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Categoria: Comunicati

Soddisfazione Cisl: dal 4 maggio “il premio alla natalità”. Rivolto a tutte la mamme che hanno partorito dal 1 gennaio, che sono entrate nell’8° mese di gravidanza o che hanno adottato un minore sarà possibile chiedere il bonus di 800 euro ai patronati Cisl

Un bonus di 800 euro per tutte le donne che sono diventate mamme nel 2017 o che hanno completato il settimo mese di gravidanza. È quanto prevede il cosiddetto “Bonus mamma domani” che eroga un sostegno economico anche alle donne che, sempre nel 2017, hanno adottato un minore o hanno ricevuto un affidamento preadottivo.

“Una misura che attendavamo fiduciosi – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria della Cisl Emilia Centrale con delega alle politiche di genere – nonostante ci fossero stati una serie di ritardi dovuti alla messa a punto della piattaforma dell’Inps. Ora, da giovedì 4 maggio, anche presso i nostri patronati Cisl sul territorio sarà possibile richiedere all’Istituto di previdenza il bonus previsto che sarà erogato in un’unica soluzione”.

“Il bonus – aggiunge la segretaria –  non è legato a nessun vincolo di reddito. Tutte le future mamme o le neo mamme del 2017 possono farne richiesta. Come? O rivolgendosi al patronato o accedendo con il Pin dispositivo dell’Inps al sito web dell’Istituto di previdenza o chiamando il loro numero verde”. Le categorie che hanno diritto al bonus sono: le donne che sono entrate nel 8° mese  o che hanno avuto un figlio dal 1 gennaio 2017 in avanti; coloro che hanno adottato un minore nell’anno in corso o a cui è stato dato l’affidamento preadottivo.

“Per presentare le domande o avere informazioni più approfondite – conclude la Papaleo – è possibile rivolgersi ai nostri uffici Inas o della Cisl sul territorio”.

Primo maggio a Reggio Emilia, unisciti a noi

Sarà il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna a concludere la manifestazione provinciale del 1° maggio oggi a Reggio Emilia. Chi volesse essere con noi si potrà ritrovare alle ore 14.30 all’incrocio tra Viale Montegrappa e la Via Emilia.

E mentre in Sicilia, a Portella della Ginestra si sta svolgendo la manifestazione nazionale del 1°Maggio, ricordiamo tutti gli appuntamenti nei quali saremo presenti in questa straordinaria giornata.

 

 

CASTELNOVO MONTI

ore 10.00 Piazza Gramsci

ore 10.30 Corteo per le vie cittadine

ore 11.00 Piazza Della Luna – Porteranno un saluto Silvia Dalla Porta, Coordinatrice CGIL della Zona e Giovanni Riatti della UIL. Comizio conclusivo di Luca Ferri, Coordinatore CISL della zona montana.

 

CORREGGIO
Iniziative sul tema: “Percorsi di (il)legalità”

1947 Portella della Ginestra-2017 Processo Aemilia

Dalle ore 9.00 Cerimonie al “Parco Diritto alla Pace” (Via Don Minzoni), al “Parco Caduti sul Lavoro” (Via Manzotti) e al “Monumento al Lavoro” (Viale Varsavia)

ore 9:45 FLEXUS Concerto di terre, uomini, speranze e libertà

ore 11:15 Interventi di Michele Del Fabbro, CISL Emilia Centrale, Elisa Lusetti e Carlotta Carboni studentesse dell’Istituto Tecnico “Einaudi” di Correggio

Conclude Elvira Meglioli, della Segreteria provinciale CGIL a nome dei sindacati confederali

Nel pomeriggio, ore 17.30, Concerto della banda “Luigi Asioli” di Correggio nel cortile di Palazzo Principi

 

ALBINEA

Sindacati pensionati SPI CGIL – FNP CISL – UIL Pensionati

con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00 Piazza Cavicchioni

Saluto del Sindaco Nico Giberti e intervento dell’on. Antonella Incerti. Comizio conclusivo di Giuseppe Zaffarano, della Segreteria generale SPI CGIL Reggio Emilia.

 

SAN POLO D’ENZA

Sindacati pensionati SPI CGIL – FNP CISL – UIL PENSIONATI

e con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00 Concentramento dei trattori a PONTENOVO e sfilata fino a Piazza 1° Maggio a San Polo, dove interverrà Marzia Dall’Aglio, Segretaria provinciale SPI CGIL. Porterà un saluto il Sindaco Mirca Carletti. Durante la sfilata suonerà la Banda Candian di Montechiarugolo

 

REGGIOLO

Sindacati pensionati SPI CGIL – FNP CISL

e con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 9.30 in Piazza Martiri tradizionale distribuzione di garofani. I sindacati festeggeranno la Festa dei lavoratori anche il 6 maggio: presso il locale Auditorium concerto della Banda G. Rinaldi insieme agli ospiti delle case protette di Reggiolo

DESTINATO AL PEDECOLLINA, “AIUTA” ANCHE… PER LA DENUNCIA DEI REDDITI. Scandiano: ecco il mezzo per Anteas

Inaugurato mercoledì scorso e benedetto dal parroco di Scandiano, don Enrico Ghinolfi, il Fiat Doblò a disposizione delle zone Scandiano, Casalgrande, Castellarano, Albinea, Baiso e Toano. Si tratta di un moderno mezzo che Anteas servizi ha ricevuto in comodato d’uso da parte dell’azienda milanese ‘Servizi di utilità sociale’ – che ha curato la vendita delle inserzioni riprodotte sul mezzo – , per accompagnare le persone più bisognose, tra le quali anziani e diversamente abili, nei diversi luoghi di necessità. Ha un allestimento speciale, certificato Iso 9001, che  consente a chi ha problemi di postura di mantenere il capo eretto ed è dotato di pedana elettroidraulica. All’inaugurazione, presso la sede Cisl di Scandiano, erano presenti una quindicina di ditte sponsorizzatrici e, con loro, Lidia Giombini, presidente regionale Anteas, Giuseppe Polichetti, presidente di Anteas servizi di Reggio, Marino Favali, Arturo Bonaccorsi, coordinatore Rls della Fnp Cisl Emilia Centrale distretto Ceramico, ex presidente Anteas, Matteo Nasciuti,  vicesindaco di Scandiano.

L’iniziativa è parte del progetto “Trasporti di solidarietà” che ha consentito di raccogliere risorse per l’acquisto e dotazione del mezzo tra le imprese del territorio. Tra i primi servizi in essere anche una di pubblica utilità dato che Anteas servizi di Reggio, in collaborazione con Caf Serv.E.R. e la Cisl Emilia Centrale, nell’ambito del progetto “Vieni, ti accompagno”, trasporterà gratuitamente agli uffici della sede di Scandiano le persone che lo richiederanno per poter effettuare il 730/2017, la dichiarazione dei redditi. Un servizio che sarà attivo per tutta la campagna e rivolto a iscritti pensionati con difficoltà nella mobilità (prenotazioni allo 0522 857877).

 

LAVORO: LE NOSTRE RADICI, IL NOSTRO FUTURO

Le Segreterie CGIL CISL UIL di Reggio Emilia hanno presentato il programma delle iniziative previste nel nostro territorio per il 1° Maggio, festa dei Lavoratori.

A Reggio Emilia la manifestazione provinciale dei sindacati vedrà il tradizionale corteo per le vie del centro, cui seguiranno gli interventi dei sindacati confederali in Piazza Martiri del 7 Luglio e il tradizionale concerto.
Con lo slogan “LAVORO: LE NOSTRE RADICI IL NOSTRO FUTURO, le tre organizzazioni sindacali metteranno al centro della giornata di festa il tema fondamentale del lavoro, della sua mancanza, della sua precarietà, della sua frammentazione, delle numerosissime crisi aziendali del territorio che caratterizzano questa lunghissima fase di difficoltà.
Alla conferenza stampa erano presenti Valerio Bondi, Domenico Chiatto e Luigi Tollari per le Segreterie CGIL CISL UIL
Ecco inoltre il link al programma ufficiale.

A Scandiano inaugura il mezzo “speciale” di Anteas. All’interno del progetto “Trasporti di solidarietà”, il prossimo mercoledì 26 aprile, verrà inaugurato un nuovo mezzo per trasportare i disabili della zona finanziato dalle imprese del territorio

 

SCANDIANO (21 aprile 2017) – Per noi è molto importante aiutare le persone in difficoltà. – spiega il presidente Anteas, Giuseppe Polichetti –. Per questo la presentazione ufficiale del mezzo Fiat Doblò attrezzato per il trasporto disabili, il prossimo mercoledì 26 aprile, sarà un’ occasione per ribadire l’importanza di gesti di solidarietà come questo e dell’impegno di Anteas nel sociale”.

Il prossimo mercoledì 26 aprile infatti alle ore 10, presso la sede Cisl in via Longarone 14 a Scandiano, verrà inaugurato un nuovo mezzo fornito da Anteas Servizi Reggio Emilia Cisl Emilia Centrale, in collaborazione con l’azienda milanese “Servizi di utilità sociale” per il trasporto di disabili e anziani, all’interno del progetto “Trasporti di solidarietà” che ha consentito di raccogliere risorse per l’acquisto e dotazione del mezzo tra le imprese del territorio, invitate all’inaugurazione.

“L’Anteas di Scandiano – dice Franco Maramotti, collaboratore di Anteas Servizi di Reggio – avrà così un mezzo, che servirà, oltre allo stesso comune, anche quelli di Casalgrande, Castellarano, Albinea, Baiso e Toano. Nonostante la crisi è importante dare un messaggio forte, che dimostri il nostro lavoro sul territorio per aiutare le categorie più svantaggiate. Un impegno che ci vede sempre più attivi”.

Sicet Cisl Emilia Centrale: “Reggio Emilia: aumentano gli sfratti, ora un patto tra enti”

Nonostante la ripresa economica aumentano sfratti e pignoramenti immobiliari. I dati 2016 segnalati da Sicet Cisl Emilia Centrale (fonte Tribunale di Reggio Emilia), evidenziano che, per abitazioni e attività commerciali, si sono registrati 2.270 provvedimenti convalidati e notificati (contro i 2.516 del 2015). In merito agli sfratti eseguiti si nota una recrudescenza, essendo saliti a 500 (contro i 463 del 2015). Nel capoluogo, a fronte di 939 convalidati nel 2016, 242 sono stati quelli eseguiti (l’anno precedente furono 1208 e 209). “E se agli sfratti si sommano problemi di morosità, problemi di pagamento dei mutui, difficoltà di accesso all’edilizia popolare – aggiunge il sindacato cislino degli inquilini – occorre un patto integrato tra i diversi enti che operano nella provincia per far fronte a questo fenomeno”. 

“I dati che abbiamo rilevato dimostrano che la situazione non è migliorata e la cronaca di oggi lo dimostra tristemente. La causa delle principali problematiche – denuncia Eugenia Cella, segretaria Sicet Cisl Emilia Centrale – vede allargata la forbice tra il reddito delle famiglie e i costi per la casa, rappresentati da tre voci: l’affitto o la rata del mutuo, le bollette energetiche, le spese condominiali. Quando questi costi superano il 50% del reddito, è chiaro che non sono più tollerabili. Da troppo tempo in Italia la questione abitativa è ai margini dell’agenda politica. L’ultimo piano casa serio risale al dopoguerra, anno 1949 –  Piano Casa Fanfani o piano Ina casa con i contributi Gescal – sopravvissuto fino all’introduzione della legge 431/98. E’ una politica miope quella che si culla sul fatto che l’80% della popolazione italiana è proprietaria di casa. Chiediamo agli amministratori locali e ai parlamentari reggiani di farsene portavoce”.

Una fotografia delle persone che si rivolgono al Sicet reggiano spazia da persone con reddito basso a quelle che hanno perso il lavoro. “Ma ci sono categorie – dettaglia Chiara Lupi, responsabile Sicet per la provincia di Reggio Emilia – che prima non vedevamo: come l’imprenditore caduto in disgrazia, i giovani, persone che fino a poco tempo fa stavano bene. Purtroppo molte persone, per vergogna, non trovano la forza di chiedere aiuto”.

Chiara Lupi, responsabile Sicet per la provincia di Reggio Emilia, Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale, Eugenia Cella, segretaria Sicet Cisl Emilia Centrale

“Un abitare inclusivo e sostenibile porta con sé molti significati significati – aggiunge Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale – comprende relazioni sociali ed economiche, ma anche una rete di significati nel territorio: tutto questo fa comunità. Da qui la nostra proposta per prevenire il disagio abitativo e garantire alloggi a prezzi accessibili. Deve proseguire la riforma del sistema di edilizia residenziale pubblica, modificando i criteri di assegnazione per rendere il sistema più equo, il recupero e il ripristino degli alloggi pubblici, per utilizzare al massimo il patrimonio esistente. Sì, anche, a un tema caro alla Cisl: un contributo di solidarietà, inteso anche come strumento per contrastare il disagio abitativo da prevedere ben prima che si arrivi a casi estremi”.

“Sono necessari anche – aggiungono Cella e Lupi – fondi per la manutenzione straordinaria. Solo così potremo garantire che il patrimonio rimanga utilizzato. In un quadro più ampio coinvolgere in un accordo soggetti come Acer, terzo settore, cooperative edilizie e sociali, sindacati, ma anche diocesi, Confindustria e Camera di commercio potrà rimettere in movimento il mercato degli affitti a canone calmierato”.

“C’è poi il tema dei nuclei familiari che non possono accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma faticano ad accedere al libero mercato per il quale è necessario un housing sociale: deve diventare la principale destinazione per le trasformazioni urbanistiche, magari abbattendo in modo consistente gli oneri per chi sceglie quella strada. C’è la possibilità di costruire a costi più contenuti, è l’unico modo per sopperire alla normativa degli espropri che non consente di mantenere prezzi bassi. In merito al patrimonio sfitto e case che non sono agibili occorre promuovere un bando per poter sistemare gli appartamenti in cambio del mantenimento di affitti a canone sociale privilegiando anziani, giovani e disabili. Dobbiamo modificare anche i criteri delle assegnazioni, per non creare ghetti in alcuni quartieri. Introdurre parametri qualitativi, per garantire un mix sociale fondamentale”.

“Sono scelte politiche forti – concludono dal Sicet -. Dobbiamo invertire la curva demografica della città: se non diventiamo una città accogliente, non riusciremo ad affrontare l’impatto di questo problema”.

 

 

 

SCHEDA 1 – IL CASO DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE

“E’ molto interessante – osservano dal sindacato – quanto avvenuto nel caso dell’Edilizia residenziale sociale (Ers). Essa comprende l’Edilizia residenziale Pubblica (Erp) e una percentuale di alloggi di proprietà pubblica (emergenza abitativa, locazione permanente, alloggi per studenti, alloggi per anziani, alloggi ex Fin Casa) e privata affittati a canoni agevolati o convenzionati. Alla fine del 2013 il patrimonio di Ers era complessivamente di 3.028 appartamenti, aumentato di oltre 468 alloggi, principalmente grazie al coinvolgimento del settore privato”. Nel 2016 Acer gestisce 5mila alloggi che vengono assegnati. Mentre altri 500 sono dedicati ai canoni calmierati. Le politiche per il diritto alla casa hanno cercato in questi anni sia di aumentare la disponibilità di alloggi  sia di attuare politiche di aumento della disponibilità di alloggi in affitto a canoni calmierati. Tra 2005 e fine 2013 la graduatoria per l’assegnazione di alloggi Erp è aumentata di circa 200 domande: da 890 del 2005 a 1030 nel 2013. Tra coloro che hanno fatto domanda per l’assegnazione di un alloggio di Edilizia residenziale popolare sono aumentati i nuclei numerosi costituiti da oltre sei componenti che faticano a trovare risposte adeguate sul mercato. “Un altro indice del gravare della crisi”, spiega il Sicet.

Nella zona di Reggio Emilia, il Sicet si è relazionato anche con gli inquilini coinvolti dal Programma di Riqualificazione Urbana Compagnoni e i nuovi 80 alloggi, ma anche la riqualificazione di tre quartieri popolari storici della città: Mascagni, Villaggio Stranieri e Foscato.

Purtroppo gli strumenti messi in campo dal Comune – come i cento alloggi di edilizia pubblica assegnati fuori dalle graduatorie l’intesa del 2009 tra Comune di Reggio Emilia, Acer, Federazione regionale Emilia-Romagna della proprietà edilizia e sindacati per interrompere l’esecuzione degli sfratti per morosità – alla fine dei conti si sono rivelati insufficienti a invertire la tendenza. Anche perché spesso i dati ufficiali sottostimano la gravità della situazione: sono infatti sempre di più le famiglie della classe media colpite dalla crisi che non chiedono aiuto”.

 

 

SCHEDA 2 – NEGLI ANNI PASSATI

 

Il sindacato degli inquilini aveva lanciato l’allarme collocando la città di Reggio Emilia al quinto posto in Italia per le richieste di esecuzione di sfratto, con una richiesta ogni 135 famiglie. Si tratta di dato che ha seguito un andamento esponenziale nel corso degli anni, diventando una vera e propria emergenza dal 2009 con l’inizio della crisi: siamo passati dai 344 provvedimenti annui emessi nel 2006 agli 819 del 2009 con un lieve calo nel 2010 per arrivare alle 1478 richieste nei primi 6 mesi del 2013. Sino ai dati presentati stamane e che destano ancora preoccupazione.

 

 

SCHEDA 3 – LA CORRELAZIONE TRA SUICIDI E SFRATTI

 

Il caso di ieri di Cadelbosco dove l’ex inquilino ha dato fuoco all’appartamento finito all’asta è solo uno dei casi legati all’emergenza abitativa. Tristemente, sin dagli inizi del Novecento, i manuali di economia dimostrano la correlazione scientifica tra crisi economica e suicidi. E dal crinale al Po sono diversi i casi di cronaca simili nel reggiano.

M.B., era di Reggio Emilia, aveva 63 anni e nella vita aveva fatto l’agente di commercio. Aveva perso il lavoro, scomparsa la madre, inizia ad avere dei problemi con l’affitto. Divenuto moroso, è scattata la procedura di sfratto. All’incontro degli ufficiali giudiziari nell’appartamento in cui viveva li ha rassicurati facendo intendere di aver trovato un’altra sistemazione. Ma all’arrivo del proprietario dell’immobile la tragedia era già avvenuta: M.B. si era suicidato buttandosi dalla finestra.

Solo pochi anni prima, a Vetto d’Enza, un caso del tutto analogo di suicidio con arma da fuoco. Nel 2016 il caso della giovane coppia di Guastalla che, perso il lavoro, non riusciva più a pagare l’affitto e ha deciso di suicidarsi in auto.

 

Bosch Rexroth Oil Control: firmato accordo che riduce orario e crea lavoro

Dopo una complessa trattativa durata due anni e qualche sciopero, è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto aziendale alla Bosch Rexroth Oil Control, che occupa 1.300 addetti nei tre stabilimenti di Nonantola, Pavullo nel Frignano e Vezzano sul Crostolo (Reggio E.). Si tratta del primo accordo di gruppo che unifica in modo quasi definitivo i trattamenti normativi e salariali dei lavoratori dei tre siti produttivi, definisce un percorso di stabilizzazione dei lavoratori somministrati a tempo determinato e, a partire da maggio 2017, sancisce la rinuncia da parte dell’azienda all’utilizzo di lavoratori in staff leasing, con l’assunzione di tutti gli oltre 40 lavoratori attualmente impiegati con questa tipologia contrattuale. Per i lavoratori somministrati a tempo determinato è previsto che dal 18 esimo mese continuativo o per periodi discontinui di prestazione, essi acquisiscono il diritto a entrare nel percorso di stabilizzazione della durata di 36 mesi (comprensivi dei primi 18 mesi), scaduti i quali è previsto l’obbligo di assunzione. «Il superamento di staff leasing e la stabilizzazione dei somministrati a tempo determinato trasformeranno circa 75 lavoratori precari in assunzioni a tempo indeterminato – sottolineano il coordinamento rsu Bosch Rexroth, Fiom Cgil di Modena e Reggio Emilia, Fim Cisl Emilia Centrale, Uilm Uil di Modena e Reggio Emilia – Il ruolo della rappresentanza sindacale dei somministrati è temporaneamente affidato alle rsu di stabilimento, che acquisiranno agibilità sindacale anche nei confronti delle agenzie, garantendo un livello di tutela e protezioni all’interno del luogo di lavoro per tutti i lavoratori in somministrazione». Riguardo ai diritti dei lavoratori c’è l’impegno, nei casi di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, ad avviare un percorso tra le parti per tentare di evitare il licenziamento stesso. Per quanto riguarda le recenti normative del Jobs Act, viene individuato un percorso interno di confronto tra le parti sui licenziamenti individuali di tipo disciplinare, facendo riferimento alla proporzionalità del sistema sanzionatorio contenuto nel ccnl. Sono stati definiti percorsi di confronto tra le parti anche per demansionamento e controllo a distanza. Viene inoltre mantenuto il pagamento al 100 per cento dei primi tre giorni di malattia. Sull’orario di lavoro, sono stati inseriti 20 e 22 turni fino al sabato, con rotazione di quattro squadre giornaliere a orario ridotto di 30 ore settimanali e di 33,5 ore di media su due settimane, con retribuzione piena sulle 40 ore senza decurtazione dei Par, fissati gettoni di presenza sul sabato di 50 euro e l’aumento della maggiorazione notturna dal 25 al 30 per cento. Su orario plurisettimanale e, quindi, flessibilità dell’orario di lavoro, è previsto il vincolo dell’accordo sindacale per il recupero delle ore aggiuntive. È stato esteso il diritto alla mensa a tutti i lavoratori del gruppo con copertura al 70 per cento da parte dell’azienda. Sul premio di risultato è stato fissato il massimale annuo a 2.100 euro uguale per tutti i lavoratori. È riconfermato il percorso democratico per l’approvazione di piattaforme e accordi in modo unitario con il voto vincolante dei lavoratori. «La trattativa è stata molto complicata e ha visto anche momenti di forte tensione, quando due mesi fa Bosch ha annunciato 138 potenziali esuberi – dichiarano Simone Selmi e Sergio Guaitolini (Fiom Cgil di Modena e Reggio Emilia), Alberto Zanetti (Uilm Uil Modena e Reggio Emilia) e Paolo Roncarati (Fim Cisl Emilia Centrale) – Grazie alla mobilitazione e alla perseveranza dei lavoratori è stato possibile raggiungere un accordo che garantisce all’azienda un maggior utilizzo degli impianti e, allo stesso tempo, una notevole riduzione dell’orario di lavoro e il miglioramento delle condizioni salariali e normative, nonché un percorso di stabilizzazione che porterà i 138 esuberi dell’8 febbraio a 75 assunzioni nel biennio 2017-18. Questo è un accordo significativo perché redistribuisce il lavoro e la produttività, garantendo occupazione stabile». Ora la parola passa ai lavoratori, ai quali sarà illustrata l’ipotesi di accordo nelle assemblee del 26, 27 e 28 aprile. Nei giorni successivi essi saranno chiamati al voto con il referendum che si terrà nei tre stabilimenti.

Ballotta: ritroviamo la strada della cooperazione. Imparare anche dopo il caso Unieco

Crack Unieco, l’editoriale del segretario generale della Cisl Emilia Centrale, pubblicato dalla Gazzetta di Reggio domenica 16 aprile

 

 

Le persone coinvolte nel crac di Unieco e degli altri colossi dell’edilizia, i numeri di una crisi di un sistema che sono senza precedenti per la realtà reggiana, i risvolti che, poco alla volta vengono alla luce, interrogano profondamente il mondo sindacale, anche quello della Cisl.

 

Analisi e conseguenze

Prima di tutto, il pensiero della Cisl va alle famiglie che, nel sistema cooperativo hanno riposto speranze e fatiche di una vita. Con loro c’è un indotto economico di piccole aziende che ora aspetta risposte. Risposte che, di contro, non giungono da quel sistema cooperativo che, contraddicendo la missione originaria, ha scambiato, confondendoli, ruoli di governo e di gestione in una strabiliante serie di porte girevoli.

Non basta affermare ”noi l’avevamo detto e previsto”, oppure “c’erano altri percorsi per uscire dalla crisi”: bisognava e bisogna chiedersi, quali erano le alternative concrete per prevenire il baratro, e come il sistema cooperativo nel suo complesso poteva e doveva intervenire per scongiurare eventi come questi. Non è stato fatto prima: ora è improcrastinabile farlo.

Il tema dei risarcimenti per i soci risparmiatori è, evidentemente, fondamentale per le famiglie, private dei risparmi di una vita, e di conseguenza per le inevitabili ricadute sulla comunità Per questo esprimo grande apprezzamento per le parole del vescovo Massimo Camisasca, che nel suo intervento in merito, ha colto la necessità di ritrovare un  grande senso di responsabilità che deve riguardare le istituzioni, il mondo cooperativo e quello imprenditoriale, le associazioni di rappresentanza, non esclusa la diocesi.  Il bene comune riguarda tutti. Camisasca tra le sue affermazioni, dichiara che il capitalismo avanzato, che mette la finanza prima della persona, è l’antitesi della cooperazione. Se la Lega contesta questa visione del  Vescovo, bisogna che dimostri nei fatti di sapere creare/ricreare un vero modello di cooperazione, fedele ai principi fondatori, che sono la reale partecipazione dei soci, lo stretto legame col territorio e la mutualità. A Reggio Emilia, i fatti drammatici di questi ultimi anni dimostrano che questo non è accaduto.

 

Responsabilità

C’è una novità. Le cronache di questi giorni dimostrano che la società reggiana, è pronta a interrogarsi sul perché tutto questo è accaduto.  Sarebbe troppo semplicistico imputare il tutto solo alla crisi. Se così fosse, in Italia, non avremmo più società edili, ma così non è. E’ sconcertate notare come al timone del sistema cooperativo ci fossero sempre  i medesimi nomi, ma non sempre competenti e all’altezza degli incarichi ricoperti. Oltre a ciò, il nostro territorio ha vissuto anni di grande commistione tra potere politico, economico e sindacale. Per la Cisl non è sufficiente fare un po’ di restyling: il sistema va interamente ripensato, partendo dal ritrovare, tra questi tre mondi, una forte e reciproca autonomia.

La Cisl non si sente estranea dalle responsabilità di quanto accaduto. Sarebbe troppo facile giustificarci dicendo che in quelle cooperative la nostra presenza era pressoché nulla perché fortemente osteggiata. Credo che, nel compito del sindacato, ci sia anche quello di vigilare su quanto accade nel territorio, anche nei luoghi dove non siamo presenti. E’ una responsabilità morale che voglio fare mia e di tutta la Cisl.

 

Anticorpi per il futuro

La Cisl crede nel valore della cooperazione ed è perciò che è fortemente preoccupata per i dati comunicati oggi da Unioncamere, che definiscono chiaramente che i fatturati per l’edilizia si stanno spostando verso le Spa, quasi tutte nate dalle macerie delle cooperative: fenomeno anche questo che richiederebbe una lettura approfondita. Quanto accaduto ci impone di esigere dal sistema cooperativo un gruppo dirigente scelto sulla base delle competenze e che faccia proprio un modello “antico e sempre nuovo”  di cooperazione che parta dal basso: è quello che avevano voluto i primi cooperatori ed è quello auspicato da Papa Francesco.

Nel concreto, sono maturi i tempi per prevedere l’istituzione di organismi di vigilanza sui bilanci delle cooperative che emettono prestiti sociali, al fine di attuare un sistema di tutela dei sottoscrittori di quote sociali.

In un quadro di chiarezza e giustizia, come sindacato chiediamo che siano resi pubblici i redditi di tutti gli amministratori ed ex amministratori delle grandi cooperative:  è una questione di trasparenza, eticità e moralità verso i soci che in queste ore perdono lavoro, salario e risparmi. Così come chiediamo che non si ripeta ciò che abbiamo visto con il fallimento di Cmr, quando agli studi che hanno curato la messa in liquidazione sono andate diverse centinaia di migliaia di Euro, in spregio a chi aveva perso tutto.

Ritengo fondamentale avviare una riflessione sui nuovi modelli cooperativi all’interno nel patto reggiano per il lavoro, con il coinvolgimento di tutte le forze sindacali.

Su queste proposte la cooperazione reggiana dovrà confrontarsi.

 

 

William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

 

Aimag: lavoratori preoccupati per il futuro dell’azienda

La sede di Aimag a Mirandola

Troppe incertezze e tentennamenti sul futuro di Aimag, la multiutility che gestisce servizi energetici, idrici, ambientali e tecnologici in 21 Comuni modenesi e mantovani. «La politica ha scelto di non scegliere. Per questo i lavoratori di Aimag sono preoccupati per il futuro della loro azienda, sia come datore di lavoro che come gestore di servizi pubblici essenziali»,

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Ferrari: Fim, premio di 5 mila euro per raggiungimento obiettivi 2016

Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

Per la prima volta nella storia della Ferrari, i lavoratori riceveranno un premio di competitività che supera i 5 mila euro. Ne dà notizia la Fim Cisl Emilia Centrale al termine dell’incontro dell’osservatorio Ferrari, che ha analizzato gli indicatori previsti dal contratto aziendale firmato il 22 giugno 2016 da Fim, Uilm, Fismic e in base ai quali si calcola il premio.

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Nasce un nuovo servizio per il distretto di Scandiano. A fare la denuncia dei redditi… ti accompagnano i pensionati di Anteas. Dedicato a chi ha difficoltà nella mobilità

SCANDIANO –  La Cisl Emilia Centrale, in collaborazione con il Caf Serv.E.R. ed Anteas, lancia un nuovo servizio denominato “Vieni, ti accompagno”. Da oggi e per tutta la campagna fiscale gli iscritti pensionati, con difficoltà nella mobilità, potranno usufruire di un servizio di trasporto gratuito verso gli uffici della sede di Scandiano per poter effettuare la dichiarazione dei redditi grazie all’auto, attrezzata anche per il trasporto disabili, messa a disposizione e condotta da volontari Anteas. Si ricorda, per chi già non lo fosse, la possibilità di iscriversi alla Fnp Cisl Emilia Centrale in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi, usufruendo da subito dello sconto del 50% e di tutti i vantaggi riservati agli iscritti.

Per richiedere il servizio di trasporto gratuito, all’atto della prenotazione dell’appuntamento per la dichiarazione dei redditi o anche successivamente basta telefonare allo 0522 857877

 

“La montagna ha bisogno di un punto nascite. Ora un patto per la tenuta del territorio”. I sindacati unitariamente chiedono di dialogare con le istituzioni

Un passo iniziale nella giusta direzione del mantenimento del Punto nascite è frutto di un lavoro di tanti e di squadra. I sindacati di Cisl, Cgil e Uil commentano la richiesta di deroga della Regione Emilia Romagna alla Commissione nazionale del Ministero in merito alla possibilità di derogare rispetto agli standard previsti per il mantenimento dei punti nascita in zone di montagna. “Una realtà di montagna come Castelnovo Monti deve avere un Ospedale e un Punto nascita attrezzato” affermano Cisl, Cgil e Uil. “Questo – proseguono – per il bene della popolazione tutta, non solo per arginare il calo delle nascite ma, al contrario, per aumentare la popolazione com’è negli obiettivi della Regione che noi abbiamo condiviso”.  E’ così che i sindacati hanno deciso di prendere nuovamente posizione in merito alla possibile chiusura del Punto nascite e alla necessità di mantenere e rafforzare i servizi in montagna, a partire dai servizi socio-sanitari.

“Potremmo strutturare un centro nascita innovativo basato sulle equipe professionali itineranti che già sono previste nel progetti di fusione delle due aziende sanitarie – continuano i sindacati – permettendo così un continuo scambio tra professionisti  altamente qualificati: la sanità deve essere a servizio ed andare incontro a tutti i cittadini, in tutti i territori. Siamo  disponibili a dialogare sia con i sindaci che con la Regione per rafforzare il patto di comunità tra i soggetti istituzionali e sociali per rilanciare complessivamente il territorio in continuità con gli obiettivi che avevamo condiviso in un importante convegno ad ottobre scorso”.

“I cittadini non devono essere discriminati in base a dove vivono. La montagna e la periferia senza servizi muoiono: se spariscono le comunità locali muore la nostra più grande ricchezza, quella del capitale umano. C’è bisogno dello sforzo di tutti per risolvere un problema che non deve essere strumentalizzato ne politicizzato. Una decisione così importante, che riguarda intere comunità, non può essere lasciata a pochi”.

“A livello locale rinnoviamo – concludono Luca Ferri, Silvia Dalla Porta e Giovanni Riatti coordinatori Cisl, Cgil e Uil per la zona montana – al sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione, Enrico Bini, oltre che a tutti i sindaci della montagna, la nostra disponibilità a dialogare per rafforzare e qualificare un patto di comunità, tra tutti i soggetti istituzionali e sociali. Per questo abbiamo chiesto di essere convocati da Bini  chiedendo la presenza anche della Regione. Questo patto dovrà avere come obiettivo un rilancio complessivo della montagna, del quale l’annunciato rafforzamento dell’ospedale da parte della Regione ne rappresenta una parte importante, ma che comunque dovrà rispondere a un modello socio-assistenziale, nel suo complesso, più moderno e avanzato, in linea con le esigenze di tutta la comunità appenninica. E il punto nascite è parte integrante di tutto questo”.

 

Commercio: astensione dal lavoro nelle giornate festive pasquali

A Pasqua e Pasquetta non si lavora. Lo dicono i sindacati del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil Emilia-Romagna, che proclamano sciopero nelle giornate di domenica 16 aprile (Pasqua) e lunedì 17 aprile (lunedì dell’Angelo). I sindacati invitano ad aderire i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte all’interno dei centri commerciali.

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William Ballotta confermato segretario generale Cisl Emilia Centrale

Da sin. Domenico Chiatto, Andrea Sirianni, Margherita Salvioli Mariani, William Ballotta e Rosamaria Papaleo

William Ballotta è stato rieletto oggi segretario generale della Cisl Emilia Centrale che, con 93.920 iscritti, è la maggiore struttura Cisl in regione e l’ottava in Italia. Completano la segreteria Margherita Salvioli Mariani (segretaria aggiunta), Rosamaria Papaleo (41 anni, per la prima volta in segreteria), Domenico Chiatto e Andrea Sirianni.

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Aperto congresso Cisl Emilia Centrale. Ballotta: «Persone e territorio al centro della nostra azione sindacale»

Da sin. William Ballotta con i giovani Cisl, che hanno concluso la relazione con il loro intervento

«Vogliamo mettere le persone, a partire dai giovani, e il territorio al centro della nostra azione sindacale». Lo ha dichiarato William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale (nata due anni fa dall’unificazione tra la Cisl di Modena e quella di Reggio Emilia), aprendo oggi a Reggio il secondo congresso territoriale

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Cisl Emilia Centrale a congresso 3 e 4 aprile

Il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta

A due anni di distanza dalla sua nascita, la Cisl Emilia Centrale (nata dall’unificazione tra la Cisl di Modena e quella di Reggio Emilia) celebra il secondo congresso territoriale. L’assise si svolge lunedì 3 aprile a Reggio (Classic Hotel Best Western) e martedì 4 a Modena (palazzo Europa).

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Annalisa Pilia nuova segretaria Cisl Emilia Centrale medici

Annalisa Pilia, dottoressa della Unità operativa del laboratorio chimico clinico dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, è la nuova segretaria della Cisl Medici Emilia Centrale. E’ stata eletta dal recente congresso della categoria svoltosi a Rubiera. Completano la segreteria i dottori Adolfo Folloni, responsabile della struttura dipartimentale pianificazione e controllo procedure della day surgery ortopedica del Nuovo ospedale  S. Agostino Estense di Baggiovara e Domenico Di Viesti, dell’Unità operativa Geriatria dell’Arcispedale Santa Maria Nuova.

 



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