Maticmind Modena: domani sciopero di due ore
Sciopero di due ore domani – mercoledì 7 settembre – alla Maticmind, azienda di soluzioni informatiche e System Integrator che ha la sede legale a Milano e impiega oltre 800 dipendenti in undici sedi italiane, tra cui Modena (54 addetti). 
«Il motivo dello sciopero è la riduzione immotivata del ricorso al lavoro agile – spiegano Fim, Fiom e Uilm – La decisione inaccettabile dell’azienda crea, inoltre, disuguaglianze tra le varie aree aziendali e lascia grande discrezionalità all’azienda».
Ieri la delegazione sindacale ha incontrato la direzione aziendale per esaminare i tre documenti inviati dalla direzione aziendale nel pomeriggio di venerdì scorso 2 settembre. Si tratta della proposta di accordo sindacale, bozza di accordo individuale e percentuali massime di lavoro agile per centri di costo.
«Da subito è stato chiaro che il nodo principale del negoziato riguardava le percentuali massime di lavoro agile – affermano i sindacati – Nonostante gli ottimi risultati ottenuti durante la pandemia grazie al lavoro da casa di molti lavoratori e lavoratrici Maticmind, la direzione aziendale ha proposto di ridurre l’utilizzo al lavoro agile. Lo esclude, per esempio, per i commerciali, lo limita a un giorno a settimana per le segreterie e prevede negli altri casi un massimo di due giorni a settimana, elevati a tre solo per le sedi con spazi sottodimensionati: quindi solo quando fa comodo all’azienda».
Secondo Fim, Fiom e Uilm anche la proposta di accordo sindacale e la bozza di accordo individuale presentano dei punti critici.
Nella proposta di accordo sindacale, per esempio, sono previste condizioni di favore per lavoratori fragili o disabili, o ancora che prestano lavoro di cura (caregivers), ma sono esclusi i genitori di figli con meno di 14 anni, a cui si applicano le condizioni di lavoro agile ordinario.
La bozza di accordo individuale presenta, invece, contraddizioni con la proposta di accordo sindacale. Per esempio, prevede di poter utilizzare gli strumenti informatici per il “controllo a distanza” dei lavoratori, che invece viene escluso nella proposta di accordo sindacale; oppure prevede che il lavoro agile possa essere revocato ai lavoratori che non consumino almeno il 50% di ferie e Par.
Dopo l’assemblea con i lavoratori, i sindacati hanno fatto sapere alla direzione aziendale che le proposte avanzate sono inadeguate e, in alcuni casi, inaccettabili.
Pertanto è stato deciso lo stato di agitazione, con blocco delle prestazioni straordinarie e rigoroso rispetto dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale.
Inoltre è stato proclamato per domani – mercoledì 7 settembre – uno sciopero dalle 10 alle 12 con assemblea di tutti i lavoratori e le lavoratrici Maticmind per esaminare nel dettaglio la situazione e decidere ulteriori azioni utili a modificare la posizione aziendale.