Castelfrigo: lettera della Fai Cisl al Corriere della Sera
Caro Direttore,
la vicenda Castelfrigo rappresenta un caso serio, molto delicato, che riguarda decine di lavoratori e non ammette ricostruzioni parziali.
Caro Direttore,
la vicenda Castelfrigo rappresenta un caso serio, molto delicato, che riguarda decine di lavoratori e non ammette ricostruzioni parziali.
Dal primo gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di un minore per un importo di 800 euro. L’indennità, come previsto dal bilancio per l’anno finanziario 2017 e per i due anni seguenti, sarà a carico dello Stato e verrà corrisposto dall’Inps a tutte future mamme che ne faranno richiesta.
Tra i requisiti necessari per richiedere il bonus bebè nella prima circolare inviata dall’Inps, oggetto del contenzioso, c’era quello di possedere un permesso di soggiorno permanente e non un normale permesso pluriennale. “Questa però, come affermato dal tribunale di Milano, era una richiesta discriminatoria – dice Aziz Sadid di Cisl Emilia Centrale – come per dire: non tutte le mamme sono e saranno uguali. Non è la prima volta, del resto, che l’Inps propone discriminanti di questo tipo per l’accesso alle prestazioni sociali sulla base della nazionalità e del tipo di documento di soggiorno. Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri – continua Aziz Sadid – Gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi di contributi sociali e ne ricevono solo 3 miliardi in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo di circa 5 miliardi per le casse dell’Istituto previdenziale. E’ giusto aiutare chi decide di avere un figlio in un Paese come il nostro dove il 22% della popolazione ha più di 65 anni e dove in 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono calate di oltre 100 mila unità”.
Ma dopo il ricorso promosso da Apn (Avvocati Per Niente), Asgi (Associazioni Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Fondazione Guido Piccini per i Diritti dell’Uomo, il Tribunale di Milano ha ordinato all’Inps di eliminare la condotta discriminatoria e di estendere il beneficio del bonus mamma a tutte le madri regolarmente soggiornanti in Italia. “Per questo motivo – conclude Sadid – invitiamo tutte le futuri mamme, italiane e straniere con regolare permesso di soggiorno, a presentare la domanda presso i nostri patronati e a informarsi sui documenti richiesti”.
Sono oltre un centinaio i precari delle due aziende sanitarie modenesi che saranno stabilizzati grazie al protocollo firmato ieri – giovedì 28 dicembre – dalla Regione Emilia-Romagna con Cgil Cisl Uil confederali e della funzione pubblica.
Svolta positiva nella vertenza Castelfrigo. L’azienda assumerà dal 2 gennaio 52 lavoratori fino a oggi dipendenti delle cooperative Ilia D.A. e Work Service. Lo comunica la Fai Cisl Emilia Centrale,
È stato un Natale amaro per i circa 11 mila addetti modenesi e reggiani dell’edilizia occupati nelle imprese aderenti a Confindustria. Il loro contratto nazionale di lavoro, infatti, è scaduto da 18 mesi e non ci sono segnali che indichino un rinnovo in tempi brevi. «Pur apprezzando alcune timide aperture da parte dell’Ance (associazione delle imprese edili aderenti a Confindustria),
È stata alta l’adesione allo sciopero odierno della grande distribuzione, proclamato in tutta Italia da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil a sostegno delle vertenze per i rinnovi dei ccnl della distribuzione cooperativa e delle aziende della grande distribuzione organizzata.
Esuberi ridotti da trenta a venti e su base esclusivamente volontaria. Si è conclusa così la vertenza Vapor Europe di Sassuolo, che aveva aperto una procedura di licenziamento collettivo per trenta dei cinquanta dipendenti, con effetto dal 4 gennaio 2018.
Riceviamo dai dipendenti della ceramica Opera di Camposanto e pubblichiamo la seguente lettera.
Le lavoratrici e i lavoratori della ceramica Opera Group di Camposanto non condividono, in quanto non corrispondente alla realtà, quanto apparso sulla stampa locale in questi giorni e le iniziative portate avanti dai Cobas, sia nei metodi che nelle motivazioni.
Nessuna chiusura dell’ufficio di Montefiorino, ma solo una temporanea assenza del pensionato che ne garantisce l’apertura. La Cisl Emilia Centrale smentisce la notizia pubblicata ieri dalla Gazzetta di Modena.
È stato revocato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Unione Comuni modenesi Area Nord (Ucman). Lo comunicano i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Diccap, unitamente alle rsu, al termine dell’incontro di conciliazione svoltosi in prefettura a Modena.
Per la prima volta nella sua storia, nello stabilimento PanariaGroup di Casalgrande, è stato firmato l’integrativo aziendale. Un accordo storico raggiunto il 12 dicembre scorso con la firma dei rappresentanti sindacali di Femca Cisl. La sede di Casalgrande, sito di logistica, campioni, marketing e qualche altro ufficio era rimasto l’ultimo luogo del Gruppo Panaria privo di una qualsiasi contrattazione integrativa. Per questo motivo i lavoratori dalla primavera scorsa si sono uniti per costituire una rappresentanza sindacale unitaria appoggiando le liste di Femca Cisl e Filctem Cgil
“La nuova Rsu – ha affermato Massimo Muratori, segretario Femca Cisl Emilia Centrale – ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’integrativo aziendale dopo una trattativa durata qualche mese e che riteniamo uno storico risultato. Infatti, anche i lavoratori di Casalgrande avranno da gennaio 2018 un integrativo come tutti i dipendenti degli altri quattro siti di Panariagroup S.p.a.. Tra i temi sviluppati, oltre alla costituzione del salario aziendale di 240 euro, che innalza i minimi retributivi, si è introdotto un premio salariale legato a indici di produttività e redditività, che porteranno ad un premio raggiungibile annuo di circa 750/800 euro, oltre che la possibilità di optare per la trasformazione di circa una metà del premio annuale in welfare contrattuale”.
Importante e di grande sensibilità è l’introduzione della copertura al 100% della retribuzione per tutto il periodo di comporto per i lavoratori colpiti da malattie di tipo oncologico, cardiovascolare e degenerative croniche. “Sono situazioni già di per se molto gravi – continua il rappresentante di Femca Cisl – che oltre ai problemi di salute genererebbero anche problemi economici visto che dopo alcuni mesi di assenza dal lavoro la retribuzione calerebbe al 50%. Un integrativo di tutto valore sia in termini economici che normativi, che colgono nuove opportunità in termini di diritti ed elevano le tutele contrattuali anche per le future assunzioni. “Rimane – conclude Muratori – solo un po’ di rammarico nel prendere atto che nonostante il percorso comune fino al tavolo negoziale, la Filctem Cgil abbia deciso di sfilarsi e l’integrativo, votato dalla maggioranza dei lavoratori, ha visto la firma della sola Femca Cisl e dei rispettivi componenti di Rsu”.

È stato proclamato per dopodomani – venerdì 22 dicembre – lo sciopero nazionale dei lavoratori della distribuzione cooperativa e della grande distribuzione organizzata associata a Federdistribuzione. L’astensione dal lavoro è indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere la corretta applicazione e il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro.
Il tono è vagamente intimidatorio e non ammette repliche: “Oggi mi hai segnato la fiancata dell’auto, ho le foto», oppure “Mi hai tamponato e sei fuggito, ma ti ho preso la targa”. Sono le frasi scritte a mano sui foglietti che alcuni modenesi hanno trovato nei giorni scorsi sotto i tergicristalli o attaccati sulla portiera della propria auto. Gli episodi sono segnalati dall’Adiconsum Emilia Centrale (associazione consumatori della Cisl),

“La soluzione localistica e la costituzione di un’Azienda speciale non possono essere la risposta alla crescente complessità dei bisogni di famiglie e anziani e alla necessità di riorganizzare i servizi socio sanitari sul territorio”. Questa in sintesi la posizione di Cisl, Cgil e Uil nuovamente rivolta all’amministrazione comunale di Novellara dopo che, sulla vertenza aperta dai lavoratori dell’Istituzione “I Millefiori”, il Comune si è espresso in favore della costituzione di un’Azienda Speciale (Asp). Una scelta che andrebbe nella direzione opposta rispetto a quella dell’integrazione dei servizi sociali e socio-sanitari che anche la Regione sollecita a livello di distretto.
La Regione Emilia Romagna infatti, attraverso il Piano Socio Sanitario 2017-19, punta alla realizzazione di un sistema di servizi integrati, di ambito distrettuale, prevedendo un’unica forma pubblica di gestione degli stessi. L’intento è proprio quello di superare la frammentarietà attuale a favore di una gestione associata che consenta di sviluppare politiche di welfare nel loro complesso.
Una soluzione questa sposata anche da Cisl, Cgil e Uil che ritengono sia proprio questo l’obiettivo che tutti gli otto comuni della bassa reggiana dovrebbero perseguire. E per farlo dovrebbero potenziare l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) già esistente nel distretto, con sede a Guastalla.
In questa ottica i sindacati hanno da tempo proposto la costituzione di un Tavolo di confronto che coinvolga tutti gli amministratori locali, offrendo anche la propria disponibilità a contribuire allo sviluppo di un percorso condiviso. Ad oggi però nessun riscontro è arrivato.
“Crediamo che, a garanzia della qualità dei servizi e dell’equità di accesso per i cittadini, il soggetto gestore debba essere pubblico (come lo è l’ASP) e distrettuale poiché è l’unico modo per tenere insieme la programmazione e la gestione diretta dei servizi, consentendo ai Comuni di mantenere uno stretto contatto con i cittadini – sottolineano Cisl ,Cgil e Uil provinciali – Esempi virtuosi di ASP nella nostra Provincia non mancano come ad esempio “Reggio Città delle Persone”, la più grande della nostra regione, la “Carlo Sartori” nella Val d’Enza ,la “Opus Civium” dell’Unione “Terre di Mezzo”, oppure la “ Magiera Ansaloni” a Rio Saliceto. Se nell’ASP del distretto Bassa reggiana vi sono criticità crediamo dipendano da variabili sulle quali sarebbe possibile intervenire, se ci fosse una chiara volontà politica di tutti i Comuni del distretto, compreso quello di Novellara, che ad oggi non ha mai aderito all’ASP”.
Parallelamente, in merito alla situazione più generale delle ASP reggiane le Organizzazioni sindacali “considerano positivo l’aver avviato un confronto con la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria per affrontare il tema del welfare agli anziani e alle persone fragili del nostro territorio e, nello specifico, l’esigenza di revisione dell’aliquota IRAP per le ASP da parte della Regione, penalizzante rispetto all’aliquota imposta ai gestori privati, la necessità di una più concreta collaborazione tra le Asp del territorio per generare sinergie ed economie di scala nonchè il superamento dell’estesa precarizzazione del lavoro e delle professionalità a garanzia della qualità dei servizi”.
Modificare la norma sul giorno di pagamento delle pensioni. Lo chiedono al governo i sindacati dei pensionati Spi Cgil Modena, Fnp Cisl Emilia Centrale e Uilp Uil di Modena e Reggio Emilia.
«La legge sullo ius soli è un provvedimento di civiltà e giustizia sociale che il nostro Paese aspetta da troppo tempo». Lo affermano Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil di Modena e Reggio Emilia alla vigilia delle quattro iniziative sul tema in programma domani a Modena.
Stato di agitazione dei lavoratori dell’Unione Comuni modenesi dell’Area Nord. Lo hanno preannunciato i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Diccap, unitamente alle rsu, per protestare contro l’indisponibilità dell’amministrazione a riconoscere il salario di produttività 2016.
È stato firmato il nuovo contratto integrativo del Salumificio Villani, azienda del gruppo Villani con sede e stabilimento a Castelnuovo Rangone, dove lavorano circa 220 persone tra operai e impiegati. Lo annunciano il sindacato Fai Cisl Emilia Centrale
Revocati i 32 licenziamenti alla Martini di Concordia. L’azienda sarà gestita per 36 mesi dalla Coemar Lighting di Mantova, che ha presentato una proposta vincolante di affitto di ramo d’impresa condizionata all’acquisto finale.
“Un Frignano in salute”, ovvero servizi sanitari adeguati a un territorio complicato per carenze infrastrutturali e condizioni climatiche. È il titolo dell’incontro, in programma martedì prossimo 12 dicembre alle 14.30 presso l’Unione del Frignano a Pavullo, promosso da Cgil e Cisl di zona.
Per la prima volta nella sua storia, il sindacato dei chimici è riuscito a eleggere i propri rappresentanti alla Spc Arco di Sassuolo, ex colorificio delle Ceramiche Iris oggi entrato nell’orbita Ferro-Vetriceramici. «Si tratta di un risultato atteso da tempo e frutto di un lungo percorso – afferma Massimo Muratori, sindacalista della Femca Cisl Emilia Centrale,
È stato sospeso lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Unione Comuni del Frignano. Lo hanno deciso i sindacati al termine dell’incontro di stamattina in prefettura a Modena per il tentativo di conciliazione.
Grande soddisfazione in casa Fim Cisl Emilia Centrale, la federazione cislina dei metalmeccanici, per il raddoppio dei delegati presso la Smeg, azienda produttrice di elettrodomestici, con sede a Guastalla che esporta in tutto il mondo.
Alla loro presentazione, nell’assemblea di categoria a Reggio Emilia, è intervenuto il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli che ha commentato :”Vi esorto a svolgere il vostro servizio di rappresentanza liberi e forti, rimanendo sul merito delle questioni con competenza e autonomia. Il nostro ringraziamento, come organizzazione sindacale, va alla Rsu (organo di rappresentanza dei sindacati unitari) uscente e a tutti i lavoratori che hanno partecipato alle elezioni di rinnovo, e a coloro che hanno votato la lista Fim affidandoci una grande responsabilità”.
Le elezioni, tenutesi nelle giornate del 27, 28 e 29 novembre, nello stabilimento di San Girolamo, dove fino a pochi anni fa non era presente la Fim Cisl, ha registrato una graduale e significativa crescita, passando con l’ultima elezione da due a cinque delegati. La nuova squadra, in cui la più giovane è una donna ventitreenne, si unisce ad altri sette delegati e avrà il compito di rappresentare i lavoratori nelle loro istanze e porsi consapevoli e costruttivi nei confronti dell’azienda per risolvere i problemi che si presenteranno.

«I pensionati sono alleati dei giovani per dare loro lavoro. Dobbiamo essere più solidali e cercare il confronto continuo con le istituzioni. Riforma fiscale, lotta seria all’evasione fiscale e legge sulla non autosufficienza: sono queste le nostre priorità». Lo dichiara Adelmo Lasagni, segretario generale del sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale.
Vapor Europe Sassuolo conferma i licenziamenti, sia pure riducendo gli esuberi di qualche unità rispetto agli iniziali trenta su cinquanta. Questo l’esito dell’incontro di ieri al Mise (Ministero dello Sviluppo economico) tra i sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil,