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Categoria: Comunicati

Modena, servizi educativi 0-6 anni: accordo sindacati-Comune

Il peso della gestione diretta comunale dei servizi 0-6 anni non diminuirà rispetto a quanto già deciso nel 2021 e, al tempo stesso, il Comune di Modena garantisce lo sviluppo organizzativo e gestionale della Fondazione Cresci@mo assumendo anche tutte le garanzie politiche e istituzionali circa il mantenimento stabile nel tempo della proprietà pubblica.

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Papaleo (Cisl): “Sì all’impiego di percettori di Reddito di cittadinanza in aiuto all’Asl”

“Sono progetti utili alla collettività previsti dalla legge e che quindi è bene che siano svolti”. Così Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale, interviene sul tema del rinnovo, sino al 31 dicembre 2022, della convenzione tra Azienda sanitaria locale di Reggio Emilia e Comune per l’inserimento di percettori di reddito di cittadinanza in attività di supporto alla Campagna vaccinale contro il Coronavirus.

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Reggio Emilia: energia +350%, spesa a +15%. Cisl e Adiconsum: “Si rischia il tracollo”

“Dalle materie prime al prodotto finito. I rincari in atto rischiano di scardinare il sistema del consumo e per danneggiare da subito i più fragili e i lavoratori” a commentarlo è Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia centrale che, con Adiconsum ha analizzato il fenomeno in atto. “Per quanto apprezzabile, il ricorso a un nuovo stanziamento di risorse da parte del Governo per alleviare il caro bollette conferma quanto da noi sostenuto da tempo, e cioè che il problema non si risolve con interventi-tampone

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Pensioni, ai reggiani 43 milioni di euro in più per il 2022. La Cisl: “Tuteliamo i più deboli”

“Con costanza i sindacati negli ultimi dieci anni hanno rivendicato la rivalutazione delle pensioni. Nel 2022 a Reggio Emilia giungeranno circa 3 milioni 300 mila euro in più al mese rispetto al 2021, pari a circa 43 milioni di euro in più all’anno. Cifre distribuite su oltre 180 mila trattamenti pensionistici”. A comunicarlo sono Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emila Centrale e Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale.

Adelmo Lasagni

L’ufficio studi della Cisl Emilia Centrale, in questi giorni ha effettuato una analisi sui dati pensionistici Inps del 2021 e ha attuato una proiezione di cosa avverrebbe nel 2022 a parità di prestazioni erogate.

“2 miliardi e 670 mila euro è il complesso pensionistico erogato da Inps a Reggio Emilia nel 2021. Dei 43 milioni di euro, circa, che arriveranno in più rispetto all’anno appena concluso – spiegano i sindacalisti – i due terzi saranno destinati alla fascia più bassa, con pensioni lorde inferiori a 2062,32 euro, un fatto che conferma la bontà dell’azione sindacale. Ricordiamo, infatti, che i pensionati, soprattutto nel momento della pandemia, hanno fatto argine alle situazioni più difficili, aiutando figli e nipoti, per quanto l’importo medio della pensione di vecchiaia sia stato solo di 1.398 euro. Attenzione però, le cifre in più non corrispondono ad un arricchimento dei pensionati, ma semplicemente al mantenimento pressoché invariato del loro potere d’acquisto. Questo a seguito dell’accordo tra sindacati e governo per tutelare le pensioni dall’erosione dell’inflazione che, come vediamo, ha ripreso a correre”.

Lorenzo Bonini

Il dettaglio delle pensioni Inps in pagamento è analizzato da Lorenzo Bonini, responsabile Inas per la provincia di Reggio Emilia: “Nel 2021 l’Inps ha erogato 181.711 pensioni e sul territorio sono arrivati ogni mese circa 205 milioni e 760 mila euro. Di queste 117.219 erano di vecchiaia/anticipata (con un importo medio di 1.398 euro), 7.818 di invalidità (964,74 euro), 35.868 superstite (690 euro), 3.361 assegni sociali (447 euro) e 17.445 invalidi civili (467 euro). Nel 2022 gli importi pensionistici mensili lordi inferiori a 2062,32 euro saranno rivalutati dell’1,7 % (che è l’inflazione calcolata nel 2021), dell’1,53% per le pensioni comprese tra 2062 a 2577,90 euro e del 1.275% per la cifra eccedente 2577,91 euro”.

Una ulteriore analisi limitatamente alle pensioni di vecchiaia: a Reggio Emilia sono 92.281 quelle con importi mensili inferiori a 1.999 euro lordi (ben 9.133 pensioni inferiori a 249 euro), 18.264 le pensioni tra i 2 mila e 2.999 euro, 5.403 quelle comprese tra 3000 e 4999 e 1.271 i trattamenti di vecchiaia superiori a 5000 euro al mese.

 

 

LA RIVALUTAZIONE

“La rivalutazione delle pensioni avverrà in questo modo – spiega Lorenzo Bonini, responsabile Inas Reggio Emilia – l’importo pensionistico lordo sarà rivalutato secondo questo schema: 1,7% (che corrisponde al tasso di inflazione calcolato per il 2021) di rivalutazione per importi pensionistici lordi mensili sino a 2062,32 euro; dell’1,53% per le pensioni comprese tra 2062 a 2577,90 euro; e dell’1,275 % per la cifra eccedente 2577,91 euro”.

Dall’Inas di Reggio Emilia, il patronato che ha sede in via Turri, spiegano che in considerazione del fatto che l’Inps elabora le pensioni con qualche mese di anticipo, la rivalutazione di gennaio e febbraio sarà “solo” dell’1,6%, ma a marzo si corrisponderà la rivalutazione corretta all’ 1,7% con corresponsione della differenza dei primi 2 mesi.

Altre informazioni utili sul fronte pensioni. Quando viene corrisposta la pensione, il netto deriva dalla sottrazione delle tasse dal lordo. “Oltre all’Irpef – aggiunge Loreno Bonini – ci sono anche le addizionali regionali e comunali (ogni comune ha deliberato la propria) del 2021: le addizionali vengono pagate su 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Inoltre sulle rate di gennaio e febbraio, qualcuno potrò avere il saldo delle addizionali che si riferiscono al 2020, se ha ovviamente pagato di meno. Quindi ognuno ha il suo conguaglio se e in quanto dovuto (può anche non esserci). Questo meccanismo di calcolo fiscale ha come conseguenza il fatto che le rate di pensione di gennaio siano alquanto variabili e pur con parità di lordo rispetto all’anno precedente possono risultare al netto inferiori. Questa cosa può avvenire anche in questo anno, nonostante il lordo sia aumentato. In definitiva, la vera rata netta della pensione (tranne qualche raro caso) sarà quella di marzo”.

Per il primo mese del nuovo anno il pagamento delle pensioni Inps avverrà a gennaio con valuta il giorno 4 (secondo giorno bancabile del mese, vale solo per gennaio), per gli altri mesi dal primo giorno bancabile.

In caso di dubbi, per un controllo ci si può rivolgere al patronato e, in ossequi alle norme anticovid, è necessaria prenotazione (0522.357555 – reggioemilia@inas.it).

La Cisl sull’appello dell’Asl: “Pronti a fare la nostra parte. Vicini agli operatori della sanità”

“L’Asl reggiana, ora, sostiene un eccezionale carico di lavoro derivato dalla possibilità che ci è stata concessa di lavorare e riprendere una vita sociale, come accaduto negli ultimi mesi grazie alle vaccinazioni. Intendiamo comunicare alla direttrice Cristina Marchesi che il mondo della Cisl è disponibile a fare la sua parte anche con un impegno maggiore, ricercando anche volontari di supporto al proprio interno”.

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