Cisl Emilia Centrale: iscritti oltre quota 100 mila
Hanno superato quota 100 mila gli iscritti della Cisl Emilia Centrale. Alla fine del 2018 le adesioni erano 100.303, in aumento di 3.699 (+3,8 per cento) rispetto al 2017.
Hanno superato quota 100 mila gli iscritti della Cisl Emilia Centrale. Alla fine del 2018 le adesioni erano 100.303, in aumento di 3.699 (+3,8 per cento) rispetto al 2017.
«Su quota 100, nel decreto approvato giovedì dal Consiglio dei ministri, ci sono alcuni dettagli ‘inediti’» avvertono Lorenzo Bonini e Cristiano Marini, responsabili dell’Inas Cisl di Reggio Emilia e Modena, dopo la presentazione del testo che è in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
«La decorrenza della pensione con quota 100 per i dipendenti del pubblico impiego parte da agosto – spiegano Lorenzo Bonini e Cristiano Marini -, ma i lavoratori che hanno maturato i 38 anni di contributi richiesti e un’età superiore ai 62 anni possono attivarsi sin da ora. A maggior ragione, devono iniziare a informarsi i dipendenti privati, per i quali è stata confermata la partenza di quota 100 da aprile».
«Un’altra novità importante riguarda l’adeguamento del requisito dell’età alla speranza di vita, che non si applica nonché il reinserimento pensione ‘opzione donna’ che riguarderà diversi casi sul nostro territorio. Per comprendere meglio cosa cambia e se quota 100 è la soluzione migliore in base al proprio percorso lavorativo e previdenziale – sottolineano i responsabili dei patronati – è fondamentale rivolgersi agli uffici dell’Inas Cisl, dove i nostri esperti possono orientare i cittadini su una scelta tanto importante».
Per maggiori info: Inas Cisl Reggio Emilia 0522357555 e Inas Cisl Modena 059890959.
Sono state approvate a larghissima maggioranza dai lavoratori (181 favorevoli, un contrario e cinque astenuti) le ipotesi di accordo di tre rinnovi contrattuali che riguardano gli addetti Aimag dei settori ambiente, gas e acqua e di As Reti Gas (azienda controllata di Aimag che cura le reti).
Filippo Pieri è il nuovo segretario generale della Cisl Emilia-Romagna in sostituzione di Giorgio Graziani, entrato lo scorso 20 dicembre nella segreteria nazionale Cisl.
La legge di stabilità ha confermato la possibilità di andare in pensione con “Quota 100”, cioè sommando 62 anni di età e 38 di contributi.
Per accedere a questo nuovo tipo di pensione anticipata, però, saper fare la somma non sarà sufficiente.
“È fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore – chiarisce Lorenzo Bonini, responsabile dell’Inas Cisl di Reggio Emilia”.
In questi giorni, infatti, sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo ai patronati della Cisl delle province di Reggio Emilia e Modena per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo.
“Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di “Quota 100”, conclude Bonini. Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda di pensione”.

Preoccupazione anche a Modena dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fca Mike Manley, che ieri ha annunciato la revisione del piano di investimenti nel nostro Paese segnalando che lo scenario è cambiato a causa dell’ecotassa introdotta dal governo con la legge di Bilancio 2019.
Nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl e la direzione aziendale della Frama Action, l’azienda di Novi di Modena che ha annunciato la chiusura entro l’inizio di marzo e il conseguente licenziamento di tutti i lavoratori.
Dopo cinque anni dalla scadenza e con un ritardo di due anni rispetto ai “cugini Abi”, è stato rinnovato il contratto nazionale per i lavoratori delle banche di credito cooperativo. Ne dà notizia la First Cisl Emilia Centrale, che rappresenta due terzi dei 320 dipendenti modenesi e reggiani delle bcc.
Nella giornata dell’8 gennaio, presso le aule della formazione del presidio ospedaliero Santa Maria Nuova, con la partecipazione delle segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil di categoria, è stata approvata a larghissima maggioranza dai rappresentanti sindacali dei lavoratori da poco eletti nelle Rsu, la piattaforma per la contrattazione decentrata aziendale in applicazione del Cccnl 2016/2018 del comparto sanità del 21 maggio 2018.
Con questa piattaforma ci si prefigge di avviare una nuova stagione della contrattazione aziendale in grado di dare risposte concrete, soluzioni ai numerosi problemi che, in una azienda di grandi dimensioni e complessità come l’Ausl/Ircss di Reggio Emilia, si riscontrano quotidianamente tra i dipendenti ai quali si chiede di garantire ai cittadini, ogni giorno di più, servizi di qualità all’altezza dei bisogni crescenti in una sanità che cambia.
Per i rappresentanti dei lavoratori, le Rsu appunto, e per le organizzazioni sindacali, questa piattaforma dovrà rappresentare un punto di partenza: per dare centralità, dignità e continuità alla contrattazione nei luoghi di lavoro in una realtà, come quella della sanità pubblica reggiana, sottoposta mai come in questi ultimi anni a continui mutamenti sul versante dell’innovazione e dell’organizzazione del lavoro, anche a seguito della fusione delle due aziende sanitarie reggiane.
I contenuti di questa piattaforma saranno le linee guida del nostro “piano di lavoro” per i prossimi anni, per affrontare le numerose sfide che ci attendono a partire dal rafforzamento del ruolo di rappresentanza in un rapporto più stretto con le lavoratrici e con i lavoratori che operano nella nostra azienda grazie al loro consenso.
I temi contenuti nel documento, oltre a recepire le novità introdotte dal nuovo contratto nazionale, puntano a migliorare le condizioni per i dipendenti sviluppando attraverso il confronto aspetti inerenti l’organizzazione del lavoro, la conciliazione dei tempi vita e lavoro, l’orario di lavoro, l’occupazione stabile, il riconoscimento e i progetti di sviluppo professionale, il welfare integrativo, il benessere organizzativo e la formazione. E, non di meno importanza, anche la parte economica (progressioni, incarichi e revisione del sistema incentivante).
Ai lavoratori presenti alle assemblee verrà illustrata la piattaforma e, una volta ottenuto il mandato, verrà inviata all’azienda per procedere con l’avvio del confronto che, ci auguriamo tutti, porti benefici ai dipendenti dell’Ausl.
Dopo tanti anni di blocco contrattuale è interesse dei lavoratori partecipare in modo massiccio alle assemblee che si svolgeranno nel mese di gennaio.
Quello sarà il luogo dove i dipendenti potranno condividere i contenuti della piattaforma e apportare eventuali suggerimenti per conferire a Rsu e sindacati un forte mandato utile per l’apertura del confronto con l’Azienda e il suo sviluppo fino a una positiva conclusione.
Cisl Fp, Gennaro Ferrara
Fp Cgil Reggio Emilia, Maurizio Frigeri
Uil Fpl, Mauro Chiarini
Restano ancora distanti le posizioni tra i sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e la direzione aziendale della Frama Action di Novi di Modena. Questo l’esito dell’incontro di oggi.
«La dismissione di diverse sedi era stata annunciata nei mesi scorsi. Certo un numero così alto di popolazione lavorativa e delle sedi considerate esuberi ci ha negativamente sorpresi». Lo afferma il sindacato dei lavoratori del commercio Fiscascat Cisl Emilia Centrale commentando l’incontro di ieri a Bologna tra la direzione aziendale di Coop Alleanza 3.0
«Se n’è andato uno dei padri fondatori della Cisl di Modena: da oggi noi cislini ci sentiamo tutti un po’ orfani». Lo afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta commentando la notizia della scomparsa di Luigi Paganelli, avvenuta la notte scorsa.
È scomparso la notte scorsa Luigi Paganelli. Compagno di Ermanno Gorrieri nelle battaglie dei partigiani in Appennino modenese, promotore dei “sindacati liberi”, dirigente della Dc e delle Acli, presidente del centro culturale Francesco Luigi Ferrari per 16 anni e direttore del Centro studi nazionale della Cisl, è stato una figura esemplare di cattolico democratico.
Si terrà mercoledì prossimo 9 gennaio la commemorazione del 69 esimo anniversario dell’eccidio delle Fonderie Riunite di Modena, dove il 9 gennaio 1950 la polizia uccise sei operai durante la manifestazione per la riapertura della fabbrica.
«Anche se a Modena le denunce di infortuni sul lavoro sono in leggero calo, non condividiamo la riduzione generalizzata delle tariffe dei premi assicurativi Inail decisa dal governo». Lo afferma la Cisl Emilia Centrale
Cattolici e mussulmani insieme per fare del bene, nel momento più significativo dell’anno per la nostra religione.
È successo giovedì 27 dicembre 2018 alla mensa Caritas di via Adua a Reggio Emilia, quando alcuni volontari reggiani di Anteas Reggio Emilia l’associazione di volontariato promossa dalla Cisl Emilia Centrale e Fnp, e il Centro di Ascolto di Fabbrico hanno prestato servizio con alcuni volontari e volontarie pakistani di fede musulmana.
L’iniziativa è stata promossa da Anika, ragazza pakistana che studia ingegneria elettronica a Modena, che ha direttamente contattato la comunità d’ascolto Caritas di Fabbrico per poter festeggiare il Natale con suoi famigliari e i volontari di Anteas.
“Gesù ci insegna l’altruismo, – scrive nella sua lettera di ringraziamento – ad aiutare e ad alleviare le sofferenze dei malati. Un insegnamento che dobbiamo tenere a mente per rafforzare il dialogo interreligioso”.
Un auspicio di un nuovo anno speciale anche perché durante la preghiera era presente anche l’Imam della loro comunità.
I pensionati modenesi di Cgil Cisl Uil si mobilitano contro la legge di Bilancio 2019. Domani – venerdì 28 dicembre – dirigenti e attivisti di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil manifestano davanti alla prefettura di Modena a partire dalle 10.
«Una legge di Bilancio sbagliata, miope e recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale.
Un Natale al servizio dei più bisognosi. E’ quello che hanno trascorso un gruppo di settantenni di Anteas Reggio Emilia Cisl presso il servizio mensa Caritas, in via Adua di Reggio Emilia che rimarrà aperto, grazie a loro, anche per tutto il periodo delle feste natalizie.
“Lavoriamo in stretto rapporto con tutte le parrocchie della provincia – racconta Licinio Paterlini, responsabile della mensa – Ogni anno facciamo circa 230 aperture. E per Natale saremo aperti fino al 7 di gennaio. Ogni giorno – aggiunge – prepariamo dai 100 ai 115. I nostri ospiti sono di tutte le nazionalità: marocchini, ucraini, nigeriani e anche tanti italiani. Il gruppo è molto variegato. Purtroppo stiamo assistendo a una certa cronicità del fenomeno: vediamo gli stessi bisognosi da diversi anni e questo significa che difficilmente si riesce a rientrare nel mondo del lavoro. Per accedere al servizio bisogna recarsi ai centri d’ascolto Caritas e dimostrare il reale stato di bisogno. In questo modo si può ottenere una tessera che permette di venire della mensa. Il cibo che serviamo viene recuperato dalla grossa distribuzione o da donazione. E’ davvero poco quello che comperiamo”.
“I nostri volontari sono tutti pensionati vicino ai settant’anni- dice il presidente di Anteas, Mario Dallasta, -, finora abbiamo radunato oltre 50 persone che prestano lo loro disponibilità in questo tipo d’attività e ci aiutano gestire la mensa”.
E a Natale un’apertura straordinaria: “Anche il giorno di Natale la mensa era aperta. Passare le festività in mezzo ai poveri è un’esperienza unica. Dobbiamo allargare il senso di famiglia e aprirci alle sofferenze degli altri anche in questi giorni di festa”.
Verifica della corretta applicazione delle norme di sostegno al reddito e lettura dell’estratto contributivo. È uno strumento per contrastare il caporalato e rafforzare la legalità nel mercato del lavoro agricolo la campagna #FaiDiPiù, promossa anche in Emilia-Romagna dal sindacato Fai Cisl
Giorgio Graziani entra nella segreteria nazionale Cisl. Lo ha eletto a grande maggioranza il consiglio generale della Cisl nazionale, riunito ieri mattina a Roma.
È positivo il giudizio dei sindacati confederali sul bilancio preventivo 2019 del Comune di Mirandola. «Il continuo confronto con le parti sociali ha permesso che gran parte delle richieste provenienti dai cittadini fossero recepite nelle scelte di bilancio nel segno dell’equità e salvaguardia della coesione sociale»,
È stato firmato l’altra sera l’accordo per il premio di risultato 2018 ai dipendenti di Seta, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Lo hanno sottoscritto dopo una lunga trattativa i sindacati trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Autoferrotranvieri provinciali e regionali.
L’archivio storico della Cisl Emilia Centrale sarà intitolato a Giancarlo Bernini, l’ex segretario provinciale Cisl scomparso il 18 novembre scorso. Lo ha annunciato il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta aprendo ieri sera a palazzo Europa la cerimonia di commemorazione dedicata a Bernini.
Cisl Emilia Centrale, Cgil Reggio Emilia, e Uil Modena e Reggio hanno firmato con la rappresentanza del mondo cooperativo LegaCoop Emilia Ovest, Confcooperative Reggio Emilia e Agci un importante protocollo per prevenire le molestie e violenze sui luoghi di lavoro.
Solo negli ultimi tre anni, secondo i dati Istat, su base nazionale, sono state 167mila le donne che sul luogo di lavoro o in fase di colloquio assuntivo, hanno subito forme di violenza, con una prevalenza a livello di comparti, nei settori delle attività professionali, scientifiche e tecniche ed in quello del lavoro domestico.
Ed è emblematico che nell’80% dei casi le vittime non ne abbiano parlato sul posto di lavoro, quasi nessuna abbia denunciato quanto accaduto alle forze dell’ordine. Su base locale una recente indagine di Associazione Donne Giustizia, parla del 40% di lavoratrici vittime di molestie.
L’accordo siglato, che dà attuazione a quanto sottoscritto dalle tre centrali nella scorsa primavera a livello Regionale “è molto importante – spiegano le organizzazioni sindacali e le associazioni cooperative per voce di Elvira Meglioli, segretaria Cgil di Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl, Ferdinando Guidetti, segretario Uil di Modena e Reggio, Antonella Albertini responsabile settore lavoro e servizi di Confcooperative, Loretta Losi responsabile settore sociale di Legacoop Emilia Ovest, Milena Avanzini, Agci – per fare fronte comune e contrastare questo fenomeno. Ora intendiamo rafforzare le alleanze già costruite e costruirne altre in modo da ridurre sempre più, fino a raggiungere un auspicabile azzeramento di questi fenomeni per garantire un ambiente di lavoro sano”.
“L’accordo – proseguono – sarà diffuso sul territorio e sarà richiesto alle imprese aderenti di sottoscrivere il principio, sotteso, di inammissibilità di qualsiasi atto o comportamento che si configuri come violenza e molestia sui luoghi di lavoro attraverso una dichiarazione formale e introdurre una capillare attività di informazione. Dal punto di vista operativo saranno promosse adeguate iniziative formative finalizzate alla prevenzione delle violenze e delle molestie e per garantire il rispetto della salute, del benessere e della dignità della persona, di promuovere attività per l’inserimento lavorativo di vittime delle violenze, e di monitorare la realizzazione e gli esiti delle suddette azioni attraverso l’attivazione di tavoli congiunti”.
Infine, “nell’ambito della contrattazione di secondo livello le Rsu potranno contribuire a definire codici di condotta, linee guida e buone prassi per prevenire e contrastare le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la presente intesa”.
