Archivio News CISL Emilia Centrale

Torna al sito principale

Tag: Canone Rai

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente

Canone Rai. È un vero e proprio caos quello che stanno registrando gli uffici Adiconsum analizzando le prime bollette in arrivo ai reggiani con l’addebito del canone Rai. Infatti, pure i contribuenti che hanno inviato nei termini la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione si sono ritrovati ugualmente l’importo di 70 euro relativo ai primi sei mesi del 2016.
“Alcuni consumatori che hanno regolarmente dichiarato, anche per nostro tramite, di non possedere apparecchi televisivi o che il canone andava pagato su altra utenza elettrica intestata ad un familiare, si sono visti addebitare uno o più canoni in bolletta – denuncia Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – Addirittura c’è chi, ben consapevole di dover pagare, non ha dichiarato nulla, non ha ricevuto i 70 euro sulla bolletta di luglio e ora ci chiede cosa fare”.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Il paradosso, peraltro, è che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato alcun provvedimento sulla procedura di rimborso o contestazione del canone non dovuto e le bollette di luglio stanno ormai per scadere. Che fare dunque?
“Sotteso che in nessun caso il mancato pagamento comporta rischi di distacco della fornitura elettrica – spiegano da Andiconsum – , gli utenti possono pagare solamente la quota riguardante l’energia della bolletta contestata, con bollettino compilato a mano e revocando un’eventuale domiciliazione bancaria. Altra soluzione: pagare le fattura per intero e poi richiedere il rimborso sulla prima successiva bolletta utile. In entrambi i casi, il canone non dovuto andrà contestato”.
Vista la “situazione d’emergenza” e la risaputa difficoltà a reperire informazioni dagli enti istituzionali (a maggior ragione nel periodo estivo), Adiconsum resterà a completa disposizione dei reggiani anche nel mese di agosto, presso il centro servizi Cisl Emilia Centrale di via Turri 71. Tel. 0522357485 Email: reggioemilia@adiconsum.it

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani

Stando agli spot, quest’anno pagare il canone tv sarebbe dovuto essere semplice come accendere la luce, ma la realtà dei fatti, a pochi giorni dal primo addebito, resta ancora ben diversa. Infatti, dopo mesi di incertezze ed informazioni discordanti, i reggiani troveranno l’importo del canone Rai inserito all’interno della prossima bolletta dell’energia elettrica. Più precisamente, nella bolletta di luglio gli utenti riceveranno l’addebito di 70 euro corrispondente ai primi 7 mesi del 2016. Come noto, il canone deve essere pagato dalle sole utenze elettriche residenziali (tariffa D1, D2 e D3) ed è dovuto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, quindi nessun canone è previsto per le seconde case. Almeno in teoria.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

“Ci aspettiamo anomalie ed errori nell’applicazione pratica della riforma – fa sapere Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia, l’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl Emilia Centrale –. Basti pensare, ad esempio, che le compagnie elettriche non sono in grado di distinguere tra i clienti non residenti e quelli residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW, con il rischio evidente di addebiti pazzi anche su utenze domestiche non residenti ed a danno di contribuenti che legittimamente non hanno presentato alcuna dichiarazione sostitutiva”.

Che fare dunque di fronte all’addebito di un canone che si ritiene non essere dovuto? “Il consiglio è di rivolgersi ad Adiconsum per valutare insieme caso per caso – continua Rancati –. D’altronde, a completamento della nuova normativa, manca ancora un provvedimento che chiarisca cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e come chiedere il rimborso del canone indebitamente riscosso, magari tramite Rid”.

Canone Rai: accessi record agli sportelli Adiconsum

Canone Rai, ecco come sta andando a Reggio Emilia. Tra proclami governativi più velati del solito, voci contrastanti diffuse dai media, un decreto bocciato dal Consiglio di Stato che ha tardato ad essere approvato, e dunque chiaro, fino a poche settimane dalla scadenza del termine per ottenere l’esenzione. E, infine, i tre soggetti coinvolti nel nuovo sistema di addebito del Canone Rai sulla bolletta elettrica – Agenzia delle entrate, compagnie elettriche e Comuni – non preparati a dare risposte puntuali. Così i cittadini reggiani si sono rivolti in massa ad Adiconsum, l’Associazione consumatori promossa dalla Cisl. «Abbiamo rilevato il bisogno degli utenti di fare chiarezza ed essere seguiti caso per caso già lo scorso gennaio, così abbiamo predisposto una sorta di task force dedicata al canone Rai – spiega Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – «In una prima fase abbiamo fornito informazioni soprattutto telefonicamente e tramite la nostra pagina Facebook, ponendoci come contraltare alle notizie confusionarie talvolta divulgate sui media. Successivamente, anche grazie al Caf, che ha catalizzato la domanda sfruttando la massima affluenza dovuta alla campagna fiscale, Adiconsum ha garantito assistenza quotidiana anche per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni sostitutive per ottenere l’esenzione, sia su Reggio che in ogni angolo della provincia, dalla Bassa alla Montagna».

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Rilevante è il dato degli accessi in prossimità della scadenza del 16 maggio: oltre 500 reggiani si sono rivolti all’associazione in una vera e propria corsa contro il tempo. «Sono numeri che i Caf registrano per le scadenze Imu, che riflettono drammaticamente la cattiva gestione delle novità apportate ad un sistema rodato –  commenta Rancati –. Molta gente è venuta a sapere di doversi attivare per evitare di pagare un canone non dovuto per il solo fatto di essere passati a presentare il modello 730».

Adiconsum ricorda infine che è ancora possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione a partire dal secondo semestre 2016 fino al 30 giugno e che la dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio ed entro il 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per il prossimo anno. Gli uffici dell’associazione si preparano inoltre alla gestione dei contenziosi che, viste le premesse, verosimilmente ci saranno.

 

 

ESENZIONE CANONE RAI: LE SCADENZE 2016

  • Entro il 16 maggio era possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti su diverse utenze elettriche per tutto l’anno 2016;
  • Dal 17 maggio e fino al 30 giugno è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti a partire dal secondo semestre 2016.
  • La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio 2016 e fino al 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

 

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DEI REGGIANI

  • Il bollettino con cui si pagava il vecchio canone era intestato al marito, mentre l’utenza elettrica residenziale è intestata alla moglie. Devo presentare la dichiarazione sostitutiva? No.
  • Devo presentare la dichiarazione sostitutiva anche per quanto riguarda le seconde case e, dunque, per le utenze domestiche NON residenziali? No.
  • Che deve fare la nonnina ricoverata in casa di riposo? Se detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuta al pagamento del canone. Se invece ne è priva ma è titolare di un’utenza elettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

Rai …e quei casi controversi

Molti sanno che il nuovo canone Rai si pagherà sulla bolletta elettrica, a partire da una maxi-rata da 60 euro contenuta sulla fattura del prossimo luglio. Resta ancora, però, più di una incertezza per quanto  riguarda i casi controversi. A fare chiarezza sui casi più controversi interviene Adiconsum. Uno di questi è quello di un coniuge (es. la moglie) che  paga la bolletta della luce e l’altro (es. il marito) pagava l’abbonamento alla tv: ora chi deve pagare il canone Rai? Risponde Massimo Rancati, referente di Adiconsum Cisl Emilia Centrale Reggio Emilia: «Pagherà la moglie. Di conseguenza, in caso di doppia richiesta, sarà il marito a doversi attivare per autocertificare, anche rivolgendosi ai nostri sportelli». L’associazione a difesa di consumatori ed ambiente promossa dalla Cisl, infatti, fornisce assistenza anche per la compilazione e l’invio dei moduli necessari a richiedere l’esenzione dal pagamento del canone. «È possibile richiederla se non si possiede il televisore o, comunque, se il canone è già dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica entro il 30 aprile oppure, perché valga per il secondo semestre dell’anno, entro il 30 giugno» – spiega ancora Rancati – «Possono inoltre chiedere l’esenzione gli over 75 con reddito annuo non superiore ad euro 6.713». 

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale
Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Adiconsum ricorda inoltre che la richiesta di esenzione va presentata ogni anno (dal primo luglio 2016 al 31 gennaio 2017 perché valga per la prossima annualità) e chi attiva una nuova utenza elettrica e non possiede un televisore dovrà inviare il modulo per l’esenzione all’Agenzia delle Entrate entro la fine del mese successivo a quello di attivazione dell’utenza. Infine, si fa chiarezza sul punto che più di ogni altro ha destato preoccupazione fra gli utenti reggiani: in nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

Canone Rai in bolletta: da Adiconsum istruzioni per l’esenzione

Canone Rai in bolletta: i consigli di Adele Chiara Cangini (resp. Adiconsum Modena)
Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Modena

Si cominciano a delineare alcuni tasselli relativi al pagamento del canone di abbonamento della televisione nella bolletta elettrica. Adiconsum – l’associazione consumatori della Cisl – sottolinea che il nuovo impianto di riscossione è basato sul concetto di presunzione della detenzione di un apparecchio televisivo legato all’esistenza di un contratto di fornitura elettrica.

Continua a leggere



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411