Cisl: 468 reggiani e 720 modenesi con la Pensione di cittadinanza. A Reggio importi ricevuti più alti in regione. Alcune criticità
Pensione di cittadinanza: Reggio Emilia è la prima in regione per importi ricevuti con 216,19 euro mese (contro una media regionale di 185,50 euro), Modena invece è allineata alla media regionale con 182,58 euro/mese. Erogazioni che, singolarmente, possono arrivare sino a 780 euro mensili.
L’analisi giunge dai servizi Caf Cisl Emilia Centrale, Inas Reggio Emilia e da Fnp Cisl Emilia Centrale, analizzando gli ultimi dati disponibili dell’osservatorio statistico “Reddito/Pensione di cittadinanza e Reddito di inclusione”.

Per la Pensione di cittadinanza, l’erogazione media reggiana è superiore non solo al dato regionale, ma anche a quello nazionale che ha un importo medio mensile di 207 euro.
«Questi numeri – osservano Franco Saracino e Lorenzo Bonini, direttori di Caf Emilia Centrale e Inas Reggio Emilia – significano che i reggiani coinvolti dalle misure avevano, mediamente, i due requisiti fondamentali di partenza Isee e valore reddituale/patrimoniale mediamente più bassi rispetto alle altre province».

Sempre Inas e Cisl segnalano un numero insolitamente elevato di domande non accolte tra Modena e Reggio: «o sono ancora in attesa di verifica o sono state dichiarate situazioni a noi non note o sono stati commessi errori in sede di verifica».
«L’introduzione del beneficio di Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza comporta l’erogazione di importi mensili decisamente più elevati rispetto al precedente Rei (Reddito di inclusione, misura che va esaurendosi) – osserva Adelmo Lasagni, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, la categoria dei pensionati – è evidentemente diversa la dotazione finanziaria tra i due strumenti. I pensionati reggiani coinvolti dalla pensione di cittadinanza (tutti i componenti del nucleo famigliare devono avere età pari o superiore a 67 anni), sono stati 468, in prevalenza famiglie monoparentali dato che i nuclei famigliari interessati dalla manovra sono stati 412. A Modena, invece, il numero è più elevato in relazione alla maggiore popolosità: 720 persone coinvolte, a fronte di 639 nuclei famigliari complessivi.
«Se da un lato guardiamo con soddisfazione all’aiuto alle persone in difficoltà, questi numeri – osserva Lasagni – confermano quello che, da anni, segnalavamo: ci sono purtroppo centinaia di persone in difficoltà. Riteniamo, però, che questo dato sia ancora sottostimato se si considera che stiamo parlando dell’1% della pensionati delle due province». 
«Elemento positivo – conclude il segretario dei pensionati Cisl – è che comunque la pensione di cittadinanza, a differenza del reddito di cittadinanza, pur avendo requisiti d’accesso non ha condizionalità una volta erogata».
| Colonna1 | Numero nuclei | Numero persone coinvolte | Importo medio mensile |
| Reggio Emilia | 412,00 | 468,00 | 216,49 |
| Rimini | 484,00 | 539,00 | 205,75 |
| Piacenza | 308,00 | 347,00 | 197,63 |
| Parma | 483,00 | 537,00 | 192,07 |
| Emilia Romagna | 4.830,00 | 5.325,00 | 185,50 |
| Modena | 639,00 | 720,00 | 182,58 |
| Ravenna | 497,00 | 533,00 | 175,83 |
| Ferrara | 459,00 | 503,00 | 175,57 |
| Bologna | 1.132,00 | 1.120,00 | 175,29 |
| Forlì-Cesena | 416,00 | 458,00 | 165,20 |