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Autore: admin

Bucci (Fnp Cisl): “La violenza contro le donne è un fenomeno anche montanaro”

 

Castelnovo ne’ Monti. Un nuovo progetto per la realizzazione di un laboratorio che, dopo aver coinvolto i giovani e gli studenti, porti anche gli adulti a riflettere e confrontarsi sui temi della violenza di genere. L’obiettivo è avviare un percorso che prosegua nel coinvolgimento del maggior numero possibile di soggetti. Il laboratorio sarà realizzato in collaborazione con Per Te e Kg 5 di Sale, e si svilupperà in una serie di incontri aperti, così da raccogliere sollecitazioni utili che potranno essere restituite anche attraverso una performance teatrale. Il primo incontro per presentare il progetto, che poi si svilupperà nei prossimi mesi, sarà il 16 dicembre, alle ore 16, al Teatro Bismantova. E’ quanto è scaturito dalla conferenza “A che punto siamo? La violenza contro le donne nella nostra comunità”, svoltasi alle Scuderie del Palazzo Ducale di Castelnovo ne’ Monti, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Promosso dall’associazione Per te (donne insieme contro la violenza), dall’Amministrazione comunale castelnovese e dal sindacato dei pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale e Cigl, tra i presenti c’erano anche molti giovani degli istituti superiori del paese che hanno presentato un’indagine sulla percezione della violenza di genere tra le nuove generazioni, e la compagnia teatrale Chili 5 di sale di Correggio di Fabiana Bruschi, che hanno  spiegato il loro progetto di sensibilizzazione sul territorio, e che li vedrà impegnati già dal prossimo 16 dicembre presso il Teatro Bismantova.

 

“Da questo incontro riportiamo un bilancio estremamente positivo e l’attuazione del laboratorio lo dimostra – commenta l’assessore alle Pari opportunità di Castelnovo ne’ Monti, Sabrina Fiori, – .E’ emerso il quadro di un territorio attento, che propone diverse iniziative grazie alla stretta collaborazione tra le associazioni sul territorio, e in particolare di Per Te, Chili 5 di Sale, l’Assessorato e la Commissione comunale per le Pari opportunità”.

“Un incontro pieno di donne e di uomini – sottolinea Claudio Bucci di Fnp Cisl Emilia Centrale –  Un fatto di rilievo, che conferma quanto la nostra comunità sia sensibile a questa problematica. Non dobbiamo voltare la faccia, ma combattere questo subdolo comportamento che viola i diritti umani. Anche in montagna, purtroppo, le donne subiscono abusi da parte dei loro compagni, che spesso rimangono tali. Dobbiamo cercare di essere uniti come comunità anche  per dimostrare che non sono lasciate sole e che la scelta  giusta è sempre quella di denunciare”.

 

Pensioni, Annamaria Furlan a Parma: «Abbiamo portato a casa risultati importanti»

«Noi siamo un sindacato che contratta a testa alta, un sindacato al 100% perché per noi contano solo i fatti. Stiamo portando a casa nella legge di bilancio, pur nella ristrettezza delle risorse e nel confronto con il governo sulle pensioni, importanti risultati. Passo dopo passo stiamo andando nella direzione giusta». Lo ha detto ieri a Parma la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan

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Balcani ieri, oggi… e domani? La Cisl ne parla in via Turri il primo dicembre alle 18. Dopo il recente viaggio della memoria della Cisl in Bosnia-Erzegovina, il sindacato promuove un nuovo momento di riflessione

Alle porte con l’Italia, la stabilità dei balcani è d’attualità anche per la tenuta della stessa Unione europea. Partire dal conflitto nei Balcani degli anni ’90 per coltivare la memoria e far sì che nessuna tragedia simile, come la guerra nata dalla dissoluzione della Jugoslavia, possa accadere di nuovo in Europa.  Con questo scopo,  il sindacato Cisl Emilia Centrale, in collaborazione con Iscos Emlia-Romagna e Campo Samarotto, ha organizzato una serata di dibattito, rivolta a tutta la cittadinanza, dal titolo “Balcani: ieri, oggi… domani?”  in programma venerdì primo dicembre, alle ore 18, nella sala Auditorium del centro congressi Simonazzi, in via Turri 55 a Reggio Emilia.

 

L’incontro, che vedrà come interlocutore principale Luca Leone, giornalista e scrittore, direttore editoriale di Infinito Edizioni di Formigine, sarà anche una occasione per raccontare con parole e immagini l’esperienza del recente viaggio della memoria della Cisl regionale e dell’Emilia Centrale, a cui hanno partecipato anche giovani di Campo Samarotto, nelle zone dei genocidi della penisola balcanica (Srebrenica, Višegrad),  durante il quale è stato possibile ascoltare numerose testimonianze di chi ha vissuto in prima persona le tragedie del conflitto.

 

Saranno presenti, inoltre, alcuni rappresentanti di E35 di Reggio Emilia, fondazione che si occupa di progetti di cooperazione internazionale e Serena Foracchia, assessora a Città internazionale, Diritti di cittadinanza, Città interculturale, che farà un breve intervento. Al termine della serata, verso le ore 20.30, sarà offerto un piccolo rinfresco.

 

 

 

Violenze sul lavoro: il congedo per le donne vittime di violenza, un diritto ancora poco conosciuto

“Una dato allarmante quello delle violenze accertate sulle donne al pronto soccorso del Santa Maria (una media di 400 l’anno, di cui 130 per violenza sessuale)”. E’ quanto denuncia la Cisl Emilia Centrale, per voce di Rosamaria Papaleo, segretaria, che interviene sulle cifre ricordate dal Dipartimento Emergenza e Urgenza dell’Ausl al convegno organizzato dal Centro Sociale Papa Giovanni XXIII. Il confronto che il sindacato reggiano propone è con i dati Inps sulle donne che, a Reggio Emilia, hanno usufruito del congedo retribuito in quanto vittime di violenza. Al 30 settembre di quest’anno una sola persona, venti in Emilia Romagna.

 

“Da un lato si tratta di uno strumento poco conosciuto e con regole ben precise – Afferma William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale – dall’altro è del tutto evidente che la donna che subisce violenza sul luogo di lavoro è due volte vittima, oltre che per gli aspetti psicofisici per quelli legati al lavoro e che spesso non denuncia. Le statistiche nazionali Inps dicono che 9 donne su 10, nel corso della loro vita lavorativa, sono oggetto di molestie o ricatti su sfondo sessuale. Solo a Reggio stiamo parlando di circa 10.000 donne nei settori pubblico e privato, circa 300-400 casi all’anno. Quanti di questi sfociano in violenze da essere incompatibili con la normale attività lavorativa? Temiamo molti”.

 

Per questo la Cisl Emilia Centrale ha promosso il convegno “Nessuna donna è invisibile – Diamo un taglio al silenzio”. Un incontro per parlare della violenza di genere sul nostro territorio e delle azioni utili per contrastarla in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.  L’appuntamento, che coinvolge anche le scuole, è in programma martedì 28 novembre, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso l’auditorium del Centro congressi Simonazzi, in via Turri 55 a Reggio Emilia. E’ organizzato da Cisl Emilia Centrale, Fnp Cisl e Coordinamento donne dello stesso sindacato e vedrà la partecipazione di  Natalia Maramotti, Assessore alle pari opportunità di Reggio Emilia, Ernestina Morstofolini, avvocato del foro di Reggio Emilia, Michele Rossi, segretario generale Siulp di Reggio Emilia, Michele Stragapede, segretario generale Siulp di Modena e Marco Carlini, responsabile regionale della disciplina Krav Maga.

 

“Assieme cercheremo di discutere sulle azioni necessarie per contrastare la violenza anche sui luoghi di lavoro. Una piaga sociale che continua purtroppo a essere di estrema attualità” dice William Ballotta. Tra le richieste della Cisl Emilia Centrale: la richiesta del raddoppio del tempo indennizzato – secondo la Cisl tre mesi di congedo sono un tempo troppo breve per il rientro al lavoro -; la creazione di percorsi di reinserimento della lavoratrice; promozione di accordi intercategoriali per proteggere i luoghi di lavoro dalle molestie e dalle violenze.

Gomma-plastica: venerdì 24 novembre sciopero nazionale e assemblea provinciale a Mirandola

Sciopero nazionale di 24 ore dopodomani – venerdì 24 novembre – dei lavoratori del settore gomma-plastica industria. Lo hanno proclamato i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unitamente al blocco delle flessibilità organizzative e degli straordinari, per protestare contro l’atteggiamento intransigente della Federazione Gomma-Plastica sul riallineamento salariale.

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Violenza alle donne: sabato 25 novembre giornata mondiale, lunedì 27 a Modena presentazione strumenti prevenzione e contrasto

Si caratterizza per la presentazione di strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nei luoghi di lavoro l’iniziativa organizzata da Cgil Cisl Uil e dal Comitato per l’imprenditoria femminile di Modena in occasione della giornata mondiale contro le violenze alle donne, che si celebra sabato 25 novembre. L’iniziativa si svolge lunedì 27 novembre alle 10 presso la Camera di commercio di Modena.

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Unione Comuni del Frignano: proclamato lo stato di agitazione

Stato di agitazione all’Unione Comuni del Frignano. L’hanno proclamato i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp della zona del Frignano e il Sulpl provinciale, unitamente alle rsu e ai lavoratori, a causa di relazioni sindacali giudicate insufficienti e di una sostanziale mancanza di risposta alle problematiche organizzative sollevate da tempo.

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Martini Concordia: nuovi scioperi fino al 22 novembre contro i licenziamenti

Dopo lo sciopero della settimana scorsa, prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Martini sas di Concordia. Insieme a Fiom Cgil e Fim Cisl, i dipendenti hanno deciso di scioperare da oggi fino a mercoledì prossimo 22 novembre (con presidio permanente davanti ai cancelli aziendali) a fronte della procedura di licenziamento collettivo per il 50 per cento dei 63 lavoratori in forza.

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Venerdì nero per l’ispettorato del lavoro: da riforma a “costo zero” a riforma a costo “sotto zero”

 

Continua la protesta dell’ispettorato del lavoro cominciata lo scorso 26 ottobre. Oggi, infatti, a Reggio Emilia, come in tutto il resto d’Italia, il personale dell’ispettorato del lavoro ha svolto un sit in sotto la Prefettura. Una sua delegazione, inoltre, è stata ricevuta dal Prefetto per consegnare un documento illustrativo delle ragioni dell’agitazione proclamata da CGIL CISL e UIL.

Il “casus belli” è il taglio del 50% delle risorse del salario accessorio per l’anno 2016 e la probabile restituzione, in violazione del principio di legittimo affidamento dei lavoratori, degli emolumenti già certificati e validati dagli organi competenti, riferiti al 2015. Ma le ragioni di questa protesta partono da più lontano e precisamente dall’istituzione, con il Jobs act, dell’ispettorato nazionale del lavoro, che già dalla sua nascita, il primo gennaio 2017, ha evidenziato un’assenza di organicità delineando un percorso incerto per le professionalità esistenti.

A un anno dalla operatività di questo nuovo ente il bilancio è disastroso in quanto tutte le premesse e le promesse sbandierate sono andate vanificate: il personale è privo di risorse strumentali adeguate e moderne; non è stato previsto un adeguato e differenziato piano formativo finalizzato ad accrescere le professionalità esistenti; non sono stati stanziati fondi per rafforzare gli organici; il personale è chiamato a svolgere le mansioni più disparate con conseguente parcellizzazione delle competenze acquisite; il personale ispettivo continua a svolgere il proprio lavoro anticipando le spese di missione, utilizzando il mezzo proprio per raggiungere le aziende senza un’adeguata copertura assicurativa e nonostante da nord a sud continuano a verificarsi episodi di aggressione fisica e verbale a suo danno e  a cui l’amministrazione risponde con un  silenzio assordante.

Negli ultimi anni, i governi che si sono succeduti hanno sbandierato la riforma dei servizi ispettivi sottolineando l’efficientamento che ne poteva conseguire, ma di fatto possiamo affermare che la tenuta dei servizi dell’ispettorato è da ascriversi solo al senso del dovere dei suoi dipendenti, che ogni giorno continuano a svolgere  il loro compito nonostante il datore di lavoro continui a mortificare la loro dignità e a calpestare i loro diritti.

Auspichiamo che questa mobilitazione generale sensibilizzi il governo e lo induca a trovare in tempi rapidi le soluzioni ai problemi denunciati e le risorse da investire. Il rischio, altrimenti, è di compromettere l’operatività dell’organo deputato a tutelare il lavoro come diritto della comunità sociale e del suo ordinamento.

Femca Cisl e Uiltec Uil: “Il laboratorio di Iren al momento resta a Reggio, ma vogliamo partecipare al futuro dell’azienda”

 

Lo scorso lunedì 13 novembre si è svolto l’incontro a Piacenza tra Iren e le organizzazioni sindacali sulle prospettive del laboratorio di Reggio Emilia. L’appuntamento è stato preceduto il 9 novembre da un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali al Prefetto di Reggio Emilia nel quale la Femca Cisl e la Uiltec Uil (assente la Filctem Cgil) e la rappresentanza di Iren presente, a fronte della convocazione del tavolo specifico sul tema del trasferimento e della sigla a livello nazionale di un verbale di accordo che affrontava le altre questioni sollevate, hanno firmato un verbale che di fatto sospendeva lo stato di agitazione.

Durante l’incontro di Piacenza tutte le organizzazioni sindacali e le Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, hanno sottoscritto un ulteriore verbale di incontro nel quale viene dichiarato dall’Azienda che sul tema del trasferimento del laboratorio “sono in corso approfondimenti anche in relazione ai prossimi bandi di gara del Settore Idrico”.

Di fatto, in attesa del nuovo affidamento del servizio, il laboratorio di Reggio Emilia non sarà oggetto di alcun cambiamento non concordato tra le parti. Il verbale ha consentito di chiudere completamente la procedura di raffreddamento e la revoca dello stato di agitazione in sede prefettizia.

La Femca Cisl e la Uiltec Uil esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta oggi al tavolo contrattuale con l’azienda che conferma comunque la necessità di proseguire nell’azione di confronto e di discussione che ha consentito di raggiungere questo accordo. Confronto che riteniamo imprescindibile su tutte le questioni che riguardano i livelli occupazionali, la salvaguardia delle professionalità e la qualità dei servizi offerti dall’azienda sul territorio anche in relazione alle ricadute ed alle opportunità relative al piano industriale appena approvato dal Consiglio d’Amministrazione.

 

Ispettorato del lavoro di Modena: domani protesta davanti alla prefettura

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’Ispettorato del Lavoro contro il taglio alla produttività e la restituzione di emolumenti già corrisposti e certificati. Dopo la protesta nazionale del 26 ottobre, domani – venerdì 17 novembre – è in programma una nuova manifestazione. A Modena i dipendenti dell’Ispettorato del lavoro daranno vita a un presidio dalle 11 alle 13 davanti alla prefettura e saranno ricevuti dal prefetto.

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Concorso regionale oss: a Modena disponibili 46 posti

A meno di due settimane dalla scadenza delle iscrizioni (giovedì 23 novembre), sono già più di 4 mila le domande per partecipare al concorso per 146 posti a tempo indeterminato per operatori socio-sanitari indetto a livello regionale dalle Asp (Aziende pubbliche di servizi alla persona). Nella nostra provincia sono 46 i posti disponibili.

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Lavoro, concorso regionale per Operatori Socio Sanitari A Reggio disponibili 50 posti a tempo indeterminato

 

Solo tre giorni e prenderà il via il corso di preparazione della Cisl al concorso regionale delle Aziende Speciali alla Persona, che porterà all’assunzione di circa 150 operatori socio sanitari. Per la scadenza delle iscrizioni, mancano 11 giorni”. Sono le parole di Fabio Bertoia, della Cisl Funzione Pubblica, sulla selezione che, in provincia di Reggio tra la Asp Reggio Emilia Città delle Persone e l’Asp Opus Civium, darà il posto fisso a quasi 50 persone.

“Da mercoledì, il 15 novembre, – aggiunge Bertoia – inizia il corso di preparazione per la selezione. Il programma si concentra su quattro argomenti principali: legislazione, animazione e socializzazione, alimentazione e simulazione della prova concorsuale. Inoltre fino al 23 novembre, termine per l’invio della candidature, è possibile chiedere assistenza per la compilazione della domanda che si può fare solo su una piattaforma on line. Per gli interessati siamo a disposizione alla mail concorso.reggioemilia@gmail.comSi evidenzia che ad oggi sono giunte già oltre 4000 domande di adesione al concorso pertanto come il bando prevede si opterà per una prima prova pre selettiva”.

“Fino ad oggi – riprende Bertoia – le difficoltà maggiori che abbiamo riscontrato nell’assistenza all’invio della domanda di compilazione sono due: spesso le mail automatiche di risposta finiscono nello spam, e quindi è opportuno che i candidati controllino bene la propria casella di posta e talvolta capita che il sito si sovraccarichi. In questi casi è necessario riprovare più tardi o contattare direttamente l’azienda”.  Ulteriori problemi li stanno riscontrando i lavoratori non comunitari o con titoli professionali acquisiti all’estero e che devono essere equiparati alla qualifica professionale richiesta dal bando. “A queste persone – spiega il sindacalista – consigliamo di rivolgersi all’Anolf, il servizio della Cisl specializzato su questi temi. Gli uffici dell’Anolf sono contattabili al numero di telefono 0522/357415, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30; sabato alle 8.30 alle 12. Lunedì e mercoledì pomeriggio: dalle 14.30 alle 18”.

Cgl Cisl Uil: verso un unico hub pubblico di servizi agli anziani nella bassa reggiana

 

Giovedì 9 novembre Cgil Cisl e Uil  provinciali hanno incontrato  il sindaco di Luzzara, Andrea Costa e il sindaco di Boretto, Massimo Gazza, in rappresentanza dell’Unione dei comuni Bassa Reggiana, per discutere delle prospettive future dei servizi socio sanitari per la popolazione anziana del distretto, considerato che l’invecchiamento demografico rappresenta sempre più un problema di rilevante complessità nel territorio

Le Organizzazioni sindacali già lo scorso maggio avevano presentato a tutti gli otto sindaci dei Comuni della Bassa un documento in cui esponevano la necessità di procedere ad una riorganizzazione e rilancio complessivo dei servizi agli anziani a livello distrettuale, individuando nell’azienda pubblica dei servizi alla persona (ASP) l’unico luogo che permette di tenere insieme programmazione e gestione diretta dei servizi agli anziani e di realizzare quelle sinergie e quella massa critica essenziale anche per la sostenibilità dei servizi.

Punto su cui i rappresentanti dell’Unione hanno convenuto.

Massima condivisione, inoltre, si è registrata sulla necessità di rafforzare e riqualificare l’Asp già esistente nel territorio perché possa diventare, attraverso un percorso progressivo di conferimento di nuovi servizi, unico hub pubblico distrettuale per i servizi agli anziani ed eventualmente anche ai disabili, per tutti i comuni, compresi quelli di Novellara e Reggiolo.

Ad oggi infatti i servizi agli anziani di Novellara sono affidati all’istituzione “Millefiori”, organismo strumentale del comune per una gestione autonoma di tutte le attività socio assistenziali che, però, non è più sostenibile, mentre i servizi sociali di Reggiolo sono gestiti per la maggior parte da cooperative e per la parte residuale direttamente dal comune.

In questa fase in cui è in atto una discussione all’interno dell’Unione le OO.SS. auspicano che si arrivi  alla condivisione di un patto tra tutti gli otto comuni, che rafforzi la logica di collaborazione reciproca, attraverso il conferimento di tutti i servizi per anziani in ASP.

Un ulteriore obiettivo su cui si è registrata condivisione nell’incontro riguarda il conferimento all’ASP, in un periodo medio/lungo, di servizi attualmente esternalizzati che, a detta dei presenti, non garantiscono comunque nessuna convenienza economica.

Pertanto si è condivisa la necessità di:

  1. Costituire un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli otto comuni della bassa reggiana, i soggetti gestori pubblici e i sindacati per affrontare il tema della riorganizzazione dei servizi agli anziani del territorio e che svolga una funzione di “cabina di regia” sul tema.
  2. Aprire un confronto nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria
  • sul tema welfare agli anziani ed ai soggetti fragili
  • sulla revisione dell’aliquota Irap per le Asp affinchè la Regione riaffronti il tema sanando il divario con altri soggetti gestori
  • Sulla valorizzazione del lavoro e delle professionalità a garanzia della qualità dei servizi
  • sul superamento della precarizzazione del lavoro in tutte le tipologie di gestione dei servizi (si rileva ancora un utilizzo abnorme di personale interinale )

 

Le OO.SS. richiederanno un incontro urgente con i Comuni di Novellara e Reggiolo che ad oggi non conferiscono servizi all’Asp per coinvolgerli in un percorso di logica distrettuale e di Unione, al fine di scongiurare qualsiasi altra ipotesi di riorganizzazione che non contempli il conferimento in ASP.

 

Le Organizzazioni Sindacali hanno infine anticipato agli amministratori la volontà di promuovere incontri di ascolto e dialogo  con i cittadini, i familiari degli assistiti, le associazioni di volontariato e gli utenti dei servizi sociali dei comuni del distretto, a partire dall’ultima settimana di novembre.



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