Apprendiamo dalla stampa la notizia che entro aprile chiuderà lo sportello Unicredit a Busana, così come la filiale BPM di Ligonchio entro giugno. In nome della razionalizzazione dei servizi bancari in questo caso, ma anche più in generale di tutti quei servizi di prossimità, non è condivisibile speculare su un territorio che avrebbe bisogno di un approccio completamente differente.
E’ arrivata la proroga per i navigator. Il loro contratto era in scadenza il 30 aprile 2021. 2.978 quelli assunti in Italia – 17 a Reggio Emilia tra città e provincia – da Anpal (Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro) con un rapporto di lavoro a tempo determinato. La soluzione con una conferma fino al 31 dicembre 2021 è arrivata con l’approvazione del Decreto Sostegni, recentemente pubblicato.
Sono tornati a squillare incessantemente i telefoni della sede reggiana di Adiconsum e la ragione è l’arrivo delle nuove bollette del gas di Iren. «Si ripete grosso modo il film già visto a gennaio – commenta Massimo Rancati dell’associazione consumatori promossa dalla Cisl -. Per quanto i cittadini abbiano ormai compreso, dopo lo scivolone comunicativo dell’azienda, che a monte degli inaspettati superaddebiti ci sia un cambio di modalità di fatturazione, le bollette restano poco chiare».
Continua l’azione di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia per migliorare le condizioni di lavoro dei rider. Dopo il protocollo firmato a febbraio con il Comune di Modena e l’avvio del percorso con il Comune di Carpi, ieri si è tenuto il primo incontro con il Comune di Sassuolo.
Il Covid interessa con un grande focolaio il carcere La Pulce di Reggio Emilia. Coinvolge carcerati e agenti, ma gli stessi agenti sonio difficilmente sostituibili anche in caso di malattia o isolamento domiciliare, Invece, i detenuti sono costretti a restare in cella ventiquattr’ore su ventiquattro, senza nemmeno la possibilità di uscire a sgranchirsi le gambe. In via Settembrini la situazione rischia di degenerare ulteriormente considerato il sovraffollamento delle carceri italiane, in celle che dovrebbero essere progettate per una sola persona. A questo si aggiungono le difficoltà comunicative dato che il 65 per cento dei detenuti è di origine straniera.
“Utilizzare mezzi di emergenza in situazioni di emergenza, anche nel fare sindacato: per questo chiediamo di utilizzare sempre di più assemblee virtuali e voto elettronico”. La proposta dei metalmeccanici della Fim Cisl Emilia Centrale giunge mentre sono in atto le campagne assembleari per il voto di conferma del nuovo contratto nazionale, anche nel reggiano.
Si è conclusa positivamente la vertenza Goldoni. Ieri il tribunale di Modena ha assegnato definitivamente al gruppo belga Keestrack il ramo di azienda del marchio storico di macchine e trattori per l’agricoltura che ha sede a Migliarina di Carpi.
Interessa anche i lavoratori di Seta (l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Modena, Reggio Emilia e Piacenza) lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato per dopodomani – venerdì 26 marzo – dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal. La protesta del trasporto pubblico locale intende sostenere la vertenza per il rinnovo del contratto nazionale del settore, scaduto nel 2017. «Nei giorni scorsi si sono svolti a livello nazionale svariati incontri con le associazioni datoriali Asstra, Anav e Agens – spiegano i sindacati territoriali – La controparte ha ringraziato i lavoratori del settore per la dedizione e professionalità dimostrate nel periodo pandemico. Però alle parole non sono seguiti i fatti, cioè un rinnovo contrattuale e salariale degno dell’impegno profuso. Le associazioni datoriali hanno nuovamente ribadito l’indisponibilità a un rinnovo economico a copertura del triennio 2018-2019-2020». Questa posizione è considerata irricevibile dalle sigle sindacali, che hanno confermato lo sciopero del 26 marzo. Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal l’atteggiamento datoriale è ancora più sconcertante dal momento che le stesse associazioni hanno chiesto e ottenuto dal governo attuale le coperture economiche (pari a circa 800 milioni di euro) previste all’interno del cosiddetto “Decreto Sostegni” e destinate al settore a copertura dei mancati introiti da traffico causati dalla pandemia. «Le aziende di tpl stanno facendo cassa sulla pelle dei lavoratori, ai quali concedono solo qualche spicciolo – accusano i sindacati – Biasimiamo con forza questo atteggiamento e auspichiamo una partecipazione massiccia allo sciopero di venerdì». I rappresentanti delle aziende hanno chiesto di calendarizzare per domani – giovedì 25 marzo – un ulteriore incontro, al quale le organizzazioni sindacali parteciperanno, auspicando che sia utile a modificare le posizioni datoriali. Nel frattempo Seta informa gli utenti del servizio di trasporto pubblico di Modena, Reggio Emilia e Piacenza che l’adesione allo sciopero da parte dei lavoratori potrebbe dar luogo a disagi per quanto riguarda la regolarità del servizio, con modalità differenti in base al bacino provinciale di riferimento.
Rischiano una sanzione che varia dai 5 mila ai 6 mila euro i possessori di uno scooter elettrico che, secondo una televendita in onda su qualche tv locale, si può usare senza patente, bollo, casco e assicurazione. L’avvertimento arriva da Adiconsum Emilia Centrale (associazione di consumatori della Cisl), alla quale si è rivolto un cittadino che risiede in un Comune della provincia a cui la polizia municipale ha comminato una sanzione di oltre 5 mila euro.
«Le dichiarazioni di Bonaccini sui punti nascita in montagna dimostrano che la Cisl aveva ragione». Lo afferma il responsabile per il Frignano della Cisl Emilia Centrale Vincenzo Tagliaferri a proposito di quanto detto nei giorni scorsi dal presidente della Regione Emilia-Romagna.
E’ una storia prima di tutto emiliana quella di Pippo Morelli che domani, 22 marzo, avrebbe compiuto 90 anni. Il sindacalista reggiano della Cisl e della Fim, già segretario nazionale della potente Flm (la Federazione unitaria dei lavoratori metalmeccanici sorta nel 1972) avrebbe compiuto, il 22 marzo 2021, novant’anni.
Ma chi era Pippo Morelli e perché oggi è così importante ricordarlo?
“Le dichiarazioni del presidente Bonaccini dei giorni scorsi sulla riapertura dei punti nascita sono importanti, e danno ragione a quanto da sempre affermato da Cgil Cisl Uil di Castelnovo ne’ Monti”.
Così i sindacati reggiani si esprimono unitariamente su un tema molto dibattuto. Proseguono: “Come organizzazioni sindacali confederali, insieme con le categorie, siamo più volte intervenuti attraverso comunicati stampa e iniziative pubbliche, ribadendo sempre il concetto che per noi la chiusura dei Punti Nascita era un errore, anche perché la sicurezza della madre, del bambino e degli operatori sanitari sono determinanti per la sostenibilità del territorio”.
“Non era e non è pensabile un rilancio della montagna senza quei servizi di base che incentivano le persone a rimanere o stabilirsi in Appennino – proseguono -. Ora, e ne siamo tutti consapevoli, la gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 è la priorità; ad oggi non sappiamo quando ne usciremo, ma anche e soprattutto quante risorse, non solo economiche, ma anche professionali, andranno canalizzate per far fronte a questa situazione epidemiologica che impatta fortemente sui presidi ospedalieri e sull’intero distretto del socio- assistenziale. Tuttavia appena usciremo dall’emergenza Regione Emilia-Romagna e Ausl dovranno mettere in campo tutte le energie e le risorse organizzative e non per la riapertura del punto nascite, naturalmente in piena sicurezza come abbiamo sempre sostenuto e creduto che sia possibile fare”.
Ancora: “Riteniamo che temi come questo, e più in generale quelli legati alla tenuta, ma anche al rafforzamento dei servizi socio sanitari di prossimità, siano temi più che mai attuali perché riguardano la presa in carico delle persone e delle famiglie nei loro bisogni essenziali e quindi necessitano di un pieno coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti: i cittadini, le istituzioni, le parti sociali. Questi temi sono tra le grandi priorità della nostra montagna su cui occorre investire maggiormente, così come previsto anche dal recente rinnovo del Patto per il lavoro e per il clima sottoscritto a dicembre unitariamente – concludono Cgil, Cisl e Uil – a livello regionale. Abbiamo ribadito che la lotta alle disuguaglianze non si deve limitare a quelle economiche, sociali di genere o generazionali , ma anche territoriali, perché il futuro dei nostri territori è fortemente interconnesso alle persone che lo vivono. Auspichiamo che la discussione che si riaprirà sui punti nascite e le conseguenti decisioni di riapertura possano essere propedeutici per un più complessivo Patto per il Lavoro e per la montagna che rilanci davvero questo bellissimo territorio”.
La Cisl Emilia Centrale ricorda oggi Marco Biagi, il docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia ucciso dalle Br il 19 marzo 2002 mentre rincasava. «La Cisl lo apprezzava e stimava, le sue idee restano per noi un punto di riferimento costante
Ci sono anche Cisl e Adiconsum Emilia Centrale tra i soggetti che domani – sabato 20 marzo – firmano il rinnovo del Patto civico per la legalità tra il Comune di Formigine, le associazioni di categoria, i sindacati, gli ordini professionali, le associazioni dell’intermediazione e dei consumatori, Avviso pubblico.
Dopo Modena, anche a Carpi i sindacati provano a migliorare le condizioni di lavoro dei riders, in attesa della definizione generale di regole che trovino la loro naturale sede in un accordo nazionale firmato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative per rendere dignitoso un lavoro deregolamentato e in balia del mercato.
Si svolgerà lunedì prossimo 22 marzo dalle 15 alle 17 l’assemblea sindacale unitaria dei rider che lavorano a Modena e provincia. L’iniziativa, organizzata da Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio Emilia, si terrà in modalità web conference.
A due settimane dal lancio, sono oltre cento i cittadini modenesi e reggiani che hanno chiamato il numero verde 800 952 902 creato da Adiconsum Emilia Centrale per offrire supporto nell’emergenza Covid-19.
Riesplode la polemica tra sindacati e Comune di Modena sui servizi per l’infanzia. A dar fuoco alle polveri è stato l’annuncio del Comune di affidare alla Fondazione Cresciamo la gestione per il prossimo anno scolastico di altri due nidi e due scuole d’infanzia e, per il successivo, di un ulteriore nido e un’altra scuola d’infanzia.
Dopo l’incontro di ieri con i vertici dell’azienda, il più sembrava fatto. Eppure per i lavoratori della Goldoni di Carpi non è ancora il momento di festeggiare, perché il tribunale deve sciogliere le riserve sulla definitiva autorizzazione. In questa settimana i lavoratori della Goldoni sono stati impegnati nella sottoscrizione dei singoli verbali individuali legati all’accordo quadro sottoscritto il 4 marzo.
Sono oltre 15 mila a Modena e provincia le persone interessate dal “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato ieri a Roma tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e i segretari generali di Cgil Cisl Uil. «Questo accordo serve innanzitutto per vincere la sfida immediata della pandemia e della crisi economico-sociale –
“Vaccino Covid 19: consapevolezza e informazione”. E’ una iniziativa formativa gratuita della Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale rivolta a operatori socio sanitari, infermieri, educatori, ed operatori impegnati nelle Asp, nella cooperazione sociale, nel terzo settore e in sanità privata.
Si moltiplicano i successi di Adiconsum Emilia Centrale sul fronte dei buoni fruttiferi postali della serie Q/P: da inizio anno tra Reggio e Modena sono ben 14 i possessori di questi vecchi buoni fruttiferi ad aver fatto ricorso contro Poste Italiane, che non voleva riconoscergli pienamente i rendimenti indicati sul retro dei titoli, ottenendo ben 175 mila euro, di cui ben 95.000 nel reggiano e 80 nel modenese.
La decisione di collocare in zona rossa le province di Modena, Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e in arancione scuro Reggio Emilia è stata adottata dalla Regione che deve a questo punto assumere decisioni conseguenti in ordine alle criticità che derivano dalla chiusura delle scuole per gli operatori sanitari, i lavoratori impegnati nei servizi essenziali e tutti gli altri lavoratori. A oggi infatti latita anche l’annunciato decreto legge sui voucher baby sitter e congedi straordinari.
«Esprimiamo vicinanza alla famiglia, con la consapevolezza che dobbiamo fare qualcosa di diverso e più incisivo». Lo affermano i sindacati degli edili Filca Cisl Emilia Centrale e Filca Cisl Ferrara, commentando l’infortunio mortale accaduto ieri a Ferrara e nel quale ha perso Giuseppe Fiore, residente a Finale Emilia.
“Uscire dalla violenza, ripartire dal lavoro”. È questo l’obiettivo e il titolo dell’intesa sottoscritta oggi tra l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e la Cisl Emilia-Romagna con cui il sindacato mette a disposizione la propria rete di sportelli lavoro per favorire il reinserimento lavorativo delle donne vittime di tratta e violenza.