La Cisl esprime il proprio cordoglio per la morte di Vanda Giampaoli


Adesione alta allo sciopero odierno alla Cbs di Spilamberto, dove si sono astenuti quasi tutti i lavoratori e la produzione degli impianti è ferma per tutti i tre turni della giornata. Nonostante il maltempo, in mattinata si è svolto anche il presidio davanti ai cancelli aziendali.
È stato firmato nei giorni scorsi un importante accordo tra l’Ucman (Unione Comuni modenesi Area Nord), Cgil Cisl Uil territoriali e i sindacati degli edili Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per definire azioni comuni tra sindacati e polizia municipale finalizzate a promuovere e migliorare la sicurezza e il rispetto delle norme nei cantieri edili del territorio, con particolare attenzione alle attività di ricostruzione post-sisma.
Sciopero ieri mattina alla Martini sas di Concordia per chiedere garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale, oltre che sulla regolare corresponsione della mensilità di ottobre. L’azienda, lo ricordiamo, si trova in concordato preventivo in continuità dallo scorso mese di luglio.
Proseguono le iniziative di lotta al gruppo Cbs di Spilamberto. Dopo il primo sciopero di otto ore dello scorso 27 ottobre, domani – martedì 7 novembre – i lavoratori incrociano nuovamente le braccia per l’intero turno/orario di lavoro.
Il ruolo del sindacato e dei 900 operatori sindacali della Cisl nel mondo del lavoro che cambia. “Noto ancora una grande paura: le persone hanno l’impressione di non avere più punti di riferimento, perché qualcosa che li ha accompagnati per tutta la vita non c’è più e non si ha certezza del futuro” ha introdotto Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla nell’intervenire alla giornata di presentazione del Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale. Ha citato le esperienze raccolte negli incontri delle visite pastorali. “I dati della Cisl raccontano di una realtà, reggiana e modenese, che sta uscendo da un periodo di grandi difficoltà, tra perdita di lavoro, chiusura di imprese, nuovi contratti. Inoltre, stiamo assistendo a una profonda erosione alla coscienza comune del popolo cristiano che ha il suo corrispettivo nella erosione culturale del popolo della sinistra: ‘due’ chiese che devono riscoprire il loro ruolo nella società. Difficoltà interne che comprendono modernizzazione e individualismo. Quali le strade possibili? C’è chi sceglie quella del lamento, esaurendo energie e facendo perdere il senso della speranza, e chi quella dell’avventura nel futuro senza legami con la nostra storia. Io, invece invoco una strada che, invece, guardi al futuro scrivendo una pagina nuova, dai confini ancora sconosciuti, con luci che attingono al nostro passato. Alle persone è importante dare vicinanza perché non siamo vicini alla fine dal mondo, ma uno dei momenti storici in cui l’uomo è chiamato a trascrivere una nuova pagina. Alla Cisl chiedo di ricreare una cultura del lavoro, perché in questi anni uno degli aspetti che mi hanno colpito è stato quello dell’Individualismo e dell’edonismo, con la perdita generale del senso della vita. Il lavoro, non solo dai furbetti del cartellino, è percepito come una condanna, da ridimensionare a favore di tempo libero e divertimento che, fattori certamente importanti, non sono la salvezza. Il lavoro è una delle cartine di tornasole della esperienza umana e non solo cristiana. Tornare unire il senso dei doveri e dei diritti, responsabilità con senso della difesa: è un lavoro complesso, ma va fatto. Qui rientra il tema della trasformazione del lavoro. E sulle difficoltà di raggiungere il mondo giovanile, voglio qui esprimere una visione moderatamente ottimista: nei giovani vedo una grade disponibilità per quanto segnata da disorientamento e genericità. Allora noi adulti possiamo in questo aiutare i giovani: è la nostra responsabilità. Molto del male che vivono è nostra responsabilità, per questo dovremo aiutarli alla cultura del lavoro che è anche cultura del sacrificio. E’ possibile se sorretta dalla possibilità di evidenziare la gioia per chi si ama, per chi resta, e se si creano connessioni con le persone con cui si vive”.
“Paura ed egoismo sono linguaggi che sentiamo ancora ma che, invece, appartengono al passato remoto – ha concordato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena – Il futuro può continuare ad abitare qui: dobbiamo riposizionare una strategia di lavoro nell’ottica della sostenibilità, col confronto. Modena ha fatto questo nel un patto per una crescita sostenibile, con punti che sono misurabili. Il ruolo della rappresentanza è chiaro e certo: senza il mondo è peggiore”.
“Una grande organizzazione che con 900 delegati segue il mondo del lavoro in 2660 aziende – ha ricordato Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Centrale –. Il patto regionale per il lavoro ha dimostrato che si può essere portatori sani di coesione sociale. E’ quello che sta avvenendo nella nostra Regione. E la Cisl di Modena e Reggio col Bilancio di sostenibilità sta imparando a farsi conoscere e a comunicare meglio”.
“Il messaggio forte della Cisl Emilia Centrale è, nel mondo del lavoro per mettere al centro la coesione sociale sui territori. Il Bilancio di sostenibilità che presentiamo rende ancora più trasparente l’attività su Reggio e Modena” ha affermato William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale. Nel corso del Consiglio generale ad integrare la relazione della segreteria sono stati chiamati a intervenire i giovani sindacalisti Pascale Milone (Fisascat), Alberto Suffritti (Femca) e Aziz Sadid (responsabile della zona di Guastalla) sui temi del ruolo della donna nel mondo del lavoro, del sindacato per i giovani e, appunto, delle attività sindacali per la coesione sociale.

“La Cisl Emila Centrale ha dimostrato il valore che dà alla comunità – ha concluso Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl davanti a una platea di componenti del consiglio generale, delegati, rappresentanti di istituzioni e della rappresentanza -. La Cisl mette al centro in questo il lavoro e la persona e, facendo rete, rompe il tabù del sindacato antagonista a favore del sindacato della partecipazione. Diciamo sì all’invito del vescovo di essere sindacato nelle città e nei paesi”.

“Il valore del fare sindacato deriva anche da analisi come questa” William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, commenta la pubblicazione del Bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) che evidenzia, tra l’altro, la ridistribuzione di valore ottenuta dal sindacato grazie alla contrattazione nelle aziende: l’anno scorso ai lavoratori reggiani e modenesi sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. “Si tratta – prosegue il segretario generale – di un valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. Si consideri che l’anno scorso i sindacalisti Cisl Reggio e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali), siglando 387 accordi a favore di oltre 59.000 lavoratori”.

Il Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale sarà presentato ufficialmente giovedì 2 novembre al Best Western Classic Hotel di Reggio, con gli interventi di Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl, Giorgio Graziani, segretario generale Cisl Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla. “In esso – prosegue Ballotta – numeri, infografiche e brevi testi mettono a fuoco il lavoro complessivo del sindacato, dei suoi 99 dipendenti/collaboratori e delle sue strutture”. Tra i numeri spiccano i 93.920 iscritti di cui il 52,42% donne: è la più grande struttura Cisl in Emilia Romagna, l’8^ in Italia. Le sue sedi operative sul territorio sono 49 e si suddividono in provinciali, comunali e di zona: tra le novità dell’ultimo anno la creazione delle macrozone, affini per contiguità territoriale e realtà produttive, di Carpi – Correggio (Area Nord) e Sassuolo – Scandiano (Pedemontana).
Letteralmente fotografate dal Bilancio di sostenibilità sono le attività delle 19 categorie di lavoratori, che mantengono una loro autonomia e sono suddivise in diversi settori: dal manifatturiero, ai servizi; dal settore pubblico a quello dei pensionati. Sono stati 800 mila gli euro recuperati dai 52 fallimenti trattati e 3,2 milioni di euro ottenuti grazie a 2.160 interventi di tutela individuale. Quindi le attività dei servizi offerti al cittadino che vanno dal patronato Inas, forte di 40 operatori, 49.262 pratiche gestite, che si occupano ad esempio di pensioni, assistenza socio-sanitaria, disoccupazione, al Caf (67.306 dichiarazioni reddituali), che svolge attività di consulenza su temi fiscali sociale e di Isee. In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato.

“E per mettere meglio a fuoco il futuro del sindacato – conclude il segretario generale William Ballotta – il Bilancio di sostenibilità della Cisl ha realizzato dei focus group, ascoltando i nostri principali portatori d’interesse, cercando di capire come siamo percepiti e su quali punti focalizzare le nostre risorse. Pari opportunità, gestione dei rapporti con i lavoratori, promozione dei valori della legalità, divulgazione di storie significative del mondo del lavoro sono i temi sui quali dovremo investire sempre di più per creare un futuro migliore e sostenibile”.
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SCHEDA 1: RIEPILOGO
il valore economico della contrattazione e dell’assistenza fiscale
Il valore economico della contrattazione aziendale e dell’assistenza fiscale

Grazie alla contrattazione nelle aziende, l’anno scorso ai lavoratori modenesi e reggiani sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. Il dato è contenuto nel bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) realizzato dalla Cisl Emilia Centrale che, per la prima volta a Modena, ha calcolato il valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. L’anno scorso i sindacalisti Cisl di Reggio Emilia e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali). Sono state convocate 2.630 assemblee e conclusi 387 accordi e contratti che hanno riguardato 59.194 lavoratori, di cui 12.254 iscritti Cisl. Inoltre la Cisl ha gestito 41 casi di subentro appalti (1.082 lavoratori coinvolti), 122 riorganizzazioni aziendali (3.571 lavoratori coinvolti), 42 crisi aziendali (2.897 lavoratori coinvolti) e 52 fallimenti, con 759 lavoratori coinvolti e 798 mila euro complessivamente recuperati. Nel 2016 le diciannove categorie Cisl (alimentaristi, ceramisti, edili, metalmeccanici, pubblico impiego, ecc.) hanno realizzato 2.160 interventi di tutela individuale, grazie ai quali i lavoratori interessati hanno recuperato complessivamente 3,2 milioni di euro. La sola Cisl Scuola ha gestito 1.080 mobilità, 580 assegnazioni provvisorie, 1.600 conferimenti di incarichi, 1.842 immissioni in ruolo, 320 inserimenti in graduatoria ata, 712 vertenze legali e ricorsi, ottanta ricostruzioni di carriera. Anche attraverso i suoi servizi la Cisl Emilia Centrale assiste e tutela decine di migliaia di persone ogni anno. Nel 2016 il patronato Inas ha gestito 49.262 pratiche, mentre sono state 67.306 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale). In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato. Sono state 7.486 le pratiche Isee curate dalla Cisl, 3.450 quelle di maternità, 8.540 mila le pratiche di disoccupazione/mobilità. Sempre l’anno scorso l’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito 1.158 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche (le 361 conciliazioni hanno consentito ai consumatori di recuperare 106 mila euro). L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 4.399 rinnovi dei permessi di soggiorno, 157 ricongiungimenti e 216 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito 1.227 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze, ecc. Infine la Cisl Emilia Centrale ha firmato 29 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.
SCHEDA 2: SINDACATO E ISCRITTI
gli iscritti
il sindacato
SCHEDA 3: CONTRATTAZIONE E SERVIZI
la contrattazione
i servizi

«Rilanciamo al sindaco di Modena Muzzarelli la proposta di farsi promotore di un tavolo di confronto che coinvolga tutte le parti sociali – organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e dei consumatori – per affrontare il tema delle liberalizzazioni e della situazione della distribuzione commerciale del territorio, con l’obiettivo di trovare un accordo di autoregolamentazione come quello che ha prodotto risultati positivi nel nostro territorio negli ultimi anni, in attesa di un auspicabile, quanto necessario, intervento legislativo».

Ci sarà anche una delegazione di lavoratori modenesi al presidio di lunedì prossimo 30 ottobre a Bologna davanti alle sedi di Legacoop e Confcooperative per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della logistica, trasporti merci e spedizione, scaduto ormai da 22 mesi. Il presidio comincia alle 10. Successivamente una delegazione sindacale sarà ricevuta dalle associazioni datoriali.
Hanno scioperato quasi tutti i lavoratori e la produzione degli impianti è rimasta ferma per tutti i tre turni ieri – venerdì 27 ottobre – alla Cbs di Spilamberto.

Si è svolto l’altro ieri l’incontro in Regione Emilia-Romagna per la vertenza Vapor Europe di Sassuolo. Erano presenti i rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl, la rsu, i rappresentanti della direzione aziendale, l’assessore regionale Palma Costi e il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni.

Del tutto insoddisfacenti le relazioni sindacali sia nell’Unione che nelle singole amministrazioni. È il giudizio dei lavoratori dell’Unione dei Comuni del Frignano, riuniti in assemblea per discutere le numerose problematiche organizzative sul personale poste dai sindacati, unitamente alle rsu e ai lavoratori.
Si è svolta ieri anche a Modena la protesta nazionale dei lavoratori degli Ispettorati del Lavoro, che lamentano il taglio alla produttività e la restituzione di emolumenti già corrisposti e certificati. Nel pomeriggio si è tenuta un’assemblea dei lavoratori,
Il maxiconcorso regionale che assegna 146 posti a tempo indeterminato come operatore socio sanitario, nelle aziende pubbliche che si occupano in modo specifico di servizi alla persona, ne prevede ben 49 a Reggio Emilia. Le realtà provinciali coinvolte sono l’Asp “Reggio Emilia – Città delle Persone”, l’azienda nata dalla fusione di Rete e Osea, e “Opus Civium” di Castelnovo Sotto. I posti da occupare nella prima azienda sono 39, mentre nella seconda invece entreranno 10 operatori socio sanitari.

“Per presentare la domanda, che gli enti hanno previsto solo in modo telematico c’è tempo fino al 23 novembre 2017- dichiara Fabio Bertoia Segretario Cisl FP Emilia Centrale con delega agli Enti Locali. Come Cisl, a iscritti e non iscritti, offriremo la possibilità di farsi assistere per la compilazione della domanda di partecipazione”.
A ridosso delle prove concorsuali, le cui date verranno definite in seguito, anche sulla base del numero dei partecipanti (se più di 1500 persone si potrebbero tenere le pre-selezioni il 14 dicembre 2017), “proporremo – continua Bertoia – anche un corso di preparazione al concorso. L’assistenza per la compilazione è gratuita per gli iscritti Cisl Fp. A chi non è associato chiederemo un contributo economico”.
È la prima volta che le Asp dell’Emilia Romagna organizzano il concorso a livello regionale. “Ogni candidato – riprende Fabio Bertoia -, potrà scegliere l’unica o le più sedi in cui sarebbe disponibile a lavorare”. Per qualsiasi richiesta di informazioni si può scrivere a concorso.reggioemilia@gmail.com

Dopo il concorso pubblico modenese dello scorso settembre (2.152 candidati per 17 posti da istruttore amministrativo), arriva un mega concorso regionale che interessa da vicino anche la nostra provincia. Sono 46, su un totale regionale di 146, i posti a tempo indeterminato per operatori socio-sanitari disponibili nel Modenese grazie al concorso indetto dalle Asp (Aziende pubbliche di servizi alla persona).

Una raccolta firme per richiedere a gran voce un accordo con il governo, affinché le riforme necessarie in campo di previdenza, occupazione e retribuzione vengano fatte al più presto”. Con queste parole il segretario Fai Cisl Emilia Centrale – Vittorio Daviddi – commenta la mobilitazione nazionale del sindacato Cisl che raccoglie a livello nazionale circa 200.000 lavoratori nel settore dell’alimentare, dell’agricoltura, della pesca, dell’ambiente e dei tabacchi.
“Riforme – continua Daviddi – necessarie per rendere sostenibile un lavoro da sempre considerato usurante. Inoltre, chiediamo maggiori tutele per coloro che perdono l’impiego, per cui occorre rivedere il meccanismo retributivo della Naspi che ad oggi prevede una indennità a scalare durante il periodo di disoccupazione. Vogliamo creare un patto con le istituzioni per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e, dall’altra parte, ridurre l’età pensionabile per garantire una dignitosa qualità di vita a chi abbandona l’occupazione dopo anni di sacrifici: per questo siamo convinti che serva, come ormai sosteniamo da anni, la separazione tra assistenza e previdenza”.
Secondo il sindacato è necessario un innalzamento della retribuzione per i contratti agricoli di prestazione occasionale, che devono essere remunerati come la media di quelli provinciali. “Il lavoro deve essere difeso e pagato con il giusto compenso. Il sindacato si batte per prevenire il lavoro nero e per la piena attuazione della legge contro il caporalato e lo sfruttamento: una piaga da debellare, che deve vedere attive tutte le parti sociali”.
Anche sul fronte ambientale devono essere fatte delle riforme: “E’ necessario, ad esempio, realizzare un piano contro il dissesto idro-geologico, di cui tanto necessita il nostro territorio sia regionale che nazionale. Se verrà rilanciato il patrimonio forestale e rinnovato il contratto nazionale dei forestali, già rimandato per cinque anni, avremo benefici che ricadranno su ambiente e lavoro. Ma per rilanciare i consumi – conclude Daviddi – serve abbattere l’irpef e abbandonare il cuneo fiscale per i redditi medio-bassi. Anche nei nostri territori, il settore agro-ambientale è importantissimo per l’economia. Occorre perciò mantenere sempre alta l’attenzione su questo comparto, favorendo l’equità sociale, la dignità e la qualità del lavoro, prevedendo un maggior sostegno alla maternità e un nuovo assegno famigliare. Questo è il motivo della nostra mobilitazione di sabato dinnanzi alla prefettura di Bologna e in tutti i presidi e sit-in italiani dove la Fai Cisl porterà i suoi iscritti”.

«Su pensioni, giovani, occupazione e sanità il governo ha dato finora risposte parziali e insoddisfacenti». Lo hanno detto i segretari generali di Cgil Modena Manuela Gozzi, Cisl Emilia Centrale William Ballotta e Uil Modena-Reggio Luigi Tollari all’attivo unitario dei delegati sindacali,

“La montagna può ripartire dal lavoro” è il messaggio di sintesi giunto dal convegno che ha preceduto l’inaugurazione della nuova sede della Cisl Emilia Centrale a Castelnovo ne’ Monti, al grattacielo di Isolato Maestà.
“Le priorità del lavoro in montagna sono quelle delle piccole e medie imprese artigianali, produttive e di servizio, ma anche dell’agricoltura con le sue produzioni tipiche, del patrimonio forestale e dei servizi pubblici per persone e le stesse imprese. Nelle scelte per la programmazione per la montagna non ci si potrà basare solo su criteri economici: il rilancio lo si potrà avere, in maniera coesa e di confronto, anche su temi complessi come il settore socioassistenziale” ha introdotto Luca Ferri, coordinatore della zona di Castelnovo Monti della Cisl Emilia Centrale.
“Se la comunità del territorio vuole mantenere la sua capacità attrattiva necessita di investimenti significativi – ha affermato Giorgio Graziani, segretario della Cisl Emilia-Romagna -. Tra le priorità, certo, spiccano investimenti sulla banda larga, ma anche quelli per i servizi alle persone per creare eccellenze. Alla politica oggi ricordiamo che le fusioni e le unioni dei Comuni sono elementi che rendono più forte la capacità di offrire sevizi di qualità. Le imprese, così, possono sentirsi sostenute nel lavorare, restare e investire”.
Per William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale “Non può passare l’idea di una spoliazione del territorio montano. L’avere attrezzato a Castelnovo Monti una nuova sede della Cisl Emilia Centrale è la dimostrazione che, in questo territorio, si può vivere ed essere ‘centrali’, anche nel mondo del lavoro. Decisioni politiche per la montagna possono essere prese, ma occorre farlo assieme. Lo dimostra quanto già siglato in Regione col patto per il lavoro, ma riteniamo che, in Regione, si debba fare anche un patto per la montagna dove siano coinvolti tutti gli interlocutori. In questo senso anche il patto per il lavoro di Reggio Emilia aiuta: occorre farlo”.
Parlando di resilienza, “in montagna per ogni giovane al di sotto dei 14 anni, ci sono 2,5 persone ultra 65enni” ha ricordato il moderatore della giornata Pietro Ferrari “da qui la necessità di creare le condizioni per mantenere i giovani in montagna”.
Tra le risposte degli amministratori, per Luciana Serri, consigliere della Regione Emilia-Romagna e presidente della Commissione attività produttive: “L’obiettivo è contrastare l’indice di vecchiaia che caratterizza l’Appennino. Centrale per questo è il tema delle infrastrutture. Spiccano a sostengo delle imprese, come richiesto 250 milioni di euro di investimenti programmati in Regione per la banda ultralarga con risultati importanti entro i 2020, ma anche viabilità, innovazione, riqualificazione edilizia, energie alternative e formazione per le imprese”.
Di “necessità a collaborare con le parti sociali” ha parlato il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini, “ma anche dell’ipotesi di allargamento dell’Unione dei Comuni. Come Unione dell’Appennino diciamo sì all’ipotesi del patto sul lavoro, ma ricordiamo anche l’attuazione del tavolo per le Aree interne che, per altro, renderanno spendibili le risorse per la banda ultralarga nelle aree industriali, nelle scuole, nei municipi, nelle stazioni dei Carabinieri. E sempre con le Aree interne 8 milioni di euro saranno destinati ai caseifici”.
La giornata si è aperta con un minuto di silenzio a ricordo di Davide Tronconi, il fondatore della Cooperativa I Briganti del Cerreto recentemente scomparso mentre prestava attività di soccorso.
Sulla Vapor Europe di Sassuolo occorre aprire un tavolo istituzionale almeno livello regionale, se non addirittura nazionale. Lo sostengono la rsu aziendale e le organizzazioni sindacali Fiom Cgil di Modena e Fim Cisl Emilia Centrale dopo l’incontro di ieri con il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni.
Anche dopo la seconda audizione in commissione consigliare, i sindacati restano perplessi sull’ipotesi di uscita della polizia locale di Vignola dall’Unione Terre dei Castelli. Fp Cgil di Modena e Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale non sono affatto convinte della strada intrapresa dal sindaco Pelloni.

La rete e il mondo di internet nascondono pericoli e insidie nei quali spesso cadiamo senza accorgercene. Per imparare a prevenire truffe e reati informatici e conoscere il significato di termini come social network, web, email, Cisl Emilia Centrale, Anteas, Fnp Cisl Emilia Centrale, in collaborazione con il Siulp, il sindacato della Polizia di Stato, organizzano un ciclo di due conferenze dal titolo “Districarsi dalla rete” che si terranno presso l’auditorium del Centro congressi Simonazzi, in via Turri 55 a Reggio Emilia, martedì 24 ottobre e martedì 21 novembre alle ore 20.30.
Il primo incontro sarà tenuto da due esperti della polizia postale: Cosimo Matarrese, parlerà dei reati in generale e Mario Scarapellini approfondirà i reati informatici e le insidie della rete.
Le conferenze sono gratuite e aperte a famiglie, lavoratori, pensionati e a tutti coloro che vogliono imparare a navigare in rete in modo consapevole.


“Oggi, nel libero mercato, sempre più spesso i contratti commerciali e le pubblicità nascondono stratagemmi e sotterfugi per ingannare i consumatori e indurlo al cambio d’utenza: i nostri uffici raccolgono le segnalazioni, ma in maniera preventiva siamo chiamati a formare la popolazione con incontri sul territorio”. Commenta così, Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Cisl Emilia Centrale, il prossimo incontro che si terrà venerdì 20 ottobre, dalle ore 16.00 alle ore 18.30, presso Sala Papa Giovanni Paolo II.
Alcuni esempi di cui l’associazione a tutela dei consumatori si è occupata: in merito all’energia c’è il caso di una casalinga che, forte del contratto in mercato tutelato per l’energia (es. con Enel o Iren), ha ricevuto una chiamata in cui le si diceva che, per forza di cose, doveva cambiare contratto, perché il mercato tutelato sarebbe sparito entro fine anno. “Cosa che non è vera – spiega Massimo Rancati di Adiconsum – dato che il Ddl concorrenza, approvato di recente dal Governo, in realtà ha fissato la scadenza del mercato tutelato a giugno 2019”. Oppure c’è il caso di un pensionato vittima della cosiddetta “truffa del catalogo”, in cui all’ignaro è fatta firmare su carata copiativa una ricevuta di consegna, di un catalogo di mobili, che, in realtà sottoscrive un contratto che obbliga all’acquisto per migliaia di euro per più anni!
Ecco la necessità di formare consumatori consapevoli, spiegare il diritto di recesso e il cambio d’utenza dei contratti con questo incontro novellarese, promosso da Adiconsum, Anteas e Fnp Emilia Centrale, che ha per titolo ‘Contratti commerciali non richiesti, truffe e raggiri: come difendersi’”.
I relatori dell’incontro, in via Borsellino a Novellara, saranno Massimo Rancati e Patrizia Barletta dell’associazione Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico, ripartizione 2015.

Dopo la prima audizione in commissione consigliare del Comune di Vignola sull’ipotesi di uscita della polizia locale dall’Unione Terre dei Castelli, aumenta lo sconcerto dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl sulla strada intrapresa dal sindaco Simone Pelloni.

Dare il proprio contributo e fare un atto di generosità. Anteas, Cisl Emilia Centrale e Ceis danno inizio a una colletta alimentare per raccogliere cibo e prodotti igienici per le persone in difficoltà.
Martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 15.00 alle 16.00, infatti, presso la sala Rossi della sede Cisl Emilia Centrale a Reggio Emilia, in via Turri 69, i volontari di Anteas raccoglieranno beni alimentari come carne in scatola, caffè, pasta, riso, detersivi e saponi per sostenere due progetti di distribuzione alimentare. Una cinquantina di famiglie in difficoltà del quartiere (aiutate da Anteas, Cisl Emilia Centrale e Ceis), un’altra cinquantina di famiglie saranno aiutate da Dora, l’emporio solidale di Reggio gestito da Dar Voce, il Centro servizi per il volontariato che di via Trento Trieste; di fatto un minimarket dove le persone disagiate possono fare la spesa gratuitamente e accedere a corsi di formazione per trovare un nuovo impiego.
“In questo modo – commenta Andrea Sirianni, segretario di Cisl Emilia Centrale – speriamo di offrire un contributo concreto per la coesione sociale, da sempre un elemento essenziale per la tenuta dei nostri territori poiché anche nella provincia sono tante le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e a cui mancano i beni di prima necessità”.
L’hanno chiamata “Sottobraccio a spasso per la città” la camminata per le vie del centro storico di Modena promossa lunedì prossimo 16 ottobre dai sindacati pensionati di Cgil Cisl e Uil