vicenda.

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Luciano Semper segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale

“Ad oggi possiamo dire – comunica Luciano Semper, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale – che la trasformazione dell’agevolazione che i pensionati Enel percepivano sino al 31 dicembre 2015 è una forma di sostegno diretto al reddito, per coloro che aderiranno alla conciliazione sono ipotizzati tempi di risarcimento molto brevi, non superiori ai 60 giorni”.

Per pensionati che hanno 61-62 anni l’una tantum è di 5.700 euro lordi riconosciuti da Enel, per pensionati di 71-72 anni è di 3.600 euro e oltre gli 83 anni è di 1.800 lordi. Info presso le sedi Cisl Emilia Centrale – sportello Fnp a: Reggio Emilia, Guastalla, Correggio, Poviglio, Sant’Ilario, Montecchio, Rubiera, Scandiano, Castelnovo Monti, Ligonchio (info: 0522.35.74.10 fnp.emiliacentrale@cisl.it).

Ballotta (Cisl): con il patto provinciale per il lavoro Reggio Emilia può tornare a crescere

Un patto territoriale per il lavoro è quanto propone la Cisl Emilia Centrale. “Lottiamo tutti insieme per creare nuovi posti di lavoro a Reggio Emilia, le potenzialità ci sono” è quanto dichiara William Ballotta segretario generale della Cisl Emilia Centrale che, anche per questo, invita la collettività reggiana a valutare questa proposta.

“A quasi un anno dall’approvazione del Patto per il lavoro in Regione Emilia Romagna – afferma il segretario dei cislini – è giunto il momento della sua declinazione sul territorio reggiano per conseguire gli obiettivi che ci siamo dati con l’ente regionale. Proprio per perseguire questa finalità anche a Reggio chiediamo in primis alla Provincia ed al Comune di attivarsi come ‘registi’ e convocare un ‘Tavolo provinciale per il lavoro’ che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. A disposizione per i prossimi 5 anni ci sono 15 miliardi di euro”. William Ballotta (Custom)

Per definire cosa?

“Le prossime dinamiche in fatto di territorio – risponde il segretario – diritti, competenze, innovazione, legalità, welfare. Il Patto regionale è sottoscritto tra istituzioni locali, Università, le parti sociali datoriali e sindacali e il forum del terzo settore. Esso prevede l’impegno a collaborare per realizzare le linee strategiche capaci di generare sviluppo e una nuova coesione sociale. Su base regionale parliamo di 120 mila posti di lavoro e portare la disoccupazione al 4,5% dimezzandola”.

Da quali settori ripartire?

“Certamente dal manifatturiero, aggiunge Andrea Sirianni, segretario con delega alle politiche per l’industria, innovazione e welfare – perché continua a dare uno straordinario contributo al Pil (il 25%), perché vale sino all’80% dell’export (al pari dei lander tedeschi) e perché il tasso di occupazione in questo settore è di 10 punti sopra il dato medio del 55%. Se dopo la crisi una serie di imprese leader ha innovato e cambiato gli stessi distretti, ora resta il problema delle dimensioni troppo contenute delle aziende. La crisi ha picchiato duro, ma abbiamo retto e confermato i ruoli leader dei distretti a specializzazione meccanica di Guastalla e di Reggio del distretto lattiero caseario assieme a quello dei salumi, oltre che dell’industria ceramica”.

“Reggio Emilia è un territorio di grandi potenzialità – continua Sirianni – e deve ora fare proprio il documento regionale per lo sviluppo, forte delle proprie specificità. L’invito è al confronto e a declinare i primi tavoli di lavoro, anche sul tema del welfare che è uno straordinario investimento sulla coesione sociale della comunità, ma anche economico perché genera posti di lavoro. E’ il caso, ad esempio, del welfare generativo o di comunità che attiva tutte le forze presenti sul territorio per creare un nuovo benessere collettivo. L’opportunità è anche quella di mettere a valore i 20 distretti reggiano-modenesi che, da soli, valgono oltre il 55% del Pil regionale, pari a 11 miliardi di euro”. Andrea Sirianni

“Per la Cisl Emilia Centrale – riprende Ballotta – è obbligatorio aggredire il blocco della disoccupazione presente su Reggio: eccessiva la presenza di quasi oltre 30.000 disoccupati, pari al 5,4% della forza lavoro, con punte del 33% tra i giovani. Le possibilità ci sono se si osserva la trasformazione nel mondo del lavoro che richiede nuove professionalità della nuova industria. Il tema della formazione, dell’individuazione di nuovi tecnopoli e distretti, della contrattazione aziendale”. Fondamentale è poi il rinnovo dei contratti scaduti che darebbero respiro alla domanda interna e ai consumi.

Quindi l’appello della Cisl è anche ai Comuni “ai quali chiediamo – conclude il segretario generale – di allargare la contrattazione sociale per poterci confrontare insieme in maniera costruttiva  sul futuro del nostro territorio e della nostra comunità.

Abolizione sconto energia Enel: Fnp assiste sia chi accetta sia chi si oppone

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Sergio Davoli (segreteria Fnp Cisl Emilia Centrale)

Il sindacato pensionati della Cisl è a disposizione degli ex dipendenti Enel che hanno deciso di accettare la proposta di transazione della compagnia elettrica, la quale nello scorso ottobre ha disdettato un vecchio accordo che concedeva sconti in bolletta ai dipendenti, pensionati Enel e loro superstiti. La stessa Fnp Cisl Emilia Centrale fornisce, comunque, assistenza anche a coloro che si oppongono alla transazione e decidono di procedere per vie legali.

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Gioco d’azzardo: Adiconsum Modena aderisce a campagna Slot Mob

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Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Modena

Adiconsum ha deciso di formalizzare la propria adesione a Slot Mob, la campagna sociale promossa per combattere il gioco d’azzardo legalizzato in Italia. «Riteniamo indispensabile un’inversione di tendenza riguardo il dilagare delle slot machine nei locali pubblici, che sono frequentati da cittadini di qualsiasi età e classe sociale, senza alcun passabile “filtro” che metta al riparo da cattivi esempi di parossismo ludico – afferma Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Modena

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Metalmeccanici: oggi a Modena nuove mobilitazioni per ccnl

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Metalmeccanici: il presidio alla Titan di Finale Emilia

Si sono svolti questa mattina in varie aziende di Modena e provincia gli scioperi con presidio dei lavoratori metalmeccanici. Proclamati dalle rsu aziendali, gli scioperi rientrano nella mobilitazione nazionale decisa da Fim, Fiom e Uilm per chiedere il rinnovo del contratto nazionale

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La buona notizia per i consumatori: Adiconsum “apre” a Castelnovo Monti

A difesa dei consumatori la buona notizia è quella dell’apertura di uno sportello Adiconsum a Castelnovo Monti. L’associazione promossa dalla Cisl, infatti, sbarca nella capitale della montagna per venire incontro a chi quotidianamente, ha a che fare con disagi legati agli spostamenti per accedere ai servizi offerti o, più semplicemente, per recarsi al lavoro.

Luca Braggion

«Aprire uno sportello Adiconsum in montagna era assolutamente necessario: da inizio anno abbiamo ricevuto così tante richieste di intervento da faticare a dirottarle tutte su Reggio ed ogni volta che qualcuno dei nostri si è reso disponibile a ricevere i Castelnovesi “sul posto” ha sempre trovato una fila persone ad aspettarlo» commenta il presidente provinciale Luca Braggion. «È senz’altro merito del rapporto di fiducia che si è creato tra i cittadini ed Adiconsum nel corso della gestione del Caso Ina Assitalia, ed il fatto di essere presenti in montagna a cadenza bisettimanale ci permetterà di far rimborsare ancor più rapidamente chi è stato coinvolto nella truffa assicurativa – prosegue Braggion – Abbiamo già recuperato oltre un milione e mezzo, e siamo solo a metà dell’opera». Lo sportello Adiconsum è aperto al pubblico il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18, a cadenza bisettimanale. Gli appuntamenti del mese di giugno sono fissati per mercoledì 8 e mercoledì 22 presso la sede Cisl di via Morandi 21.

«Un servizio a beneficio della collettività e dei consumatori e che avvicina la città all’Appennino – commenta Claudio Bucci, referente della Fnp, la categoria dei pensionati della Cisl Emilia Centrale di Castelnovo Monti -: in un’ottica di servizi alla collettività era importante che ciò accadesse e ringraziamo Adiconsum per questa scelta che dimostra vicinanza e aiuto alle persone in maggiore difficoltà con le crescenti problematiche del mercato».

L’apertura del nuovo punto d’ascolto di Castelnovo segue analoghe aperture all’interno delle sedi Cisl di Guastalla e Poviglio e la conferma degli sportelli a difesa del consumatore siti presso gli uffici comunali di Scandiano e Rubiera: affollati ed efficaci.

 

 

 

La protesta di Uriti, Fim Cisl: “Se non scioperi… ti premio, ma a Reggio Emilia e Modena non succederà”

Un grido di protesta. “’Se non scioperi ti premio’, a Reggio Emilia e Modena non succederà”. E’ categorico Giorgio Uriti, segretario della Fim Cisl Emilia Centrale dopo la notizia che a livello nazionale alcune direzioni aziendali stanno convocando i rappresentanti sindacali allo scopo di scongiurare, attraverso promesse di anticipo o veri e proprio preaccordi sul salario, il nuovo blocco degli straordinari previsto per il 28 maggio e l’11 giugno prossimi. Tutto ciò dopo che si è concluso, dopo mesi, ancora con un nulla di fatto l’ultimo incontro tra Fim Fiom Uilm e Federmeccanica e Assistal per il rinnovo contratto nazionale dei metalmeccanici. Da qui lo sciopero della flessibilità e degli straordinari indetto per sabato 28 maggio e sabato 11 giugno a cui si aggiungono 12 ore di sciopero della categoria: a Modena e Reggio Emilia è stato proclamato sciopero provinciale per le prime quattro ore del pacchetto di mobilitazione nazionale sino a martedì 31 maggio.

Giorgio Uriti, segretario dei metalmeccanici della Fim Cisl
Giorgio Uriti, segretario dei metalmeccanici della Fim Cisl

“Reggio Emilia ha una grande cultura del lavoro industriale – osserva critico Uriti – e non possiamo pensare a un ritorno agli anni Cinquanta. Condividiamo le preoccupazioni del nostro segretario nazionale, Marco Bentivogli nel temere che i colloqui possano riavviarsi solo dopo le estate. Dopo sei mesi di trattativa rivendichiamo il ruolo e il valore del Contratto nazionale quale reale strumento di tutela dei salari e dei diritti di tutte le persone che lavorano nelle imprese metal meccaniche e, certamente, la difesa del potere d’acquisto per tutti i lavoratori. Da qui la scelta della mobilitazione quale strumento democratico di protesta”.

 

Servizi cimiteriali Comune Modena: futuro incerto per lavoratori appalto

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Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale

Si profila un futuro incerto per i 20 lavoratori attualmente impiegati nella gestione dei servizi cimiteriali (custodia, portineria e manutenzione del verde) del cimitero monumentale San Cataldo di Modena e dei 16 cimiteri del forese che fanno capo al Comune capoluogo. L’allarme è lanciato dai sindacati Filcams Cgil di Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale.

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Ballotta: «Bene confronto governo-sindacati su previdenza e lavoro. Ora i fatti»

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William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

Soddisfazione della Cisl Emilia Centrale per l’apertura del confronto tra governo e sindacati su pensioni, lavoro e crescita.
«I lavoratori e pensionati di Modena e Reggio guardano con grande attenzione a quanto avvenuto ieri a Roma – commenta William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – Il dialogo tra governo e Cgil, Cisl e Uil è quanto abbiamo richiesto a gran voce in questi ultimi mesi, in maniera unitaria. Ora devono seguire i fatti concreti». Per Ballotta ci sono diverse questioni sul tappeto: flessibilità in uscita per i lavoratori (pensiamo a quanti modenesi e reggiani fanno lavori usuranti, per esempio nella meccanica o edilizia), innalzamento delle pensioni minime, taglio del cuneo fiscale, crescita.
«Anche a Modena e Reggio abbiamo troppi giovani disoccupati o con contratti precari – ricorda il segretario della Cisl Emilia Centrale – Quindi massima attenzione a lavoro e previdenza, tutelando le attuali pensioni e rafforzando la previdenza complementare pensando alle pensioni future dei giovani e delle donne, per i quali è necessario ricostruire un quadro di solidarietà. Bene, perciò, l’avvio del dialogo con il governo con l’obiettivo – conclude Ballotta – di arrivare a soluzioni condivise da inserire nella prossima legge di Stabilità»



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