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Categoria: Comunicati

Sicurezza: gravi problemi al carcere S. Anna di Modena

La situazione del carcere di S. Anna di Modena è ormai divenuta insostenibile. Lo affermano i sindacati dei lavoratori della polizia penitenziaria Fns Cisl, Cgil, UilPa, Sappe, Osapp, Sinappe, Uspp, Cnpp, Alsippe e S PP, per i quali gli agenti devono contrastare quasi tutti i giorni episodi di autolesionismo violento.

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Alfalux (Riwal), c’è finalmente l’accordo: salvaguarda la formazione, i papà e il Tfr

Dopo una lunga trattativa è stato firmato il contratto integrativo aziendale della Alfalux, azienda ceramica di Roteglia di Castellarano che occupa 190 addetti e fa parte del gruppo Nuova Riwal di Fiorano Modenese. Ne dà notizia il sindacato Femca Cisl Emilia Centrale, che ha siglato l’intesa insieme a Filctem Cgil, Uiltec Uil, rsu aziendale, Confindustria Ceramica e l’azienda stessa. Il contratto precedente era scaduto il 31 luglio 2013. L’accordo regola e riconosce il ruolo della formazione professionale, in accordo con la rsu al fine di salvaguardare le professionalità dei lavoratori alla luce anche delle nuove tecnologie introdotte. Nella parte normativa è di rilievo la possibilità per il lavoratore con almeno cinque anni di anzianità aziendale di richiedere un anticipo del tfr nella misura massima del 30 per cento e anche senza motivazioni eccezionali; l’anticipo del tfr, però, sarà concesso ogni anno a non più del 15 per cento dei dipendenti. I lavoratori, inoltre, possono chiedere all’azienda di versare al Foncer (Fondo pensione complementare ceramisti) anche il tfr precedente al 31/12/2006 nella misura massima di 40 mila euro annui per l’azienda e 10 mila euro annui per lavoratore. In caso di nascita di un figlio/a, i papà avranno un giorno di permesso retribuito aggiuntivo a quelli previsti dalla legge (1) e dal Ccnl, da godere entro sette giorni (e non solo entro 3) dall’evento. Nella parte economica l’integrativo prevede un premio legato ad obiettivi con due indici: uno che misura la produttività industriale (70% del premio), l’altro che misura la produttività commerciale (30% del premio). Il premio massimo raggiungibile nel 2016 è di 500 euro, mentre per il 2017 sale a 700 euro. infine è stata riconosciuta una “una tantum” di 500 euro per la vacanza contrattuale, cioè i tre anni intercorsi tra la scadenza del contratto precedente e il rinnovo.

Alfalux

 

Reggio, chiude centro diurno “Il Sogno”: preoccupazione di Cisl e Cgil

Chiude il centro diurno “Il Sogno” al Miglio Lungo. In città da 8 si riducono a 7. Una chiusura a 3 anni dall’ultima analoga, che preoccupa il mondo di Cisl e Cgil. Gli ospiti qui presenti, ad oggi, risultano aver trovato risposta presso altri centri diurni, mentre il personale è stato ricollocato, tranne alcuni interinali. Il tutto è definitivo dalla giornata di giovedì 29 luglio.

“Ci preoccupano gli aspetti lavorativi e le risposte ai bisogni delle persone e delle famiglie – commentano Davide Battini, segretario generale della Cisl Fp Emilia Centrale e Maurizio Frigieri, segretario generale della Fp Cgil -: siamo disponibili a confrontarci con l’Asp Reggio Emilia Città delle Persone (l’azienda che gestisce per conto del Comune questo tipo di servizi) e con l’assessorato competente sul tema dei numeri degli utilizzi di queste strutture sul territorio cittadino. Non vorremmo, però, assistere a una lenta agonia di questo tipo di servizio, senza percorrere tutte le strade che consentano di renderli rispondenti alle mutate e attuali esigenze. Chiediamo che siano valorizzate le professionalità degli operatori nella ricerca di risposte adeguate ai bisogni crescenti della popolazione anziana. Incontreremo il 4 luglio l’assessore Matteo Sassi al quale porremo anche queste istanze e preoccupazioni”.

Il centro diurno il Sogno
Il centro diurno il Sogno

“Riconosciamo ai centri diurni il loro valore – affermano Adelmo Lasagni, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale e Marzia Dall’Aglio segretaria generale Spi Cgil – in fatto di responsabilità, cura, accoglienza e umanità. Sono servizi con finalità sociali e socio-sanitarie a favore delle persone anziane. Certo siamo consapevoli che non si possono tenere servizi vuoti, ma diluendo la loro presenza sui territorio penalizziamo anche le stesse possibilità di accesso alle strutture e, quindi, occorre una precisa riflessione su quanto sta accadendo anche in considerazione dell’aumento della popolazione anziana. Come parti sociali in futuro auspichiamo, altresì, di essere preventivamente informate dall’ente pubblico su decisioni analoghe”.

Domani a Torre Maina di Maranello consiglio generale Cisl Emilia Centrale

CONS. GEN. CISL
Da destra, Margherita Salvioli Mariani (segreteria Cisl Emilia Centrale), William Ballotta (segretario generale Cisl Emilia Centrale), Monica Barbolini (segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale) e Giorgio Graziani (segretario regionale Cisl)

Si riunisce domani – venerdì 1 luglio – il consiglio generale della Cisl Emilia Centrale. Il “parlamentino interno” del sindacato modenese-reggiano è convocato alle 14.30 nella sala parrocchiale di Torre Maina di Maranello

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Metalmeccanici: domani a Modena nuovo sciopero per il ccnl

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Giorgio Uriti, segretario generale Cisl Emilia Centrale

Nuovo sciopero dei metalmeccanici modenesi a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale. Domani – venerdì 1 luglio – si fermano per quattro ore (le prime 4 ore per i normalisti, le ultime 4 ore per i turnisti) i lavoratori a cui si applica il contratto nazionale Federmeccanica. Sono previsti presidi organizzati dalle rsu davanti alle proprie aziende.

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Quando la metalmeccanica sciopera la Via Emilia si ferma: “vogliamo un contratto equo”

Metalmeccanica : Uno stallo che riteniamo inaccettabile. Ecco il nuovo pacchetto di 4 ore di scioperi unitamente al blocco delle prestazioni straordinarie e della flessibilità, indetto a livello nazionale e attuato anche nel distretto della metalmeccanica reggiana entro il 12 luglio”. E’ quanto proclamano unitariamente Fim, Fiom e Uilm che, a Reggio Emilia per lo stallo della trattativa sul rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dell’industria metalmeccanica, scendono di nuovo in campo, con scioperi, presidi e manifestazioni. Un clima teso, che non si vedeva da tempo.

Alcuni momenti della conferenza stampa con i segretari Scialla (Uilm), Guaitolini (Fiom), Uriti (Fim Cisl)

“Sì. Una situazione – spiegano Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, Sergio Guaitolini, segretario generale Fiom Cgil Reggio Emilia e Iacopo Scialla, segretario generale Uilm Uil Reggio Emilia – dovuta alle rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti”.

“Crediamo invece sia necessario giungere – proseguono i sindacalisti – ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale”.

Cosa impedisce di giungere a un accordo?

“La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario – rispondono Uriti, Guaitolini e Scialla – che non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale”.

Cosa chiedete?

“Che sia confermato il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d’acquisto del salario, insieme alla qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale, per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. Il nostro impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più per cogliere i segnali di ripresa ed favorire una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro”.

Ma ancora non avete raggiunto l’obiettivo…

“Ricordiamo che si dubitava anche della ritrovata unitarietà. Poi si dubitava anche della capacità di indire lo sciopero. E, invece, siamo ancora qui e ci rivolgiamo ai circa 30.000 lavoratori reggiani: le rigidità di Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro”.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano quindi lo sciopero dello straordinario e della flessibilità in tutte le aziende, un pacchetto di 4 ore di sciopero assieme a manifestazioni sul territorio dal 6 al 12 luglio. A Reggio Emilia mercoledì 6 luglio davanti all’Obi dalle ore 9.30 con corteo fino alla rotonda Nicolò Copernico. A Correggio giovedì 7 luglio ore 9.30 davanti a Corghi centrale, via ss 468 per Carpi n° 9, ore 10 corteo in direzione Carpi sino alla Spal. In Val d’Enza, a S. Ilario d’Enza, venerdì 8 davanti Interpump (Calerno), ore 09.30, con corteo fino a rotonda direzione Crown (ex Faba) e volantinaggio sulla Via Emilia. Nella Bassa a Reggio-Rolo martedì 12 luglio ore 9.30 davanti alla Comer (Palazzina uffici), corteo fino alla rotonda autostrada e volantinaggio alla rotonda, e martedì 12 luglio a Lentigione (Brescello) ore 9.30 davanti a Immergas Via Cisa Ligure con presidio.

“Chiediamo scusa per i disagi che si potessero determinare ai cittadini e ad altri lavoratori – concludono dalle segreterie – ma, prima delle ferie, queste manifestazioni sono un modo per porre l’attenzione su questo tema, purtroppo snobbato dai media nazionali”.

“Troppi contratti da rinnovare tra trasporto ed energia”, parola di Debora la nuova segretaria Fit Cisl a Reggio

E’ Debora Cazzadore, 38 anni, la nuova segretaria di presidio della Fit Cisl Emilia Centrale a Reggio Emilia, il sindacato dei lavoratori delle comunicazioni, energia e trasporti che, nel nostro territorio, si rivolge al mondo di Ferrovie dello Stato, autoferrotranvieri, ausiliari del traffico, dipendenti Anas e autostrade, facchinaggio.

Debora Cazzadore, che ha rilevato il testimone da Massimo Pastena, è stata eletta dal consiglio di categoria nella giornata di mercoledì 29 giugno. Madre di famiglia, diplomata in area umanistica, vive a Dosolo di Mantova e ha una sensibilità per le “persone che hanno bisogno”, per le quali si batte da anni. E’ impiegata in Fer come dirigente centrale operativo nella sede di Reggio Emilia ed è entrata nel sindacato 13 anni fa.

Debora Cazzadore

“La nostra categoria – spiega la neosegretaria – ha l’obiettivo impellente di aggiornare tanti i contratti in scadenza o scaduti da anni. Quindi vorremmo tutelare in maniera sempre più attenta ai lavoratori che, diversamente, vedono messi in discussione diritti e professionalità”.

Tra le diverse centinaia di iscritti reggiani della Fit Cisl, si annoverano lavoratori di Seta, Tiper, Fer, Iren, Dinazzano Po, Coop Service, Procte & Gamble e diverse altre realtà.

Debora ha un ulteriore obiettivo ambizioso: “Dimostrare di essere un sindacato efficace e, quindi, di incontrare le persone in difficoltà nel mondo del lavoro (dal contratto all’ambiente lavorativo) per instaurare un vero e proprio filo diretto tra sindacato e lavoratore. Credo nelle persone che lavoreranno con me e, assieme, faremo del nostro meglio per fare nostre le problematiche dei diversi settori”.

Polizia: Michele Stragapede nuovo segretario provinciale Siulp Modena

MICHELE STRAGAPEDE
Michele Stragapede, nuovo segretario provinciale Siulp Modena

Il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta si congratula e augura buon lavoro a Michele Stragapede, nuovo segretario generale provinciale del Siulp, il sindacato di polizia più rappresentativo a livello locale e nazionale. Stragapede, che era già segretario aggiunto, è stato eletto all’unanimità dal direttivo provinciale Siulp, riunito nei giorni scorsi presso la questura di Modena;

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Terrorismo: Cgil, Cisl e Uil Modena condannano strage aeroporto Istanbul

ISTANBUL ATTENTATO
Foto dal sito Corriere.it

Cgil, Cisl e Uil di Modena esprimono ferma condanna per l’ennesimo atto terroristico che ieri sera ha causato decine di morti e feriti all’aeroporto di Istanbul. I sindacati invitano a partecipare al presidio in programma oggi alle 18 in piazza Torre a Modena “Con la Turchia, contro il terrorismo” promosso dai Giovani Musulmani.

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Semper (Fnp Cisl): “Vittoria Lupi, esempio dalla parte degli ultimi”

Il mondo della Cisl reggiana ricorda Vittoria Lupi. La maestra spentasi lunedì sera, a 79 anni, all’ospedale di Guastalla era, infatti, un volto molto conosciuto anche in ambito sindacale.

“Fu iscritta alla Cisl Scuola Reggio Emilia ai tempi dell’età lavorativa – ricorda Luciano Semper, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale – fu maestra nelle scuole elementari del Mantovano e nel Reggiano e per il suo metodo educativo s’era guadagnata davvero il soprannome di ‘Montessori della Bassa’: lei si opponeva all’idea di bocciare i bambini e chiedeva agli insegnanti di trovare un diverso metodo per favorire l’apprendimento. La vogliamo, quindi, ricordare per avere trascorso una vita, la sua, a servizio di chi aveva bisogno indipendentemente dall’appartenenza sindacale o politica. Una volta ritirata dal lavoro si era spesa nel sindacato dei pensionati della Cisl. Sempre per la Terza età animava un gruppo di ‘Amici degli anziani’, con visite frequenti ai più bisognosi di essi, che si ritrovava anche sotto la celebrazioni delle messe dell’ex vescovo Adriano Caprioli”.

Vittoria Lupi
Vittoria Lupi (foto Carlino Reggio)

L’ex consigliere comunale, fu giovane ospite e poi promotrice dell’Istituto Lorenzini di Luzzara, creato per i giovani più poveri o orfani uno o entrambi i genitori. Scrisse libri molto apprezzati come “I ragazzi della scalinata” (2007), “Semi di contemplazione mariana” libro autobiografico; “50 anni di vita dell’oratorio: io c’ero. Luzzara 1952-2002” (2011), “La stagione delle storie nel racconto di una maestra” e “L’albero del ciliegio” (2015) ultima opera di Vittoria sul tema della felicità che rappresenta una sorta di testamento spirituale.

Vittoria era suora laica delle paoline, ma anche figura critica e attiva nella pratica del Vangelo nella sua coerenza. “A prescindere – conclude Semper – lei era dalla parte degli ultimi. E col suo modo di fare riusciva ad avvicinare e dialogare con le persone che la pensavano diversamente. La ricordiamo come esempio per una società migliore”. Venerdì 30 giugno alle 10.30 nella chiesa di Luzzara le esequie.

Del Fabbro (Cisl): “Reggio Emilia non sia la capitale delle morti bianche. Occorre l’impegno di tutti”

Morti sul lavoro. “Reggio Emilia non può essere la capitale delle morti bianche. Sono troppi, nella nostra provincia, 6 morti sul lavoro da inizio anno. Anche uno solo avrebbe dovuto interrogarci. Dobbiamo ripartire da una riflessione a più voci, tra tutti i soggetti coinvolti (datori di lavoro, sindacati, Inail, lavoratori)”, parole di Michele Del Fabbro, segretario Cisl Emilia Centrale, con delega alla sicurezza sul lavoro, che così commenta la relazione annuale del 2015 presentata dall’Inail. Da essa scaturisce un dato preoccupante : i morti per infortunio sul lavoro sono aumentati rispetto al 2014 del 2% raggiungendo, in Italia, la cifra di 1246 morti nel 2015. E Reggio Emilia, con 6 decessi al pari di Forlì Cesena, ha la maglia nera su base regionale; a Modena sono 3 gli infortuni mortali da inizio anno.

Michele Del Fabbro
Michele Del Fabbro

“Questo e un numero drammatico perché nella nostra regione troppe persone muoiono ogni giorno a causa di incidenti sul lavoro – commenta Del Fabbro – , a vent’ anni dall’introduzione in Italia delle direttive europee in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro. E’ ormai inaccettabile che ogni anno alla presentazione dei dati da parte dell’Inail si ripresentino sempre situazioni inalterate”.

Preoccupazione della Cisl Emilia Centrale anche per i dati sui morti a seguito di malattie professionali “che a Reggio Emilia e Modena in un passato più lontano avevano il nome di silicosi, oggi sono mesoteliomi e carcinomi. Nel 2015 su base nazionale si è raggiunta la cifra di 1462 decessi, con un’incidenza dei morti vittime dell’amianto pari al 33% della cifra complessiva”.

Ancora: “L’aumento delle denunce di malattia professionale (tra cui anche le nuove patologie osteo-articolari tipiche di lavori sedentari o le malattia di natura psico-sociale come depressione e burnout), mettono la regione Emilia–Romagna al primo posto in questa non invidiabile classifica. E’ del tuto evidente che vi siano ancora molte azioni da mettere in campo sul piano della sicurezza e sulla prevenzione da attuarsi sui luoghi di lavoro. Il sindacato e la Cisl – afferma il sindacalista – in primis deve ridefinire il proprio ruolo di rappresentanza del lavoro su queste materie”.

“Sollecitiamo – conclude Del Fabbro – anche l’Inail ad attuare strategie di promozione della partecipazione dei lavoratori e il miglioramento delle relazioni industriali sui temi della salute e sicurezza sui posti di lavoro in attuazione del diritto al lavoro e alla salute che deve essere garantito in applicazione della Costituzione Italiana e delle normative europee”.

Immigrazione: oggi a Bologna manifestazione per estendere permesso soggiorno a chi ha perso lavoro

Una delegazione di lavoratori e sindacalisti modenesi di Cgil, Cisl e Uil ha partecipato alla manifestazione regionale che si è tenuta oggi a Bologna per chiedere al governo di estendere i permessi di soggiorno ad almeno 24 mesi (oggi sono al massimo 12 mesi) ai cittadini immigrati che hanno perso il lavoro. La mobilitazione odierna rientra nell’ambito dell’iniziativa nazionale per i diritti dei cittadini immigrati lanciata da Cgil, Cisl e Uil.

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Tra Comune di Reggio e industriali … le proposte della Cisl per il lavoro

REGGIO EMILIA (27 giugno 2016) – “Sullo sviluppo di Reggio Emilia industriali e Comune hanno ragioni da spendere entrambi. Il punto di incontro tra le diverse problematiche espresse è, però, il lavoro. E tra le fragilità della ripresa, per affrontare le dinamiche in essere da qui al 2025 occorre discuterne assieme” ne è convinto William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale, che interviene sul dibattito apertosi in città dopo la relazione dell’assemblea di Unindustria della scorsa settimana.

Ne è andato in scena un confronto molto acceso…

“Sì – osserva Ballotta – da un lato ci sono i grandi progetti con un valore di oltre 300 milioni di euro che, come analizza correttamente il sindaco Luca Vecchi, hanno avuto come principale investitore l’ente pubblico. Le Reggiane a Mancasale, l’Arena Grandi Eventi alla Reggia di Rivalta, i Chiostri di San Pietro, il Campus San Lazzaro, il Core, il Piano per il centro storico, prima ancora le opere di Calatrava. Dall’altro ci sono le richieste degli industriali che mettono in evidenza le complessità per uscire dalla crisi, la necessità di puntare su temi (singolarmente cari a noi della Cisl) di internazionalizzazione, valore del capitale umano, accesso al credito e alle risorse disponibili e, anche, un sistema di relazioni sindacali moderno orientato alla produttività. Su questi temi ho letto un interessante confronto, non parlerei di scontro. Vorrei, però, rilevare come la soluzione, per lavorare assieme, ci sia”.

William Ballotta
William Ballotta

Quale?

“Sia i temi posti dagli industriali con le parole del presidente Mauro Severi, che i grandi progetti elencanti dal sindaco – spiega il segretario generale Ballotta – hanno un comune denominatore che è il lavoro o la valorizzazione delle risorse (come il turismo o l’innovazione) le quali possono generare occupazione. Ebbene, su questo dobbiamo confrontarci seriamente e senza preconcetti”.

Però di questi tempi le relazioni con il mondo di Unindustria non sono per voi semplici. Pensiamo alle difficoltà per giungere, a livello nazionale, a un nuovo contratto con Federmeccanica…

“Sì. E’ per questo che leggiamo le parole di Unindustria sulle ‘nuove relazioni sindacali di stampo moderno’ in un’ottica di apertura e non di chiusura. Una scossa propositiva affinché il rinnovo del contratto nazionale… non vada in ferie. Ricordo che a Reggio Emilia stiamo parlando di 30.000 occupati nella metalmeccanica che meritano una risposta”.

La vostra proposta, quindi, quale è?

“Lo abbiamo già anticipato a gennaio. Lo ribadiamo oggi: la creazione di un Patto territoriale, sul fronte del lavoro e della coesione sociale. Il rischio – spiega Ballotta – è di non sapere far fronte alle fragilità di un mercato mondiale oggi spaventato dalla Brexit, ma prima ancora alle esigenze di persone e famiglie fortemente mutate (in consistenza e bisogni) dopo gli anni della crisi. Su questi temi non possiamo continuare a confrontarci solo sui giornali”.

Come si concretizza questo patto?

“La Provincia di Reggio Emilia e il Comune devono attivarsi per essere ‘registi’ e convocare questo Patto provinciale per il lavoro che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. A disposizione per i prossimi 5 anni ci sono 15 miliardi di euro su base regionale”.

Povertà: Cgil, Cisl e Uil Modena chiedono urgenti provvedimenti sostegno famiglie

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Andrea Sirianni (segreteria Cisl Emilia Centrale)

Partano in fretta gli strumenti di contrasto alla povertà e si rafforzi anche da parte dei Comuni la spesa a sostegno delle nuove povertà, a partire dai prossimi assestamenti del bilancio 2016. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil dopo i dati diffusi dal Comune di Modena sull’aumento del 25 per cento degli accessi ai servizi sociali. «Questi dati evidenziano un fenomeno reale che denunciamo da tempo: il crescente aumento della povertà e disuguaglianze – dichiarano Tamara Calzolari (Cgil Modena), Andrea Sirianni (Cisl Emilia Centrale) e Luigi Tollari (Uil Modena e Reggio Emilia) – Questo fenomeno, che mette a rischio la coesione sociale di tutta la nostra comunità, si è aggravato anche a causa di alcuni fattori, come il venir meno del Fondo affitti nazionale e il ritardo nella partenza degli strumenti nazionale e regionale di contrasto alla povertà (Sia e Res), ovvero borse lavoro, social card, reddito di inclusione sociale». Per i sindacati si è determinato nel 2016 un forte ammanco di risorse a sostegno delle famiglie fragili. Invece proprio l’insieme degli strumenti nazionali, regionali e comunali deve poter fornire ai cittadini quel mix di contributi economici e servizi sociali che possano sostenere le persone in difficoltà e aiutarle a uscire da una situazione di sofferenza e di esclusione sociale. Cgil, Cisl e Uil segnalano da tempo, anche attraverso la presenza nei luoghi di lavoro e tramite i servizi a domanda individuale, che la povertà è diventata non solo economica, ma anche relazionale. C’è poi un ulteriore aspetto da sottolineare: spesso è in difficoltà anche chi un lavoro ce l’ha. La crisi, infatti, ha prodotto non solo un arretramento degli occupati, ma anche coloro che in qualche maniera risultano occupati spesso non riescono ad arrivare a fine mese. «Frequentemente l’occupazione è precaria e copre poche ore settimanali, come rileva il boom dell’uso dei voucher che vengono utilizzati per retribuire un lavoro povero e al limite del lavoro nero – affermano Calzolari, Sirianni e Tollari – Capita, infatti, che si abusi nell’utilizzo di questo strumento per dare una copertura di regolarità al lavoratore, ma che vengano retribuite molte meno ore di quelle effettivamente effettuate, o comunque per un valore orario molto inferiore a quello che spetterebbe contrattualmente. Non a caso il dato sulle ispezioni degli organi preposti ha rivelato l’aumento delle irregolarità rilevate nelle aziende, ponendo Modena al secondo posto in regione, con il 52 per cento di aziende irregolari sul totale delle imprese controllate nel 2015. Questi dati evidenziano fenomeni di lavoro nero, caporalato e irregolarità in tema di sicurezza. In linea anche con i contenuti del Patto per la Crescita che abbiamo firmato a Modena, è necessario quindi un ulteriore sforzo congiunto di tutta la società e delle istituzioni affinché – concludono Cgil, Cisl e Uil – il tema delle disuguaglianze e del lavoro vengano davvero messi al centro delle scelte politiche».

Poste: lunedì 27 giugno sciopero regionale

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Francesco Balzano (segreteria Slp Cisl Emilia Centrale)

Nove uffici postali su dieci resteranno chiusi lunedì 27 giugno a Modena e provincia per lo sciopero regionale dei lavoratori di Poste Italiane, in particolare dei portalettere e addetti agli sportelli. L’astensione è proclamata dai sindacati Slp Cisl, Slc Cgil, UilPoste e Failp Cisal per protestare contro la decisione del governo di privatizzare Poste Italiane.

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Sono anziano e… voglio risparmiare. Che faccio? La Fnp Cisl risponde

Risparmiare: da un lato la Brexit, dall’altra i tassi di mercato prossimi allo 0 o dell’1% su investimenti a 30 anni e la media dell’Euribor è ancora negativa su tutte le scadenze. Gli anziani del mondo Cisl hanno così deciso di ritrovarsi e di districarsi nel labirinto attuale.

“C’è una fragilità evidente – osserva Doris Salardi, coordinatrice donne Fnp Cisl Emilia Centrale – che è quella dei cittadini dinnanzi alla necessità di tutelare i propri risparmi e di relazionarsi col sistema bancario e assicurativo”. “Banche e gestione del risparmio: orientarsi oggi nel labirinto della Finanza e nuove regole europee” è il terzo – dopo Poviglio e Guastalla – di tre incontri andato in scena nella Rocca del Comune di Novellara.

“Parlare di questi temi – spiega Daniele Bedogni, segretario della First Cisl Emilia Romagna, la categoria che si occupa del mondo del lavoro di bancari e assicurativi ed ha relazionato in merito – è parte del welfare generativo: condividere le informazioni a beneficio della collettività, specie quella più fragile”

Daniele Bdedogni è il relatore su come risparmiare in momenti difficili
La folta platea accorsa a Novellara

 

Da cosa derivano le difficoltà degli anziani?

“Potremmo dire dalla asimmetria delle informazioni fornite al cliente anziano rispetto alle sue conoscenze in materia, per cui, spesso, non riesce a capire la grande massa di dati che la banca gli invia o sottopone. Come per altro ha rilevato ieri Giuseppe Vegas, presidente Consob, i clienti sono subissati di informazioni, come informative di 900 pagine…: questo equivale a non fornirne”.

Questo cosa ha causato in passato?

“Da un clima di fiducia nelle banche, che ha sempre caratterizzato il sistema italiano, si è passati – a fine del secolo scorso – a un clima di assoluta sfiducia, di cui i clienti purtroppo si sono resi conto dolorosamente”.

Come?

“Investendo i propri risparmi in soluzioni di cui non tutti conoscevano la rischiosità. E’ il caso delle obbligazioni subordinate delle quattro banche recentemente ‘risolte’: erano investimenti che non garantivano il capitale, per non parlare molto prima del caso dei titoli di Stato Argentini o dei tecnlogici…”

In alcuni casi si è trattato di truffe?

“Se la truffa è conclamata, l’Adiconsum, che è la nostra associazione di consumatori, può intervenire per tutelare i risparmiatori. Eclatante il caso recente della cosiddetta truffa Ina Assitalia di Castelnovo Monti…”

E, invece, per l’attività ordinaria che pone comunque a rischi l’investimento… cosa consigliate agli anziani?

“Oggi i rendimenti di mercato e attività non rischiose di qualsiasi durata sono prossimi allo zero. Quindi chiunque offra investimenti con tassi molto superiori spesso nasconde rischi di cui il cliente può non essere consapevole. Meglio accontentarsi poco o nulla, ma con garanzia del capitale. Senza seguire illusorie sirene…”

Quali consigli pratici avete dato per non incorrere nella normativa bail-in, che prevede, ad esempio, che i correntisti con oltre 100 mila euro di deposito sul conto corrente possano essere coinvolti nel fallimento della banca?

“Abbiamo analizzato assieme la normativa in materia. Evidenziando, ad esempio, il fatto che per i conti correnti si faccia riferimento, per il capitale a rischio, anche alla somma degli importi dei conti correnti della stessa persona, ma anche spiegato che in caso di cointestatari, le somme ‘di rischio’ invece sono equamente ripartite”.

Le domande più ricorrenti?

“Come differenziare il rischio – conclude Bedogni – in strumenti alternativi alle banche. Che però non sempre garantiscono altrettanta solidità (Coop consumatori, Poste…)”.

Agli incontri, partecipati da un numero sempre crescente di persone, erano presenti anche il coordinatore Rls di Guastalla, Angelo Sottili, il segretario organizzativo Fnp Cisl Emilia Centrale, Luciano Semper e la stessa coordinatrice donne Fnp, Doris Salardi.

Ferrari, rinnovato l’integrativo aziendale

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Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

È stato rinnovato il contratto integrativo aziendale della Ferrari di Maranello. Ne danno notizia i sindacati Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e le rsa del consiglio dei delegati, esprimendo soddisfazione per un’intesa quadriennale che «garantisce ai lavoratori riconoscimenti economici e diritti, condivide obiettivi occupazionali e di crescita aziendale».

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Idee per l’altra metà di domani: ieri a Roma convegno Cisl su donne e lavoro

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Le donne della Cisl Emilia Centrale ieri a Roma al convegno nazionale Cisl su donne e lavoro

Diritti civili, diritti sociali e contrattazione di genere. Sono stati gli argomenti al centro della grande manifestazione Cisl “Idee per l’altra metà di domani” svoltasi ieri a Roma e a cui hanno partecipato più di mille delegati e delegate provenienti da tutte le regioni italiane. C’era anche una delegazione della Cisl Emilia Centrale.

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La Cisl: “I dati Caritas siano i cardini per le nuove politiche sul lavoro. Sì a un reddito per le famiglie più povere”

“E’ ancora una volta il lavoro il cuore della povertà reggiana” è il primo commento di William Ballotta segretario generale della Cisl Emilia Centrale, in analisi al quadro sulla povertà fornito dalla Caritas Reggiana “ente cui va il nostro grazie per l’impegno senza frontiere in questo campo del disagio. Questo studio deve iniziare ad essere uno dei cardini di riferimento per nuove politiche e impegni per il welfare e il lavoro”.

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William Ballotta, segretario Cisl Emilia Centrale

La stessa Cisl Emilia Centrale, infatti, nei giorni scorsi aveva giudicato eccessiva la presenza di oltre 30.000 disoccupati reggiani, con punte del 33% per la disoccupazione giovanile “cui oggi – aggiunge Ballotta – si aggiunge lo strabiliante dato di 4.500 poveri, purtroppo superiore se si considerano anche la zona montana e le attività svolte da altri enti”.

“La presenza di una povertà cronica, di poveri nel mondo del lavoro (perché con redditi insufficienti) e di giovani tra le persone assistite, sono campanelli d’allarme che ci fanno esprimere una grande preoccupazione”, aggiunge Andrea Sirianni, segretario con delega al welfare e al sociale. “Dati che trovano purtroppo conferma dai nostri servizi e attività diffusa su tutto territorio, anche nei luoghi di lavoro”. Un ulteriore elemento di riflessione: “E’ purtroppo chiaro come la fragilità che investe le persone nella società reggiana abbia cambiato pelle e, divenendo cronica, è arrivata a interessare le famiglie con figli, gli anziani soli, i lavoratori poveri, i giovani”.

Per il sindacato si passa dalla “fragilità economica anche a una relazionale. Chi si rivolge ai delegati della Cisl nei luoghi di lavoro o si presenta nei nostri uffici – aggiunge Sirianni – ha un problema specifico da risolvere, ma spesso esprime la necessità di confrontarsi e trovare ascolto”.

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Andrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale

Da qui, per i sindacalisti reggiani “è essenziale che tutti nella società reggiana siano sempre di più impegnati a creare e ricreare in modi diversi e creativi dei luoghi e momenti dove far incontrare le persone e rimettere ancora di più al centro le persone ed il senso di comunità che è da sempre un tratto caratterizzante del nostro territorio”.

Resta centrale per il sindacato di via Turri il tema del lavoro “se pensiamo al caso degli occupati poveri, citato dalla Caritas, dobbiamo confrontarci ancora una volta col precariato – conclude Ballotta –, pensiamo ad esempio al tema del corretto impiego dei voucher, col tema del rinnovo dei contratti nazionali ed aziendali scaduti: se rinnovati darebbero un po’ di respiro a tanti lavoratori e lavoratrici reggiane. Anche per questo torniamo a sollecitare, a Comune e Provincia, a convocare un ‘Patto provinciale per il lavoro’ che parta proprio da queste considerazioni e possa coinvolgere tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. Non ultimo, come Cisl auspichiamo le proposte di legge, regionale e nazionale, su un sostegno universale al reddito a favore dei poveri possano andare avanti. Ci stiamo impegnando, al pari di tante altre associazioni italiane tra cui la Caritas, per il Reddito di inclusione sociale destinato alle famiglie in condizioni di povertà assoluta”.

Scuola: a Modena allarme dei sindacati per organici docenti e ata

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Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

I sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals esprimono forte preoccupazione per la riduzione degli organici relativi al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole modenesi. Facciamo l’esempio del personale docente: sommando i numeri previsti per l’anno scolastico 2015-2016, risultava impegnato un totale di 9.016 persone, mentre a oggi, sommando i numeri previsti per il 2016-2017, si scende a 8.612. «Nonostante l’incremento del cosiddetto “organico di diritto”, se non si porrà rimedio con “l’organico di fatto” a Modena mancheranno 404 docenti – osservano i sindacati – In particolare non sarà possibile attivare tutte le classi di tempo pieno richieste dalle famiglie. L’indicazione di massima è coprire le richieste con quello che nella legge 107/15 (“La Buona Scuola”) viene definito “organico di potenziamento”, che dovrebbe però essere destinato in realtà a potenziare l’offerta formativa e non a coprire posti che dovrebbero essere assegnati a monte. Per la scuola superiore si aggiunge il problema degli spezzoni, quote orarie ridotte rispetto all’orario di cattedra intero e sono riconducibili a posti». Non si profila migliore la situazione del personale ata, anche se l’organico è ancora in via di definizione. Se verranno confermate le tabelle dello scorso anno, nella sola città di Modena ci saranno 19 perdenti posto a seguito del dimensionamento scolastico voluto dal Comune di Modena con la creazione di istituti comprensivi. «Avevamo già denunciato il rischio che l’operazione causasse problemi organizzativi e mettesse in pericolo la qualità del servizio – ricordano i sindacati – L’amministrazione comunale ha ugualmente insistito nel ridisegno della rete scolastica, smembrando e riaccorpando gli istituti. Per questo ora chiediamo al sindaco e all’assessore competente di intervenire presso il governo, come avevano assicurato, per garantire la tenuta dell’organico del personale ata», concludono Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals.

Seta, no a crociate mediatiche sui giornali. L’appello sul trasporto pubblico reggiano dei sindacati

Abbiamo letto con un certo stupore le dichiarazioni del direttore generale di Seta che affronta sulla Gazzetta di Reggio di ieri il tema della riduzione dei permessi sindacali. Un tema mai discusso con le organizzazioni sindacali. Il Direttore sa che non abbiamo neppure iniziato la discussione sull’armonizzazione contrattuale e che, a nostro avviso, i temi da affrontare sarebbero ben altri. Ad esempio a partire dalla definizione di un piano industriale di cui oggi conosciamo solo le linee guida o la volontà vera di partecipare alle gare del trasporto pubblico locale. Ma vorremmo rassicurare il direttore generale Roberto Badalotti, noi non ci sottraiamo a nessuna discussione, e lo abbiamo ampiamente dimostrato con la firma dell’accordo transitorio sui neo assunti.

Alcun autobus di Seta
Alcun autobus di Seta

Vorremmo inoltre ricordare che il tema della riduzione dei permessi sindacali è già ricompreso e quantificato nel rinnovo contrattuale appena sottoscritto. Per quanto riguarda le assenze di varia natura fa testo la legge e non la contrattazione con le parti sociali.

Ci auguriamo che l’azienda dimostri la volontà di affrontare l’armonizzazione contrattuale, riconducendo la discussione nei luoghi deputati e non strillando “crociate mediatiche” sulle pagine dei giornali.

 

 

Le Segreterie Regionali dell’Emilia Romagna FILT-CGIL  FIT-CISL UILTRASPORTI FAISA-CISAL

Igiene ambientale: a Modena alta adesione a sciopero nazionale di ieri

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Il presidio di ieri a Modena

È stata alta l’adesione allo sciopero nazionale di ieri dei lavoratori delle aziende pubbliche e private che si occupano di igiene ambientale (raccolta e smaltimento rifiuti, spazzamento strade, spurghi, derattizzazione, ecc.). A Modena si è registrata un’adesione in media del 70 per cento, con punte oltre l’80 nelle aziende pubbliche quali Hera e Aimag.

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Metalmeccanica: sciopero di tre giorni lavoratori Frama Log (logistica Siti B&T)

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Alessandro Bonfatti (Fim Cisl Emilia Centrale)

Hanno già scioperato otto ore martedì 14 giugno e sono di nuovo in sciopero oggi e domani i 21 lavoratori della Frama Log, la cooperativa che gestisce la logistica della Siti Barbieri & Tarozzi di Formigine. Chiedono di essere assunti dall’azienda committente, dopo che è stato loro comunicato la cessazione dell’appalto al 30 giugno. Le tre giornate di sciopero sono state proclamata dalla rsu Frama Log e dai sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

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