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Categoria: Comunicati

Comune Modena: sottoscritta ipotesi contratto decentrato 2018-2020

Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil e la maggioranza delle rsu hanno sottoscritto ieri la pre-intesa del contratto collettivo decentrato integrativo del Comune di Modena per il triennio 2018-2020. L’accordo, che interessa i circa 1.550 lavoratori del Comune, arriva dopo mesi di trattativa ed è il contratto di prima applicazione dopo l’introduzione del nuovo ccnl funzioni locali, sottoscritto il 21 maggio 2018.

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Il commento della Cisl Emilia Centrale: “Reddito di cittadinanza a metà. Ma i numeri sono considerevoli: si crei lavoro”

“3.440 domande di Reddito di cittadinanza a Reggio Emilia sono un dato che fanno riflettere, sotto diversi profili”. A commentare quanto reso noto oggi, su base delle domande pervenute al 7 aprile, è Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale con delega al lavoro. “Quanto ci preoccupa e, al momento, ci lascia scettici è il fatto che della seconda gamba del provvedimento del Reddito di cittadinanza, le funzionalità dei centri per l’impiego e le assunzioni dei cosiddetti navigator, non vi sia traccia. Inoltre, come noto, solo il 2% di chi cerca lavoro passa attraverso i centri per l’impiego: come possiamo essere, quindi ottimisti in merito?”.

Sui numeri William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale aggiunge: “3440 persone che hanno fatto richiesta per il Reddito di cittadinanza a Reggio Emilia è comunque un numero considerevole e, di queste, sappiamo che il 55% sono donne: c’è fame di lavoro e in misura maggiore tra le donne… Tutto questo significa che, oltre alla lotta alla povertà, la priorità è quella di creare opportunità di lavoro e non sussidi”.

Diamanti da investimento: oggi incontro consumatori-ad Banco Bpm

Giornata cruciale oggi per i risparmiatori coinvolti nella vicenda dei diamanti da investimento. Dopo la manifestazione di sabato scorso 6 aprile, organizzata a Verona da Adiconsum e Federconsumatori insieme ai sindacati in concomitanza con l’assemblea degli azionisti del Banco Bpm, oggi i rappresentanti dei consumatori incontrano a Milano l’amministratore delegato del Banco Bpm per chiedere la soluzione positiva della vicenda.

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“Quale futuro per l’Europa?” L’Rls Fnp Cisl ne parla con l’onorevole Pierluigi Castagnetti

Quale destino per l’Europa? Se lo domandano i pensionati di Cisl Fnp Emilia Centrale, al prossimo coordinamento distrettuale allargato Rls di Reggio Emilia, in programma giovedì 11 aprile presso la sala Incerti nella sede Cisl di via Turri 71.

 

All’evento, oltre che i componenti del coordinamento distrettuale, sarà presente l’onorevole Pierluigi Castagnetti, che ci aiuterà a definire in modo dettagliato lo scenario europeo. Tra le domande sulle quali ci interrogheremo ci saranno: il futuro degli Stati Uniti d’Europa e la possibilità di realizzare fisco e difesa comune per un’Europa solidale e inclusiva.

 

“In questo momento di difficoltà in tutt’Europa – spiega Marino Favali, coordinatore Rls di Reggio Emilia – è doveroso riprendere la strada dell’unione politica ed economica, poiché solo così il futuro potrà essere migliore. La storia europea insegna che è solo con l’unione che si può giungere a pace e prosperità”.

Caso diamanti: il presidio di Adiconsum e Federconsumatori contro Bpm

Un presidio per protestare contro Banco Bpm e riavere l’intero capitale investito sulle pietre preziose, dopo lo scoppio del caso “diamanti”. E’ quello organizzato da Adiconsum e Federconsumatori a Verona, che si ritroveranno sabato 6 aprile, dalle ore 8:30, all’entrata del Cattolica Center in Via Germania, 33, sede dell’assemblea dei soci del Banco Bpm.
Adiconsum assiste circa 200 consumatori modenesi e reggiani che hanno investito complessivamente 2,6 milioni di euro in diamanti.

“Quello dei diamanti – sostengono Adiconsum e Federconsumatori – doveva essere un investimento sicuro ma purtroppo così non è stato. Ora è necessario protestare per far valere gli interessi dei risparmiatori. Le banche devono restituire l’intero capitale versato”.

Scandiano: siglato il primo protocollo distrettuale in materia di politiche territoriali tra sindacati e Unione dei Comuni

E’ stato siglato questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Scandiano il primo protocollo distrettuale di tutta la Provincia in materia di politiche territoriali tra i Sindacati e l’Unione dei Comuni.

Una firma che arriva dopo numerosi incontri che, a partire dalla piattaforma sindacale presentata da Cisl , Cgil e Uil, unitamente alle rispettive organizzazioni pensionati e dipendenti pubblici, il 31 maggio 2018 ai Sindaci dell’Unione Tresinaro-Secchia (Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano), hanno portato ad un protocollo condiviso tra le Parti in merito a tematiche concernenti i servizi per i cittadini – da quelli per l’infanzia a quelli per gli anziani- le politiche di sostegno alle fasce più deboli,  la lotta all’evasione fiscale

Sedici i punti dell’ accordo su cui le Parti si impegnano ad agire di concerto, tanti i temi trattati.

In merito alle misure di sostegno alle fasce più deboli si denota la volontà di affrontare il tema dell’emergenza abitativa – attraverso un piano di iniziative tese ad incentivare la locazione di immobili inutilizzati ma anche attraverso l’individuazione di soluzioni per l’implementazione del patrimonio di edilizia sociale e l’attivazione di sperimentazioni di co-housing.

Per quanto riguarda tariffe e rette nei servizi a domanda si determina che il sistema di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini debba essere improntato a principi di equità e progressività. E si conviene di utilizzare l’indicatore Isee con l’obiettivo di una tariffazione il più possibile “personalizzata” e progressiva. Vengono poi confermate le agevolazioni sociali sulla Tari, in particolare per le fasce più deboli della popolazione.

 

Le Parti si impegnano anche ad incontrarsi annualmente per monitorare il funzionamento dei Servizi Sociali  a seguito dell’accorpamento in Unione avvenuto nel 2016 e per valutare la sperimentazione di nuove forme di domiciliarità, mettendo in rete tutte le opzioni assistenziali e di supporto presenti nel territorio, per costruire risposte con gradi crescenti di protezione al crescere delle condizioni di non autosufficienza.

 

Allo stesso modo i firmatari, di concerto con l’Ausl Reggio Emilia, condivideranno i percorsi di avvio dei servizi presso le tre Case della Salute previste nel Distretto (Casalgrande, Castellarano e Rubiera), con l’obbiettivo di rendere tali strutture un punto di riferimento per i cittadini, luogo di accoglienza ed orientamento ai servizi, di continuità dell’assistenza, di gestione delle cronicità, di integrazione con i servizi sociali.

Parallelamente i Comuni dell’Unione si impegnano anche ad approvare, entro il 2019, un piano per “l’azzeramento” delle barriere architettoniche in tutti gli accessi ai servizi pubblici. E a predisporre gli interventi necessari per l’eliminazione di eventuali barriere nei percorsi ciclopedonali.

 

Anche il piano della legalità occupa uno spazio importante all’interno del Protocollo.Si assume la Legge Regionale n.18 “ Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabile” promuovendo un attuazione della stessa, in materia di appalti e legalità, su scala unionale. E si stabilisce che l’Unione Tresinaro-Secchia si doti, entro il 2020, di un ufficio associato specializzato in lotta all’evasione fiscale, destinando le risorse recuperate, se ricorrenti,  prioritariamente alla qualificazione della spesa sociale.

Cgil Cisl Uil, unitamente alle rispettive organizzazioni pensionati e dipendenti pubblici, esprimono una valutazione positiva sull’accordo sottoscritto, sia rispetto al metodo di confronto adottato sia rispetto al merito dei contenuti concordati. – commentano i sindacati –   L’accordo raggiunto, infatti, si fonda sul riconoscimento condiviso del valore della negoziazione e rafforza il sistema di relazioni sindacali costruito con gli Enti Locali del distretto negli ultimi anni.  Il confronto si è svolto in modo sistematico e costruttivo ed i contenuti concordati testimoniano l’intento di condividere linee strategiche in materia di servizi, volte ad affermare livelli più avanzati di equità e di coesione sociale all’interno del distretto, ambito che le Organizzazioni sindacali ritengono il più idoneo per affrontare tali problematiche”.

Soddisfatto anche il Presidente dell’Unione Tresinaro – Secchia e Sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni che dice: “i numerosi incontri, l’ascolto reciproco ed il confronto, serio e qualificato, sono sempre risorse utili e preziose. Dopo tanto lavoro, siamo felici di arrivare alla sottoscrizione di un documento che pone le basi per una parte rilevante dello sviluppo futuro della nostra Unione. Le Unioni dei comuni garantiscono servizi importanti per le nostre comunità e rappresentano un ente centrale per ottimizzare le risorse comunali, coordinare i servizi di scala sovra-comunale, condividere e scambiarsi buone prassi amministrative, generando spesso anche positive economie di scala e consentendoci di attrarre risorse provenienti da enti sovraordinati da reinvestire a beneficio delle nostre comunità. Un ruolo dunque – ha concluso Zanni –  sempre più rilevante che ha meritato questo grande lavoro di approfondimento, dibattito e stimolo con l’obbiettivo, condiviso, di crescere e migliorarsi ulteriormente”.

Coop Alleanza 3.0: siglato l’accordo sui 507 licenziamenti

Sviluppi nella vertenza che coinvolge i lavoratori dipendenti di Coop Alleanza 3.0. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato con la direzione aziendale della più grande cooperativa di consumatori d’Europa l’accordo nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata per 507 unità del personale di sede e dei profili impiegatizi di Modena, Reggio Emilia,

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Pensioni, Fnp Cisl: da aprile assegni più leggeri per 33.600 reggiani

Inizio d’aprile amaro per 33.591 reggiani (5,6 milioni in tutta Italia) che vedono il taglio dell’assegno pensionistico scattare dal primo del mese di aprile a causa dell’entrata in vigore del nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni, legato all’inflazione, e introdotto dal governo con l’ultima legge di Bilancio.

 

Lo segnala il sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale che, insieme alle altre sigle sindacali dei pensionati, protesterà il 9 maggio a Padova, Roma e Napoli, e terrà una grande manifestazione il 1° giugno, di nuovo a Roma.

 

«Per finanziare il reddito di cittadinanza, questo governo mette le mani nelle tasche di chi non può difendersi: i pensionati, che dalla manovra del governo escono come la categoria più penalizzata – attacca il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni –. La rivalutazione è lo strumento con cui gli importi delle prestazioni sociali vengono adeguati all’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat. Questo processo è conosciuto anche con il termine perequazione e ha una funzione molto importante: permettere al potere d’acquisto della pensione di rimanere inalterato nel tempo. Dal 1° gennaio 2019 è valido il meccanismo della rivalutazione delle pensioni descritto dall’ultima legge di Bilancio».

 

«Nel dettaglio, – spiega il segretario – la perequazione è piena (quindi all’ 1,1% per il 2019) solamente per gli assegni con importo non superiore a tre volte il trattamento minimo (come riferimento si prende quello del 2018: 507,46 euro). Saranno tagliati importi di rivalutazione alle pensioni lorde superiori 1.522,38 euro lordi (1.200 euro netti), per un importo complessivo nazionale che supera i 3 miliardi sottratti ai pensionati! In maniera proporzionale gli importi maggiormente toccati saranno quelli via via più alti. Il ricalcolo parte dal 1° aprile, ma sarà retroattivo. Questo significa che dal 1° giugno, guardo caso dopo le elezioni europee – sottolinea il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale – i pensionati subiranno il conguaglio con le relative trattenute sulle rate di pensione. Con l’aumentare dell’importo delle pensioni, la misura della perequazione verrà pian piano ridotta».

 

Altri punti dolenti: «In tema di rivalutazione – prosegue Lasagni – non c’è stata la ricostruzione del montante virtuale: si tratta di soldi persi per sempre. E dire che ci sono state due sentenze della Corte Costituzionale che ribadiscono il diritto alla rivalutazione: ma questo non è avvenuto. A questo taglio, si unisce la mancata revisione del paniere dei prezzi per il calcolo della inflazione, così ora non più adeguato alle esigenze degli anziani. Ancora il governo non ha finanziato il fondo per la non autosufficienza».

 

«Questi provvedimenti che colpiscono i pensionati sono stati compiuti per finanziare operazioni per generare consenso elettorale, quando manca ancora una volta una proposta seria di lotta all’evasione fiscale. Intanto abbiamo altresì richiesto al governo di non procedere al recupero di quanto erogato a titolo di rivalutazione nelle pensioni da gennaio ad oggi» conclude Lasagni.

 

I sindacati, dopo la grande manifestazione dello scorso 9 febbraio e dopo una prima apertura nel confronto col governo, ma ancora priva di risultati utili, continueranno la mobilitazione oltre che nelle piazze delle grandi città anche con le singole categorie.

 

APPROFONDIMENTO – COSA ACCADRA’ IN FUTURO

 

Nel periodo 2019-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici sarà riconosciuta al 100% solo agli assegni pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo Inps. Per quelli superiori a tre volte il trattamento minimo Inps ci sono i seguenti scaglioni: 97% per assegni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo; 77% per assegni superiori a quattro volte il trattamento minimo e pari o inferiori cinque volte il trattamento minimo; 52% per trattamenti superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo; 47% per i trattamenti superiori a sei volte e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo; 45% per i trattamenti superiori a otto volte e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo; 40% per i trattamenti pensionistici superiori a nove volte il trattamento minimo Inps.

 

Case famiglia per anziani: per i sindacati “servono regole”

Avviare un monitoraggio delle Case famiglia per anziani presenti nel territorio modenese, con l’obiettivo di garantire un servizio migliore e maggiori controlli sulla loro gestione, evitando abusi. Lo chiede la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, con una lettera alle Unioni dei Comuni, ente che, tra l’altro, si occupa dei servizi sociali in forma associata per conto dei Comuni.

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“Fotografare il futuro”: gli scatti degli studenti premiati in occasione di Fotografia Europea

Un concorso fotografico con soggetto il futuro immortalato secondo l’interpretazione degli studenti del liceo Canossa guidati dal fotografo professionista Eric Messori.

E’ quello organizzato dalla Cisl Emilia Centrale in collaborazione con il coordinamento donne, la Cisl scuola, Fnp Cisl Emilia Centrale con il liceo Canossa, il comune di Reggio Emilia, assessorato alle pari opportunità, con i contributi di Marcella Fava ed Elena Mazza.

“Abbiamo scelto di concludere il progetto Fotografare il futuro il 2 aprile – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale – perché questa data coincide con Gender Pay Day;  unendo così il lungo percorso legato alla partecipazione democratica e il lavoro che abbiamo cominciato ad ottobre con alcune classi del liceo Canossa, ad uno degli aspetti di sfida sociale  che affrontiamo da anni, la cancellazione del divario salariale che si celebra oggi”.

L’evento è stato organizzato in occasione di Fotografia Europea il prossimo 2 aprile a palazzo R. Fonte, in via Emilia San Pietro, alle ore 11. Oltre ad un convegno dedicato, saranno premiati quattro dei 15 studenti selezionati del liceo Canossa di Reggio Emilia che hanno partecipato al concorso Fotografare il futuro.

Durante la conferenza oltre alla segretaria Rosamaria Papaleo interverranno: Rossana Boni, segretaria Fnp Cisl Emilia Centrale, Emanuela Caselli, presidente del consiglio comunale di Reggio Emilia e Simonetta Sambiase che porterà i saluti a nome del Coordinamento donne Cisl Emilia Centrale.

Fim Cisl: “Sinergia Elettric80 – Gofar e Comune di Carpineti: 100 posti di lavoro. Così lavora l’Appennino”

“Un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico, inteso come Comune di Carpineti, e privato in ambito industriale e la dimostrazione che, con impegno e progetti concreti, si possa creare lavoro in montagna”. Con queste parole Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, commenta l’acquisto, da parte delle aziende Elettric80 e GorFar, dello stabilimento ceramico a San Prospero di Carpineti, risalente agli anni Sessanta e chiuso da tempo, per allocarvi buona parte delle attività di carpenteria delle due note aziende reggiane. Un investimento di 10 milioni di euro che garantirà circa 100 posti di lavoro, di cui, in futuro, una cinquantina creati ex novo. “Per altro si tratta di aziende che, storicamente, assumono giovani, formati nelle scuole del comprensorio e ne crea figure professionali di eccellenza”.

“Come sindacato – continua il sindacalista dei metalmeccanici della Cisl – accogliamo con interesse la notizia. Chi desidera lavorare in Appennino deve poterlo fare. Per questo, è certamente necessario creare le giuste infrastrutture e mantenere i servizi, ma è basilare il lavoro. A Carpineti, in questo caso, la presenza di così tanti addetti sarà elemento di stimolo per tutta la cittadinanza e rimetterà in movimento, ci auspichiamo, anche l’edilizia residenziale locale”.

Dei 100 posti di lavoro la metà saranno il risultato di accorpamenti, mentre gli altri 50 saranno creati ex novo e riguarderanno i giovani formati nelle scuole d’Appennino.  “Auspichiamo – conclude il segretario – che vengano adottate le migliori agevolazioni per i dipendenti che verranno a lavorare in Appennino. Saremo lieti di confrontarci, con azienda e Comune, a sostegno di questa iniziativa. Vorremmo che questa di Elettric80 e GoFar sia solo la prima di altre opere per creare lavoro in montagna”.

Un aiuto alle donne violate di Bosnia: i progetti reggiani per aiutare le vittime di guerra

 

Un viaggio per consolidare i legami che, sin dagli anni del conflitto, esistono fra diverse associazioni della società civile e cittadini di Reggio Emilia con i territori della ex repubblica jugoslava e sviluppare possibili nuove progettualità con enti e istituzioni locali.

 

Questo lo scopo della missione di Cisl Emilia Centrale, Iscos Emilia Romagna, Filef e Comune di Reggio Emilia, che in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, hanno deciso di testimoniare la loro solidarietà alle associazioni di donne della Bosnia Erzegovina partecipando alla marcia organizzata dalle stesse associazioni e dalla società civile locale realizzata nel Centro di Sarajevo.

 

“Purtroppo anche in Bosnia Erzegovina – afferma Andrea Cortesi, direttore di Iscos Cisl Emilia Romagna – i diritti delle donne non sono sempre riconosciuti, è un lungo cammino ancora da percorrere.  Da tempo abbiamo iniziato a collaborare con le associazioni del territorio facendo numerosi incontri per sensibilizzare i cittadini reggiani e aiutare la cittadinanza bosniaca, in particolare le donne e i bambini, vittime della guerra”.

 

“Gli incontri istituzionali con i sindaci e i dirigenti locali delle città di Zenica, Sarajevo, Visoko e Bratunać sono stati molto utili – aggiunge Serena Foracchia, assessore a Città internazionale di Reggio Emilia – ci sono stati presentati, infatti, le realtà locali ed è stato possibile spiegare l’approccio e le caratteristiche dei servizi sociali e interculturali reggiani, dando l’avvio ad un confronto che ci porterà a strutturare nuovi progetti di collaborazione”.

 

“Le principali associazioni che abbiamo incontrato – affermano Francesco Bini, della Cisl Emilia Centrale, Germana Corradini, dirigente dei Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia, Antonia Nicolini, volontaria di Filef – sono state il Centro per i diritti delle donne, che lavora per la tutela legale delle donne vittime di stupro e violenza; l’associazione Lotos che offre terapie ai bambini con disabilità mentali; The Forgotten Children che si occupa di eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti dei giovani nati da stupri e violenze di guerra; lo Spid Club società sportiva che, unica in Bosnia, permette a bimbi con disabilità di praticare sport e infine Jadar, nata dalle donne, spesso vedove, rientrate a vivere nei loro villaggi d’origine dopo il genocidio del luglio del 1995 operato dalle truppe del generale Mladić, che lavora sull’emancipazione anche economica delle donne”.

 

Proprio Jadar, infine, nel 2018 è stata protagonista con la cooperativa sociale Madre Teresa di Reggio Emilia e il laboratorio Mani in Pasta del progetto denominato “Pasta e pita di pace” grazie al quale è stato possibile lo scambio di tecniche e ricette della tradizione emiliana e bosniaca. “Progetto che continuerà nel 2019 –  conclude Gianluca Grassi dell’assessorato alla Città internazionale – con una delegazione che verrà accolta nella nostra città e che parteciperà a diverse iniziative di sensibilizzazione sui temi della pace e del rispetto dei diritti umani sul nostro territorio”.

Con l’orecchio fa il mestiere più bello del mondo e batte il Parmigiano Reggiano. Ecco perché serve anche il sindacato

Il mestiere più bello del mondo passa, anche, attraverso il sindacato. Davide Campana, 51 anni, Rsu Fai Cisl Emilia Centrale da 8 anni, per lavorare, deve usare l’udito. Suo, infatti, il compito di “battere” a mano 1.000 -1.500 forme ogni giorno del formaggio più buono del mondo, il Parmigiano Reggiano. Uno dei due formaggi (l’altro è l’Emmental) che, a livello planetario, richiedono appunto l’udito per essere valutati. Sono solo 20 in Italia i battitori come lui. E da alcune settimane hanno un nuovo contratto aziendale.

Campana è esperto battitore da 17 anni, suo è il compito di individuare, per conto del Consorzio Parmigiano Reggiano, la presenza di eventuali difetti. Ogni forma viene “picchiata” con l’apposito martello: se passerà l’esame potrà essere immessa sul mercato col noto nome al pari delle altre 3.650.000 forme prodotte, per un valore della produzione complessivo di 1,3 miliardi di euro.

Come si arriva a praticare questo mestiere?

Affiancando un esperto per diversi mesi, carpendone esperienza e segreti. Ed, essendo giovani, pronti a rilevare i suoni del formaggio”.

Dove si svolge?

“In tutti gli stabilimenti dove si produce Parmigiano Reggiano nel comprensorio di produzione che fa da Bologna in sinistra Reno a Parma, da Reggio Emilia e Modena sino a Mantova in destra Po”.

Cosa ha di particolare?

“E’ un mestiere che in pochi al mondo fanno, risale ai tempi antichi ed è un privilegio svolgerlo”.

Come ci si allena?

“Quotidianamente sulle singole forme. Ma queste non sono sempre uguali dato che ogni casaro ha la sua ricetta e ogni magazzino è diverso e il prodotto risponde diversamente. Per questo ogni tanto – svela un segreto – tagliamo qualche forma per vedere se l’orecchio è allineato a quanto c’è effettivamente all’interno della forma”.

Il miglior mestiere del mondo?

“Non lo cambierei con nessun altro: ne traggo molte soddisfazioni, per me lo è”.

Quali le difficoltà?

“Convincere la persona a cui stiamo espertizzando il prodotto che noi stiamo facendo la cosa giusta. L’impegno sindacale, per altro, è a tutela del nostro lavoro”.

“Il settore agro-alimentare del nostro territorio – aggiunge Vittorio Daviddi, segretario Fai Cisl Emilia Centrale – ha nel Parmigiano Reggiano uno dei suoi punti di forza, capace di dare valore con la sua filiera ad un intero comprensorio. Il nuovo contratto per i dipendenti del Consorzio Parmigiano Reggiano, recentemente rinnovato unitariamente, riguarda una sessantina di dipendenti – una ventina i battitori – del Consorzio. Esso porta nuove tutele in fatto di flessibilità e welfare aziendale, più diritti e miglior trattamento economico. Credo sia anche a garanzia non solo dei produttori e della filiera (che coinvolge complessivamente circa 50 mila persone), ma anche dei milioni di consumatori nel mondo”.

“Infine – conclude Daviddi – proprio in questi giorni si sta discutendo con le controparti cooperative, il rinnovo dell’accordo integrativo del contratto dei dipendenti dei caseifici cooperativi operanti nella zona di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano: tutelare i lavoratori significa tutelare il prodotto stesso”.

Domani – S. Benedetto – bandiere Ue alle finestre del Palazzo Europa a Modena

Le prime bandiere sventolano già da ieri sera, ma domani sarà imbandierato tutto il palazzo. Il vessillo stellato dell’Unione europea verrà appeso domani – giovedì 21 marzo – ai davanzali di gran parte delle finestre del Palazzo Europa, l’edificio di Modena che al civico 101 ospita gli uffici di Cisl, Confcooperative, centro culturale F.L. Ferrari, Fondazione Gorrieri e diverse cooperative.

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