Ceramica e caro-bollette: imprese e sindacati chiedono aiuto al Governo
Il forte aumento dei costi energetici sta mettendo a rischio il settore ceramico. Servono sostegni per garantire la competitività industriale e l’occupazione di un comparto costituito da oltre 300 imprese che fatturano 6,5 miliardi di euro.
Per sollecitarle, il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, i segretari generali di Filctem Cgil Marco Falcinelli, Femca Cisl Nora Garofalo e Uiltec Uil Paolo Pirani hanno inviato una lettera congiunta al presidente del Consiglio Draghi, ai ministri dello Sviluppo economico Giorgetti, del Lavoro Orlando e della Transizione ecologica Cingolani. «Il drammatico aumento dei costi del gas naturale, energia elettrica e delle materie prime possono determinare il crollo dei margini di guadagno in settori “altamente energivori” – scrivono i quattro rappresentanti del settore ceramico – A questo si aggiunge l’andamento delle quotazioni delle quote EUA (European Allowances, quote di emissione dell’Ue), salite in breve a 80 euro. In settori dove non sono a oggi disponibili cambi di tecnologia produttiva, il sistema ETS (Emissions Trading System, il sistema europeo delle quote di emissione) rischia di fallire il suo obiettivo di sostegno alla trasformazione del modo di produrre in Europa». Confindustria Ceramica e sindacati chiedono alcune misure. Innanzitutto di valorizzare il ruolo potenziale del gas nazionale in sostituzione di quello importato e prevedere interventi di contenimento dei costi energetici e delle materie prime. In secondo luogo, di introdurre nella disciplina EUA-ETS correttivi, anche temporanei, che limitino le spinte speculative verso il rialzo delle quotazioni dei permessi di emissione e l’opportunità di destinare integralmente tali risorse per agevolare il processo di riconversione produttivo delle industrie energivore. «Chiediamo, poi, – continuano – di assicurare l’accesso agli ammortizzatori sociali per tutelare il sistema produttivo e i livelli occupazionali in questa fase di eccezionale incremento dei costi energetici. Vanno sostenuti il ricambio generazionale e l’acquisizione di nuove competenze. Bisogna, poi, favorire l’utilizzo di vettori energetici sostenibili e a basse emissioni attraverso il sostegno all’acquisto di macchinari e adeguamento degli impianti. Nell’ambito dell’efficienza energetica, infine, occorre favorire il rafforzamento degli attuali strumenti di sostegno e aiutare la riqualificazione energetica del parco immobiliare», concludono il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, i segretari generali di Filctem Cgil Marco Falcinelli, Femca Cisl Nora Garofalo e Uiltec Uil Paolo Pirani sollecitando in tempi brevi un incontro con il Governo.