Villa Frignano: accordo per passaggio da ccnl Anaste a ccnl Uneba
Villa Frignano di Pavullo applicherà dal 1° luglio il contratto nazionale di lavoro Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) anziché quello Anaste (Associazione nazionale strutture territoriali e per la terza età). Lo stabilisce l’accordo sottoscritto ieri dall’azienda (una Casa residenza anziani che occupa 34 addetti) con Fp Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale. Villa Frignano era una delle aziende in cui si era creata un’impasse contrattuale dopo la decisione di Anaste di dare disdetta del ccnl sottoscritto con i sindacati maggiormente rappresentativi, per applicarne uno firmato solo dal sindacato Confsal. «Il ccnl Anaste-Confsal è sempre stato definito da Fp Cgil e Fisascat Cisl un “contratto pirata” perché sottoscritto da un’organizzazione sindacale n

on rappresentativa – dichiarano Mohcine El Arrag (Fp Cgil Modena) e Patrice Nana Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – Il ccnl Anaste “pirata” danneggia i lavoratori abbassando significativamente le tutele per la malattia, per l’orario di lavoro, per i permessi». Villa Frignano non ha mai applicato il ccnl Anaste “pirata”, ma quello sottoscritto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, però scaduto nel 2009. Di fronte all’atteggiamento Anaste di voler mantenere in piedi un ccnl privo di rappresentatività, le parti hanno deciso di arrivare all’accordo di ieri che prevede, a partire dal 1 luglio 2021, l’applicazione del ccnl Uneba, uno dei contratti più importanti del comparto socio-sanitario, rinnovato per il periodo 2017-2019. I sindacati, unitariamente, hanno già presentato la piattaforma nazionale per il rinnovo del triennio 2020-2022. «Siamo molto soddisfatti – riprendono El Arrag e Nana Zemo – Questo è un accordo importante perché riconosce che ai lavoratori di questo settore non possono essere applicati contratti sottoscritti con sindacati di comodo che innalzano l’orario di lavoro e tagliano il pagamento della malattia. La pandemia ha messo a dura prova gli operatori dei servizi alla persona ai quali vanno riconosciuti tutele sempre maggiori e retribuzioni sempre più all’altezza del lavoro che svolgono. Con questo accordo abbiamo permesso ai lavoratori di Villa Frigano di avere un rinnovo contrattuale e la salvaguardia delle condizioni di miglior favore già maturate. È importante che l’azienda abbia condiviso questo percorso, che va nella direzione contraria a quella indicata nel ccnl Anaste “pirata” che produce, invece, l’abbassamento delle retribuzioni, con la beffa dell’aumento dell’orario di lavoro». L’intesa raggiunta ieri, oltre all’applicazione del ccnl Uneba dal 1° luglio 2021, prevede la conservazione dei trattamenti di miglior favore già in vigore al 1° luglio 2021. «Questo ci permette di rientrare in un percoso contrattuale adeguato che favorirà il sistema delle relazioni sindacali. Ci adopereremo affinché in tutte le altre aziende della provincia, dove persiste questa problematica, si arrivi a condividere accordi di questo tipo visto che – concludono Mohcine El Arrag (Fp Cgil Modena) e Patrice Nana Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – dopo questo importante passaggio nel distretto del Frignano nessuna azienda applica il ccnl Anaste».