Archivio News CISL Emilia Centrale

Torna al sito principale

Intervista a Rosamaria Papaleo, nuova segretaria della Cisl Emilia Centrale

Lavoro, tutela dei più fragili, inclusione: sono le parole chiave proposte dalla nuova segretaria della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo, che ha risposto ad alcune domande su temi d’attualità.
A Modena e Reggio chi sono i fragili?
«Oltre agli indigenti e vulnerabili “classici”, è fragile chiunque dimori nelle periferie umane e del lavoro. La Cisl ha l’obiettivo di recuperare queste persone attraverso il rilancio della contrattazione sociale, la sussidiarietà e la creazione di nuovi servizi ad hoc».
Qual è lo stato del mercato del lavoro in epoca di pandemia?
«È in corso una ripresa sostenuta, ma con significative differenze. Volano manifatturiero ed edilizia, grazie rispettivamente alla grande vocazione per l’export del nostro territorio e agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni. Ci preoccupano, tuttavia, l’elevato costo delle materie prime, dell’energia e dei semilavorati per l’industria, insieme alla carenza di manodopera qualificata. Vanno meno bene tessile-abbigliamento, commercio, pubblici esercizi e turismo. Oggi, però, la preoccupazione maggiore riguarda l’aumento degli infortuni sul lavoro, non di rado anche con esiti mortali. Per questo domani a Modena scioperiamo due ore e nel pomeriggio organizziamo un presidio davanti alla prefettura».
Con le risorse del Pnrr quali politiche del lavoro suggerisce la Cisl?
«Abbiamo constatato che alla ripresa economica non corrisponda un uguale aumento dell’occupazione. Quindi dobbiamo creare posti di lavoro di qualità e superare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. È importante rafforzare il sistema dell’istruzione e della formazione continua, creando un dialogo continuo con aziende. Il modello da seguire sono gli Its (istruzione tecnica superiore), che da da noi stanno funzionando bene».
Per i giovani il lavoro resta un problema anche nelle ricche Modena e Reggio: che fare?
«Purtroppo i tassi di disoccupazione giovanile sono alti e dal 2019 a oggi è aumentato anche il numero dei neet, cioè i giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano, non si formano e non cercano neanche un impiego. Urgono azioni finalizzate a ridare fiducia. Vanno potenziati i servizi per l’impiego e rafforzato il contratto di apprendistato, mai decollato nel nostro Paese».
In questi anni Lei si è spesa molto per la parità di genere. Cosa ancora non va nel nostro territorio?
«Prima della pandemia vantavamo livelli di occupazione femminile più alti che nel resto di Italia. Purtroppo in questi mesi così difficili le donne, ancora una volta, hanno avuto la peggio. Sono riemersi problemi atavici. Spaziano dalla precarietà delle tipologie contrattuali alla distribuzione squilibrata dei carichi di lavoro e alle difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita familiare. La Cisl chiede politiche sia nazionali che locali finalizzate alla creazione di lavoro stabile, a ridurre il gap retributivo (ben venga la legge sulla parità salariale già votata in Parlamento) e la segregazione verticale. Servono soprattutto politiche di conciliazione e in questo la contrattazione aziendale può e deve fare da volano.»
Green Pass obbligatorio: come sono andati i primi giorni?
«Abbiamo registrato qualche criticità isolata che abbiamo cercato di gestire al meglio, soprattutto attraverso il dialogo con i lavoratori e le imprese. Per fortuna, però, in regione abbiamo avuto una vasta adesione alla vaccinazione».



CISL Emilia Centrale © Copyright 2014 - 2022

cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it

Modena

Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811 

Reggio Emila

Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411