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Categoria: Comunicati

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente

Canone Rai. È un vero e proprio caos quello che stanno registrando gli uffici Adiconsum analizzando le prime bollette in arrivo ai reggiani con l’addebito del canone Rai. Infatti, pure i contribuenti che hanno inviato nei termini la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione si sono ritrovati ugualmente l’importo di 70 euro relativo ai primi sei mesi del 2016.
“Alcuni consumatori che hanno regolarmente dichiarato, anche per nostro tramite, di non possedere apparecchi televisivi o che il canone andava pagato su altra utenza elettrica intestata ad un familiare, si sono visti addebitare uno o più canoni in bolletta – denuncia Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – Addirittura c’è chi, ben consapevole di dover pagare, non ha dichiarato nulla, non ha ricevuto i 70 euro sulla bolletta di luglio e ora ci chiede cosa fare”.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Il paradosso, peraltro, è che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato alcun provvedimento sulla procedura di rimborso o contestazione del canone non dovuto e le bollette di luglio stanno ormai per scadere. Che fare dunque?
“Sotteso che in nessun caso il mancato pagamento comporta rischi di distacco della fornitura elettrica – spiegano da Andiconsum – , gli utenti possono pagare solamente la quota riguardante l’energia della bolletta contestata, con bollettino compilato a mano e revocando un’eventuale domiciliazione bancaria. Altra soluzione: pagare le fattura per intero e poi richiedere il rimborso sulla prima successiva bolletta utile. In entrambi i casi, il canone non dovuto andrà contestato”.
Vista la “situazione d’emergenza” e la risaputa difficoltà a reperire informazioni dagli enti istituzionali (a maggior ragione nel periodo estivo), Adiconsum resterà a completa disposizione dei reggiani anche nel mese di agosto, presso il centro servizi Cisl Emilia Centrale di via Turri 71. Tel. 0522357485 Email: reggioemilia@adiconsum.it

La Fim replica alla Fiom: “Con Confimi un accordo per ridurre il precariato”

“Nessuno ha escluso nessuno. Stupisce la polemica di Fiom di Reggio Emilia e Modena che, in una nota, accusa Fim Cisl e Uilm di avere sottoscritto a loro insaputa il rinnovo del contratto con Confimi”. E’ quanto affermano Giorgio Uriti e Alessandro Gamba, segretari della Fim Cisl Emilia Centrale che aggiungono: “A livello nazionale la Fiom non riconosce Confimi come associazione datoriale al pari delle altre (Federmeccanica, Legacoop e Confcoop, Confapi…). E Guaitolini e Pizzolla dovrebbero sapere che la Fiom non ha risposto alla convocazione di Confimi per partecipare alle trattative per il rinnovo: per altro la Fiom non ha presentato una propria piattaforma”.

Alla Fiom che afferma che Fim e Uilm “impediscono ai lavoratori di esprimersi e votare sugli accordi”, Uriti e Gamba replicano: “E’ invece nostra usanza, fare votare i lavoratori sui contratti: lo abbiamo già detto nei giorni scorsi, preannunciando l’avvio delle assemblee nei luoghi di lavoro”.

Alessandro Gamba e Giorgio Uriti

Respinte al mittente anche i rilievi della Fiom sul fatto che “alla lunga si ridurrà il salario dei nuovi assunti sotto il minimo contrattuale”. “Invece – osservano i sindacalisti Fim – Il contratto Socrate è pensato per ridurre il precariato. E’ rivolto a donne, giovani e ultracinquantenni: categorie svantaggiate che saranno sì assunte con un salario temporaneamente più basso, al massimo per 18 mesi, al termine del quale però o saranno assunti a tempo indeterminato a salario normale o, in caso di mancata assunzione, riceveranno nell’ultima busta tutto il risparmio effettuato dalla stessa azienda. E gli 80 euro rilevati come ‘omissione’ dalla Fiom non sono altro che il costo della commissione che vigilerà sulla corretta applicazione di questo contratto”.

“L’invito – concludono Gamba e Uriti – è a cogliere la bontà del contratto siglato con Confimi, che per altro vale per tutti anche se non nostri iscritti. Soprattutto isola ulteriormente Federmeccanica ancora chiusa sulle posizioni del rinnovo solo per alcuni lavoratori”.

Tariffa dei rifiuti ( Tari ): anche Novellara chiediamo tariffe più basse per i più deboli

Oggi parliamo della Tari . Si è svolto, infatti, nella giornata di martedì 26 luglio un incontro tra sindacati e sindaco di Novellara, la signora Elena Carletti. Nel corso dello stesso ai sindacati sono state presentate in modo analitico le nuove tariffe Tari, la tassa rifiuti, che saranno vagliate dal Consiglio Comunale. All’incontro erano presenti i rappresentanti sindacali locali di Cisl Emilia Centrale e Cgil hanno ribadito la necessità di definire delle agevolazioni per i cittadini e anziani con fasce di reddito più basse entro il mese di settembre.

Cisl Emilia Centrale a Novellara
Cisl Emilia Centrale a Novellara

Il Comune ha accolto tale richiesta e inizierà sin dai prossimi giorni ad elaborare una serie di ipotesi per includere ed agevolare le fasce più deboli della popolazione e garantire una larga informazione sulle possibilità di agevolazione della tariffa rifiuti già esistenti e quelle che saranno concordate in futuro.  Le parti hanno già programmato per fine agosto un nuovo incontro per confrontarsi sulle proposte a sostegno.

Il ruolo sindacale a Novellara per contenere la Tari per le fasce più deboli
Il ruolo sindacale a Novellara per contenere la Tari per le fasce più deboli

Lavorazione carni: Fai Cisl vince elezioni rsu Castelfrigo

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Marco Ganzerli, operatore Fai Cisl Emilia Centrale

Ottimo risultato per la Fai Cisl Emilia Centrale alle elezioni per il rinnovo delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) della Castelfrigo srl di Castelnuovo Rangone, azienda leader nel settore della lavorazione carni, specializzata nel sezionamento delle carni suine fresche e nella preparazione di pancette e gole.

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Cisl Fp e Fials: “Così l’assessorato alla Sanità regionale danneggia i reggiani”

“L’assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna non accoglie le istanze sindacali che, invece, a Reggio Emilia sono già confermate da accordi o disponibilità aziendali. E’ uno spettacolo sconcertante cui assistiamo da mesi”. E’ la dura presa di posizione di Davide Battini, segretario generale della Cisl Fp Emilia Centrale e Pasquale Liguori, segretario della Fials. “Notiamo – osservano i sindacalisti – come gli accordi o disponibilità aziendali reggiane sono abitualmente fermati dall’assessorato regionale, che avoca così a sé decisioni fondamentali… senza poi prenderle. Anzi, sono tolte anche ai Direttori generali e, così facendo, danneggia lavoratori e cittadini”.

Davide Battini
Davide Battini

Tre gli esempi eclatanti citati dai sindacati. Il primo è il “Piano occupazionale 2016”. Spiegano Battini e Liguori: “da febbraio la Regione sta tenendo ‘ostaggio’ le aziende sanitarie: non risponde al piano ipotizzato e trasmesso dalle stesse e blocca di fatto uno strumento essenziale di governo della sanità reggiana e, anche, di risposta ai lavoratori”.

Altro tema: “i direttori generali – aggiungono i sindacalisti – hanno firmato un accordo che riconosce risorse aggiuntive derivanti dalle riorganizzazioni ai lavoratori. Ora la Regione a Bologna blocca questi accordi nonostante le nostre aziende siano virtuose da anni. Questo nonostante storicamente i lavoratori reggiani abbiano meno risorse rispetto altri colleghi della regione e nonostante l’azienda di cui l’assessore regionale Venturi era direttore generale abbia in precedenza chiuso accordi con contenuti simili”.

“Sul blocco degli accordi sui tempi determinati, i sindacati ricordano che “con le aziende si è condivisa l’opportunità di accordi che permettano in questa fase di pre-fusione di andare oltre il limite previsto dalla legge di 36 mesi per i dipendenti a tempo determinato dell’area tecnica e amministrativa. I motivi sono evidenti: meglio non disperdere lavoratori già formati ed utilmente inseriti. L’assessorato pare che a Bologna stia tenendo bloccata questa possibilità (ma la Regione ha firmato un accordo assolutamente simile per i propri dipendenti!) e a rimetterci sono i cittadini e i lavoratori della nostra provincia”.

Per questo i sindacati “pur comprendendo le difficoltà delle aziende e dei direttori dinnanzi all’atteggiamento regionale” si impegnano a proseguire nella loro azione, senza fermarsi “solo perché le colpe risiedono altrove”.

Metaleccanici Confimi, primo contratto sbloccato. Al via le assemblee tra Modena e Reggio

“Al via a Reggio Emilia e Modena le assemblee dei lavoratori per approvare l’ipotesi di accordo ‘innovativa’ per il rinnovo del contratto nazionale, siglato in queste ore tra Confimi industria e Fim e Uilm a Roma. Era in scadenza il 31 maggio e interessa di fatto circa 80.000 lavoratori metalmeccanici della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica e dell’installazione di impianti, che occupa circa 5.000 persone tra Modena e Reggio Emilia” è quanto annunciano Giorgio Uriti, segretario generale e Alessandro Gamba, segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale. Gamba è membro della delegazione trattante riunitasi nella capitale dove l’accordo è stato raggiunto dal presidente di Confimi, Riccardo Chini, e dai segretari generali di Fim e Uilm, Marco Bentivogli e Rocco Palombella e firmato anche dal reggiano Giovanni Caruso, segretario generale Fim Cisl Emilia Romagna, che ha partecipato agli incontri tecnici per giungere alle ipotesi di accordo, e dalla modenese Graziella Bellotti, membro di giunta di Confimi. Se approvato dai lavoratori, con le assemblee previste nei prossimi giorni e a settembre nei luoghi di lavoro, il contratto nazionale avrà validità triennale, sino a maggio 2019. Tra le novità previste il via la contrattazione territoriale, politiche attive del lavoro e definizione di un aumento salariale, contratto di inserimento Socrate, diffusione e crescita welfare e diritto soggettivo alla formazione e allo studio”.

Alessandro Gamba e Giorgio Uriti

“Il contratto raggiunto con Confimi – osservano Uriti e Gamba – costituisce un risultato assolutamente importante per la categoria, valorizza il ruolo delle relazioni sindacali a beneficio e rafforzo delle tutele dei lavoratori. Rappresenta un’indicazione di marcia per i tanti segmenti delle associazioni di impresa del settore metalmeccanico, artigianato, cooperative, orafi argentieri, che non mostrano alcuna autonomia negoziale e bloccano i contratti scaduti da mesi in attesa dell’evoluzione delle vertenza con Federmeccanica”.

“Ma non vi sono relazioni sindacali fotocopia – concludono i sindacalisti – , chiediamo a ciascuna associazione di impresa di esprimere un’autonoma capacità negoziale e di realizzare, finalmente, i rinnovi contrattuali che interessano migliaia di lavoratori della categoria. Questa, non l’intransigenza di Federmeccanica, è la strada migliore per rafforzare le tutele dei lavoratori e per far ripartire il nostro sistema industriale con contratti innovativi”.

 

 

IL DETTAGLIO / LE NOVITA’ DEL CONTRATTO NAZIONALE TRA CONFIMI FIM E UILM

 

Sul fronte della retribuzione l’ipotesi di contratto tra Confimi e Fim e Uilm prevede un aumento salariale di 25 euro mensili, al 5° livello, riparametrati a decorrere dal 1° settembre 2016 quindi l’impegno a definire entro aprile 2017 gli ulteriori incrementi retributivi per il secondo e terzo anno del contratto. Quindi l’una tantum di 75 Euro per i mesi di giugno, luglio e agosto correnti. Dal 2017 estesa la sanità integrativa a tutti i lavoratori e i familiari, viene introdotto il diritto soggettivo alla formazione professionale, si avvia il percorso della riforma dell’inquadramento che prevede l’entrata in vigore di un sistema a fasce professionali entro la vigenza del contratto. Sul fronte del lavoro previste innovazioni importanti in tema di orari e conciliazione vita-lavoro, tra cui l’orario plurisettimanale programmato, il lavoro agile, il frazionamento a ore di congedi parentali, permessi per favorire il ricongiungimento familiare degli immigrati. Viene regolato inoltre l’istituto delle ferie solidali, con la possibilità su base volontaria del lavoratore di cedere una quota delle proprie ferie arretrate a colleghi che ne abbiano necessità per gravi ragioni di cura e assistenza familiare. Regolato anche l’istituto dell’apprendistato per favorire l’alternanza scuola lavoro e i percorsi di alta qualificazione, e si introduce un nuovo importante strumento, denominato “Socrate”, di ingresso e stabilizzazione al lavoro di giovani, donne e ultracinquantenni disoccupati con un salario tabellare specifico, ridotto di circa il 15%, per un periodo da 6 mesi a 18 mesi massimo, con l’inserimento stabile a tempo indeterminato al lavoro. Nei casi di mancata conferma, invece, è prevista l’erogazione al lavoratore dell’intera differenza retributiva. Previsto l’impegno all’utilizzo degli ammortizzatori sociali di tipo conservativo nelle crisi aziendali e il rispetto dei criteri sociali di scelta nei casi di mobilità.

Casa: alloggi a canoni concordati, a Modena più facili i benefici fiscali

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Domenico Chiatto (primo a destra), componente della segreteria Cisl Emilia Centrale, ha firmato il protocollo per conto del Sicet

Anticipare al momento della stipula e semplificare le verifiche sui contratti concordati per garantire un’automatica e rapida applicazione delle agevolazioni fiscali previste dal Comune per i proprietari che collocano alloggi in locazione a canoni concordati. Questo l’obiettivo del protocollo firmato giovedì scorso 14 luglio dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli per il Comune di Modena, dai segretari delle organizzazioni sindacali provinciali degli inquilini Sicet, Sunia, Uniat

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Scuola: per la Cisl a rischio inizio regolare anno scolastico

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Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

Docenti neo immessi in ruolo e già in procinto di essere in sovrannumero; insegnanti che rischiano di essere assegnati in ambiti territoriali lontani dalla loro residenza; regole assurde fissate dal ministero per la cosiddetta “chiamata diretta”, che sarebbe meglio posticipare di un anno; concorso 2016 che probabilmente vedrà slittare i tempi per molte classi di concorso, sicuramente per infanzia e primaria. Per la Cisl Scuola Emilia Centrale è a rischio l’inizio regolare dell’anno scolastico

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Contratti non richiesti: a Poviglio e Guastalla i consumatori da Adiconsum

Gli sportelli di Adiconsum a Guastalla e Poviglio sono stati inaugurati solo lo scorso aprile, ma già hanno registrato numeri importanti. Prima della pausa estiva è tempo di bilancio con i consulenti dell’associazione consumatori promossa dalla Cisl che riferiscono di oltre 30 pratiche aperte in soli 20 appuntamenti (si riceve una volta a settimana), mentre è del triplo il numero delle “semplici” richieste di informazioni.

Telefoni muti

Quali sono le problematiche più diffuse tra i consumatori della Bassa?

«Escludendo il “tema dell’anno” ovvero l’addebito del canone Rai in bolletta, abbiamo ricevuto diverse richieste d’aiuto per contratti non richiesti, cartelle Equitalia e rapporti con le finanziarie, oltre a contenziosi con compagnie telefoniche e dell’energia – riferisce Massimo Rancati, referente di Adiconsum.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Consumatori soddisfatti?

«Quando riescono ad avere una risposta rivolgendosi all’associazione, sì: c’è chi ha semplicemente ottenuto rateizzazioni particolari sulle bollette ad alleggerire il carico economico mensile, ma anche chi ha recuperato migliaia di euro e chi si è liberato definitivamente di finanziamenti difficilmente sostenibili».

Perché siete giunti anche a Poviglio e Guastalla per proporre questo servizo “storicamente” attivo nella sede di Reggio città?

«Abbiamo realizzato un progetto inseguito da tempo attivando lo sportello a difesa del consumatore anche nella Bassa reggiana – gli fa eco Aziz Sadid, responsabile Cisl per la zona di Guastalla -. Nei luoghi dove vivono le famiglie hanno bisogno di essere supportate, assistite e difese nella gestione di tutti i diversi rapporti che quotidianamente intrattengono con privati ed enti pubblici».

Aziz Sadid ok (Custom)

Adiconsum riceve, con alternanza settimanale, a Guastalla (il martedì mattina) e a Poviglio (il giovedì mattina), presso le rispettive sedi Cisl di Via U. Foscolo 3/E e via Don Pasquino Borghi 40. Il servizio resterà sospeso nel corso del mese di agosto, ma riprenderà la regolare attività già dal 1° settembre (a Poviglio). Durante la chiusura estiva sarà comunque possibile rivolgersi alla sede di Reggio Emilia, contattando il numero 0522/357485 o inviando una mail a reggioemilia@adiconsum.it.

Incontro Comune Reggio e sindacati: al via il Patto per il lavoro. Ok della Cisl

Sindacati di nuovo assieme, nuove modalità di confronto col Comune sui tanti cantieri aperti e un Patto provinciale per il lavoro. “Sono diversi i motivi di soddisfazione che come Cisl Emilia Centrale esprimiamo dopo l’incontro con il Comune di Reggio Emilia: da oggi inizia un percorso per diversi versi inedito a Reggio Emilia”.

Nei giorni scorsi, infatti, presso il Municipio di piazza Prampolini è andato in scena il confronto tra Comune di Reggio Emilia, rappresentato dal sindaco Luca Vecchi, dal vicesindaco Matteo Sassi, e dal mondo unitario dei sindacati, rappresentati dalle segreterie con Guido Mora, Ramona Campari (Cgil), William Ballotta, Margherita Salvioli Mariani (Cisl Emilia Centrale) e Ferdinando Guidetti (Uil Modena e Reggio).

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“E’ stato concordato l’impegno per definire un protocollo sulle modalità di relazione e lavoro tra Comune e sindacati. A fronte dei tanti cantieri strategici aperti, ma anche delle problematiche che talvolta ci hanno visto su posizioni differenti, è un elemento di novità – commenta William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale -. Anche perché su diversi temi a noi cari, come quello della Sanità o dello sviluppo delle aree di Mancasale, delle ex Reggiane o della Stazione Mediopadana avremo ora modo di rincontrarci e portare il contributo e le aspettative del mondo del lavoro”.

Tra Comune e sindacati, inoltre, è stata definita la volontà di avviare anche a Reggio Emilia un percorso per siglare il Patto provinciale per il lavoro e la coesione sociale, già definito in altre realtà della regione.

“Il Comune – osserva Ballotta – diviene così ‘regista’ di questo Patto da noi auspicato sin dal 2015. Esso, in fatto di lavoro e coesione sociale, potrà chiamare a dialogare tutta la società reggiana: mondo delle imprese e dei lavoratori, istituzioni, università, enti. E’ uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità che, soprattutto sul fronte dell’occupazione e della crescita, potrà intercettare le molte risorse disponibili su base regionale. Ci giochiamo una buona fetta di opportunità per la nostra provincia”.

Scuola: meno posti ata a Modena

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Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

Calano a Modena i posti di lavoro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ata) della scuola. Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno ricevuto dall’Ufficio scolastico provinciale l’informativa sull’assegnazione del contingente in organico di diritto.

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Cimiteri Modena: il nuovo appaltatore lascia a casa parte dei dipendenti

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Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale

Si è svolto ieri in piazza Grande, sotto il municipio, il presidio dei lavoratori dei servizi cimiteriali di Modena che, con il cambio appalto, rischiano di perdere il posto. Il sindaco Muzzarelli si è reso disponibile a incontrare oggi una delegazione sindacale per tentare di trovare una soluzione per i lavoratori, alcuni dei quali sono impegnati nei cimiteri cittadini da una quindicina d’anni.

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Il desiderio della vita sia più forte della morte

“Il desiderio di vita è e deve essere più forte della morte. Esprimiamo il nostro più vivo cordoglio alle troppe persone colpite, a chi sta lottando per la vita e alle loro famiglie”. E’ il messaggio che esprimono i segretari generali di Cgil Reggio Emilia, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Guido Mora, William Ballotta e Luigi Tollari.

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“Il mondo del lavoro, da sempre protagonista nella difesa di questi valori di civiltà e giustizia sociale, non può restare indifferente e continuerà a il proprio impegno per isolare e sconfiggere il terrorismo. Per questo da Instanbul a Parigi a Nizza ricordiamo tutte le vittime del terrore con l’impegno, da profondere ad ogni livello, per ritrovare la luce della coesione, dell’inclusione sociale, del dialogo e dei valori della vita. Ne va della stessa Europa”.

Cinquestento posti al Corso del Ministero: corso on line gratis alla Cisl con iscrizioni entro il 18

Oltre 25 video lezioni per prepararsi al concorso del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo (Mibact) che mette a disposizione 500 posti a tempo indeterminato in vari profili professionali. Questa l’offerta che la Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale mette a disposizione gratis per i suoi iscritti o per chi ha intenzione di associarsi entro lunedì 18 luglio. Anche i non iscritti possono partecipare, ma in questo caso l’accesso sarà a pagamento.

500 funzionari per la cultura al Ministero Mibact

Il corso, che si svolge nella modalità on line, prevede oltre 25 video lezioni e sarà disponibile dal 22 luglio. Si tratta di un ultimo aiuto verso le prove preselettive in programma a Roma dal 26 luglio. Questo l’elenco degli argomenti del corso a distanza: l’assetto della Repubblica; il sistema delle fonti del diritto; la Pubblica amministrazione; gli atti amministrativi; il Codice urbani: Tutela e valorizzazione; fruizione e valorizzazione (Codice urbani); il Nuovo sistema museale statale; musei italiani e stranieri; gli standard museali; i servizi del Mibact; la Comunicazione nel Mibact; le riorganizzazioni nel Mibact sino al 2015.

Tutte le persone interessate potranno contattare la sede Cisl Fp Emilia Centrale tramite il centralino e lasciare il proprio numero per essere ricontattate (per Reggio Emilia: 0522 357411 per Modena 059 890811).

Accordo alla Glem Gas: tra sicurezza e “nuovi diritti”

Aspetti economici rafforzati, riduzione del tempo di presenza in linea di montaggio, flessibilità e sicurezza. Sono le parole chiave del contratto aziendale approvato alla Glem Gas. Lo comunicano Fim e Fiom presenti con le loro Rsu nell’importane stabilimento di San Cesario SP dove 240 dipendenti producono cucine ed elettrodomestici.

“La trattativa è durata un anno – spiegano Carlo De Rosa Fim Cisl Emilia Centrale e William Neri Fiom Castelfranco Emilia – ed è avvenuta in un settore fortemente colpito da situazioni di crisi del mercato. Il nuovo contratto ha per altro il valore di ripristinare un proficuo dialogo tra azienda, Rsu e organizzazioni sindacali. Innovativo perché per la prima volta interviene sul sistema organizzativo, con tempi e metodi”.

Carlo De Rosa
Carlo De Rosa

Tra gli elementi salienti spiccano l’aumento della pausa giornaliera pomeridiana, l’intervento di un “jolly ulteriore” in caso di modifiche organizzative ed urgenze sulle linee di montaggio, la definizione di un bacino di lavoratori atipici con acquisita esperienza aziendale da utilizzare in caso di maggiore richieste da parte del mercato. Previste, oltre alla formazione anche sulla sicurezza, sostituzioni in caso di lavoratori dimissionari e/o pensionanti (per evitare di disperdere professionalità e mantenere costante il numero dei dipendenti in Glem Gas). Individuati, anche, percorsi di flessibilità dell’ orario di lavoro a fronte di esigenze aziendali, ma attuabili solo con accordo sindacale (max di 45 ore raggiungibili settimanalmente e un minimo di 35 ore).

Sul fronte dei diritti individuali per visite citodiagnostiche documentate vengono istituite 4 ore per il 2016 che diventeranno 5 nei due anni successivi. Il premio di risultato (massimo raggiungibile di 22000 euro) sarà calcolato su 4 indici: produttività, qualità, redditività e (novità) indice di sicurezza con pesi ed incidenza diversi.

L’accordo è stato votato con l’85% dei voti favorevoli “questo deve convincere noi e azienda – concludono De Rosa e Neri – a proseguire sulla strada delle relazioni, per aumentare le possibilità di confronto e di risoluzione dei problemi, obiettivi aziendali e degli stessi lavoratori”.

L’Anolf: «Facciamo nostre le parole di papa Francesco»

“Il prossimo è anche il migrante che vogliono cacciare”: la Cisl Emilia Centrale chiede a tutti di fare proprie le parole di papa Francesco pronunciate nell’Angelus domenicale.

Papa Francesco
Papa Francesco

 

«Mentre le cronache americane fanno precipitare i nostri tempi in un’era che credevamo scomparsa quanto accaduto a Fermo, con l’uccisione del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Namidi, è un gesto che scuole le coscienze e schiaffeggia una comunità intera per il vile atto di sfondo razziale. Quanto accaduto deve indurci a una riflessione seria su fenomeni di disagio sociale e culturale che sempre più si sviluppano e mettono radici sulle paure che sono, spesso, l’anticamera di carenza di dialogo e confronto». Sono le parole dell’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere promossa alla Cisl): «Ci stringiamo intorno alla moglie e ai famigliari della vittima – dichiarano l’Anolf -. Estremismi pericolosi che portano anche ad atti come quello di Fermo non possono essere relegati alla mera follia, perché rivelano il dilagare di forme violente di razzismo verso persone che ogni giorno camminano con noi sulle stesse strade delle nostre città. Quanto successo deve essere un monito affinché tutti i cittadini italiani e stranieri vivano nella solidarietà e fratellanza e contrastino con tutte le forze – conclude l’Anolf – le ideologie che soffiano sul fuoco del razzismo e dell’intolleranza. Per questo continuiamo ad auspicare un confronto serio sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza che, nella trasparenza, dia atto del valore dell’incontro e, al contempo, contribuisca a spegnere le paure per fare avverare le parole del Papa».

Quattordicesima mensilità per i pensionati a basso reddito, che fare?

“L’invito che facciamo ai pensionati reggiani e modenesi interessati è a rivolgersi preso le sedi Cisl per avere informazioni e verifiche sulla cosiddetta quattordicesima – comunica Adelmo Lasagni, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – Infatti, anche ai pensionati della nostra provincia interessati, come consuetudine in questo periodo dell’anno, l’Inps sta inviando una lettera con la quale comunica la liquidazione, con la prossima mensilità di luglio, della somma aggiuntiva – la cosiddetta quattordicesima, prevista dall’art. 5 commi da 1 a 4 della legge 127/2007 per l’anno 2016”.

Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale
Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale

“La prestazione – spiegano dalla Fnp Cisl Emilia Centrale – , di importo pari a 336 euro, 420 euro, 504 euro in base al numero di anni di contribuzione e senza rivalutazione, è riconosciuta ai pensionati della Gestione privata, della Gestione pubblica e delle Gestioni dell’ex Enpals che si trovino nelle condizioni anagrafiche e reddituali previste dalla legge. Infatti, per aver diritto alla prestazione sono necessari almeno 64 anni di età ed un reddito personale annuo di 9.786,86, per il 2016. Per chi compie i 64 anni di età durante l’anno e comunque successivamente alla data del 1° luglio, la corresponsione della somma aggiuntiva verrà effettuata dall’Inps sulla rata di dicembre 2016”.

“Ricordiamo – conclude Lasagni – che il diritto alla somma aggiuntiva insorge quando tutte le condizioni prescritte dalla legge siano verificate: non è richiesta alcuna domanda per perfezionarlo. Di conseguenza, la prestazione viene erogata d’ufficio dall’Istituto, fermo restando che il diritto sarà verificato sulla base delle dichiarazione dei redditi definitiva”.

I pensionati non individuati dalle procedure Inps a livello centrale, ma che siano in possesso dei requisiti previsti per il riconoscimento del beneficio, dovranno presentare specifica richiesta all’Inps. Gli interessati potranno quindi rivolgersi alle sedi della Cisl sul territorio per le eventuali verifiche.

Cpl Concordia, accordo per il contratto di solidarietà

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Remo Perboni, segretario generale Filca Cisl Emilia Centrale

Contratto di solidarietà per gli oltre mille addetti di tutte le unità produttive della cooperativa Cpl (Concordia, Roma, Nola-Napoli, Melegnano, Bologna, Arezzo, S. Omero-Teramo, Fano, Padova, Bari e Cagliari). Partirà il 1° settembre e durerà due anni per consentire il processo di riorganizzazione interna previsto dal piano industriale presentato dalla cooperativa.

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Coop Alleanza 3.0 : continuano a peggiorare le condizioni di lavoro dei dipendenti ex Coop Nordest

Coop Alleanza 3.0 : dopo i trasferimenti di uffici (ancora in corso ed in fase di definizione) del personale della sede di via Ragazzi del ’99 a Modena e Bologna, ora il colosso cooperativo ha modificato la gestione delle promozioni negli ipermercati.

Tale modifica organizzativa ha fatto sì che nelle giornate deputate al cambio delle offerte, il mercoledi e il sabato, a distanza di 10 o 11 giorni, ai lavoratori verrà richiesto di fermarsi sino alle ore 24.00 del giorno precedente l’avvio delle offerte e che si cominci a lavorare alle 5.00 del mattino nel giorno di avvio delle stesse, nonostante il contratto integrativo ancora in vigore preveda che la normale attività lavorativa debba essere svolta tra le 6.00 e le 22.00.

Durante gli incontri tra FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS con la direzione aziendale le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte per gestire con la volontarietà il disagio che tali orari comporteranno su persone che già sono costrette a sacrificare tutte le domeniche alla propria vita familiare ma non è stato possibile giungere a nessun accordo con l’Azienda Cooperativa.

Coop Alleanza 3.0

Siamo fortemente contrari a tale modifica unilaterale dell’organizzazione del lavoro e verranno effettuate tutte le verifiche per accertarci che comunque non vi siano forzature all’interno dei due ipermercati cittadini. In caso di pressioni da parte della dirigenza dei due iper ci vedremo costretti a mettere in campo tutte le azioni di protesta necessarie a rimettere al centro non solo le esigenze di marketing aziendale ma anche la qualità della vita di persone che per 700 – 800 euro al mese non solo non sanno cosa significhi una domenica in famiglia ma ora rischiano di subire un ulteriore grave disagio.

 

(FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS UIL Reggio Emilia)

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani

Stando agli spot, quest’anno pagare il canone tv sarebbe dovuto essere semplice come accendere la luce, ma la realtà dei fatti, a pochi giorni dal primo addebito, resta ancora ben diversa. Infatti, dopo mesi di incertezze ed informazioni discordanti, i reggiani troveranno l’importo del canone Rai inserito all’interno della prossima bolletta dell’energia elettrica. Più precisamente, nella bolletta di luglio gli utenti riceveranno l’addebito di 70 euro corrispondente ai primi 7 mesi del 2016. Come noto, il canone deve essere pagato dalle sole utenze elettriche residenziali (tariffa D1, D2 e D3) ed è dovuto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, quindi nessun canone è previsto per le seconde case. Almeno in teoria.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

“Ci aspettiamo anomalie ed errori nell’applicazione pratica della riforma – fa sapere Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia, l’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl Emilia Centrale –. Basti pensare, ad esempio, che le compagnie elettriche non sono in grado di distinguere tra i clienti non residenti e quelli residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW, con il rischio evidente di addebiti pazzi anche su utenze domestiche non residenti ed a danno di contribuenti che legittimamente non hanno presentato alcuna dichiarazione sostitutiva”.

Che fare dunque di fronte all’addebito di un canone che si ritiene non essere dovuto? “Il consiglio è di rivolgersi ad Adiconsum per valutare insieme caso per caso – continua Rancati –. D’altronde, a completamento della nuova normativa, manca ancora un provvedimento che chiarisca cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e come chiedere il rimborso del canone indebitamente riscosso, magari tramite Rid”.



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Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
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