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Categoria: Comunicati

Lasagni,  ok la conferma di Bonfanti  alla guida della Federazione Pensionati Cisl. Ora un patto tra le generazioni per il bene del Paese

 

Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale, esprime apprezzamento per la conferma di  Gigi Bonfanti alla guida della Federazione Pensionati della Cisl, categoria che guida dal 2009. La rielezione è avvenuta al 18° Congresso della Fnp Cisl, svoltosi a Riccione.

“Ringrazio Bonfanti per il lavoro sin qui fatto e, certo, saremo al suo fianco assieme ai 1.737.000 voti ottenuti nella riconferma, in particolare per sulle tematiche di un fisco più equo, del welfare e sulla non autosufficienza”.

Adelmo Lasagni plaude alla conferma di Gigi Bonfanti alla guida nazionale dei pensionati della Fnp Cisl

E così come recentemente dimostrato a Scandiano, col progetto nazionale “nonni nipoti”, per Lasagni è “fondamentale che i giovani lavorino assieme agli anziani. Operare per formarli e farli entrare nel gruppo dirigente della Cisl oltre che accompagnarli verso il mondo del lavoro – ha concordato Lasagni con Bonfanti – è la condizione necessaria per il pieno sviluppo del nostro Paese”.

“ Il Congresso che abbiamo celebrato – ha detto il segretario generale Fnp, Gigi Bonfanti – ha dimostrato quanto la Fnp sia parte integrante di tutta la Cisl e quanto il sindacato in sé abbia ancora valore e importanza nel contesto sociale che viviamo”.

31°C a Castellarano a maggio. Il caldo record spaventa le campagne. Carini: “Gli effetti sulle coltivazioni”

“Un’afa sconosciuta alle campagne e che rischia di mettere a serio rischio il delicato rapporto tra irrigazione, produzione, raccolta. Ma anche l’ambiente”. Sono le parole di Giuseppe Carini, segretario dell’associazione agricola Ugc Cisl Emilia Romagna nel valutare gli effetti della morsa dell’anticiclone africano che, in queste ore, interessa pure le campagne emiliane.

CALDO E SICCITA’

A Castellarano alle 13 di martedì 30 maggio la colonnina ha toccato i 31 gradi, 34 quelli registrati in città e, nel contempo, il Bollettino della Disponibilità Idrica dell’Arpa rileva dati inferiori alla media storica.

“Nella Bassa – osserva Carini – si superano ormai i 30 gradi, anche 4-6 gradi in più della media stagionale. Un fenomeno che si ripete ogni 25-30 anni. Maggio si conclude con scarsissime precipitazioni, tranne che nella parte più alta dell’Enza: mediamente, sull’intera regione, il 50% in meno delle attese climatiche. All’appello su Reggio e Modena mancano almeno 200 mm di pioggia. Con quali conseguenze per le falde?”.

I FIUMI

“E’ essenziale – prosegue l’esperto – l’attività irrigua che in queste ore sta garantendo il Consorzio di Bonifica. Anche se, chiaramente, desta attenzione il livello idrometrico del fiume Po che, a Boretto, oggi si presenta a – 2,5 metri sotto lo zero idrometrico, segno testimonia dell’assenza di precipitazioni nell’arco alpino dove, anche qui, le temperature sono ben al di sopra la media. Un altro esempio preoccupante è quello dell’Enza, oggi a -0,82 metri a Cerezzola, proprio dove diparte il Canale d’Enza destinato alle campagne reggiane e parmensi. Ricordo che la Valle dell’Enza è quella in provincia soffre maggiormente le crisi idriche, mancando all’appello oltre 80 milioni di metri cubi d’acqua ogni anno, di più in caso di siccità! E’ necessario riconsiderare concretamente la realizzazione di piccoli e medi invasi nella Val d’Enza”.

LA SITUAZIONE NEI CAMPI

“Il bel tempo – aggiunge il segretario – agevola le fienagioni per la produzione di Parmigiano Reggiano, ma sappiamo che occorrono precipitazioni primaverili per rimpinguare le falde e compromettere i successivi raccolti. Il troppo caldo sulle coltivazioni, ha effetto evidente dato che l’evapotraspirazione dei terreni, dove le piante stanno producendo, dato che questa è superiore di 10-15 mm. Si anticipano, poi, le fasi fenologiche: lo dimostra la virata anticipata dei cereali che biondeggiavano a fine maggio in collina, mentre rischia di far soffrire particolarmente le culture che dipendono molto dall’acqua, come pomodori e ortofrutta”.

“Tutto quanto sta accadendo – conclude il segretario – è un evidente segno del cambiamento climatico che, come confermato dagli esperti, anticipa l’arrivo degli anticicloni africani e li sposta a nord a latitudini dove un tempo erano sconosciuti”.

Multiservizi: domani – martedì 30 maggio – sciopero nazionale lavoratori pulizie, ristorazione collettiva e agenzie viaggio

Dopo la mobilitazione nazionale dello scorso 31 marzo, che ha visto un’alta adesione allo sciopero e alla manifestazione di Roma, i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uiltrasporti Uil proseguono le iniziative di lotta a sostegno del rinnovo dei contratti nazionali dei settori delle pulizie-multiservizi, ristorazione collettiva e agenzie viaggio, scaduti da oltre 49 mesi. Domani – martedì 30 maggio – è stato indetto un nuovo sciopero nazionale con manifestazioni territoriali.

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Schema di decreti su Aci e Motorizzazione: una riforma sbagliata che penalizza cittadini e lavoratori

 

Il Governo in questi giorni sta varando uno schema di decreto che prevede di far “confluire” l’attuale certificato di proprietà nella carta di circolazione, che conserverà il suo nome, diventando però documento unico dei veicoli. A causa di questo provvedimento, l’ACI rischia la chiusura, nonostante fornisca un servizio pubblico tecnologicamente avanzato, con standard di altissima qualità, senza tra l’altro costituire un costo per le casse statali. E’ per denunciare questo pericolo che dal 23 al 25 maggio sono state indette assemblee dei lavoratori in tutti gli uffici Aci d’Italia.

Ancora una volta, infatti, ci troviamo di fronte allo Stato che decide come un datore di lavoro che sembra non conoscere effettivamente le funzioni svolte dai “suoi” lavoratori e assume decisioni che rischiano di aggravare i costi per il cittadino.

Fp CGIL e CISL Fp regionali, come già detto chiaramente anche a livello nazionale, unitariamente alla UilPa, ribadiscono che “il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino, non essendo previsto alcun risparmio di spesa, né tanto meno una semplificazione”. Al contrario, così come è stato definito, determinerà “il venir meno dei servizi oggi garantiti dall’Aci e una ulteriore complicazione delle procedure con ricadute negative in termini di costi e di tempo”. Infatti, si passerebbe dal sistema di gestione attuale, che utilizza la moneta elettronica, a quello dei bollettini postali, sistema ormai anacronistico e non certo in sintonia con la modernizzazione del Paese che questo Governo dice di voler perseguire.

Una “riforma” che prevede di lasciare invariati i costi per IPT e bolli, ma presuppone, tra l’altro, una minore presenza di uffici pubblici sul territorio, meno servizi diretti all’utenza debole, con la conseguente necessità di ricorrere all’intermediazione privata con maggiori costi.

E’ infatti importante ricordare che oggi l’Aci offre ai cittadini l’alternativa di un servizio pubblico, prenotabile on-line, senza sovrapprezzi; mette a disposizione degli utenti la prenotazione del posto di coda tramite device mobile; ha ridotto gli adempimenti e aumentato la sicurezza della conservazione degli atti di vendita dei veicoli; ha avviato lo Sportello a domicilio senza oneri aggiuntivi direttamente nelle case private, di cura, di riposo e in quelle circondariali. Ha attivato infine il Wi-Fi gratuito nelle aree dei propri uffici e, tramite sms o e-mail, continua ad aggiornare l’automobilista su qualunque evento possa riguardare il proprio veicolo.

Ancora una volta il Governo propone false semplificazione, che in realtà celano non solo il determinarsi di ulteriori inefficienze e spese della macchina pubblica, ma ancor peggio, il calpestare la dignità di lavoratori che rischiano il posto di lavoro, che hanno alte professionalità e che forniscono servizi efficienti e utili ai cittadini.

Una situazione paradossale caratterizzata dal qualunquismo e dalla leggerezza che viene adottata nel determinare “riorganizzazioni su riorganizzazioni”, dove l’apparenza maschera un’assoluta mancanza della necessaria sostanza che invece dovrebbe contraddistinguere la qualità del servizio pubblico.

Aaa: in migliaia al concorso per infermieri Asl. La Cisl apre un corso di preparazione

Attese a Reggio Emilia un numero record di persone, nel 2016 a Bologna si erano candidati in 14.000. Erano 8 anni che non veniva fatto il bando

 

Un format di lezioni di preparazione al concorso per infermieri bandito dall’Ausl di Reggio Emilia. Lo organizza la Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale.

“Si tratta – dichiara Gennaro Ferrara, dirigente sindacale Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale – del primo concorso a tempo indeterminato per infermieri dopo 8 anni per cui si attendono migliaia di professionisti. A Bologna, l’anno scorso, i candidati erano stati oltre 14.000. Proprio per dare un aiuto in più ai tanti aspiranti infermieri dell’azienda Ausl di Reggio abbiamo deciso di preparare alcune lezioni, frontali e a distanza”. È possibile inviare le candidature al concorso pubblico fino al 1 giugno. Quando si conoscerà il dato esatto degli iscritti l’azienda Ausl deciderà se svolgere una prova preselettiva.

“Organizzeremo – riprende Ferrara – delle brevi lezioni sui principali argomenti che saranno oggetto delle prove scritte: deontologia professionale, responsabilità penale e civile, elementi di conoscenza clinica. Il corso non vuole e non può sostituire la preparazione universitaria che oggi possiedono gli infermieri ma riteniamo possa essere un aiuto in più per rinfrescare alcune conoscenze che nel lavoro quotidiano si trascurano”.

Per preiscriversi al corso di preparazione o per avere maggiori informazioni occorre mandare una mail a concorso.reggioemilia@gmail.com. Per info: 0522 296852

 

Gas-acqua: siglata ipotesi accordo rinnovo ccnl

La sede di Aimag, azienda multiservizi di Mirandola

Dopo una trattativa durata oltre sedici mesi, uno sciopero generale con forti adesioni, manifestazioni e presidi davanti le aziende, nelle prime ore di oggi – giovedì 18 maggio – è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore gas-acqua.

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Legge Gelli, l’assicurazione sarà inclusa nell’iscrizione Cisl FP

Per gli  iscritti  e  le  inscritte  CISL FN, all’interno  della  tessera  di iscrizione,  verrà  garantita  la  copertura  assicurativa  obbligatoria  per  colpa grave prevista dalla L. 24/2017 (nota anche come legge Gelli).

La  decorrenza  di  tale  copertura  avverrà  dal  momento  in  cui  saranno  noti  ed  operativi  i decreti  attuativi  e  quindi  dal  momento  in  cui l’assicurazione  diventerà  effettivamente obbligatoria.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai delegati Cisl.

Congresso Cisl Emilia-Romagna: Giorgio Graziani confermato segretario generale

Da sin. Maurizia Martinelli, Antonio Amoroso, Giorgio Graziani e Ciro Donnarumma

Giorgio Graziani è stato confermato segretario generale della Cisl Emilia-Romagna. Lo ha eletto ieri pomeriggio a Cervia (Ravenna) il consiglio generale in occasione del 12 esimo congresso regionale Cisl. Con Graziani sono stati riconfermati nella segreteria regionale Antonio Amoroso, Ciro Donnarumma e Maurizia Martinelli.

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Anche i nonni formali… sono felici. Cosa succede se si mettono assieme piccini e anziani. Accade a Scandiano

Scandiano, 10 maggio 2017 – Proporre un incontro di gioco  tra generazioni  tra nonni e nipoti in  accordo con quanto affermato domenica da Papa Francesco per rimettere al centro il benessere e la crescita del bambino, nonostante le continue sfide sociali di oggi.

In quest’ottica i pensionati della Cisl (Fnp), assieme alla Cisl Emilia Centrale,  propongono una serie di attività e di laboratori per tutto il mese di maggio, in cui nonni e nipoti potranno divertisti in compagnia con lo scopo di realizzare uno spazio di condivisione e alleggerire così il carico dell’accudimento dei più piccoli. Questo lo scopo del progetto Nonni e Nipoti promosso da Anteas, il sindacato dei pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale e dalla stessa Cisl,  con il patrocinio del comune di Scandiano.

“All’interno del programma Nonni e Nipoti,  tra le diverse iniziative messe in atto, abbiamo deciso di realizzare il Girotondo di bocce, un vero torneo di bocce suddiviso in due giornate – spiega Adelmo Lasagni, segretario di Fnp Cisl Emilia Centrale –. Per i nonni  dentro al rapporto affettivo si crea l’occasione  di trascorrere  del tempo con i nipoti,  di sentirsi sempre attivi e importanti attraverso il gioco e la condivisione”.

 

Esperienze come questa alimentano la complicità e il legame tra le diverse generazione e questo lo conferma anche la scienza: “Il rapporto tra anziani e bambini porta molti benefici ad entrambi, sia sul piano psichico che in quello affettivo – afferma il geriatra Giovanni Gelmini –  lo dimostra anche il fatto che oltre il 90% di anziani recentemente intervistati ha dichiarato di essere entusiasta e soddisfatto del ruolo di nonno ‘formale’ o  ‘informale’ che si concretizza nella  varie iniziative che caratterizzano gli scambi o gli incontri intergenerazionali come questo torneo”.

“A Scandiano i nonni spiegheranno le regole del gioco, soffermandosi anche sulla terminologia usata, insegnando il significato di parole come raffa, punto, volo, striscio, sponda… Dopo il primo incontro di venerdì 5 maggio – conclude il segretario Adelmo Lasagni – la gara vera e propria si terrà il prossimo 12 maggio nel circolo Morgone di via P. Pasolini 3 a Scandiano dalle ore 15.30”.

 

Crisi immigrazione: necessario un confronto più efficace con tutte le parti sociali del territorio. Dopo l’ultima polemica, che ha messo in discussione l’operato di alcune Ong, il sindacato chiede più collaborazione

 

Confronto e dialogo sono le uniche strategie possibili per far fronte a una crisi diventa ormai strutturale. I sindacati, e le parti sociali e istituzionali e tutta la comunità reggiana non possono essere interpellate solo nel momento d’emergenza, ma è necessario vengano chiamate a sedersi attorno un tavolo per affrontare il problema con continuità”. Con queste parole, il sindacato Cisl Emilia Centrale commenta l’emergenza immigrazione che “esige un maggior impegno e responsabilità da parte di tutti”.

“Bisogna interpellare tutte le parti sociali e la collettività per far conoscere come venga gestita l’accoglienza nella provincia – afferma Aziz Sadid di Anolf Cisl Emilia Centrale – e che finora è stata affidata dalla Prefettura principalmente al soggetto capofila che realizza l’appalto. Come già richiesto precedentemente, siamo interessati a conoscere quante risorse sono state destinate all’accoglienza, cosa è stato realizzato e quali sono i progetti futuri e come sono redistribuiti i profughi sul territorio provinciale; attendiamo perciò gli esiti della la convocazione  in commissione comunale, rivolta alla Dimora d’Abramo in qualità di capofila di Rti, affinché spieghi ed esponga il lavoro fatto e che venga poi riportato nella Consiglio territoriale per l’immigrazione presso la prefettura di Reggio Emilia”.

Per il segretario con delega all’immigrazione Cisl Emilia Centrale Domenico Chiatto bisogna uscire dalla logica emergenziale con cui viene finora affrontato il problema: “Il lavoro fatto dal Governo non è stato sufficiente ed è solo riuscito a tamponare i problemi che si presentavano nell’immediato. Occorre ridurre i tempi di risposta alle richieste d’asilo e incrementare le commissioni preposte per valutare le domande dei rifugiati”.

A gran voce il sindacato Cisl Emilia Centrale chiede un cambio di rotta. “Bisogna dare un segnale diverso: solo ottimizzando le risorse e tramite un progetto che miri all’integrazione sociale si potrà affrontare il problema ed evitare così che nascano e si alimentino false credenze – conclude Aziz Sadid –Non è la prima volta che ribadiamo la nostra disponibilità per contribuire a trovare soluzioni praticabili”.

Fusione Ausl Reggio e Santa Maria Nuova: per i sindacati “occorre investire sui professionisti, sui servizi e sulla rete extra ospedaliera”

E’ stata presentata ai sindacati la bozza del disegno di legge che deve stabilire le linee dell’unificazione prevista per il 1 luglio. “Un progetto condiviso, ma chiediamo più attenzione ai servizi sanitari sul territorio”

“Risorse economiche e progettazione di un nuovo approccio alla sanità locale devono essere i punti cardine della futura fusione tra le due aziende sanitarie pubbliche della provincia”. Sono le parole di Cisl, Cgil, Uil, insieme alle categorie della funzione pubblica e dei pensionati nel commentare la consultazione pubblica che la Regione ha tenuto coi sindacati “solo” venerdì 21 aprile presso la sala Consiliare della Provincia di Reggio Emilia. Tema, appunto, il progetto di legge regionale di fusione dell’Ausl di Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova. Il disegno legge dovrà essere approvato entro giugno, dato che la fusione sarà operativa dal 1 luglio.

Gli esponenti delle organizzazioni sindacali hanno posto l’accento su alcuni temi specifici, che ritengono condizioni essenziali, a partire dalla necessità di prevedere nel testo di legge relazioni sindacali corrette, sia per quanto riguarda la riorganizzazione del lavoro e la valorizzazione di tutte le professionalità del comparto, sia per quanto riguarda la ricaduta dell’operazione sui servizi ai cittadini.

“Per questa riorganizzazione – spiegano i sindacati – occorre riformulare l’approccio alle cure. Per il futuro la strada è segnata: sempre di più l’ospedale sarà deputato ai casi acuti e sempre più la sanità territoriale per il resto. Occorre, quindi, portare i professionisti vicino ai cittadini: è per questo imprescindibile la ricerca di risorse aggiuntive per l’innovazione e la qualificazione del sistema sanitario, già previste da un recente accordo che come sindacati abbiamo siglato con la Regione”.

“Stiamo aprendo con le aziende – aggiungono – un confronto dove chiederemo investimenti sui professionisti e sulla rete extra ospedaliera, ma anche omogeneizzazione dei trattamenti contrattuali ed economici tra Ausl e Santa Maria. Al di là degli incontri informativi che l’azienda ha organizzato per i dipendenti vogliamo avere la possibilità di partecipare a decisioni importanti che avranno sicure ripercussioni sul lavoro quotidiano dei 7 mila professionisti della sanità pubblica provinciale e di riflesso su tutti i cittadini e per questo presenteremo nostre proposte”.

“Condividiamo – concludono i sindacati – gli obiettivi generali del progetto di legge, quali il miglioramento dei servizi sanitari realizzato attraverso migliore e maggiore integrazione e sinergie tra le aziende che vengono da storie recenti molto diverse, ma è necessario anche valorizzare i servizi e dare un riconoscimento ai professionisti che vi lavorano. A tal fine i sindacati hanno proposto un emendamento al testo di legge affinché il progetto di fusione non sia vincolato al mero contenimento della spesa pubblica ma ispirato ad una logica generale di efficientamento e sinergia”.

Relatrice della legge regionale in itinere è la reggiana e consigliera regionale Roberta Mori che ha espresso la disponibilità a farsi portatrice delle richieste proposte dai sindacati unitariamente con l’impegno a darne riscontro nel prossimo incontro con le Parti Sociali che avrà luogo entro il mese di maggio. All’audizione, oltre a quest’ultima, erano presenti il presidente della conferenza socio-sanitaria Gianmaria Manghi e Fausto Nicolini, direttore generale incaricato alla fusione e altri esponenti della Regione Emilia Romagna.



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