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Autore: admin

Cgil Cisl Uil: «Sicurezza e illegalità ci preoccupano, disponibili a partecipare a comitato provinciale ordine pubblico»

Cgil Cisl Uil sono preoccupate per l’escalation di furti e rapine che si registra a Modena e provincia, ma lo sono ancor di più per i fenomeni di illegalità nell’economia, finanza e lavoro. Per questo i sindacati sono disponibili a partecipare al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto se e quando dovesse occuparsi della situazione di alcuni settori particolarmente delicati, come l’edilizia e la lavorazione carni.

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Non autosufficienza: ecco il progetto di Fnp Cisl. Presentato a Roma davanti al ministro Giuliano Poletti e al segretario generale Annamaria Furlan. Cisl Fnp Emilia Centrale denuncia: “Un vero dramma sociale. Anche a Reggio numerose famiglie e pensionati lasciati soli”.

Una proposta di legge per le persone non autosufficienti. Nelle scorse ore, presso l’Auditorium Carlo Donat Cattin a Roma, è stata presentata la proposta di legge per la non autosufficienza. Realizzata con il contributo di docenti, ricercatori, e della Fondazione Pastore, lo scopo è quello di realizzare una legge per garantire i livelli minimi d’assistenza e di prestazioni per soddisfare i bisogni di decine di disabili.

“L’Italia – commenta Adelmo Lasagni – segretario di Fnp Cisl Emilia Centrale – è l’unico paese a non avere una legge nazionale che garantisca assistenza e servizi economici adeguati per le persone non autosufficienti. Anche a Reggio Emilia la mancanza di norme specifiche alimenta un dramma sociale che colpisce numerose famiglie di pensionati e non. L’assistenza agli anziani, che non riescono a svolgere autonomamente le attività quotidiane, è così lasciata in mano alle famiglie con l’unico aiuto di assistenti famigliari non sempre preparati ad un compito così complesso”.

Secondo i dati Istat in Italia ci sono quasi 3 milioni di persone con una qualche forma di disabilità, di cui la maggior parte sono anziani e pensionati. “L’impegno molto gravoso emotivamente ed economicamente – conclude il segretario – mette in seria difficoltà. Per questo chiediamo di incrementare il Fondo nazionale per la non autosufficienza. Non si può più attendere; c’è bisogno di rinnovare il sistema di welfare e di renderlo più solidale per le fasce più deboli della società che hanno già fatto tanto per il nostro Paese.”

Concerto Vasco Rossi: regolare contratto per lavoratori Best Union

I rappresentanti Best Union e i sindacati firmano il contratto. La prima da sinistra è Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

È stato firmato ieri dai sindacati Filcams Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil Modena e Reggio Emilia, con la presenza di Cgil Cisl Uil confederali, l’accordo con Best Union, la società che ha in affidamento i servizi di accoglienza, biglietteria, controllo accessi e steward di Modena Park, il grande concerto che Vasco Rossi terrà il 1° luglio a Modena.

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Concerto Vasco Rossi: prosegue confronto sindacati-Comune su condizioni lavoro del personale

Rakel Wiliana Vignali (Cisl Fp Emilia Centrale)

Massima attenzione alla sicurezza sul lavoro, rispetto della normativa e del ccnl in materia di orario di lavoro, formazione specifica per gli agenti che dovranno gestire l’evento. Sono alcune delle misure concordate dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Csa e Sulpl e dall’amministrazione comunale di Modena per il personale coinvolto in Modena Park, il grande concerto che Vasco Rossi terrà al parco Ferrari il prossimo 1 luglio.

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Amministratore di sostegno: Adiconsum, «Quando muore amministrato, meglio manlevare banca»

Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Ci sono voluti due decreti del giudice tutelare per permettere a un amministratore di sostegno di pagare le spese funerarie dell’amministrato, cioè della persona che gli era stata affidata. La banca che custodiva i risparmi del defunto, infatti, non liberava le somme necessarie. La vicenda si è risolta dopo alcuni mesi solo grazie all’intervento della sede modenese di Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale alla quale l’amministratore di sostegno si è rivolto. «S.P., residente in un Comune della provincia di Modena, il 5 febbraio 2014 è stato nominato amministratore di sostegno di un parente, deceduto il 19 gennaio scorso – racconta Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale – Dopo il decesso, S.P. si è recato nella banca presso la quale l’amministrato aveva un conto corrente per saldare le spese funebri (funerale, tumulazione, loculo e diritti di polizia mortuaria). Pur avendo presentato tutti i documenti, dal certificato di morte alle fatture, la banca si è rifiutata di effettuare il bonifico. L’amministratore di sostegno, allora, si è rivolto al giudice tutelare, che ha accolto la richiesta e autorizzato il pagamento delle spese. Ma la banca ha continuato a opporsi, adducendo che mancava la dichiarazione di successione». Allora l’amministratore di sostegno ha chiesto assistenza all’Adiconsum, che ha individuato la soluzione nella manleva della banca. Adele Chiara Cangini ha preparato una seconda istanza, con la quale il giudice tutelare ha autorizzato la banca a effettuare il bonifico anche in assenza della successione ed esonerandola da ogni responsabilità. «Questa vicenda ci insegna che, benché con la morte dell’amministrato si estinguano i conti correnti, ci sono banche che non vogliono correre rischi con gli eredi. Pertanto – conclude la responsabile dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale – è consigliabile che nell’istanza di richiesta di pagamento presentata al giudice tutelare l’amministratore chieda la manleva della banca».

Prefettura di Reggio: situazione personale critica

Ancora una volta le organizzazioni sindacali confederali del Pubblico impiego riportano all’attenzione dei cittadini le criticità che interessano la Prefettura di Reggio Emilia e constatano che nonostante la situazione sia stata più volte denunciata attraverso diversi canali, ad oggi, nulla è stato fatto per porvi rimedio.

La dotazione di personale attualmente in servizio presso la Prefettura di Reggio Emilia è assolutamente insufficiente a garantire la regolarità e la tempestività delle attività Ministeriali che potrebbero essere ormai prossime alla paralisi funzionale.  Il blocco del turn over, comune denominatore di tutte le pubbliche amministrazioni, unitamente alla mancata sostituzione del personale collocato in quiescenza, trasferito o distaccato ha comportato che le poche risorse umane assegnate ai servizi debbono farsi carico degli ulteriori adempimenti garantendo a fatica la regolarità e la tempestività delle importanti e delicate attività svolte da questo Ufficio territoriale del Ministero dell’Interno.

Che la carenza di organico della Prefettura di Reggio Emilia fosse conosciuta anche ai vertici del Ministero lo dimostra la presenza di tutto il personale a tempo determinato impiegato ormai da anni, finalizzata a tamponare esigenze temporanee ed eccezionali e divenuta indispensabile per il funzionamento degli uffici.

Tra il personale a tempo determinato che attualmente presta servizio in Prefettura ci sono quattro unità assegnate per la ricostruzione post-sisma dalla Regione Emilia-Romagna e un’unità che a tutt’oggi non è stata stabilizzata, addetta all’ufficio immigrazione.

Qualora queste risorse non venissero confermate a scadenza di contratto si creerebbe un ulteriore aggravio di lavoro.

Anche sul fronte della dirigenza la Prefettura sconta da tempo un inesorabile depauperamento delle risorse. Sulla carta dovrebbero essere presenti cinque dirigenti, ma effettivamente in servizio ve ne sono solo due.

Tale situazione comporta la difficoltà di affrontare e risolvere le innumerevoli problematiche che sorgono quotidianamente nei vari ambiti lavorativi e favorisce una confusione di ruoli e competenze alimentando il malessere del e tra il personale.

Inoltre, dato che la Dirigenza non è tenuta al rispetto di un orario prestabilito, sono sempre più frequenti, nei confronti del personale contrattualizzato, le richieste di presenza oltre l’orario ordinario di servizio senza alcun tipo di riconoscimento, né in termini di merito, né economico.

I segretari Salvatore Coda (Cgil Fp), Rosamaria Papaleo (Cisl FP) e Luigi Raffaele Nacca (Uilpa) esprimono grande preoccupazione per il malessere diffuso tra il personale e  per la conseguente tenuta delle funzioni e dei servizi e hanno, pertanto, chiesto al Prefetto pro tempore il compimento di un passo forte in questo senso nei confronti dell’Amministrazione centrale che non può più ignorare un tale stato di cose.

Aziende sanitarie, Battini alla Regione: «Software unico gestione risorse umane non sostituisca confronto con sindacati»

Davide Battini, segretario generale Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale

«Il software unico per la gestione delle risorse umane (Gru) non solo rischia di diventare una fonte di problemi per i dipendenti, ma assomiglia sempre più a un alibi per evitare il confronto con i sindacati». È questa la critica mossa da Davide Battini, segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale

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Cisl e Confcooperative convergono sul patto per il lavoro

“Ridisegnare Reggio e il suo modello economico partendo dal basso, dice il vescovo Massimo Camisasca. E, quindi, come Cisl condividiamo che occorra mettere al centro il lavoro e la persona” è quanto afferma William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale dopo che il vescovo reggiano, intervenendo all’assemblea di Confcooperative, è tornato a parlare della necessità di “ridare alla nostra gente il gusto e la passione del lavoro, del costruire e del lavorare insieme, perché senza questo gusto e senza la riscoperta del senso del lavoro non ci può essere ripresa da nessuna parte, perché verrebbe meno il senso dell’appartenenza ad un popolo e della responsabilità sociale che sta in una consapevolezza comunitaria”.

“Reggio Emilia – osserva Ballotta – in questi giorni dimostra, sotto i diversi profili del lavoro, dell’accoglienza, dei diritti,… di cercare una propria identità, anche partendo da punti di vista diversi. E’ per questo che come Cisl Emilia Centrale già dal 2016 abbiamo chiesto di attuare a Reggio un Patto per il lavoro che agevoli del dialogo tra lavoratori, imprese ed enti. Farlo significa creare una straordinaria occasione di coesione sociale. Giudichiamo, quindi, positivamente la richiesta di un Patto avanzata anche da Matteo Caramaschi, presidente di Confcooperative Reggio Emilia e, sin da ora, ci dimostriamo disponibili ad affrontare i temi da sollecitati dal mondo cooperativo su appartenenza locale, inclusiva ed accogliente”.

“Auspicare la conclusione del Patto anche per Reggio – conclude il segretario generale – è in sintonia con quanto sta accadendo con gli altri territori. I dati occupazionali positivi della Regione Emilia-Romagna dimostrano che c’è una fase evolutiva importante: laddove il patto è stato siglato i risultati sono ancora più significativi come ha sottolineato il governatore Bonacini”. In base ai dati della Regione Emilia-Romagna l’occupazione nel primo trimestre 2017 è ulteriormente cresciuta del 2,4% rispetto a un anno prima, con un aumento di 46.600 posti di lavoro. Gli occupati sono pari a 1.972.760, costantemente cresciuti negli ultimi due anni: +81.339 nuovi posti rispetto al primo trimestre 2015 (+4,3%).

Alla fiaccolata contro i migranti Cisl risponde organizzando un evento in nome dell’uguaglianza. Lunedì 12 giugno, dalle 20.30 alle 23.00, il sindacato promuove una serata aperta a tutti con musica, dibattiti e tanta solidarietà

 

 

Lunedì 12 giugno, giorno della fiaccolata di protesta organizzata da otto comitati cittadini per la distribuzione dei profughi nel nostro territorio, Cisl Emilia Centrale con Anolf Cisl ha deciso di aprire, in via del tutto straordinaria, la sede in via Turri a Reggio Emilia dalle 20.30 alle 23.00 per parlare, discutere e conoscersi.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare in nome della solidarietà, dell’uguaglianza e dell’impegno sociale, a questo momento d’incontro. Durante la serata, inoltre, saranno proiettati video e documentari sul tema delle migrazioni e dell’integrazione realizzati da Cisl e Anolf Cisl (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere); saranno offerti assaggi di pietanze etniche; e si esibirà in concerto la band reggiana degli Hakuna Matata.

L’evento in programma lunedì vuole essere per tutto il sindacato Cisl Emilia Centrale un momento di riflessione sull’emergenza migranti, evitando però che una tematica così delicata possa essere strumentalizzata. Continueremo – afferma il segretario con delega alle politiche per l’immigrazione Domenico Chiatto –  a chiedere un coinvolgimento delle parti sociali e della cittadinanza perché su questa questione delicatissima non ci sono ricette semplici. Per questo – conclude – ci attendiamo nei prossimi giorni una convocazione della Consulta per l’immigrazione presso la Prefettura per ragionare sulle modalità con cui affrontare la situazione che ormai sta diventando strutturale e a cui occorre dare risposte di più lungo respiro”.

Parente invalido: arriva un aiuto per sostenere le spese di assistenza. Grazie a Home Care Premium 127 famiglie reggiane con un dipendente pubblico riceveranno un contributo economico

Un contributo economico per aiutare le famiglie in difficoltà dei dipendenti pubblici. Famiglie che da sole non riescono a sostenere le spese per un assistente famigliare.

Grazie al bando Home Care Premium 2017, infatti, sono state selezionate, secondo una graduatoria Inps redatta in base alla fascia di reddito Isee e al grado di invalidità, 30.000 famiglie che saranno aiutate attraverso un contributo economico mensile a pagare l’assistenza famigliare per il parente non più autosufficiente.

“Delle famiglie selezionate – spiega Andrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale con delega alla famiglia – 1087 sono residenti in Emilia-Romagna, di cui 127 a Reggio Emilia. Le domande idonee per eventuali ripescaggi sono state più di 7000 in tutt’Italia di cui 286 nella nostra Regione e 33 a Reggio Emilia. Infatti, anche nel reggiano – precisa – c’è sempre più bisogno di assistenti badanti. La popolazione, continua ad invecchiare ed è sempre più necessario realizzare un sistema di welfare che risponda a questa necessità”.

“E sono purtroppo molte – aggiunge Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Emilia Centrale – anche le famiglie di pensionati ex dipendenti pubblici che hanno assunto alle proprie dipendenze badanti per guardare ai loro cari. Grazie a questo contributo decine di pensionati potranno ricevere un’assistenza che prima, per motivi economici derivati dalla riscossione della sola pensione, non potevano permettersi”.

“Ma è importante ricordare – afferma Barbara Cellato, coordinatrice regionale del servizio Caf Colf e Badanti – che per ricevere il contributo, le famiglie devono, entro il 15 giugno, aprire una pratica d’assunzione domestica e collegarla con il sevizio Home Care. Solo così otterranno il codice identificativo necessario per ottenere l’aiuto. Un’ulteriore condizione per ricevere l’aiuto economico è che il rapporto di lavoro sia regolare e della durata di almeno 18 mesi a partire 1 luglio 2017. In ogni momento, inoltre, è possibile la cessazione del contratto e l’assunzione di un nuovo assistente famigliare almeno fino al 31 dicembre 2018”.

Il servizio Colf e Badanti fornisce attraverso i suoi servizi, che vanno dalla stipula del contratto, al calcolo dei contributi previdenziali, ferie, Tfr, e malattia, un aiuto nella gestione e nella regolamentazione del rapporto di lavoro garantendo i diritti riconosciuti dal Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.

“Per non perdere il contributo e ottenere così l’assistenza dovuta – conclude Cellato –  è perciò importante che le famiglie non sbaglino procedura e compiano la domanda nel modo corretto”.

 

 

Cisl: “La fiaccolata rischia di essere strumentalizzata dai partiti. Sbagliato alimentare odio e paura”. La sera del 12 la sede reggiana apre e…

 

  “Siamo stupiti per l’organizzazione della fiaccolata promossa da otto comitati cittadini e in programma il prossimo 12 giugno, per protestare sulla distribuzione dei profughi a Reggio Emilia. La manifestazione, infatti, rischia di essere strumentalizzata dai partiti politici per dare il via alla campagna elettorale”. Con queste parole il sindacato Cisl Emilia Centrale commenta il tono che sta assumendo la fiaccolata del prossimo 12 giugno in piazza Martiri del 7 luglio, che da apartitica si sta trasformando in una vetrina di propaganda.

 

“La preoccupazione dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati – commenta Wiliam Ballotta, segretario generale di Cisl Emilia Centrale – è comprensibile. Negli ultimi anni le politiche di sostegno alla famiglia hanno faticato a tenere il passo con la forte  crisi. Ma è necessario tenere separato il problema dei richiedenti asilo, aggravato in tutt’Italia per i continui sbarchi, dall’immigrazione integrata e consolidata”.

“Gli immigrati nella nostra città – aggiunge il segretario con delega alle politiche per l’immigrazione Domenico Chiatto – non sono cresciuti e la loro presenza è stabile e, anzi, in leggero calo. Purtroppo, in seguito a politiche abitative non controllate,  la loro distribuzione si è concentrata in alcune zone specifiche, che oggi è necessario riqualificare. Il dibattito mediatico poi – continua Chiatto – non fornisce informazioni oggettive sul fenomeno e alimenta solo paure e incertezze facendo crescere le tensioni sociali all’interno della comunità”.

“Ci sono stati errori palesi nella gestione dell’accoglienza da parte del governo – continuano i segretari Ballotta e Chiatto –. Non sempre, infatti, è riuscito a utilizzare nel modo corretto le risorse messe in campo. Chi ha promosso la fiaccolata, però, non ha valutato i rischi derivati da un utilizzo distorto del tema che può creare inutili allarmismi. Era giusto chiedere a chi gestisce l’accoglienza di dare maggiori informazioni su come essa venga fatta, ma non attraverso queste modalità. Per questo motivo – concludono – il giorno della fiaccolata, lunedì 12 giugno, la sede del sindacato Cisl Emilia Centrale in via Turri a Reggio est resterà aperta, dalle 20.30 alle 23.00, per far vivere la zone dove Cisl opera a favore di qualsiasi cittadino perché la solidarietà non deve sparire nei momenti di crisi”.

Durante la serata, promossa in collaborazione con Anolf, l’associazione – della Cisl – oltre le frontiere, saranno proiettate immagini sul tema delle migrazioni, mentre il gruppo Hakuna Matata proporrà alcuni brani e saranno offerti assaggi di pietanze etniche.

 

Consiglio Nazionale Fnp Cisl: i segretari Loris Cavalletti, Adelmo Lasagni e Luigi Belluzzi scelti per rappresentare i pensionati presso la categoria nazionale cislina a Roma

 

Tre segretari della Fnp dell’Emilia Centrale e della Fnp Emilia-Romagna sono stati eletti nel Consiglio generale della categoria dei pensionati della Fnp Cisl nazionale. Si tratta di Loris Cavalletti, segretario generale Cisl Emilia-Romagna, di Reggio Emilia, eletto anche nell’esecutivo nazionale, Adelmo Lasagni, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Luigi Belluzzi, di Modena, segretario generale aggiunto della Fnp Cisl Emilia Centrale.

“Lavoreremo – afferma il neoeletto segretario Lasagni – per chiedere al governo una maggiore tutela per i pensionati, categoria che ha dato molto in questi anni di crisi, ma che continua a essere oggetto di continui tagli.”

Il sindacato dei pensionati Cisl Fnp Emilia Centrale, è la più grande struttura territoriale dei pensionati Cisl in Emilia-Romagna e conta ad oggi più di 45 mila iscritti. Analogamente la Fnp nazionale con oltre un milione e ottocentomila iscritti è la federazione della Cisl più grande: il suo impegno è rivolto alla tutela e alla difesa dei suoi iscritti attraverso servizi alla persona, assistenza fiscale, attività di formazione, tutela previdenziale e sociosanitaria; senza tralasciare un costante lavoro di volontariato e l’impegno a favorire l’ingresso delle generazioni future nel mondo del lavoro.

Volantini contro lo “ius soli”: solidarietà a Cgil e Pd

Solidarietà della Cisl Emilia Centrale alla Cgil di Modena e al Pd provinciale dopo che ieri sera sono stati affissi volantini contro lo ius soli in alcune sedi sindacali e di partito. «Non condividiamo per nulla le tesi di chi rivendica pubblicamente un gesto che, sia pure meno grave rispetto ad altri recenti episodi accaduti a Modena, ha in sé caratteri di intimidazione e violenza – afferma la segreteria Cisl Emilia Centrale – Occorre che la società civile, con il sindacato in prima fila, moltiplichi gli sforzi per contrastare questi atti attraverso il dialogo e il confronto civile. Quanto allo ius soli – conclude la Cisl – ribadiamo di essere favorevoli al riconoscimento della cittadinanza italiana a chiunque nasca in Italia».

Sanita: integrazione Policlinico Modena-Baggiovara, garantire equilibrio tra ospedale e servizi territoriali

Andrea Sirianni (segreteria Cisl Emilia Centrale)

L’integrazione tra il Policlinico di Modena e l’Ospedale Civile di Baggiovara è sempre stato un obiettivo di Cgil Cisl Uil per ottimizzare la spesa sanitaria, ma soprattutto per qualificare la risposta sanitaria modenese. Lo affermano Tamara Calzolari (Cgil Modena), Andrea Sirianni (Cisl Emilia Centrale) e Cosimo Gallo (Uil Modena e Reggio Emilia)

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Calpex (Perù) e CoopAttiva (Modena): quando solidarietà fa rima con economia

Il vello donato da Calpex alla Cisl Emilia Centrale come segno di riconoscenza

Grazie al sostegno della Cisl, 2 mila famiglie peruviane vivono dignitosamente allevando alpaca, la cui lana è esportata in Italia e trasformata in tessuti di alta qualità. È una riuscita esperienza di cooperazione internazionale quella che è stata raccontata stamattina a Modena in un incontro promosso dalla Cisl Emilia Centrale e da Iscos Emilia-Romagna (ente Cisl per la cooperazione internazionale).

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Sanità: Cisl su integrazione Policlinico Modena e Ospedale Civile Baggiovara

Patrizia De Cosimo (Cisl Fp Emilia Centrale)

«Questi anni di blocco salariale ci hanno insegnato che le riorganizzazioni non si realizzano a costo zero». Lo afferma la Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale in riferimento allo sviluppo del processo di integrazione tra il Policlinico di Modena e l’Ospedale Civile di Baggiovara. «La Regione Emilia-Romagna e il Policlinico devono investire sul personale – dichiara Patrizia De Cosimo, dirigente sindacale della Cisl Fp –

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Sanità: da 5 giugno blocco straordinari personale amministrativo Ausl Modena

La sede della direzione generale dell’Azienda Usl di Modena

Blocco degli straordinari del personale amministrativo dell’Azienda Usl di Modena a partire da lunedì 5 giugno. Lo hanno proclamato i sindacati della sanità Fp Cgil di Modena, Cisl Fp Emilia Centrale e Uil Fpl di Modena e Reggio Emilia, insoddisfatti delle risposte dell’Ausl sui problemi da essi sollevati riguardanti il personale amministrativo.

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Fusione Santa Maria-Ausl, la Cisl Funzione Pubblica commenta: “La Regione e le aziende non cadano nell’errore di riorganizzare a costo zero”

Reggio Emilia, 2 giugno 2017 – “Se questi anni di blocco salariale hanno qualcosa da insegnarci, tra queste c’è la certezza che le riorganizzazioni non si realizzano a costo zero”. Questo il punto espresso dalla Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale all’indomani dell’approvazione della legge regionale che sancisce l’incorporazione del Santa Maria Nuova nell’Ausl.

“La Regione Emilia Romagna e le aziende devono investire sul personale – dichiara Gennaro Ferrara, dirigente sindacale della Cisl Funzione Pubblica -. Non possono pensare che, nata la nuova azienda da 7 mila dipendenti, non si armonizzino i trattamenti del personale, che le riorganizzazioni si realizzino senza alcun riconoscimento economico a tutte le professionalità coinvolte, a partire dai coordinatori infermieristici. Inoltre non si può pensare che la progressiva contrazione del personale tecnico e amministrativo non trovi risposte per l’impegno ordinario e straordinario messo in campo. E – prosegue Ferrara – se è vero che il primo obiettivo per i precari è la stabilizzazione del rapporto di lavoro, anche per loro è urgente realizzare una piena armonizzazione economica rispetto ai colleghi a tempo indeterminato”.

Ma per portare a buon fine questi punti, servono risorse, soldi, che il sindacato chiede alla Regione: “Come Cisl – riprende il sindacalista – vogliamo che, in coerenza con l’accordo del 19 settembre scorso, vengano messe a disposizione delle risorse fresche. In caso contrario, rischiamo che i processi di riorganizzazioni annunciati dalla politica in tono trionfalistico, si traducano in un peggioramento dei servizi al cittadino e delle condizioni di lavoro degli operatori. Chiederemo dunque con forza che la Regione e la futura unica azienda sanitaria reggiana, trovino i fondi per armonizzare i trattamenti, del personale e per incentivare la riorganizzazione”.

 



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