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Categoria: Comunicati

Comune Modena: tavolo anziani/welfare, un modello di confronto positivo

Scambio di informazioni, idee e progetti con l’obiettivo comune di rafforzare i servizi e, attraverso di essi, la coesione sociale nel nostro territorio. Sono gli obiettivi del tavolo anziani/welfare del Comune di Modena, composto dai sindacati confederali Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale, Uil Modena-Reggio e dai sindacati dei pensionati Fnp Cisl, Spi Cgil, Uilp Uil e Cupla.

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Unimore, focus sull’Industria 4.0

 

Quali i processi produttivi del futuro e le dinamiche organizzative dell’Industria 4.0? Se lo chiedono il Dipartimento di Comunicazione ed economia dell’Università di Modena e Reggio, la Fim Cisl Emilia Centrale e Impact Hub Reggio Emilia e, per averne risposta, mettono in campo una serie di  incontri, presso l’Aula magna (in via Allegri) della stessa Università, con testimoni attenti a questo cambiamento.

“Affrontare i temi del rinnovamento tecnologico e del futuro produttivo e della conoscenza, è una sfida che la Fim Cisl ha ben presente, discuterne consapevolmente  e allargare il dibattito attraverso i contributi degli studenti e della cittadinanza ci aiuta ad essere un soggetto autorevole e competente nelle dinamiche del cambiamento” afferma Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale.

Si tratta di una iniziativa coordinata da Massimo Neri, Comunicazione interna e relazioni di lavoro, Management e Comunicazione d’Impresa, Paolo Lasagni, Informatica, Marketing e Organizzazione d’Impresa e alla quale parteciperanno numerosi delegati delle aziende metalmeccaniche emiliane.

Il prossimo appuntamento è previsto il 6 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, con Alessandra Damiani, segretaria nazionale Federazione Italiana Metalmeccanici (Fim Cisl) quindi dalle 14 alle 15:30 con Paolo Lasagni su “Le tecnologie di Industria 4.0”.

Il 13 maggio dalle 14 alle 15:30 l’incontro con Andrea Sirianni della segreteria Cisl Emilia Centrale e Claudio Galli, vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia, si discuterà degli impatti attesi dell’Industria 4.0 sul panorama industriale Italiano e, in particolare, emiliano.

Coop alleanza: il rilancio che non c’e’ è la preoccupazione. Oggi l’incontro con i sindacati

“Siamo molto preoccupati per quanto appreso dalla stampa sui dati di chiusura di bilancio 2018 di Coop Alleanza 3.0 – così Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltuc Uil Reggio Emlia-.  Timore che era nell’aria tanto da farci sospettare che anche il 2018 sarebbe stato chiuso in perdita e che questa sarebbe stata pesante, ma nessuno si aspettava cifre del genere”.

Si parla infatti di una perdita di circa 289 milioni di euro.

Nonostante l’operazione sia stata annunciata come una “operazione trasparenza” i sindacati sottolineano come “Coop Alleanza – per l’ennesima volta – abbia fatto circolare notizie a mezzo stampa generando allarmismo prima di effettuare il necessario confronto con chi rappresenta i propri dipendenti”. Un incontro peraltro già calendarizzato per il 3 maggio.

Coop Alleanza ha modificato il proprio piano industriale quadriennale almeno tre volte negli ultimi due anni, ed ogni volta il piano veniva presentato come quello del “rilancio”.

“I proclami non bastano più – chiosano  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltuc Uil Reggio Emlia – Coop ci spieghi cosa intende quando parla di “interventi di efficentamento della rete di vendita” e “incremento della produttività”; ci dica chiaramente se ha in mente di annunciare nuove chiusure di punti vendita (oltre alle 24 chiusure/cessioni annunciate nella presentazione del precedente piano) e che impatto avranno le proprie scelte sul piano occupazionale, in termini sia numerici che qualitativi delle condizioni di chi lavora nei propri punti vendita”.

La situazione prospettata desta infatti grande preoccupazioni e non fornisce le informazioni per comprendere quali saranno gli effettivi sviluppi  nel breve periodo. “Ci convince poco, inoltre, la dichiarazione secondo cui nel bilancio si sarebbero fatte scelte di eliminazione di “zavorre”, operazione che indubbiamente sarà stata fatta, ma sono state fatte anche scelte che vanno in direzione opposta, come la vendita dei rami farmacie e carburanti che generavano dati positivi – concludono i sindacati -. Ci aspettiamo risposte chiare dall’incontro di domani, e sarà nostra cura studiare attentamente il bilancio 2018 per verificare la corrispondenza tra quanto annunciato e quanto in effetti realizzato dalla cooperativa”.

ANNULLATA – Sindacalisti, lavoratori e cittadini puliscono la sponda del Po tra Boretto e Gualtieri. Il 5 maggio “Fai bella l’Italia”

Aggiornamento del 4 maggio. Causa maltempo l’iniziativa prevista per il 5 è annullata. (La redazione)

 

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La mattina di domenica 5 maggio, in provincia di Reggio Emilia, tra i comuni Boretto e Gualtieri, lavoratori, sindacalisti, operatori, cittadini e volontari, muniti di guanti, pinze e sacchetti per la raccolta dei rifiuti, puliranno la sponda orografica destra del Po.

L’iniziativa regionale rientra nell’ambito della prima Giornata nazionale della Fai Cisl per la cura dell’ambiente e vedrà, in tutte le regioni, le federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale della Cisl promuovere azioni rivolte alla salvaguardia del territorio, con la collaborazione di Legambiente

“L’obiettivo di questa giornata è quello di sensibilizzare, di lanciare un forte messaggio indirizzato a cittadini e istituzioni per sollecitare un maggiore impegno a favore dell’ambiente e del nostro patrimonio paesaggistico”. hanno sottolineato i responsabili di Fai Cisl e di Legambiente. “Un appello e nello stesso tempo un grido di allarme che vuole far riflettere sull’importanza dell’azione di dei singoli nella cura del proprio territorio”

“Un’iniziativa concreta, e nello stesso tempo simbolica, per sottolineare l’importanza dell’impegno quotidiano che tutti noi dobbiamo profondere in difesa del territorio e per confermare la straordinaria vocazione della Cisl e di Legambiente a valorizzare le politiche ambientali. Politiche ambientali che diventano un indispensabile valore aggiunto, e non certo in contrapposizione, con le nostre battaglie per la crescita, lo sviluppo, il lavoro”.

L’iniziativa vede il patrocinio dei comuni di Boretto e di Gualtieri e la collaborazione di Sabar, “che ringraziamo – affermano dalla Fai – per la disponibilità e la sensibilità dimostrata su questi temi”.

L’appuntamento è alle ore 9.00 presso il parcheggio del Portile di Boretto, dove verranno forniti guanti, pinze e sacchetti per la raccolta dei rifiuti a tutti coloro che intendono partecipare, per poi spostarsi sulla sponda orografica destra del Po, tra i comuni di Boretto e Gualtieri.

 

1° maggio 2019: lavoro, diritti, Stato sociale: la nostra Europa

 

Lavoro, diritti, stato sociale. La nostra Europa” è lo slogan della manifestazione nazionale 2019 di Cgil Cisl e Uil per la Festa dei lavoratori che quest’anno si terrà a Bologna.

 

Un argomento che sarà affrontato dal palco di piazza Maggiore dove i segretari di Cisl, Cgil Uil – Annamaria Furlan, Maurizio Landini, e Carmelo Barbagallo – concluderanno la manifestazione interrogandosi su come costruire una nuova Europa: del lavoro e della solidarietà, dell’integrazione, dell’accoglienza partendo dal valore centrale dell’istruzione per tutti e della giustizia sociale, perchè nessuno sia lasciato indietro.

 

E’ un tema scelto a ridosso delle elezioni europee, mentre nel nostro Paese sempre più si fanno largo tensioni sovraniste e in quest’Europa, dove non esistono regole comuni, regnano forti contraddizioni ed è stato molto indebolito lo stato sociale – spiegano Ivano Bosco, Domenico Chiatto e Ferdinando Guidetti di Cgil Cisl Uil Reggio Emilia in conferenza stampa- . Quella di questi anni è un Europa che cerca di opporsi ad un fenomeno migratorio che è impossibile interrompere chiudendo porti o alzando muri. Noi vogliamo un Europa migliore: un’Europa dei popoli, che metta al centro il lavoro, i diritti, la solidarietà”.

 

La manifestazione nazionale – dove sono previste oltre 30.000 persone da tutt’Italia – vedrà il concentramento in preparazione del corteo bolognese in piazza XX Settembre alle ore 10:00, per arrivare in piazza Maggiore dove, alle ore 12:00, si terrà il comizio conclusivo dei tre segretari nazionali di Cgil Cisl Uil.

 

La scelta di Bologna per celebrare il 1° Maggio determinerà alcune modifiche rispetto alle iniziative territoriali in Provincia. A Reggio Emilia infatti è confermato anche per quest’anno il tradizionale corteo che attraversa il centro cittadino, ma con un lieve spostamento in avanti dell’orario di inizio.

 

Il concentramento è previsto alle ore 16:10 in Via Emilia San Pietro, angolo con Viale Motegrappa. La manifestazione terminerà poi in Piazza Martiri del 7 Luglio dove alle ore 17:00 sono previsti i comizi conclusivi di Andrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale, Ivano Bosco, segretario generale Cgil Reggio Emilia, Alberto Zanetti, segretario Uil Modena-Reggio.

 

Dalle 18:00 spazio all’intrattenimento con lo spettacolo teatrale dell’attore genovese Maurizio Lastrico che si esibirà nel monologo “Quello che parla strano”.

 

 

LO SPETTACOLO di Maurizio Lastrico
Una sperimentazione sul linguaggio nato dall’osservazione di realtà fra loro molto distanti: dai locali, in cui si mescolano borbottii e luoghi comuni, agli oratori parrocchiali, fino ai teatri stabili in cui si mettono in scena i grandi classici.
Attraverso i suoi celebri endecasillabi “danteschi”, che mescolano il tono alto e quello basso, Maurizio Lastrico ripercorre il meglio del suo repertorio, raccontando con ironia di incidenti quotidiani, di una sfortuna che incombe, di un caos che gode nel distruggere i rari momenti di tranquillità della vita. Narratore di storie condensate in cui la sintesi e l’omissione generano un gioco comico di grande impatto.

 

La Cisl piange Arturo Bonacorsi, figura storica del sindacato e amico di Padre Dall’Oglio

Arturo Bonaccorsi, dirigente Fnp Cisl Emilia Centrale a Scandiano

I pensionati della Fnp e la Cisl Emilia Centrale piangono Arturo Bonacorsi, 70 anni, storica figura del sindacato che, sino a pochi mesi fa, era stato dirigente sindacale a Scandiano.

Arturo, dopo una vita dedicata al lavoro in cui si era distinto come responsabile vendite nel settore ceramico, era andato in pensione iniziando un impegno diretto nella federazione nazionale pensionati di Scandiano e a livello regionale.

“Perdiamo una figura storica del sindacato – commenta William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – aveva il dono dell’empatia, sapeva coinvolgere e aveva a cuore i più deboli, la pace (voglio ricordare il suo legame con Scuola di Pace di Monte Sole, a Bologna) e il dialogo, tra le diverse culture e le diverse generazioni. Ci impegneremo, certo, per portarne a lungo la memoria. Nel suo essere sindacalista aveva messo l’impegno sociale e politico che lo ha sempre caratterizzato, nella sua amata Scandiano che immaginava sempre aperta a tutto il mondo”.

Loris Cavalletti, segretario generale Fnp Cisl Emilia-Romagna, parla dell’amico “collega di tante battaglie e iniziative in favore degli anziani. Aveva contribuito a promuovere momenti di confronto sul piano culturale, filosofico, sociale. Voglio ricordare l’incontro a Reggio Emilia con il Padre Paolo Dall’Oglio: ha sperato sino in ultimo di vederlo tornare vivo dalla Siria dove il gesuita è stato sequestrato nel 2013. Arturo ci ha aiutato a tenere acceso il dibattito sulla condizione del pensionato in questa società, a favore del confronto tra le diverse religioni, tra credenti e laici ed era fautore del dialogo e non dello scontro”.

Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cils Emilia Centrale, ricorda “l’ultimo impegno prima della malattia che lo aveva colpito negli ultimi mesi dalla quale sembrava uscito. L’apertura ai giovani, condivisa nei festival delle generazioni nazionali, lo aveva portato a realizzare a Scandiamo  un progetto di lavoro tra anziani e giovani con particolare attenzione ai giovanissimi con esperienze di aiuto nel dopo scuola, nel l’insegnamento del gioco delle bocce, nell’aiuto aiuto nel trasporto. Tutto questo avendo contagiato e coinvolto diversi pensionati che con lui avevano creato una ‘comunità’ attiva anche sul terreno della lotta alla solitudine che coinvolge molti anziani”.

Solo alcuni mesi fa i pensionati della Fnp avevano voluto raccogliere in un video una serie di messaggi di incoraggiamento per la ripresa e guarigione di Arturo.

Arturo lascia la moglie Tina Caruso, i figli Luca e Laura, il genero Alex, il nipote Euan e le nipoti Monica e Bea  i parenti. I funerali saranno celebrati martedì 23 Aprile alle ore 10 partendo dall’Ospedale di Scandiano in corteo per la Chiesa parrocchiale del Centro. Dopo il rito si proseguirà per il locale cimitero. Il S. Rosario sarà recitato questa sera alle ore 18,30 presso la camera ardente. Per volontà della famiglia “ai fiori sono preferite opere di bene”. La stessa famiglia rivolge “un pensiero riconoscente ai cari amici per il prezioso conforto e l’affettuosa presenza ed inoltre un particolare ringraziamento viene esteso al personale medico, infermieristico ed assistenziale dei reparti di lungodegenza e medicina dell’Ospedale «Magati» di Scandiano per le sempre attente e premurose cure meticolosamente rivolte al caro congiunto.

Molestie, Ballotta segretario generale: “Abbiamo le competenze per affrontarle”. Lo sportello anche a Reggio Emilia

Dal primo di aprile la Cisl Emilia Centrale ha aperto uno sportello di ascolto sulle molestie e violenze sui luoghi di lavoro. Un nuovo servizio seguito da sindacaliste, formate grazie a un progetto promosso dalla Cisl Emilia Romagna.

“In questo sportello offriamo ascolto e tutela alle lavoratrici e ai lavoratori che ritengano di avere subito molestie o violenze nel proprio luogo di lavoro – spiega William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – possono venire da noi tutti coloro che ne sentono il bisogno, siano iscritti o non iscritti alla Cisl, indipendentemente dalla categoria professionale o dal tipo di lavoro. Allo sportello offriamo competenze adeguate per raccogliere il disagio del lavoratore definendo, in termini corretti, il giusto significato di quanto subito, distinguendo tra i casi di stress, mobbing, violenza”.

Sono diverse le segnalazioni raccolte dal sindacato della Cisl negli ultimi mesi nel territorio reggiano. Da annoverare alla voce violenza psicologica quello di una lavoratrice che al rientro dalla seconda maternità ha subito, oltre ad attacchi verbali, un cambio turno che le ha stravolto la vita lavorativa, con aggressività da parte dei superiori e dei colleghi.

Tra i casi di discriminazione, anche tra donne, quello di una lavoratrice di cui nel luogo di lavoro si è conosciuta la sua omosessualità e, ora, è discriminata dalle stesse colleghe e dallo stesso superiore per ottenerne le dimissioni. Un caso, questo, anche di stress da lavoro correlato: è uno dei fattori scatenanti la violenza.

E se mobbing o, peggio, molestie di tipo sessuale, in passato, potevano essere “la parte del gioco”, oggi non è più così: anni fa dovette cambiare luogo di lavoro un direttore d’azienda che prometteva avanzamenti di carriera in cambio di favori sessuali.

Al sindacato hanno registrato anche molestie verbali, con minacce, come tra colleghi di lavoro, anche di sesso femminile, sfociate in alcuni casi in tribunale.

“Lo sportello che abbiamo attivato è gestito dal coordinamento femminile Cisl Emilia Centrale – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale – ed opera in collaborazione con gli uffici pubblici competenti per le denunce in materia: l’Ispettorato territoriale del lavoro e le consigliere di parità della Provincia di Reggio Emilia. Purtroppo la riduzione delle competenze delle Province ha portato a una drastica riduzione delle risorse a disposizione e a un impoverimento del ruolo delle consigliere di parità, con incognite sul futuro”.

Il consigliere di parità esegue la sua attività con un gettone di 68 euro lordi mensili. Negli anni le consigliere di parità hanno svolto un lavoro molto prezioso in collaborazione con sindacati, associazioni, e altre istituzioni. “Alla Provincia di Reggio Emilia – conclude la Papaleo – chiediamo di rafforzare funzioni e risorse di questa figura che si è dimostrata capace di contrastare le molestie e le violenze lavorative. Solo negli ultimi tre anni, secondo i dati Istat, su base nazionale, sono state 167mila le donne che sul luogo di lavoro o in fase di colloquio assuntivo, hanno subito forme di violenza, con una prevalenza a livello di comparti, nei settori delle attività professionali, scientifiche e tecniche ed in quello del lavoro domestico”.

Su base locale una recente indagine di Associazione Donne Giustizia, parla del 40% di lavoratrici vittime di molestie.

Lo sportello Cisl di ascolto sulle molestie nei luoghi di lavoro si trova in via Turri, e riceve il venerdì mattina dalla 9 alle 13 (0522357411).

Oscar Ceramiche Sassuolo: forte preoccupazione sul futuro

Forte preoccupazione di sindacati e rsu dopo la notizia del ritiro di Ecodelta srl dall’acquisizione della Oscar Ceramiche di Sassuolo, in fallimento dal 22 ottobre scorso. La vertenza, che si trascina da sei mesi, coinvolge un’ottantina di lavoratori in cassa integrazione straordinaria fino a domenica il 21 aprile.

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Commercio: sindacati proclamano sciopero a Pasqua e astensione dal lavoro a Pasquetta, 25 aprile e 1° Maggio

Sciopero domenica 21 aprile (Pasqua), astensione dal lavoro 22 (Lunedì dell’Angelo), 25 aprile (Festa della Liberazione) e mercoledì 1 maggio (Festa del Lavoro. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dell’Emilia-Romagna invitano gli addetti del commercio privato, cooperativo e di tutte le attività svolte all’interno dei centri commerciali ad astenersi dal lavoro nelle festività.

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“Una provocazione coerente con le politiche governative”

Dopo che Forza Nuova Reggio Emilia ha affisso uno striscione con il messaggio “Coop e Ong, finito soldi o finito amore?” davanti alla Cooperativa Sociale “L’Ovile” – a seguito dell’annuncio delle mancate partecipazioni alla gara d’appalto sulla prima accoglienza dei richiedenti asilo –  intervengono Cisl, Cgil e Uil reggiane.

 

Esprimiamo una ferma condanna verso chi usa ogni pretesto per intervenire strumentalmente sul tema  immigrati – affermano per Cisl, Cgil e Uil, Domenico Chiatto, Ramona Campari e Jacopo Scialla -.Questa provocazione è coerente con la politica promossa dal governo che ha criminalizzato il lavoro dei cooperanti, svalorizzato il contributo fondamentale delle Ong e ha alimentato odio e rancore producendo più insicurezza. Il bando “oggetto della discordia” – continuano –  a cui non hanno partecipato le cooperative sociali reggiane apre al rischio che nella nostra città si facciano strada soggetti disponibili a lavorare al massimo ribasso nella gestione dell’accoglienza con conseguenze sul percorso di integrazione davvero pericolose. Invece, a Reggio si è sempre riusciti a trovare i giusti equilibri”.

Infine, Cisl, Cgil e Uil esprimono solidarietà ai lavoratori della Cooperativa l’Ovile.

“Corsa ad ostacoli”: come le donne conciliano lavoro e famiglia

Lunedì 15 aprile presso il Centro Simonazzi in via Turri 55/a, Reggio Emilia alle 20:45 si terrà la prima iniziativa del ciclo di incontri “Corsa ad ostacoli – Specialità femminile delle donne al lavoro”, una serie di approfondimenti dedicati al rapporto tra maternità e lavoro.

 

“Come viene tutelata oggi una madre lavoratrice? Cosa fare per evitare che le donne debbano scegliere tra lavoro e famiglia? Può esistere un welfare aziendale a misura di mamma?” Parte da queste domande Ottavia Soncini, consigliere regionale del PD, promotrice dell’iniziativa e aggiunge  “ci metteremo in ascolto di esperti per “un bagno di realtà” sulla situazione delle madri che lavorano, sulle politiche di conciliazione lavoro/famiglia, ma anche sulla valorizzazione di esperienze di welfare aziendale nel nostro territorio.”

 

La serata, organizzata grazie al contributo di Camposamarotto e Remiamo, vedrà la partecipazione di Paride Barani, commercialista iscritto all’Odcec Re, dell’imprenditore Graziano Grasselli e di Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale.

Sanità privata: al via la mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale

Riparte la mobilitazione nel settore della sanità privata. Dopo lo sciopero dello scorso 28 gennaio, in cui sono state raccolte 3mila firme consegnate al presidente della Regione Stefano Bonaccini, le Organizzazioni sindacali Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl  nazionali hanno infatti indetto nei giorni scorsi una nuova fase di protesta “a fronte dell’inerzia delle sigle datoriali AIOP e ARIS rispetto al confronto sulla parte economica -ancora in stallo – per il rinnovo del Contratto nazionale della sanità privata fermo da 12 anni”.

Una mobilitazione che riguarda l’intera Regione e che culminerà a Bologna con un presidio unitario il 17 aprile sotto la sede di AIOP.

In Emilia Romagna sono stati indetti presidi di sensibilizzazione in tutte le città , un serpentone partito il 3 aprile che coinvolgerà le città emiliane fino al 15 aprile.

Il 15 aprile sarà anche la giornata in cui,  nel pomeriggio dalle ore 14 alle 17, si terrà la mobilitazione nella nostra città con un presidio a Pieve davanti al Centro Medico  Lazzaro Spallanzani. A Reggio Emilia sono coinvolti circa 500 lavoratori di 5 strutture cittadine.

Al presidio che si terrà in città saranno infatti presenti delegazioni delle strutture sanitarie private più importanti di Reggio Emilia:  Salus hospital; Villa verde; Hospice ; lo stesso C.M. L. Spallanzami- ma anche una delegazione della A.S. Millefiori  CRA pubblica di Novellara a cui,  invece di applicarsi il Ccnl Funzoni Locali rinnovato a maggio 2018,  si applica da gennaio 2019 un contratto scaduto 12 anni or sono , scelto proprio per la deregolamentazione normativa.

 

Le Organizzazioni sindacali hanno invitato al presidio anche una delegazione della sanità pubblica reggiana  e le federazioni e confederazioni del territorio.
Contemporaneamente, il 15 aprile, è stato convocato a Roma un Attivo nazionale delle delegate e delegati alla presenza dei segretari generali di Cgil, Landini, Cisl, Furlan e Uil, Barbagallo nel quale fare il punto sulla situazione contrattuale e condividere la proclamazione dello Sciopero Generale Nazionale.

Scioperi territoriali, iniziative di protesta e assemblee del personale non hanno finora modificato  le richieste di AIOP e ARIS  di un intervento pubblico per la definizione della parte economica del Ccnl attraverso un aumento delle somme stanziate dalle Regioni a favore delle strutture sanitarie accreditate. “Il persistere di queste richieste datoriali determina un’ulteriore distanza tra le Parti negoziali – spiegano Fabio Bertoia, Cisl Fp e Carolina Cagossi, Fp Cgil  -.  Si registra un’assoluta mancanza di rispetto per il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata ed una modalità di gestione delle relazioni sindacali che non lascia altra via che il continuare nell’azione di denuncia  sul terreno sindacale proseguendo nella mobilitazione”.

Chi si occupa della cura delle persone e rappresenta il vero capitale delle aziende sanitarie private non merita di vedersi negati i più fondamentali diritti e il riconoscimento della dignità professionale”, concludono i sindacati.

La Cisl: “Prostituzione, fermiamo la domanda”

Una piaga che ci fa commuovere e arrabbiare allo stesso tempo. La prostituzione è una vera barbarie che costringe, ogni notte, centinaia di donne a prostituirsi sulle strade italiane e della nostra città. Il Carlino, con la sua articolata inchiesta, ha raccontato un mondo col quale conviviamo e che, troppe volte, facciamo finta di non vedere.
La prostituzione in Italia, come nel resto del mondo, è un fenomeno che non accenna ad arrestarsi. Nel nostro Paese, infatti, ci sono circa 100mila prostitute, per un giro di affari di quasi 4 miliardi di euro.
A Reggio Emilia, come da denunciato dal Carlino, sono circa una trentina le donne tra i 18 e i 30 anni vittime dello sfruttamento e della criminalità organizzata per la strada. La maggior parte di queste sono immigrate di origine nigeriana, rumena, cinese e sudamericana che abbondonano la famiglia d’origine nella speranza di trovare un lavoro dignitoso.
C’è, indubbiamente, un fenomeno culturale, che riguarda ambo i sessi, che occorre rivedere: non solo la prostituzione, ma anche i clienti e il loro “andare oltre” le sofferenze della persona che incontrano, facendo finta di non sapere quali possono essere le condizioni a monte di queste persone.
Da sempre come Cisl Emilia Centrale condanniamo, con costanza, il fenomeno e cerchiamo per questo di promuovere politiche attive in difesa delle donne vittime della tratta della prostituzione. Vogliamo sensibilizzare sempre di più i cittadini e per questo abbiamo aderito alla campagna “Questo è il mio corpo fermiamo la domanda”, che invita a firmare una petizione per l’approvazione della legge Bini, attualmente ferma in Parlamento, e presentata nella passata legislatura. E’ una proposta di legge che prevede di sanzionare anche i clienti, che troppo spesso non si curano minimamente delle ragazze che hanno difronte. Politiche di questo tipo sono state già prese, con risultati estremamente positivi, in altri paesi europei come la Svezia, la Norvegia e la Francia.
La prostituzione è una forma inaccettabile di sfruttamento nei confronti delle persone più vulnerabili: donne sole, povere e indifese, spesso ingannate da aguzzini senza scrupoli che le sfruttano per guadagnare e lucrare sui loro fragili corpi.



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