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Categoria: Comunicati

Riorganizzazione polizia municipale Modena: «Il confronto Comune-sindacati riprenda con toni corretti»

Merita una riflessione e un commento quanto successo ieri pomeriggio al tavolo di confronto sindacale del Comune di Modena sulla videosorveglianza nella sede della polizia municipale. Lo affermano i segretari di Cgil-Cisl-Uil in riferimento alla dichiarazione di un rappresentante del Sulpl,

che avrebbe paragonato gli operatori della polizia municipale, per il trattamento ricevuto dal Comune, agli operai uccisi nell’ eccidio del 1950 alle Fonderie di Modena. «L’eccidio operaio del 1950 fu uno dei fatti più gravi dell’inizio della storia repubblicana, non solo della nostra città, ma dell’intero Paese – sottolineano Tania Scacchetti (segretario Cgil Modena), William Ballotta (segretario Cisl Emilia Centrale) e Luigi Tollari (segretario Uil Modena e Reggio Emilia) – In quel caso la repressione e l’uccisione di sei operai furono proprio lo strumento con cui si voleva negare non solo il diritto alla manifestazione democratica, ma lo stesso ruolo del lavoro e dei lavoratori nella difesa della fabbrica, della possibilità di sviluppo economico, emancipazione e crescita. È evidente a tutti che, anche senza entrare nel merito delle posizioni, i fatti non sono in alcun modo paragonabili. Anche se si fosse trattato di una battuta infelice utilizzata dentro un aspro confronto, dovrebbe essere ritirata, in primo luogo per rispetto nei confronti di quei lavoratori e quella storia che, di certo, devono rimanere nella memoria collettiva anche a oltre 60 anni di distanza. Per queste ragioni, – continua Scacchetti, Ballotta e Tollari – pur non essendo direttamente coinvolti nella trattativa e senza entrare nel merito delle posizioni che ognuno legittimamente sul merito delle questioni ha espresso, e riterrà di esprimere, ci è parso doveroso prendere posizione. Auspichiamo quindi che il confronto sulle questioni relative alla riorganizzazione della polizia municipale del Comune di Modena possa riprendere sul merito delle questioni e – concludono i segretari di Cgil-Cisl-Uil – con le modalità democratiche proprie del confronto sindacale».

Fim e Fiom a Zincol S. Felice: “Azienda si impegni a garantire occupazione e salario”

Lavoratori e rsu di Zincol Italia (azienda metalmeccanica di San Felice sul Panaro) chiedono a Fim-Cisl e Fiom-Cgil di intervenire urgentemente per sbloccare l’anticipo delle indennità mensili spettanti ai 47 lavoratori che si trovano in cassa integrazione straordinaria da diversi mesi per la ricostruzione post sisma.

Alessandro GambaL’azienda, infatti, non sarebbe in grado di anticipare le indennità Inps per il mese di ottobre. Inoltre, nonostante i sindacati sollecitino da oltre un mese un incontro urgente, la dirigenza Zincol Italia si è resa disponibile solo per il 14 ottobre, dunque successivamente alla data prevista per i pagamenti delle spettanze (10 ottobre). Bisogna aggiungere che l’azienda ha effettuato ingenti investimenti nello stabilimento di San Felice sul Panaro anche grazie alle risorse stanziate dalla Regione con il progetto “Sfinge” che, previsto per le aziende coinvolte dal sisma del 2012, ha l’obiettivo di garantire l’occupazione e la continuità di produzione nel territorio di San Felice. Nonostante ciò, da diversi mesi l’azienda chiede ai sindacati di gestire un numero indefinito di esuberi, incentivando i lavoratori eventualmente disponibili ad aderire a un percorso di mobilità ex legge 223/91. «Appare quindi curioso, se non paradossale, come la stessa proprietà che si dice priva di liquidità per anticipare gli importi di cassa integrazione, abbia disponibilità economica per incentivare chi volesse accettare il licenziamento – dichiarano Alessandro Gamba (Fim-Cisl) e Alessandro Cambi (Fiom-Cgil) – Consideriamo questo comportamento una vera e propria presa in giro nei confronti di chi ha contribuito in questi anni a fare della Zincol una solida realtà industriale. Non accetteremo che si venga meno alle responsabilità sociali in capo a qualsiasi impresa che occupa lavoratori con carichi familiari e relative spese da sostenere tutti i mesi. Viste le somme pubbliche che arriveranno dalle casse regionali e destinate alle imprese che garantiscono l’occupazione – non che fanno finta di farlo – chiediamo un impegno concreto per trovare una soluzione positiva per i lavoratori. In caso contrario – concludono Rsu, Fim e Fiom – ci riserviamo la possibilità di organizzare iniziative di mobilitazione e coinvolgere le istituzioni locali».

Domani ad Arceto assemblea organizzativa Cisl Emilia Centrale

Si riuniscono domani – mercoledì 7 ottobre – ad Arceto di Scandiano (Reggio Emilia) i 151 componenti del consiglio generale della Cisl Emilia Centrale. È la prima volta che il “parlamentino interno” della Cisl si riunisce dopo il congresso di fusione tra le strutture di Modena e Reggio Emilia; con 97 mila iscritti, la Cisl Emilia Centrale è la più grande struttura Cisl in regione e l’ottava in Italia.

Ospitati nella sala polivalente parrocchiale, a partire dalle 9.30 i dirigenti e delegati Cisl si incontrano per l’assemblea organizzativa. «Per noi è un appuntamento molto importante perché – spiega il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta – dobbiamo discutere idee e proposte che ci aiutino a essere sempre più efficaci nell’azione di rappresentanza e tutela dei nostri iscritti, siano essi giovani, lavoratori, pensionati o intere famiglie. Dopo aver unito le strutture provinciali di Modena e Reggio, vogliamo completare la nostra riorganizzazione integrando le zone (Sassuolo e Scandiano, Carpi e Correggio) e le categorie. All’ordine del giorno ci sono anche la durata degli incarichi politici, la partecipazione e il maggior coinvolgimento dei nostri delegati e iscritti nei nostri organismi, la pubblicazione dei bilanci delle nostre società e dei redditi dei dirigenti, la redistribuzione delle risorse ai territori, la formazione continua dei sindacalisti, operatori e delegati». All’assemblea organizzativa della Cisl Emilia Centrale, che dura tutta la giornata, partecipa anche il segretario regionale Cisl Giorgio Graziani.

Glem-Gas, sciopero di due ore per sollecitare trattativa contratto aziendale

Sciopero di due ore l’altro giorno alla Glem-Gas, azienda di S. Cesario sul Panaro che produce elettrodomestici e occupa 250 persone. La protesta, che fa parte di un pacchetto di otto ore di sciopero, è stata indetta da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e rsu (rappresentanza sindacale interna) a seguito della decisione dell’azienda di non iniziare la trattativa sul rinnovo del contratto aziendale.

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Domani a Modena assemblea organizzativa Fnp-Cisl Emilia Centrale

È in programma domani – giovedì 1 ottobre – a Modena l’assemblea organizzativa e programmatica della Fnp-Cisl Emilia Centrale, il sindacato dei pensionati che tra Modena e Reggio Emilia conta quasi 45 mila iscritti.

I lavori, che si svolgono a palazzo Europa (sala Gorrieri, primo piano), cominciano alle 9.30 con le relazioni dei due segretari organizzativi della Fnp-Cisl, il modenese Sergio Davoli e il reggiano Luciano Semper. Dopo il congresso straordinario del 14 e 15 maggio scorsi, che ha unito le strutture di Modena e Reggio Emilia, i pensionati Cisl cercano di darsi una nuova organizzazione per rispondere più efficacemente alle esigenze degli iscritti. Per raccogliere idee e proposte, a settembre si sono tenute dodici assemblee nei principali Comuni modenesi e reggiani. Sono stati designati 141 iscritti della Fnp chiamati domani a discutere come deve riorganizzarsi il sindacato pensionati della Cisl che, dopo aver abolito due anni fa le vecchie tredici Leghe di zona (una per ogni distretto), le ha sostituite con una rappresentanza sindacale locale più snella e radicata sul territorio. Il passo successivo sarà la figura del delegato comunale o di quartiere, scelto dagli iscritti per rappresentare e tutelare i pensionati Cisl nella contrattazione socio-sanitaria con gli enti locali e l’Ausl.

Gardenia Orchidea, 40 ore di sciopero

Quaranta ore di sciopero, le prime otto da tenersi dopodomani – mercoledì 16 settembre – se l’azienda domani non paga gli stipendi. È la protesta decisa dai sindacati Femca-Cisl, Filctem-Cgil e dalle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) nell’ambito della vertenza che riguarda la ceramica Gardenia Orchidea di Fiorano Modenese, che attualmente occupa circa 280 dipendenti.

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Cisl aderisce a Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

Anche la Cisl Emilia Centrale aderisce alla Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi, l’appello lanciato a Venezia dal regista Andrea Segre a favore dell’accoglienza di profughi e vittime di guerra e ingiustizie. L’appuntamento è in programma domani – venerdì 11 settembre – alle 17.30 in piazza Roma a Modena

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Commercio, la deregolamentazione impoverisce

Aperture domenicali e festive = chiusura del commercio al dettaglio nelle due città gemelle, di Modena e Reggio. È questa la drammatica conclusione a cui è giunto Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat (Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini turismo) Cisl Emilia Centrale, dopo un’attenta riflessione della realtà reggiana e modenese.

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Cpl Concordia, primo accordo per cigs su scala nazionale

Cassa integrazione straordinaria di dodici mesi per 300 lavoratori della cooperativa Cpl di Concordia. Lo stabilisce l’accordo raggiunto ieri – martedì 1 settembre – presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma tra i sindacati metalmeccanici ed edili di Cgil-Cisl-Uil e la direzione aziendale della cooperativa coinvolta nelle note vicende giudiziarie.

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Scuola, presentate in regione 3.700 domande dt stabilizzazione. Cisl: piano assunzioni crea problemi, anziché risolverli

Sono state 3.696 le domande on line di stabilizzazione presentate in Emilia-Romagna dai precari che dovrebbero rientrare nella fase B e C del piano di assunzioni contenuto nella legge 107/2015. Lo comunica la Cisl Scuola Emilia Centrale, secondo la quale il governo ha posto grande enfasi sui numeri, ma ha dovuto ammettere che un 20 per cento circa non ha presentato domanda di immissione in ruolo, pur appartenendo alla platea degli aventi diritto.

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