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Categoria: Comunicati

Reggio cenerentola per la disoccupazione e occupazione femminile. La Cisl: “ripresa in atto e i voucher non c’entrano”

L’analisi di William Ballota e Michele Del Fabbro

Livelli occupazionali ai livelli pre-crisi: qui la disoccupazione vale la metà di città metropolitane come Genova, Roma e Firenze. In base ai dati diffusi dall’Istat, Reggio Emilia si conferma, a inizio anno, la prima provincia in Regione per il tasso di occupazione e per il ridotto tasso di disoccupazione la 2° in Italia!

“A parità del metodo di analisi, in termini storici, questi dati hanno una loro valenza  e indicano che nella nostra provincia qualcosa è successo e la dinamica dei voucher è del tutto estranea al dato sulla disoccupazione.” Commenta William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale nell’analizzare i numeri dell’Istituto. “Se nel 2016 gli occupati sono stati 238.021, il 2,3% in più rispetto al 2015, è pur vero che il numero di occupati resta tuttavia inferiore al livello raggiunto nel 2008 di oltre 3.112 unità.  Va anche rilevato però che la popolazione reggiana è aumentata di oltre 13.000 unità e le persone che non lavorano sono quindi , in termini assoluti, di più. Giova, comunque, rilevare che il tasso di occupazione è salito al 68,2% rispetto al 66,3% di un anno prima. Si tratta di 11 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale che si ferma al 57,2%”.

“Nel 2016, rispetto al 2015, la disoccupazione è calata dello 0,6% – aggiunge Michele Del Fabbro, segretario con delega al mercato del lavoro– “A inizio anno era al 4,7%: la seconda per ridotto tasso di disoccupazione, dietro solo a Bolzano e davanti a città forti come Bergamo, Verona, Bologna…”.

Per Del Fabbro c’è una chiave di lettura ulteriore della ripresa economica in atto in provincia di Reggio Emilia “Se compariamo questi dati con l’andamento dell’ ultimo decennio, il tasso di disoccupazione vede un deciso calo dal 2014 in poi, con una nota molto importante sull’occupazione femminile in netta crescita nell’ultimo biennio, e che supera di un 13% il  tasso nazionale collocandosi al 61,6%!  Reggio Emilia torna così ai primi posti per il tasso di occupazione femminile in Italia, sopra la soglia del 60%. Un valore che in Europa viene considerato indice primario per determinare l’occupazione non discriminante fra uomini e donne”. “Inoltre – aggiunge Del Fabbro –  gli ultimi dati sull’export di Reggio ci collocano all’undicesimo posto in Italia e dimostrano l’apprezzamento all’estero del lavoro e delle produzioni della nostra provincia”.

“Inoltre riteniamo di non perdere di vista la vulnerabilità sociale – riprende William Ballotta– che interessa quasi un reggiano su sette, che fa riferimento a cassaintegrati, contratti di solidarietà, iscritti alle liste di disoccupazione, ma anche anziani soli, persone in difficoltà sociali, immigrati”. “Le dinamiche dell’occupazione/disoccupazione – spiega il segretario generale – hanno dimostrato di avere radici profonde. Il tema dei voucher di cui tanto si dibatte è, a nostro avviso, strumentale. Si è passati dal tutto al niente, quando bastavano modifiche a un sistema che, seppur anche a Reggio si dimostrava deteriorato, si doveva e poteva correggere”.

E ora?

“Come Cisl abbiamo in campo proposte delle politiche attive.”– conclude Ballotta – “Quando una persona perde il posto di lavoro non va lasciata sola! Per questo occorre investire sulla formazione delle persone e correggere i tirocini quando non sono adeguati alla crescita formativa dei giovani. Se vogliamo fare sul serio, se vogliamo assumere la sfida del lavoro, se vogliamo alzare il livello qualitativo del lavoro, la strada è questa.”

Inaugurata a Modena biblioteca Cisl

La Cisl Emilia Centrale ha inaugurato stamattina a Modena una biblioteca specializzata sui temi sindacali. Con 6.300 tra libri, riviste, dispense per la formazione e articoli, è la più fornita biblioteca in Emilia-Romagna su questi argomenti.

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Cisl inaugura domani a Modena biblioteca specializzata su temi sindacali

Giancarlo Bernini, ex segretario provinciale Cisl Modena e, insieme ad Antonio Guerzoni, curatore dell’archivio storico e della biblioteca Cisl

Dopo l’archivio storico consultabile on line, inaugurato l’11 dicembre 2014, la sede di Modena della Cisl Emilia Centrale ora ha anche una biblioteca specializzata su temi sindacali. La struttura, che si trova a palazzo Europa (lato via Rainusso), viene inaugurata domani – mercoledì 22 marzo – alle 10. Intervengono il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Modena Gianpietro Cavazza, il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, gli ex segretari provinciali della Cisl di Modena Giancarlo Bernini e Antonio Guerzoni, che hanno curato sia l’archivio storico che la biblioteca. Quest’ultima contiene attualmente 4.400 pubblicazioni e 1.900 articoli di riviste utili per l’attività sindacale; i primi libri e riviste risalgono al 1948. Con 6.300 tra libri, riviste, dispense per la formazione e articoli, quella della Cisl Emilia Centrale – territorio di Modena, è la più fornita biblioteca specializzata nella raccolta di materiale sull’attività sindacale esistente in Emilia-Romagna. Oltre a libri, riviste e articoli di carattere sindacale, la biblioteca Cisl conserva documenti prodotti da enti pubblici e associazioni di categoria e dedicati a tematiche di interesse per i lavoratori. Ci sono, per esempio, i primi progetti di sviluppo di alcuni Comuni, come quello di Modena, analisi, ricerche e studi sulla contrattazione, organizzazione del lavoro, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Martini Light Concordia: accordo sulle spettanze arretrate

Dopo gli scioperi della scorsa settimana, che hanno visto i lavoratori mobilitarsi per tre giorni, alla Martini Light di Concordia è stata raggiunta ieri mattina una tregua alla presenza del sindaco. C’è un’ipotesi di accordo che verrà sottoscritta il 27 marzo, ma solo se l’azienda manterrà i primi impegni sulle due mensilità arretrate: versamento di un acconto del 20 per cento oggi e saldo il 10 aprile.

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Sovraindebitamento, fenomeno in aumento: domani a Modena incontro Adiconsum

Adele Chiara Cangini, responsabile provinciale Adiconsum Modena

La crisi economica e l’emorragia di posti di lavoro hanno causato una preoccupante crescita del sovraindebitamento. Sono sempre più numerosi i modenesi che, rimasti senza lavoro, non riescono più a far fronte alle rate dei mutui e prestiti concessi dalle banche e finanziarie cui molti consumatori si sono rivolti dopo aver dato fondo a tutti i loro risparmi. La denuncia arriva dall’Adiconsum,

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Anteas, due nuove auto per la mobilità delle persone anziane e in difficoltà. Polichetti nuovo presidente

“Una nuova auto per il trasporto pubblico delle persone in difficoltà per la zona di Scandiano e Castellarano e presto, anche, una per Reggio” è quanto annuncia Giuseppe Polichetti, nuovo presidente dell’Anteas Servizi di Reggio Emilia, (Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà, promossa dalla Cisl).

Polichetti, 70 anni, cdi Modena, con un trascorso da sindacalista nella categoria delle poste della Cisl, Slp e quindi tra i pensionati della Fnp, è già stato presidente di Anteas Volontariato, succede al mandato di Marino Favali.

“La nostra – spiega Polichetti – è un’associazione strategica per i molteplici servizi che fa e che sul territorio reggiano mette all’opera 24 volontari, su tre diverse sedi, ed è forte di oltre 220 associati”. Tra i servizi seguiti a Reggio Emilia l’ambulatorio gestito da medici e infermieri volontari in pensione, che produce prestazioni sanitarie totalmente gratuite per anziani e cittadini in difficoltà in Via Vecchi (Reggio Est, in zona stazione) attivo il lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle 10.00, il lavoro con il Ceis per seguire con attività di assistenza famigliare una quarantina di nuclei reggiani, l’attività a sostegno della mensa della Caritas e, non ultimo, il servizio pubblico sociale che, nell’ultimo anno, ha assommato 42.000 chilometri per le persone in difficoltà che, necessitando di mobilità, non saprebbero come muoversi.

Lavoro: accordo sindacati – Unindustria Reggio Emilia su detassazione salario variabile nelle imprese senza rappresentanza sindacale

Un beneficio fiscale per i lavoratori delle imprese reggiane prive di rappresentanti sindacali che ora potranno tassare il premio di risultato aziendale al 10%. E’ stato infatti firmato tra Unindustria Reggio Emilia e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil un accordo quadro territoriale che potrà consentire alle imprese prive di rappresentanze sindacali interne di applicare il trattamento fiscale agevolato – la c.d. detassazione – ai premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

Cgil Cisl Uil sottolineano come l’accordo sottoscritto affidi alle parti sociali il compito di agevolare l’introduzione di forme di salario variabile legato ai risultati aziendali nelle imprese nelle quali non è presente la rappresentanza sindacale.

“L’accordo declina su base provinciale quanto siglato da Confindustria nazionale e dalle rispettive Segreterie Generali dei sindacati – commenta il presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi – consentendo anche alle imprese prive di rappresentanze sindacali interne di applicare il trattamento fiscale agevolato. Si tratta di un accordo importante perché favorisce la competitività delle imprese e la diffusione di forme di incentivazioni variabili legate ai risultati aziendali.”

Home Care Premium, fino a 1000 euro al mese per dipendenti pubblici e pensionati ex statali 

Fino a 1000 euro al mese o prestazioni socio assistenziali per persone non autosufficienti. Si tratta di “Home Care Premium 2017”, il bando emanato dall’Inps e rivolto ai dipendenti pubblici e ai pensionati ex statali. Il requisito per accedere alla selezione è, appunto, quello di essere dipendenti pubblici o pensionati ex dipendenti pubblici e il beneficio può essere goduto o da loro stessi in prima persona o da un parente di primo grado se in condizione di non autosufficienza.

Davide Battini e Adelmo Lasagni

Per dare la possibilità a tutti gli interessati di presentare la domanda, che scade il 30 marzo, la Funzione Pubblica e la Federazione dei Pensionati della Cisl Emilia Centrale predispongono un ufficio che offre assistenza gratuita per il recupero dei documenti necessari – codice Pin dell’Inps e attestazione Isee – e per l’inoltro telematico della domanda. L’ufficio a cui rivolgersi per informazioni e assistenza inerenti il bando Home Care Premium, si trova in via Turri 71, alla Cisl – Fnp Ufficio Accoglienza Pensionati e ha questo recapito telefonico: 0522 357413. Mail r.cosma@cisl.it. Si riceve per appuntamento.

“Abbiamo deciso di predisporre un ufficio dedicato per il bando Home Care Premium – dichiarano Adelmo Lasagni e Davide Battini, rispettivamente segretari delle categorie dei pensionati e dei dipendenti pubblici – per dare assistenza a chi intende presentare la domanda. Anche in questo caso il bando richiede una serie di documenti che, se una persona non ha familiarità con gli strumenti informatici, rischia di non riuscire a procurarsi. Quando si ha una persona non autosufficiente nel proprio nucleo famigliare – continuanoLasagni e Battini – ogni piccolo intervento di aiuto ha un valore significativo”.

 

Denuncia #Cisl: “Donne che guadagnano in media il 10,9% in meno degli uomini: è ora di cambiare cultura e lavoro”

REGGIO EMILIA – “Il focus della Cisl Emilia Centrale sulla differenza salariale tra uomo e donna rileva un quadro preoccupante ed è compito del sindacato farsene carico”. Parole di William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale che commenta i dati emersi all’incontro “(Al) meno il salario delle donne” che ha visto mettere a fuoco il tema dell’Equal pay.

“Sono mediamente più bassi del 10,9% i salari/orari delle donne, una differenza che diventa del 33,4% sui redditi medi dichiarati al fisco e che vale, mediamente, 3.600 euro l’anno in meno – ha analizzato Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta della Cisl Emilia Centrale -. Le donne ‘lavorano meno’: proprio per i loro impegni su più fronti le donne accettano il part time più spesso degli uomini (il 60% dei part time sono ‘involontari’), e complice la crisi economica, nel 2016 siamo al penultimo posto in Europa per occupazione femminile, tra i 15 e i 64 anni, con il 48%. Oltre a lavorare meno sono pagate meno: la cosiddetta segregazione occupazionale le vede impegnate nelle mansioni più basse e nei settori meno remunerativi. La crisi ha aumentato questo divario, così come le situazioni di lavoro non retribuito regolarmente (lavoro nero). Per questo occorre lavorare sull’aspetto culturale, sulla redistribuzione paritaria dei carichi di cura e assistenza in famiglia, con reti di servizi che semplifichino e non complichino la conciliazione dei tempi di vita e del lavoro e con una contrattazione di secondo livello che risolva il problema del sottoinquadramento delle donne e valorizzi le loro competenze e professionalità. E’, anche, urgente che lo Stato riconosca la contribuzione figurativa per i periodi in cui le donne si dedicano alla cura ed all’assistenza di bimbi e anziani: un evento di maternità comporta per la donna in media una perdita di retribuzione annua del 12% a vent’anni dalla nascita del figlio. Se si afferma che la maternità è un valore bisogna fare scelte legislative coerenti”.

“A Reggio Emilia – ha osservato il vicesindaco Matteo Sassi – negli ultimi anni abbiamo osservato una riduzione del ricorso alle assistenti familiari – badanti ndr -. Siamo quindi preoccupati che i lavori di cura nelle case possano, come un tempo, tornare ad essere esclusivamente femminili. Per questo abbiamo dato vita al servizio sperimentale di tutouring familiare, messo in campo dall’Asp, per sostenere, assistere e affiancare le famiglie in questo delicato momento”

“Ci preoccupano – ha osservato l’assessore – i casi di femminicidio, ma fortunatamente ora l’attenzione mediatica è elevata. Rileviamo che nel pubblico il lavoro femminile è più radicato e c’è meno sperequazione retributiva. Mentre nel privato la differenza è molto più marcata ed è soprattutto qui che occorre intervenire”.

“Le donne, che sono il 51,6% della popolazione in Emilia Romagna – ha affermato l’assessore regionale Simona Caselli –, e vivono mediamente di più rispetto al dato europeo, sono effettivamente sottoinquadrate. Sono più esposte al rischio di povertà rispetto agli uomini e, in particolare, le giovani tra 16 e 24 anni, le madri single e le anziane sole. Un tema che spesso ha radici lontane. La segregazione occupazionale è frutto anche di una sorta di segregazione formativa molto netta (studio e formazione). Nonostante le ragazze abbiamo costantemente risultati migliori (sono più regolari nei cicli di studi, si iscrivono di più all’Università e in più conseguono il titolo universitario), tendono a evitare gli istituti tecnici a favore dei licei e a concentrarsi poi all’Università nei gruppi disciplinari, dell’insegnamento, letterario, linguistico, politico-sociale e medico. In Emilia-Romagna le laureate nelle discipline scientifiche e tecnologiche sono appena il 14,5% contro il 23% dei ragazzi. E le donne impiegano poi tempo ad essere assunte è il primo stipendio dopo università è il 20% più basso rispetto uomo”.

“Oltre 9.000 i casi di violenza registrati in regione – ha rilevato l’assessore -, a volte nei luoghi di lavoro. Preoccupa in particolare di oltre 700 denunce per stalking che denotano un limite culturale forte e una crescente incapacità da parte degli uomini di gestire il rifiuto da parte delle donne o anche semplicemente l’espressione di una libertà di movimento e di vita”.

Per il segretario generale William Ballotta “la Cisl da oggi può continuare a impegnarsi con rinnovato impegno nei luoghi di lavoro, con la contrattazione nazionale, aziendale e nei territori, oltre che con proposte, per riconoscere professionalità donne e inquadramenti”.

Musicommedia reggiana al teatro al Corso di Rivalta, per sostenere l’ambulatorio di via Vecchi

La Compagnia Artisti per Caso present ala musicommedia reggiana “Campanelli e Campanòun” sabato 11 marzo 2017 alle ore 21 presso il Cinema Teatro Corso di Rivalta, a Reggio Emilia. L’iniziativa, organizzata da Anteas, è finalizzata a sostenere l’attività gratuita dell’ambulatorio medico infermieristico di Anteas presso Via Vecchi a Reggio. La prevendita dei biglietti è attiva presso la Fnp Cisl Emilia Centrale di via Turri, ma biglietti potranno essere acquistati anche la sera dello spettacolo.

Oltre i miti alimentari, mangiare meglio, spendendo meno. Si può. Tre venerdì con Anteas a Scandiano

Alimentarsi meglio, spendendo meno. Ma anche evitando miti alimentari e per riuscire a modificare le abitudini alimentari. Ne sono convinti i volontari di Anteas Cisl Scandiano, l’associazione per il volontariato promossa dal sindacato, che a Scandiano, col patrocinio del Comune, e in collaborazione con la stessa Cisl Emilia Centrale e la categoria dei pensionati, organizza tre incontri sul tema dal titolo “Nutrire il corpo e la mente: migliorare le abitudini alimentari tra motivazione e resistenza”. Interverranno la dottoressa Sara Giannini, biologa nutrizionista, e la dottoressa Susanna Paterlini, psicologa. Si inizia venerdì 10 marzo, per replicare il 17 e il 24, sempre alle ore 16.00, presso il Circolo Parco Morgone via Pasolini 3 a Scandiano. Gli incontri sono gratuiti e aperti il pubblico.

Il dettaglio del programma.

Venerdì 10 marzo: scegliere la migliore dieta per la salute e affrontare il cambiamento nelle abitudini alimentari. Un viaggio alla scoperta delle ultime evidenze scientifiche che dimostrano come le giuste scelte alimentari siano prioritarie per mantenere la salute. Le fasi del cambiamento delle abitudini alimentari attraverso successi e fallimenti.

Venerdì 17 marzo: come evitare di commettere errori tra lo scaffale e il carrello della spesa, imparando a leggere le etichette, scegliendo gli alimenti giusti. Cosa non deve mai mancare nella nostra lista della spesa e sulla nostra tavola. Prodotti esotici o prodotti a Km. Zero.

Venerdì 24 marzo: le mode e i falsi miti alimentari. I Prodotti con nutrienti, vitamine…  I prodotti senza: zuccheri, glutine, grassi…. Cosa c’è di vero cosa c’è di falso. Strumenti per affrontare il cambiamento dello stile di vita e mantenerlo nel tempo. In tutti gli incontri è previsto il dibattito e attività di gruppo.

(Al)meno il salario delle donne: l’iniziativa promossa da Cisl Emilia Centrale si terrà venerdì 10 marzo a Reggio alle ore 15

“Il tempo di fermarsi e riflettere, con protagoniste le donne, sul tema della parità dei diritti, anche nei salari”. E’ quanto dichiara William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale nell’annunciare l’incontro dal titolo “(Al) meno il salario delle donne”, che si terrà il prossimo 10 marzo, dalle ore 15 alle ore 17.30 , nella sala Europa in via Turri 55 di Reggio Emilia. L’iniziativa rientra tra le attività della Cisl Emilia Centrale per l’8 marzo ed è in collaborazione con Trecentosessantacinque Donna.

“Ad oggi sono ancora troppe le diseguaglianze tra le donne e gli uomini nel mondo del lavoro. Il nostro impegno come sindacato è quello di riuscire ad arrivare alla completa parità dei diritti tra i sessi sin dal primo impiego”, aggiunge Margherita Salvioli Mariani – segretaria generale aggiunta di Cisl Emilia Centrale.

La conferenza spiegherà che cosa si intende per Equal Pay e  cercherà di fare il punto sulla situazione e sui rimedi possibili contro le diseguaglianze economiche di genere dal lavoro alla pensione.

Interverranno Margherita Salvioli Mariani, segretaria aggiunta Cisl Emilia Centrale, Matteo Sassi, vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, Simona Caselli, assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna e William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale.

 

Edilizia: lavoratori Mario Neri spa eleggono prime rsu

Marco Suffritti, sindacalista Filca Cisl Emilia Centrale

Per la prima volta nella storia i lavoratori edili della Mario Neri di Modena hanno proprie rsu (rappresentanze sindacali unitarie). Le hanno scelte ieri, eleggendo due delegati della Filca Cisl e uno della Fillea Cgil. La Mario Neri spa, lo ricordiamo, è una delle più significative imprese della provincia di Modena, attiva nell’edilizia, servizi e catering. L’azienda conta complessivamente 250 dipendenti, di cui circa un terzo nel settore edile. «Siamo molto soddisfatti per l’alta affluenza al voto (58 votanti su 60 aventi diritto), che dimostra la volontà di un’espressione democratico-sindacale in una realtà aziendale articolata e complessa, alle prese con un passaggio generazionale non facile che richiede una forte partecipazione dei lavoratori – commenta Marco Suffritti, sindacalista della Filca Cisl Emilia Centrale – Ora è necessario costruire un percorso condiviso da rsu e direzione aziendale per favorire la crescita della cultura della sicurezza, l’adeguamento dell’organizzazione del lavoro e il miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori sia sotto l’aspetto del salario che del welfare (per esempio sanità e previdenza integrativa)».

Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale: Davide Battini rieletto segretario

Da sin. Davide Battini, Patrizia De Cosimo e Fabio Bertoia

La Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale promuove e riconferma i suoi attuali vertici. Davide Battini, 48 anni, dipendente della Provincia, è stato rieletto segretario della categoria dei lavoratori pubblici delle province di Modena e Reggio. In segreteria anche Fabio Bertoia e Patrizia De Cosimo, 46 e 50 anni, rispettivamente dipendenti della Regione e dell’Ausl di Modena.

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Canone Rai già pagato dal marito: carpigiana rimpallata tra Agenzia Entrate ed Enel

Adele Chiara Cangini, responsabile provinciale Adiconsum Modena

L’Agenzia delle Entrate le ha risposto che deve rivolgersi al Servizio Elettrico Nazionale (già Enel), il quale l’ha invitata a contattare l’Agenzia delle Entrate. È paradossale la vicenda di una cittadina carpigiana di 75 anni – N.G, che si è vista addebitare il canone Rai sulla bolletta elettrica relativa a una casa in cui non abita. Del caso si sta occupando l’Adiconsum,

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8 marzo: oggi a Modena presentati libro e docu-film su origine festa della donna

“Le origini dell’8 marzo, giornata internazionale della donna”. È il titolo dell’iniziativa promossa oggi da Cgil Cisl Uil, insieme all’Udi e con il patrocinio del Comune di Modena, alla Tenda di viale Molza a Modena. Davanti a un folto pubblico composto di delegati sindacali e studenti delle scuole superiori si è parlato della storia e dell’attualità delle lotte e delle conquiste delle donne.

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